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Le 37986 poesie in esclusiva dell'argomento "Riflessioni"
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Che cosa ti manca in quel vuoto, occhio di cristallo
perla affaticata nella luce
rotola senza posa la speranza
l’invito dell’alba inascoltato
non lo sai, ma qualcosa muore, senza le tue cure
come un figlio mai nato
mai voluto, steso sulla nuda
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Lo senti un’incessante frinire
avanza nell’ avvolgente calore
che scuote i minuti tra le ore
un ritmico suono per concupire
si formula più di un desiderio
nella sauna più cocente del sole
nello stridere senza refrigerio
il suo cigolante canto
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Quando la brezza d’azzurro ai margini del cuore
sussurra soave un lato di vita profumato di cera
dove un barlume di luna s’intravede a specchiera
quando il pianto di monti e colline dondola il mare
pindarica m’alzo più stretta dentro ai
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Quelle nudità un tempo desiate tanto
Oggi alla vision lascian freddi i sensi
Quei visi ch’eran a
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 | Per l’energia che ho
ancora a ottanta un anni, c’è un
solo pensiero ... che invade la mia
mente; ho lavorato tanto fumando
solo per un tempo, per vivere la
mia vita al meglio.
Ho mangiato
la frutta senza lavarla e ancora
vivo, giravo
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| Sotto un cielo cupo e orfano di stelle
vola il mio pensiero del mar sull’onde;
vi son barconi, come caravelle,
di terre alla scoperta più feconde.
D’esseri umani son gremite quelle
che il turbolento e infido mare asconde
nel letto suo di morte, e
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| C’è solo il silenzio
a farti d’amico
in quelle calde giornate d’estate,
accanto al tuo letto,
dopo una giornata di mare,
tra sole e risate,
passate a fissare
il mare
a cielo aperto,
con quella voglia d’amare
nascosta nel petto,
come il ladro
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| Inesorabile trascorri veloce
come fiume corre alla sua foce
ti riversi nell’oceano dell’universo
anche per chiunque ti abbia perso
non comprendendo la preziosità dell’attimo
condiviso con altri o meditando nell’animo
in silenzio, in solitudine
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Ti racconterò di me e di come abbiamo vissuto
ogni nuova alba al saluto del giorno che fu
e ti dirò chi sei o cosa sei per me
visto che in quella luce ancor ti ritrovo
come se tu fossi anima dentro me.
E ogni volta ti racconterò della mia
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Le mie vacanze
per terra o per mare
le apro spesso
molti mesi prima
per esser sicuro
di non sbagliare
e arrivare al punto
del giusto clima.
Più volte scelgo
solo o in compagnia
spiagge con sabbia
e poco affollate
per passar dei giorni
in
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Il fiato sospeso in
un angolo di cielo
colorato di rosso
il profumo del vino
c’era l’ombra sul vetro
appannato
il bicchiere ormai vuoto
I suoi passi leggeri
sulla rena bagnata
una foto sbiadita
una foglia ingiallita
una voce lontana
la marea
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La purezza ti brilla dentro gli occhi
di cerbiatta ferita se un’ offesa
morde nel cuore incredulo e, sorpresa,
ti scopre dentro un mondo di balocchi.
Sei vipera, sei vergine iraconda
quando turbo un momento la quiete
del tuo pensiero prima delle
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Vivo ora,
in questo istante
sospeso all’infinito
e vesto le spoglie
della stagione presente.
Svuotati gli armadi
di abiti stipati in attesa
riempio sacchi di vite
che non mi calzano più.
Vivo ora,
senza fretta
e senza rimpianti,
il
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Il bianco
noi siamo.
il seme germogliato di
vitali colori
sentiti.
E lo accarezza soave
il Ponente primaverile.
Ulula gelato
ciclone d’inverno
il perno scavato nel cuore
del fiore.
Strepita il corvo con
arguti e pungenti
silenzi
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Per tutto il giorno
la tua insolenza
mi si è attorcigliata
come un boa constrictor.
Civetta stilosa
hai prorotto
incontrollati sfoghi
per la violenza
d’una ruga d’espressione;
insopportabile
affronto del tempo
che passa.
Sopravvivremo
a
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La coerenza
dell’uomo in battaglia
fa conquistare
piazze e poltrone,
dà sicurezza
a ogni essere in marcia
di giungere al traguardo
con onore...
E questo è il più bel salto
del vincente
tener fede a ogni detto
e promessa,
non andar mai
fuor
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Oh tu, re delle foglie di montagna,
che per le cime sorgi care a Vìshnu
e da Kàli, la Furia, tempestate
con i tuoni furiosi d’una guerra
celeste... oh tu, sì somma ombra di rami
ove l’allegra Baiadera ne attende
Shìva dal volto stupendo... oh mio
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Scrivo in bus
errante scrivano
un surrealismo surplus
con una sola mano
un viaggio è la scrittura
dentro un altro viaggio
che muta in sostanza impura
e mentre il corpo fermo muove un baricentro sconosciuto
divento oggetto abietto o alieno
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 | Discreta l’esperienza del prelato,
di vita egli ha cultura ed è paziente,
in ogni situazione ammanicato.
Ignoro se ha dall’Alto i contributi
e se in pensione può ritrarsi il prete,
ma tanto ancor può far da stagionato:
se predica saprà ben
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| Spendo minuti
a guardare intorno,
il vicino col Pinscher
e l’edicola che alza la serranda,
le mani in tasca
a strascinare i passi
lungo il vialetto della parrocchiale.
Afferro quel pensiero
sulla nuvola bianca
e il sentore di pioggia;
nel
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| E sono voci
quelle che si sollevano
e che ricadono in echi
tra pareti scabre come sabbie
in un condotto del tuo ka.
Io siedo spesso
all’ombra del tiglio delle tue paure
che guardano l’ora sempre in attesa.
Un giorno
le vedrai anche tu le
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| Una canzone
può colpire al cuore
e far svegliare
stelle addormentate,
ricucire ferite
e dare amore
ad anime felici,
deviate o spezzate.
Allieta spesso
da mane a sera
e dà coraggio
a vivere la vita
come se fosse
eterna primavera
una
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Occhi smarriti
su di un tempo che non ricordi
le parole spezzate su gesti insicuri
sulle rotaie passano le ore
un treno non partito
la ricerca di un gesto amato
ancora mi chiedo
se qualcuno ha smesso di cercare i tuoi sguardi
il tuo
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Noi non siamo qui
a pretendere il nulla
dalle stanze vuote
nel buio che avanza
Una carezza perduta
per tutte quelle sere
trascorse in compagnia
di lacrime amare
Noi non pronunciamo
parole per innamorare
la luna o i suoi dolori
aperti per
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 | Anomalo il mio vivere,
latente un vuoto nella mente.
Desiderio di lasciarmi andare,
non so dove né quando.
Attendo che qualcosa
mi svegli dal torpore,
mi riporti sulla strada maestra
per raggiungere
ed afferrare per la coda
la vita che mi
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| Un giorno ... moriremo tutti quanti
ad uno ad uno senza alcun avviso
e ci ritroveremo a fianco ai Santi
a passeggiare in mezzo al paradiso.
La legge della morte non prevede
né dialoghi, ne scambi d’opinione,
pertanto ciò che avviene in quella
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Ho messo in standby la vita
solo per qualche ora...
per sentire
il rumore di una lacrima
quando esplode...
Ho ritagli di esuli attimi
usciti dalla bocca
stanca delle frasi di circostanza
carica di un sentire avariato.
Ci sono cuori così
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Ho nella vita uno scrigno
dentro gemme semplici e virtuose,
giusti colori
che fan perfetto ogni angolo.
Hanno il rosso
per colorare i ciclamini
e il trionfo della scena.
Per accendere l’inverno
e scaldare di sera
le vene assiderate.
Hanno
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Le parole
son foglie,
lasciano l’albero,
con qualche goccia
di pioggia
accarezzano
un mondo muto
che il sole
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Mostrare un volto
nasconderne il vero,
dire forbito o stolto
per riverire il coro.
Oggi sei stato uno!
Domani chissà?
Si consuma nel dì
la farsa del giorno.
E’ difficile mostrarsi!
È come spogliarsi:
senza veli e pudori,
senza sociali
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I figli di nessuno
sono stati i primi a conquistare il cielo
poi i disadattati, i meticci a seguire gli illusi
ma nel cuore dei nostri padri
batte ancora un cuore di pietra
che non frantuma l’odio e l’ovvieta’
ma spera come il minatore alla
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37986 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 5251 al n° 5280.
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