Albino il breve
Fosti investito da una bianca luce, che rese ancor più soave il tuo sorriso... giuocavi con i bimbi, del sacro,
Fosti investito da una bianca luce, che rese ancor più soave il tuo sorriso... giuocavi con i bimbi, del sacro,
ero un'anima alata, un angelo moro... il succo dei verdi anni, ci rendevano puri... oggi mi guardi, dimentico del tuo
maestosa dea, irradiami con la tua luce... bello è attenderti, quando sei uno spicchio, guardarti ogni sera
La strada sterrata, per giungere a te, sotto frondosi, freschi alberi... poi, ecco il vederti, il tuo limpido sangue, a
Foglie ingiallite, danzano al vento, brezza pregna di marini ricordi... alberi seminudi, aurore sbiadite, brevi
lo vidi un mattutino, e gli sguardi d'alba s'incrociarono, i capelli liberi come salice, la barba incolta di chi ha
me te se bela, stasera sota la luna i to oeucc sbarlusen... el coer el me bat, quant te tegni la man me par de sugnaa,
Belle modelle, esili giunchi al vento, diafane fate... Belle modelle, giraffe umane sotto le luci, due lustri di gloria
Nacqui sereno, crebbi roseo, m'innamorai di lui, fui felice, ma divenni siccome lebbroso... ora fluttuo nella luce con
il mio passo stanco, in uno sciancato cammino, ho ancora sul mio corpo, frammenti di ragnatela... flaccida, la mia pelle…
Quieto e sereno, te ne stavi al monte, pregno di Santità... chiamato a gran voce dalla falsa folla, solo volesti
Le mani al cielo io alzerò intonando le note più alte, come un garrire di rondini, come il richiamo di un
La tua voce, il canto di un gabbiano, bella eri, pelle di sole, profumo di dune... ribelle, tigre libera, quanto vorrei
Raggi di un sole mattutino, giocano maestosi, tra le abbronzate foglie... l'acqua dell'amato fiume, inebria la mia pelle
la pelle tua di pesca, ha un profumo d'estate, di sole, ti desidero immensamente, senza veli... il bikini succinto,
Vorrei fuggir da te, liberarmi dal tuo alito meraviglioso... troppo m'avvicinai a te, per tornare sugli antichi
elisir alla tristezza, tu sei fanciulla eterna, linfa di melodia... sei sempre dentro me, compagna discreta, madre
Onde sonore libraron nell'aere, melodia totale nella campagna, e le chitarre garrirono al vento...
travolto fui da sfrenata passione avviluppato da un gelido vento preso dai flutti, siccome Paolo e
manùn de vilàn, cour dun berìn, te parlvavet cume un magutt, ma quanta gent te guarii... bastava un
Sento il profumo della tua pelle, il mio sangue diviene come spuma d'onde impetuose che s'infrangono su scogli... la mia
te siri un omòn gran me una casa cunt un coeur pien de ben... un saco per covrtire, ti con altri fiòl de
Chiuderò i miei occhi, come ogni notte, per ritrovarmi con voi, fratelli del mio tempo, tra fuochi, danze e
Tempeste di grandine, sono dardi per l'anima nostra, noi, poveri umani, che martoriamo il nostro corpo, schiavi di una
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