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Trovati 238 commenti di alias Marina Pacifici
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«Passeggiare sui ponti d'infinito per cancellare l'angoscia, dileguare la tristezza... La poesia è proprio questa capacità di astrarsi dalla dimensione quotidiana e particolare per elevarsi ad una dimensione generale... La catarsi delle angosce. Un'ottima poesia.» |
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Inserito il 22/02/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "Il ponte" di Patrizia Ensoli |
«La tragedia dei conflitti in versi dolenti e tristi. "Quando ci si veste coi tramonti", spesso quei soldati in trincea sono stati immolati nella notte della ragione al dio feroce della guerra.» |
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Inserito il 20/02/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "Quando ci si veste coi tramonti" di Davide Ghiorsi |
| «Agreste ode al rinascere della natura nel canto di primavera, quando lieti e sereni gli stormi fanno ritorno. Uno stile molto originale. Piaciuta» |
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Inserito il 20/02/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "Ode a un Canto di Trionfo di uno Stormo che ritorna" di Massimiliano Zaino |
«Onirico sonetto ove appare la visione di un'isola incantata, metafora della felicità. Il vascello vi si avvicina, ma l'approdo è impossibile: le onde sospingono il natante lontano. Ed il Poeta, moderno Ulisse, non può baciare il suolo della nuova Itaca. Un sonetto di gran pregio e raffinatezza.» |
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Inserito il 20/02/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "L'isola del sogno" di ex Lorenzo Crocetti |
«Delicato e malinconico quel "dove vanno i fiori?". Ad un moto di introspezione risponde la natura con la sua armonia che riesce a placare tristezza, inquietudine e nostalgia. Sempre elegante e raffinato lo stile della Poetessa. Ottima poesia.» |
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Inserito il 18/02/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "La danza del silenzio" di Patrizia Ensoli |
«Albert Camus scrisse: "Quelli che scrivono in modo chiaro hanno dei lettori, quelli che scrivono in modo ambiguo hanno dei commentatori". Alla scarsità d'ispirazione e talento, di solito rispondono a frotte i commentatori su base regionale e contatti derivanti da social network.
Con la consueta perizia ed ironia il Poeta pone in luce una realtà.
La chiusa della poesia del bravo Autore mi ha fatto venire i brividi. Mi ha ricordato di quando un Poeta del sito scrisse una poesia molto toccante su un lutto che lo aveva colpito in quei giorni e, in risposta, l'ineffabile e giuliva commentatrice mise una bacheca: "Stupenda! Ti auguro una serena giornata!". Mala tempora! Povera poesia...» |
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Inserito il 16/02/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "L'irresistibile ascesa dei nuovi aedi dell'"ars poetica"" di ex Lorenzo Crocetti |
«Una profonda introspezione in cui si riflette la fragilità che spesso attraversiamo, a causa di una vita autentica matrigna che ti dona e poi ti strappa tutto all'improvviso. Forse nella tregua di un amore autentico ci è concesso di tornare a vivere per non dimenticar- Ci. Una poesia che meriterebbe l'evidenza.» |
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Inserito il 15/02/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "Fragile" di Patrizia Ensoli |
«Una bellissima poesia, che in prima lettura mi ha fatto pensare alla tragedia dell'Armir e dei soldati italiani durante la spedizione in Russia nell'ultimo conflitto mondiale, visti con gli occhi di due bambini, uno che attende che il padre ritorni dalla guerra, l'altro che sa della fine del medesimo e che l'attesa dell'amico sarà vana.
Tuttavia, al di là del senso letterale, la steppa innevata ben rappresenta il perdersi durante la vita di persone importanti per il nostro mondo affettivo, che si allontanano e si disperdono: per stanchezza, depressione, viltà o soltanto per il desiderio d'abbandono. Davvero molto bella.» |
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Inserito il 11/02/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "La steppa e la neve" di Davide Ghiorsi |
«Il calare della sera induce il Poeta a riflessioni sul tempo ormai passato. I colori vespertini, le persiane che si chiudono, i passi per i vicoli silenziosi, portano alla memoria un dejà vu. E tra i ricordi che sbocciano come una musica lontana, ecco che si ridestano le emozioni mai dimenticate che stridono con l'amarezza ed il grigio di un presente ostile. La sera, tuttavia, come una madre sa cullare la malinconia ed il rimpianto e dal talento sommo del Poeta nascono versi tanto puri, armoniosi ed aggraziati. Una vetrina più che meritata. Con i migliori auspici al talento dell'Autore. Prosit!» |
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Inserito il 07/02/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "Quando é sera" di Gesuino Curreli |
«Una pura simbiosi unisce l'Autore alla sua terra, tanto amata e decantata in nobili ed armoniosi versi. Il tramonto che inevitabile attende chiunque, tuttavia non spezzerà questo legame elegiaco. Nella girandola delle stagioni e ventaglio di colori, altri contempleranno le colline toscane con gli occhi del Poeta. In senso foscoliano: "L'armonia vince di mille secoli il silenzio". Con il sincero e cordiale auspicio che il Poeta possa osservare i suoi splendidi declivi ancora per molto tempo.» |
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Inserito il 07/02/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "Dietro al tramonto" di ex Lorenzo Crocetti |
«In una realtà quotidiana sempre più cinica, cupa e cruenta, credo che abbiamo ancora bisogno di emozioni, amore, sentimenti e idealità. In tale contesto la Poesia diviene rifugio, sollievo e conforto per l'anima.
E ben vengano sonetti, poesie in rima o versi liberi che parlino d'Amore.
Poco importa se poi il tentativo finisce "nell'infinita vanità del tutto", per dirla con Leopardi.» |
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Inserito il 02/02/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "Sonetto disperato" di ex Lorenzo Crocetti |
«Un'ottima poesia che ben descrive lo stato emotivo di chi è depresso.
La desolazione del paesaggio, da cui sono scomparsi i ridenti colli toscani e la sinfonia dei loro colori, il cielo cenerino e una landa sconfinata rispecchiano lo stato d'animo dell'Autore, devastato da una tristezza senza limite.» |
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Inserito il 29/01/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "Depressione" di ex Lorenzo Crocetti |
«Una poesia toccante e armoniosa sin dal titolo. Con raffinata introspezione la poetessa ci narra del silenzio sconfinato e della malinconia di certe sere, quando basta un silenzio nel respiro della solitudine a svelare nostalgia e ricordi. Una lirica che condivido e apprezzo molto.» |
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Inserito il 22/01/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "Certe sere" di Patrizia Ensoli |
«Sarà la magica rifrazione della luce fra le meravigliose colline fiorentine che ricongiunge il Poeta ai ricordi d'infanzia, a quel Mugello di un tempo ormai lontano. La nostalgia scaturisce dalle sfumature dei colori accarezzati da quella luce, così cara all'Autore. Il rumore di un motore ed il traffico riportano il Poeta alla realtà d'ogni giorno. Un componimento d'alta classe poetica.» |
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Inserito il 15/01/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "Fata Morgana" di ex Lorenzo Crocetti |
«Emozionante quel raggio d'ombra nascosta fra le pieghe dell'anima, in cui il cuore si ritrova e riscopre il suo vissuto. Una poesia che leggo in chiave autobiografica e che sento vicina al mio essere. Con i migliori auspici a quest'Autrice che riesce sempre ad emozionare.» |
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Inserito il 10/01/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "Cercandoti" di Patrizia Ensoli |
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«Riecheggia il sonetto del Foscolo "Alla sera", nel calare della tenebra che predispone i pensieri a quando scenderà per ognuno di noi l'ultimo sipario. Un ottimo sonetto di grande riflessione ed introspezione.» |
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Inserito il 04/01/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "Sonetto dell'addio" di ex Lorenzo Crocetti |
«Un ottimo sonetto velato dal disincanto e dal distacco di un Autore verso le illusioni e gli abbagli che animano molti ingenui nutrendoli di aspettative senza fondamento nell'arrivo di un nuovo anno. Non resta che la Poesia, di cui questo sonetto è raffinata, ennesima prova.» |
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Inserito il 01/01/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "Speranze per l'anno nuovo" di ex Lorenzo Crocetti |
«Una raffinata Poesia di somma bellezza e stile, in cui la baldoria intorno per l'inizio del nuovo anno non disturba il silenzio del Poeta ed il raccoglimento che fa schiudere un'elegia dove ogni verso è petalo di grazia e di talento innato. E noi lettori attenderemo di leggere altre gemme di quest'Autore, Poeta d'eccellenza, porgendogli un sincero ringraziamento per aver condiviso con noi tanta armonia.» |
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Inserito il 01/01/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "Ti aspetterò" di Gesuino Curreli |
«Gli estremi sempre si congiungono e si danno la mano.
Ecco perché infanzia e senilità sono le due facce della medesima medaglia e ben rappresentano il caleidoscopio del divenire dell'essere.
Sempre ho provato turbamento al pensiero dell'anno che nasce e che si frantuma nei dodici mesi, in quattro stagioni, in una miriade di festività... Mi fa pensare ad una dissociazione della personalità, ben delineata da Pirandello in "Uno, nessuno e centomila", da Palazzeschi in "Chi sono? Il saltimbanco dell'anima mia" e dall'intera opera del grande Pessoa.» |
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Inserito il 29/12/2015 da alias Marina Pacifici alla poesia "Il vecchio bambino" di Antonio Terracciano |
| «Un raffinato sonetto di riflessione sullo scorrere del tempo: negli ultimi giorni di dicembre ci si dimentica dell'anno che finisce e si accoglie festeggiando e illudendosi quello nuovo. Ecco l'originalità del Poeta: non chiede nulla all'arrivante, ma saluta solo il partente.» |
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Inserito il 28/12/2015 da alias Marina Pacifici alla poesia "Sonetto dell'anno che muore" di ex Lorenzo Crocetti |
«Una poesia impreziosita da impressioni terse e luminose come una giornata d'estate a contatto con la natura. Molto bella, nello stile raffinato dell'Autrice che ci regala suggestioni e scorci d'anima. Con i migliori auspici.» |
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Inserito il 27/12/2015 da alias Marina Pacifici alla poesia "Amico vento" di Patrizia Ensoli |
| «Il sottotitolo adeguato a questa ironica e brillante poesia potrebbe essere: "Chi di auspici natalizi ferisce, di auspici natalizi perisce". Un'arguta e allegra riflessione sull'ipocrisia imperante nel Natale odierno dove si scavalca il caduto per la strada per correre a preparare il pranzo natalizio, dove si gettano via i cibi in esubero del cenone e all'angolo della strada qualche senza tetto digiuno chiede l'elemosina.» |
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Inserito il 24/12/2015 da alias Marina Pacifici alla poesia "Natale illumina i cuori" di ex Lorenzo Crocetti |
| «Come messo ben in luce da questa psicanalitica e filosofica riflessione in poesia, accade sovente di conoscere i colleghi fuori dall'ambiente di lavoro, in occasione di fortuiti incontri nei quali la maschera che ciascuno di noi porta in ufficio è deposta e appare un volto con cui instaurare un vero rapporto umano.» |
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Inserito il 22/12/2015 da alias Marina Pacifici alla poesia "Gradito fortuito incontro" di Antonio Terracciano |
«Raffinata e colta questa rievocazione in ottima poesia della Natività. Sembra di vedere la grotta, la stella, il procedere dei pastori per rendere omaggio al Bambinello Divino... Con i miglio auspici all'Autore.» |
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Inserito il 22/12/2015 da alias Marina Pacifici alla poesia "Le pecorelle al Presepio" di Vaibhava das Vito Parisi |
«Una poesia colma di nostalgia e delicatezza.
La dolcezza del ricordo ed il sapore amaro del rimpianto rivivono nella memoria di quel bel paese, Barberino, ridente fra le colline mugellane, che si riaccende come un Presepe alla mente del poeta in una serie di rimembranze che il cuore, oltre la nebbia degli anni, non ha dimenticato. Rivivono la gioia e la purezza dei bimbi d'allora che nel tanto bisogno sgranocchiavano un pezzetto di panforte come in un sogno. Indimenticabile l'immagine della famiglia riunita a celebrare la festa col poco condiviso col cuore. Struggente la chiusa dove il Poeta si ritrova solo: i commensali d'allora riposano all'ombra del cipresso. E' rimasto lui soltanto a ricordare... Eccellente poesia!» |
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Inserito il 20/12/2015 da alias Marina Pacifici alla poesia "L'avvicinarsi del Natale" di ex Lorenzo Crocetti |
«Molto amara e profonda questa bella e sensata poesia, scritta con autenticità dall'Autore, ben lontana dalle banalità quotidiane pubblicate e proposte a ripetizione che purtroppo si devono leggere e sorbire. A Natale l'isolamento, il disagio economico e sociale letteralmente diventano ancora più evidenti e aspri. Una festività che da anni è soltanto una fiera di vanità, uno scialo di chi può materialmente permetterselo, uno schiaffo a chi è nel bisogno. E non è un rimpiangere e idealizzare un tempo andato, ma nella civiltà contadina, il Natale davvero era una gran festa, celebrata con poco, in cui tutta la famiglia era riunita e dove davvero c'era condivisione e "corrispondenza d'amorosi sensi".» |
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Inserito il 18/12/2015 da alias Marina Pacifici alla poesia "Black Christmas" di Turan |
«Un vero dilemma esistenziale si pone a chi ha la sensibilità autentica del Poeta: tradurre in parole l'infinito che ci sorprende nella contemplazione della Natura, della solitudine umana, del dolore, dell'amore. Le parole sono sempre limitate per esprimere il sentimento di stupore che si prova dinnanzi all'immenso. Superficiale e risibile il commento di chi dice che "un'anima profonda non bada ai sonetti"... Come dire che il Canone di Pachelbell è uguale al ballo del qua qua... La purezza dell'armonia senza tempo di un sonetto balza agli occhi del lettore. C'è chi ha il talento di scrivere sonetti e chi invece non è in grado né di scriverne, né di fare commenti sensati. E se non si comprende questo, davvero "mala tempora currunt"!» |
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Inserito il 17/12/2015 da alias Marina Pacifici alla poesia "Poeta senza capacità" di ex Lorenzo Crocetti |
«Intrigante e profonda questa originalissima poesia sulle ombre che ci portiamo dentro dalla prima infanzia per il corso di tutta la vita. Un'ottima, ennesima prova, che il valente Autore offre di come la riflessione filosofica possa sposare felicemente la poesia. Decisamente la cultura aiuta a vivere meglio!» |
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Inserito il 15/12/2015 da alias Marina Pacifici alla poesia "Leggendo un po’ di psicoanalisi" di Antonio Terracciano |
| «Una soave poesia che è ode di speranza e di rinascita, attraverso le suggestioni che il Natale offre in dono. Nel ricordo e nella nostalgia della purezza bambina dei Natali passati, auspicando un po' di serenità e gioia per il Natale presente.» |
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Inserito il 14/12/2015 da alias Marina Pacifici alla poesia "Un messaggio per il cielo" di Patrizia Ensoli |
«Di sorprendente bellezza ed armonia questa lirica, raffinata elegia d'amore.
Sembra che in quella corsa tra i colli mugellani d'inverno ci sia l'affrettarsi impetuoso ed emozionante dei ricordi alla mente del Poeta.
L'amore e la giovinezza fuggono sempre nel vento e resta soltanto la memoria, sublimata in poesia, della persona amata che sorride dinnanzi al fuoco del camino. Un componimento di pregio e di valore. Con i migliori auspici all'Autore.» |
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Inserito il 13/12/2015 da alias Marina Pacifici alla poesia "Tu non ricordi" di ex Lorenzo Crocetti |
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238 commenti trovati. In questa pagina dal n° 118 al n° 89.
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