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Introspezione
Le 46451 poesie pubblicate sull'argomento 'Introspezione' Poesie di introspezione |
Stride,
guaisce, mugola
questa notte vuota.
Cielo spento.
Vorrei capire,
imparare,
crescere.
Ma sono qui...
vuota e
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Sillons de vie,
ondes de joie,
prouesses du cœur,
halo de tout être.
Ici s’inscrit le souffle,
élégant dans sa flamme.
Lumière incertaine
astre lointain,
nuances de perles,
générées par nos pleurs.
Armons- vous de patience,
berçons l’horizon
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 | Sotto la pioggia leggera e sottile
cammino lasciandomi bagnare
si posa sulla pelle e sui vestiti
come fosse velo di seta.
Piccole perle salate si mescolano alle gocce di cielo
insieme catturano il dolore
scendono sulla pelle scivolando
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 | Onda fredda porta a riva
il profumo del mare,
distesa in movimento,
angolo di energia pura.
Nuvole minacciose,
gocce di pioggia,
tempesta di burrasca,
sferzano il mio viso.
L’orizzonte arrossa
dietro le montagne,
imbiancate di neve,
profili di
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 | Scelgo la vita baciata dalle lacrime più tristi
nel mondo dei sogni infranti
a ridisegnare un profilo senza occhi.
Tra le tenebre di un attimo
scelgo la luce della sapienza
che dirige passi verso il mondo invisibile.
Scelgo la risata di un
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| La vita che passa come un treno in corsa lungo i binari del tempo.
La vita che non si ferma e va avanti con la frenesia di raggiungere nuove destinazioni.
La mia vita sempre a un bivio, sempre attraversata dalle turbolenze delle stagioni instabili, nel
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Tu forse non lo sai
mio dolce nodo
che sei legata a me mattina e sera
estate autunno inverno e primavera
a volte un po’ bugiarda e un po’ sincera
ma non mi lasci e palpiti ogni istante
sommessa circospetta e trepidante.
Tu forse non mi credi
mia
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 | Se ti senti solo riportati al centro del cuore
e rimetti ogni cosa al suo posto
senza averne paura.
Solo così riuscirai a vivere sino in fondo
la tua essenza
e nessuno al mondo può vantare predominanza su di te.
La vita è creazione in amore
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limpida piuma che vola e viola il cielo
come una nave il mare in tempesta
attraversa il tempo
faro che illumina
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Non mi aspetto niente,
solo promesse mormorate,
cadono a terra violate,
disprezzate.
Prendo il presente della giornata
anche male allestita,
intanto tace la tempesta,
il cuore langue a distanza.
Già sento la sua assenza.
In un sussurro
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Vigilia incatenata al passato
vorrebbe dare una svolta al momento
non riesce in alcun modo a guardarsi attorno
carpendo quei colori che luccicando
in maniera spropositata feriscono e non poco
per una mancanza insostituibile
tirando dritto cercando
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Sogno il vecchio Natale del paese
raccolti nella vigilia della sera
ad aspettare con le luci accese
in un’intimità sempre più vera.
Vorrei un Natale sereno,
riportare sulla retta via
chi erra, niente di meno,
senza più ferire, in pace e
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La facile preda nella foresta antropica
si aggira tra oscuri scranni alla ricerca
di cavalieri erranti persi nei gironi del male.
Tu che di verità perdute accendi
un cuore in cerca d’amore, e illudi.
Giro e rigiro la clessidra per fermare il
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Spirale de mots,
ouverts aux lendemains;
prisme de l’espérance,
happé par le doute;
ici règne la confusion
et le chaos des funambules.
Le fil d’Ariane s’emmêlerait- il,
À l’entrée de ce labyrinthe?
Noceurs et farceurs,
Gardez vos fausses
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Les aiguilles d’une boussole,
orientent mes pas,
vers une direction inconnue.
Au sud fleurissent les entrailles de la terre,
semblables aux racines des baobabs,
qui tissent l’ancrage d’un édifice humain.
À l’est, se profile le berceau de la
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Scannez mon esprit,
yeux de la conscience.
Jusqu’au fond de l’âme
à la recherche d’une énigme,
puisez dans mes profondeurs.
Logique dans vos pensées,
vous guettez tel un loup,
de remarquables indices
gérés par mes vicissitudes.
Ouvrir de
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Ad annebbiar la vista son ibride andature,
corpo instabile, ed un dolor da trainare,
son anni ed anni or grigi or rossi,
croce ad albeggiar tra giorni.
Anima sola, irriverente delusione
d’aver amato tanto,
un vecchio stanco sulla strada del
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Niente puoi dire o fare se non accorgerti
di quanto quelle parole abbiano scalfito il cuore
inattese ritornano ad illuminare il giorno
per un desiderio a suo tempo pensato
lasciato ora lì su di un piatto pronto per essere servito
gioia e
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Perdre la voix des silences,
où l’ombre regarde,
tout en creusant derrière chaque pas,
les voyages de l’inconscient,
accroché à une enigme.
Le long des déserts humains,
se profilent ces eaux cristallines,
qui étanchent ma soif,
des notes de
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Ad invader l’anima è dolce desio,
un senso di pace,
una verde oasi ove nascono gigli e orchidee,
libellule e gabbiani, a volar su spazi infiniti,
suoni sinfonici a divulgar al corpo giocosa ebrezza.
Ad ombre mute il mar dondola e
nel suo brillio
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Regnerà il vento
in questa terra desolata,
dove i pensieri
sono prigioni a cielo aperto.
Malinconie,
aprono sentieri
tra le fronde abbarbicate
e le spine del tuo giardino.
Riscopro il profumo
dei fiori acerbi
che crescono
sulle sponde del
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Scansioni la mia mente,
occhi della conscienza.
Fin in fondo all’anima
in cerca della mia enigma,
attingi nel mio profondo.
Logica nel pensiero,
aspetti tale una lupa,
notevoli indizi,
gestiti dal mio vivere.
Apri nuovi sentieri da
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 | La stanchezza vince su di me
mi riduce ad uno straccio,
non posso alzare un braccio
e le mie gambe si piegano da se
Mi cadono le cose dalle mani
il tremore non mi lascia in pace
butterei le medicine nella brace
tanto i risultati sono
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 | L’avervo avuta vinta in quei frangenti,
in cui ciascuno lotta e poi soccombe...
Invece, senza storie e dolcemente,
in me fermai d’azion sospiro e spasmo.
Deciso e plateal davver defunsi:
di certo mi lasciai in quel momento;
e penso proprio, son
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Disperso nella notte,
racconto istanti rubati alla mia confusione,
immischiando sogni e malinconie...
Accarezzo la riva di un mare logoro e triste,
mi zittisco davanti all’immensità del domani.
Io uomo solo cammino dentro la meraviglia della
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impalpabile nebbia
bussa alla porta
-dove l’acqua circonda l’anima
annega il silenzio
specchi di un lago dorato
come stelle riflesse lungo il fondo-
germina un seme
e ostruisce ogni cammino
-vuoti da rendere
sporcano frasi buttate
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 | Quando il silenzio nasconde un grido
è da lì che nasce l’angoscia e il dolore.
Un mare in tempesta è il mio cuore,
tradito, scalfito e indurito dal timore.
Le ultime lacrime intrise di sale
cadono tra le onde senza far rumore.
E nelle sere
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| Smarrire la voce dei silenzi,
ove l’ombra si affaccia.
frugando dietro ogni passo,
i viaggi dell’inconscio,
appeso ad un’enigma.
Lungo i deserti umani.
arriva un’acqua cristallina che disseta;
note musicali in re minore,
gocce di memoria nate in
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| Silenzio che spacca i timpani dove ritrovarsi
per gustare ancora una volta
ogni piccolezza che la vita ha elargito
riuscendo persino a confondere il giorno e la notte
quando ad occhi chiusi tutto assume colore diverso
suscitando quel genere di
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Sovente torno in quei vicoli perduti,
profumi inebrianti impressi nella memoria,
odor di muffa e cantine, iuta e semi d’amore.
Venticello di borgata a rubar voci
e grida di bambini in gioco,
anime ad incontro e scontro nei vicoli stretti del
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46451 poesie pubblicate sull'argomento Introspezione.
In questa pagina dal n° 1111 al n° 1140.
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