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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’085Autori attivi: 7’452
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Natura
Le 11444 poesie pubblicate sull'argomento 'Natura' Poesie sulla natura |
Setose son le ore
che schiudono la mia finestra,
s'accendon pian piano mille stelle
a rischiarar verdi campicelli.
L'aria frescolina ravviva
quel noto odor soave,
gli aranci son già stracolmi e domani
mani callose li renderanno
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 | Occhi perduti nei giardini fioriti
nei pensieri guarniti
di speranze rifugiate e nascoste tra i sorrisi
e la brezza che in quel mattino
strappa dai fiori l'aroma,
diffonde note amare
e pungenti
che nell'animo scivolano dolcemente
espandendo
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Ricordi d'infanzia lontana
tra il blu cupo marino
stagliante profilo lontano
e il rosso vermiglio di terra
profumo di
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 | Oggi sposo;
sposo una zagara
e lascio te nel tuo bouquet.
Godrò della sua essenza
e della tua assenza
che mi inebrierà il cuore e la mente
per il resto della vita
e solo nella buona sorte.
Infine sarà lei a lanciarti
nel
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 | Sentivo della zagara il profumo
nell’aria e sul tuo viso sfavillante.
Dentro la mente
un misto d’emozioni
e dentro il cuore eteree
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| Giorni di fine aprile di un mio anno antico
a spegner la notte stava un’alba nuova
dal golfo di Gela alle sabbie di Mondello
tagliando lungo una retta la Sicilia l’auto
nera correva lenta vecchio il guidatore
così che io meglio poteva veder
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| Sai qual è la terra
degli aranci?
Una terra antica,
baciata dal sole,
lambita dal mare,
tra scure foglie si cela
il candore delle zagare,
simili a bianche farfalle,
meraviglia che si rinnova
in un fiore dal
delicato profumo,
essenza
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L'odore di zagara
Immateriale è... un odore
un profumo, un’ essenza;
somiglia all’anima.
Una musica da
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 | Ho scelto te
per la tua gioia immensa
per quel saperti dare come un fiore
che steso sul suo ramo più prezioso
si dona e si diffonde generoso.
Ho scelto te
per il tuo candore
per il profumo intenso e delirante
che penetra e diventa
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Come un diamante
candido nitido
primaverile fiore
esaltante profumo d’agrumi
Splendente sfavillante
come una sposa di bianco vestita
bouquet di fiori d’arancio
dal cuore boccioli bianchi germogliati
passione della natura
Davanti
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Cinque dita
bianche come ali
il tuo profumo
mani angelicali.
Cinque strade
tracce di una vita
con sangue puro
fede mai bandita.
Cinque capricci
zagara regina
ebbro diadema
pianta mia divina.
Cinque promesse
candida lavagna
speranza e
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Il vento iroso veniva dal mare,
solcando pietre, sabbia e mura
tinte di azzurro o di case antiche.
Incideva rughe, dentro le pareti
dove la bougainvillea arrossava
anche il volo delle rondini appena
tornate a riprendere possesso dei
nidi
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“La lapa a matinata s’incamina
e primurosa va di ciuri in ciuri.”
E brilla nel suo cielo di cristallo
la zagara staffetta del dio sole
che splende intensamente nella valle
dorando cielo mare e la sua prole.
Il Mungibeddu fiero all’orizzonte
col
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Solitaria la panchina di pietra
sotto un pino marino
offre ombra e frescura
e un panorama che incanta.
Un venticello dal mare
rigonfia il mio vestito leggero,
mentre la placida brezza del golfo
assorbe i miei occhi
nelle sfumature di azzurro
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Passeggiare a lungo nel bosco
dell’aria trangugiare il fresco
notare tra le fronde due merli
occultati per paura degli urli
Sopra i rovi una selvatica rosa
sottobosco d’erba muschi e licheni
animaletti vivaci si sposano
insetti dimorano
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Destato quand'altri sognan di gusto,
con l'afa che da poco è spirata
dando alle cicale la chetata
e alle tortore
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Così speran le verdi foglie rinsecchite
da impietosa calura ferruginosa e tersa
rinverdir alla bruma mattutina
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E vanno,
fantasmi di scuro inquietarsi
nel cielo che va scolorendo,
si sciolgono
poi ancora incupiscono,
ombre di
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 | Guardano quegli occhietti curiosi
sempre sull’attenti pronte a prendere il volo
emanando calore
piccoli artigli si aggrappano alla vita
aspettando l’attimo per migrare lontano
memorizzano le pupille dove presto ritornare
tuoni lampi non fanno
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Lasciati trasportare dall’olezzo di zagare in fiore,
dal loro candore, l’aria d’intorno ne trae beneficio,
in granuli profumati si posa su bianchi vestiti da
sposa.
In albero frondoso regalano luce, riflettono dardi di
sole, omaggiano miele
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Monti perduti... e il sogno si allontana,
e nell'ora dell'alba il sonno muore.
M'è or desiderio la brezza montana;
ma i campi e le pianure ammiro in fiore.
Lassù, alle valli, ov'è la Tramontana,
forse in singhiozzi ho
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 | I colori del mare e dell’aria
son sentimenti degl’uomini
la cui natura alquanto varia
in mille sfumature si riflette
così le onde son collere o ire
o pace e quiete se placide
oppur intenzioni di mentire
o verità del cuore non
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Pullula il cielo
stanotte
di stelle lucenti.
Punti di luce
guizzanti
più che dardi
vaganti:
attimi
di
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 | Lì,
ti voglio,
a segnare il punto
dello smarrimento;
fasica, inquieta
ad illuminare
un minuscolo borgo
di stelle.
Posso gonfiarmi
di stupore - ancora -
nasconderti,
tendendo l'indice.
Il desiderio d'altro
- come vomero
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Fiammeggia
un cespuglio
tra fruscii del vento,
lontano nelle vallate
mietono il grano
i contadini,
e un'antico
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 | In un tacito tramonto,
di cremisi e violacei riverberi,
nuvole danzavano all'orizzonte,
nello sfarfallio del cielo.
La Luna, alle prime ombre,
fioriva dal pontile delle stelle
e il cuore, brioso e nostalgico,
s'affacciava dai raggi di un
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 | Come benda la mano, la rete.
Come bocca il bacio, il respiro.
Come il pianto l’eco, il canto.
Come il mare la madre, la figlia.
Come dannato il cielo, l’inferno.
Come benedetto il veleno, il paradiso.
Come l’argento che ricopre la
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| IL luminoso squarciando le fronde
svela le sfumature colorate
dai riflessi delle ombre
E, la luce
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Lanciai il sasso nel mare
e quattro volte rimbalzò
quattro spruzzi al cielo
quattro sogni ha la vita.
Piatto era il sasso
come si conviene sia
piatto e quasi tondo
come l'universo appare.
La prima volta ero bambino
pauroso e timido
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E’ sera
e un altro giorno se ne va
al canto d’una capinera.
Si spengono i colori
e si rattrista dietro la collina
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11444 poesie pubblicate sull'argomento Natura.
In questa pagina dal n° 3361 al n° 3390.
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