16 Novembre 1976
Pioggia bagnava il mio cammino, cielo cupo ma non per me. Chilometri di strada da macinare mi separavano da te. Alcuni
Pioggia bagnava il mio cammino, cielo cupo ma non per me. Chilometri di strada da macinare mi separavano da te. Alcuni
Rimembro amaramente l'albero davanti la finestra. Era un verde pino, rimembro ancora ch'era un amico, dai verdi aghi
Quel giorno in treno t’accomodasti a me di fronte ch’eri curiosa, si capiva, di costatar l’effetto del tuo succint…
Nulla rimembro non posso farlo. è il mio destino non saprò mai chi mi ha dato il buio. Frettolosa fu la mia
Dolce è il tuo viso, i suoi occhi non vedono che te. Parli e parli Non ti accorgi che, lui stà li ad
Ci prepariam tutti alle Feste adornate son tutte le porte ma sopragingon le spese impreviste di regali son vuote le
Oceani ho navigato superando uragani. Vicino casa un di apparisti tu, anche tu t’accorgesti di me e fu subito amore.
Viandante son fredda cometa nello spazio. Nel mio cammino tanti soli ho visitato, nell'immenso tanta strada ho fatto,
Con sapienti colpi di martello e scalpellino i natali a dato a te, ammaestrata mano. Dal bianco marmo ha estratto con
Mai sopite dal tempo emergono lontane emozioni Canuto il capello e non più saldo il passo ma nel petto il cuore batte
Il mio mondo si muove in carovana vagabondo per nascita, non per scelta con tanti altri divido il mio cibo, e con gli
Parole pesanti più di macigni vivere lo stesso come vivere? strade percorse contromano ad occhi chiusi ieri
Volteggi di rondini nel cielo azzurro cinguettano festosamente, infuocata la stagione non lascia tregua. Bionde son le
Spiaggia deserta onde che frangono. Sopra di me volteggia un gabbiano, ali ferme, galleggia nel vento,
Vento che dolcemente scuote rami di salice piangente sdraiato su quel prato che odora intensamente d’erba contemplo il
Dimmi cuore mio perché non sento più la voce che tanto ho amato? Perché non sento più la mano che calda riempiva la
Pioggia diventerò bagnerò i tuoi capelli scivolerò sulle tue gote. Sul tuo ombrello farò sentire il ticchettio delle
Vorrei dirti quello che non ti ho mai detto vorrei dedicarti quello che non ti ho mai dato ti rincorro in ogni viso che
Vieni avvicinati a me guardami nel viso nei miei occhi rispecchiati ammira quanto sei bella scopri quanto è
Gradino dopo gradino scendo in una scala a chiocciola. Passo dopo passo sprofondo verso il mistero precipito verso l’
Parola non esprimi silenziosa dama Davanti al tuo uscio m'hai lasciato. Il mio cuore è pieno di silenzi Stormi
Oggetto crudele, tu sei lo specchio ostenti un volto che non conosco non sento nemmeno ciò che esibisci. Da quando mess…
Già sorta Venere, con ardire si mostra ancor pria ch’ el sole s’alzi, al villano ricorda l’inceder
Di fuoco il ciel si tinge, inizia una danza lenta emozioni di colori l’orizzonte il palcoscenico azzurro e gialli
Diventa socio del Club: accedi a La Piazza riservata, ottieni sconti su concorsi ed eventi e aiuti la community a crescere.