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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’592Autori attivi: 7’447
Gli ultimi 5 iscritti: TonyLake Sito - Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - albero95 |
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Morte
Le 6916 poesie pubblicate sull'argomento 'Morte' Poesie sulla morte |
Hai scelto una calda
giornata di agosto per andartene...
così all’ improvviso...
senza avvisarci senza salutarci.
Mai avrei pensato che
sarebbe stato il tuo ultimo
respiro...
così giovane... così pieno di vita...
artista in tutto...
il tuo
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Non ti trovo più
fra i miei sogni
e la cosa peggiore
è dover cancellare
Ogni nuvola
come se fosse
un segno del tempo
che passa oltre
Non ti sento più
sulla mia pelle
e il rosso fremito
delle tue labbra
Non è che una ferita
aperta dai
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Amami
e poi dimenticami
prima che l’alba
spenga le stelle
Accarezzami
e togli lo sguardo
dalla tenerezza
rimasta a morire
Sui giorni passati
a cantare nubi
che il vento voleva
portare via
Ricordami
con i fiori di seta
deposti sulla
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Non ho il cuore spezzato
se lo avessi
non riuscirei a guardare
i tramonti d’estate
Non ho paura dell’amore
se così fosse
non uscirei tutte le sere
per incontrare il buio
E piangere con la luna
per le mie ombre
malate di nostalgia
di troppe
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La sera ci chiamerà
con il nostro nome
le ombre non sanno
che sei andata via
La notte sussurrerà
parole sconosciute
e il mio buio non sa
che io odio il mondo
Fra tutti i tramonti
solo uno ha parlato
per chiedere conto
del male
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Non toccarmi
ho sulla pelle il male
e sento le lune
rubare la pioggia
Non parlare
perché la sera è malata
e respiro il vento
delle notti che verranno
A portare via tutto
anche il nostro buio
che dipingeva il calore
dei sogni d’estate
Non
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Qui,
poco lontano dal petto
ci sono alberi soli
che hanno dato tutto
Per una goccia di pioggia
lontana dal cielo
e per qualche silenzio
nel buio non corrisposto
Qui,
quasi vicino alle stelle
c’è il tempio di un mondo
che non sa più
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È sempre la solita storia
raccontata verso sera
quando i ricordi
fanno più male del sole
È sempre la stessa stella
pronunciata in amore
mentre la pelle brucia
e l’aria sembra fuoco nero
Non mi perderò nei luoghi
né in nostalgie del cuore
fra
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So che mi cercherai
nel tuo mondo
dove il sole
non bacia la terra
So che mi penserai
se il respiro
arriverà fra le ombre
di un altro cielo
E le carezze
che non ti ho dato
avranno sempre
il rimpianto dei morti
Ora che il mare
ti ha
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Dopo la vita
c’è ancora qualcosa
lo posso sentire
nel vento che soffia
Nel buio del bosco
e sulla pietra nera
che sigilla la tomba
con le tue parole
Oltre le porte
c’è un velo d’amore
che non svanisce
con la notte fonda
Nella luce
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Gli elfi oscuri
hanno già portato
fiori di diamante
sulla tua tomba
Lì dove un’ombra
ha dimenticato
carezze e respiri
nel buio del bosco
Le fate di tenebra
hanno pianto gocce
sulla terra fredda
ed è nato un seme
Scuro come i
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Maledico le ombre
i gesti da favola
e le parole accennate
con il male del nulla
Maledico i conflitti
l’amore senza amore
e il non vedere niente
che non sia alba
Detesto il veleno
bevuto di notte
quando la luna sembra
un nemico
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In fin di morte
avevi solo un filo di voce
il cielo non sarebbe
passato oltre i ricordi
Di una tela vissuta ad arte
con i colori limpidi
tessuti a seta
sul marmo dei dolori
Nell’ultimo istante
sapevi di aver amato tanto
e le parole
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Ora puoi tacere
io mi sono perduto
nelle mie ombre
e non ho più luce
Non mi consumo
se non fra i silenzi
di antiche nostalgie
tenute vive sul filo
Teso fra il passato
e il futuro che mente
una diversa stagione
d’amore o di morte
Ora
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Siate felici
che la notte è breve
e prima di giorno
qualcuno se ne andrà
Lontano
dove il cuore
non è che respiro
di vento immaginato
Dai veli di nuvola
sull’orizzonte oscuro
di un tramonto
rosso di amore ucciso
Siate tranquilli
la Nera
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Di un lontan passato
di maggio ultimi giorni
ultimi giorni quel dì
del in terra viver tuo
breve come un sogno
rapido fu la vita tua
un fresco mattin a cercar
in sella alla tua moto
di una una roggia una ombrosa
riva due sperate ore di pesca
due
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Il mito dell’ombra
era una vecchia storia
da non raccontare
nelle notti d’amore
O mentre la nebbia
(prodigio d’inverno)
copriva la luna
col suo fiato di bava
La leggenda del buio
nasceva dal bosco
e qualcuno diceva
che poteva
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Tutto mi consuma
il sole troppo caldo
e anche uno sguardo
il silenzio del mattino
Tutto mi fa male
le parole non dette
e una sillaba spezzata
riflessa in un cielo
Grigio come i morti
abbandonati da anni
in un sudario bianco
memoria del
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Sento le voci
solo di notte
quando i morti
parlano d’amore
Mi sento perduto
fra le ombre
in qualche strano
conflitto di cielo
Sento le carezze
di lontani cuori
ormai stanchi
di battere le ore
In un tempo
finito fra le nubi
di altri
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Nulla da dire
e sono chiuso qui
nell’isola dei morti
da quando il tempo
È trascorso
senza nessuna gioia
e deposita polvere
ovunque nella casa
Nulla da chiedere
e ora ho i ricordi
sbiaditi da leggere
fra le pagine antiche
Di un
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Saremo anche
stati diversi
ma almeno la notte
si è accorta di noi
E la luna piangeva
quando sei
andata via da me
mentre le stelle
Spegnevano
la loro luce
in segno di discordia
con il mondo
Intorno all’alba
non c’era conflitto
ma solo
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Medea non piangere
io ti amavo ancora
ma non sapevo
cogliere la Luna
Mentre tu rubavi
la vita al mattino
e nei nostri sogni
c’erano solo ombre
Medea non morire
il mare non merita
un tramonto oscuro
fra i lamenti del cielo
Quando tu
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Le labbra bruciano
sarà il ricordo
degli ultimi baci
dati alla luna
Sarà il sapore
dell’addio al tramonto
e del colore del fiume
quando piangevi
E non c’era nulla
che potesse trattenere
quel dolore di vento
nel buio del mondo
Le labbra
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Non parlo per giorni
e il silenzio
è il mio compagno
in questo mondo scuro
Dove la luce
sfiora solo le tende
e mai la pelle
screpolata dagli anni
Non amo da secoli
e il dolore
è il mio secondo padre
nel tempo strano
Dove la morte
resta
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E’ stato bello conoscerti in un momento particolare della vita
per vedere come sei forte,
con quanta disinvoltura e
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Quel giorno un triste pomeriggio
che nel sonno ti abbandonasti
padre mio dolcemente come poi
mi disse la mamma al sonno eterno
volle il destino crudele che io fossi
da te assai lontano sotto la Manica
in quel Tunnel di rotaie e parti
metalliche
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Lui non se n’è andato
se ancora tu pensi
che il vento possa attendere
le mie parole di vetro
E lo sguardo che non osavo
spirare in un fiato
col cielo pieno di nuvole
quando il nostro amore stanco
Riempiva i pomeriggi
di cenere e
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Ho guardato davanti a me,
in mezzo alla folla e ti ho vista.
In mezzo al grano ti ho vista,
sotto un albero ti ho vista.
Al termine di ogni mio viaggio,
in fondo a tutti i miei tramonti,
la svolta di ogni risata,
che uscivi dall’acqua e dal
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E se vorrai innamorarti
scegli prima
le rose di campo
con le spine rivolte al cielo
Avranno un profumo
più denso dei loro desideri
e quando saranno colte
moriranno lente
Di qualche sogno
mai pronunciato all’alba
e con un rimpianto
celato
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Ho pianto,
quando ho avuto tempo di pensare,
oltre il silenzio di questi giorni bui,
mi sono accorto di essere solo.
Quando non ho più visto
Il tuo sorriso
fondere i muri del dolore,
oltrepassare le barriere del tempo,
ho respirato la tua forza,
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6916 poesie pubblicate sull'argomento Morte.
In questa pagina dal n° 841 al n° 870.
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