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♦ rita damonte | |
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Le 5121 poesie in esclusiva dell'argomento "Morte"
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Non è da molto
che respiro rovine
e in questo vento
sento solo il freddo
che sussurra piano
il mio nome acceso
da un tramonto
finito a tarda sera
con le ombre morte.
Non è da molto
che piango polvere
vivo in una lacrima
nera e opaca
i
leggi

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Tento di sentire
le ombre andare via
e resto di sale
mentre ogni cosa
sembra parlarmi
di cose già morte
in un altro tempo
troppo lontano da noi.
Tento di svanire
prima che il buio
mi porti via con sé
come un trofeo
innalzato per
leggi

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Sembra che sia
solo una maledizione
la pelle che tace
e non sa se svanire
o raccontare storie
di un altro tempo
rimasto nella memoria
delle notti lontane.
Sembra che sia
solo un dolore funesto
un lamento appeso
alle ombre del
leggi

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 | Quando penso sono solo
Non mi ascolta nessuno
Cosi’ credo
E la mia vita vera
quella che sento dentro,
al momento,
la conosco io solo.
E quando io
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| Senza nome
sono un’ombra
senza nome
un vento stanco
che accarezza
la sera svanita
in una melodia
di buio e paura.
Senza nome
sono una luna
senza nome
e la luce del cielo
è una maledizione
un alone
di nostalgia velenosa
che
leggi

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Se la fine
è già qui, alle porte
respiro veleno
e sento le ombre
sciogliere i segreti
della sera
in un piccolo cielo
senza più stelle.
Se la fine
è un battito cieco
il cuore arranca
in un fiato di memoria
negata alle albe
e la luce
è
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Il vento nero
la luna che piange
il cielo scuro
preludio di morte
il vento insano
che profuma veleno
e lo sguardo freddo
di chi sa che domani
i corvi canteranno.
Il vento gelido
le nuvole d’argento
le stelle scure
di un’altra
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Se cogliamo le ortiche
il nostro vaso nero
sarà pieno di sogni
e non avremo bisogno
di mentire alla luna
sui nostri baci rubati
al veleno che scorre
fra noi e le lunghe notti
che finiscono in un’alba.
Se beviamo l’elleboro
non avremo più
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Sembra che sia vento
io lo sento
cerca di entrare
anche se non voglio
e le pareti umide
giocano a sperare
in una nuova tenebra
simile all’amore.
Sembra che sia sera
io la vivo
ma non è tremando
che gonfio le vele
anche se il respiro
non
leggi

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Il tempo è un cerchio
e molte cose
le ho già fatte
per un’ultima volta
e avrei potuto
abbracciarti ancora
quando ho smesso
di credere al cielo.
Il tempo è morte
si porta via tutto
anche i respiri del buio
e le ombre amiche
che cullavano
leggi

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Sono io l’uomo nero
sono fuggito
dalle stanze scure
dove la morte
conta i passi di tutti
e i corvi annunciano
le ombre di un cielo
nuovo, che attende
l’ultimo nostro respiro.
Sono io l’uomo strano
che di sera
accarezza i ricordi
e sente
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Ti lascio le ombre
e una piccola stella
con i nostri dolori
appena dischiusi
dal tempo che scorre
e che scriverà ancora
nuove pagine scure
da leggere al buio
mentre l’alba muore.
Ti lascio le tenebre
le notti da vivere
con il cuore in
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Nessuno saprà
del mio male segreto
i dolori del sangue
e le tante rovine
tenute a conflitto
in un volo di seme
che non trova la terra
data in pegno
per riscattare l’amore.
Nessuno vorrà
sussurrare carezze
e me ne andrò
nel silenzio del
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Parlami sempre
non lasciare che il cuore
se ne vada da qui
e incidi la nostalgia
col fuoco sulla pelle
che trema ancora
per tutte le cose non dette
e per le primavere accese
senza fiori da cogliere.
Guardami sempre
fino all’ultimo
leggi

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Vengono qui a morire
nelle stanze buie
dove nessuno perdona
un respiro di troppo
o un dolore nascosto
al cielo che piange
di qualche nuvola
carica di pioggia ma
fredda come l’inverno.
Vengono qui a sperare
e poi muoiono
di una nostalgia
leggi

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Cerca di colpire il cuore
la vita finirà
e non avrò più nulla
da chiedere al cielo
né alle ombre in coro
che lamentano il domani
quasi fosse un fiume
che cerca il suo mare
nel vuoto di una lacrima.
Cerca di annientare l’anima
il respiro
leggi

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Non c’è pace
e spengo i tuoi occhi
il ricordo nero
di qualche parola
pronunciata piano
per non morire
di nostalgia
o di dolore sfumato
prima della sera.
Non c’è anima
in queste carezze
che ancora segnano
la pelle e le ferite
rimaste a
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Siediti pure qui sul bordo del letto,
non serve nascondere il freddo falciato
ti guardo negli occhi senza alcun timore,
sei solo un ritorno che avevo aspettato.
Ti ho vista venire a bussare alla porta,
rubando il respiro a chi m’era pilastro
hai
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Vedo solo la morte
lei mi cullerà
in un nido di buio
lei mi parlerà
con il dolce silenzio
delle stelle spente
e non avrò dolore
né il vento che soffia
quando tutto è alla fine.
Sento solo la morte
le foglie rubate
alla primavera
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Spezzo le onde
di questo cielo
non ho ricordi
da cancellare ora
non ho più dolori
né ferite da guarire
sulla pelle triste
di un gelo che resta
dentro al petto.
Cavalco le ombre
per arrivare a sera
e danzo le stelle
per non
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Tutto è finito
anche il tempo
il respiro nero
che baciava nubi
nel cielo grigio
del nostro inverno
gelido di pelle
e di sguardi nudi.
Tutto è sospeso
anche il dolore
e il vento del sonno
che arriva all’alba
quando la luce
è già una
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I miei occhi mi fan vedere
quello che non esiste,
sono come i miraggi del deserto.
Come l’acqua fresca che avverto
sul mio cuore sempre triste
Ecco cosa sei diventato per me,
un miraggio che dopo pochi attimi
scompare lasciandomi tanto vuoto,
e
leggi

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Spegnerò il cielo
e brucerò per gioco
la pelle sarà cenere
lo sguardo sarà cupo
come il buio della sera
e cancellerò ogni cosa
anche il mio respiro
che vaga come un vento
senza alcuna speranza.
Spegnerò il mondo
e tremerò nel fuoco
il mio
leggi

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Non controllo mai
le mie nuvole assassine
non ritorno mai
dove il cielo mi ha tradito
con un tramonto
o con le stelle illuminate
che sembravano promettere
amori e carezze
per questo morirò da solo.
Non ascolto mai
i battiti del cuore
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Una mano si alza piano,
cercando il sorriso nel cielo,
il vento l’ha portato lontano
restano spente le stanze al gelo;
è volato via come un gabbiano,
oltre l’azzurro chiaro delle stelle,
ha sciolto il nodo stretto della mano
ombre lunghe e teneri
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Se la fine
è solo uno sguardo
non guardarmi
e posa le ombre
fino alla sera
accarezza le stelle
finché non tremerò
con l’ultimo respiro.
Se la fine
è solo un silenzio
parlami ancora
e culla le lune
che ci guardavano
di notte
mentre il
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Se non ti hanno
chiesto scusa
lo faranno presto
per averti tolto
il cielo e i colori
il vento e il profumo
della primavera
spenta troppo presto
con la luce ad est.
Se non ti hanno
mai perdonata
lo faranno presto
e sarai cullata
da
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Immagino il cielo fermo del pomeriggio,
un azzurro così grande
che sembra poter contenere tutto,
anche quello che mi manca.
Tengo tra le dita
un filo sottile,
tremante come la voce
quando pronuncio il tuo nome, papà.
Il palloncino
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Chi avrebbe
mai immaginato
che sarebbe
finita così
con la solitudine
delle stanze
dopo aver dipinto
mille colori
e aver visto
l’autunno disegnare
le foglie morte
nel vento
e il fiume
dividere in due
la città perduta
fra due ali
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Lo so che senti freddo
e io ti penso
nella terra bruciata
da un fuoco eterno
che culla i desideri
e i peccati mai sognati
dalla pelle morta
di un passato lontano.
Lo so che mi ricordi
quasi fossi un vento
passato alla sera
e arrivato al
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Non sei mai nato
ma ti ricordo
come un dolore
che non abbandona
una presenza oscura
fra le notti e le albe
quando non dormo
e non respiro
questo tempo nero.
Non hai mai sorriso
e io piango
a volte solo all’alba
se sogno stelle
ormai
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5121 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 1 al n° 30.
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