Quanta beatitudine c'è
nell'ascoltare sé...
Voci silenti
di un'anima
che umilmente chiede perdono.
Giorni, mesi, anni...
trascorsi
in bramosie di spirito,
abbandoni contorti,
suoni impercettibili di coscienza.
Puntuali,
i battiti del cuore
bussano alla porta della vita...
E' finita...
Ed ora
sognando l'ignoto
agogni
quel silenzio...
dentro schegge di pace... | 

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Le stelle appassionate
salite in fretta
nell'oscurità
della notte,
cantano a squarciagola
il sorgere del sole
mattutino.
Ma il buio beffardo
plana sulla terra
oscurando la vita | 

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I colori del cervello
sembrano
tante foglie in balia
del vento.
Rimangono sospese,
fluttuano nell'aria
e nel movimento
inebriano
la spirale della libertà.
Adagio,
in un melodioso valzer lento
sfiorano terra,
urlano cantando di deliri...
...E nella quiete riparano
nell'oscurità della serra... | 

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E' un giorno speciale
ogni cosa accoglie
un colore universale.
C'è aria tiepida,
profumo che cattura i sensi.
Capogiri fluttuano
sospesi dentro corpi
che vogliono danzare.
Lampadari
appesi ai soffitti calpestati.
Orme definite
seguono un percorso,
poi si bloccano intimorite
e con un gran guizzo
evitano le fastidiose
insidie
mandate dal destino.
E' sacrale questo momento
e proietti lo sguardo
verso quel cancello
che cristallizza la corsa.
Sei arrivato!
Togliti le scarpe
e con un grande salto
penetra in quel mondo
ultraterreno! | 

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Quel pendolo triste
costretto nella tela
di giacigli disfatti
non brama
nostalgiche note...
Raggiante
oscilla la barra...
Riflessa nel vetro
l'ora dell'abbandono.
E vorresti ribellarti...
Ma non c'è perdono... | 

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Spighe di grano
si adagiano
sui manti cristallizzati dal sole.
Tutto sembra
assumere il barlume dell'oro.
Sussurra terra esausta
che ti inchini
innanzi a tal miracolo!
Lacrima
quel volto
a veder cespugli incolti
quasi inariditi...
Ma il contadino
annaspa gli occhi
e focalizza
oltre ogni brulla macchia
il seme...
Che partorirà il raccolto! | 

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Luce del faro
ravviva ancora per un po'
questi miei occhi stanchi.
Inebria la pupilla
e dammi il guizzo,
quel brivido appassionato
che insidia integralmente
la mia mente.
Accendi la scintilla
con il fuoco vero
prima che intorno a me
sia tutto nero. | 

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Percezioni,
frammenti di speranze
che sbriciolano cadendo sul pavimento.
Voci
troppo lontane,
ombre in difficoltà
dove nessuna comprensione
riesce a placare l’animo.
Disturba
l’inverosimile certezza
che nulla
cancellerà ciò che agita
le tormentose
inclinazioni cerebrali.
Niente
riuscirà a comporre
quello che la verità
nascosta
all’interno della voce
ha scavato...
Gallerie,
profondi percorsi
deviati
sopra i cavalcavia
calpestati
dalla mediocrità e inutilità
dell’intelletto | 


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E' la mia ombra
a farmi compagnia.
Mi segue,
stilizzata e nera,
è lei che anticipa la sera.
Ovunque io mi volto,
la vedo,
tranquilla e pacata,
è lei
che mi fa sentire beata!
Cerca
scavando nel profondo,
è lei
che mi intrappola nel mondo.
Anima,
dolce, tenera, squilibrata,
è lei
che si consuma nei meccanismi
di una energia logorata! | 

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Urla nel silenzio
l'anima.
Piange la mente,
scontrandosi
con una realtà amara.
Si rannicchiano le gambe
all'interno del corpo
chiudendo i cancelli
con il mondo intero.
Ma niente di tutto questo
spengerà il sorriso
stampato sul volto,
nell'attesa
che quel miracolo
chiamato serenità
apra i cancelli
a quel corpo ormai stanco
di essere punito |  | 

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