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Trovati 238 commenti di alias Marina Pacifici

Commento n° 148
«Malinconica e bella poesia sulle partenze, sul ricordo di un amore lontano e sulla nostalgia.
La prospettiva dei binari sembra accorciare le distanze.
»
Inserito il 26/05/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "Il binario vuoto" di Bukovskyj  

Commento n° 147
«Armoniosi, raffinati e di pura bellezza lirica questi endecasillabi.
Il ricordo di un amore torna nel vento di maggio. Un tempo accompagnava una corsa in bicicletta di due giovani innamorati verso un futuro di sogni e speranze. L'immagine della donna amata diviene evanescente come la memoria di una stagione dissolta e ormai morta come le foglie d'inverno.
E resta soltanto il vento impetuoso della nostalgia.
Liriche come queste sono boccioli d'autentica Poesia.
»
Inserito il 15/05/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "Capelli al vento" di ex Lorenzo Crocetti  

Commento n° 146
«Come egregiamente scritto dal Maestro Terracciano, funzione irrinunciabile e catarsi degli umani affanni si trova nella Poesia. Simili ad una preghiera, i versi del Poeta recano consolazione a chi è di animo affranto.»
Inserito il 12/05/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "Poesia e religione" di Antonio Terracciano  

Commento n° 145
«Leggendo questa Poesia ho provato una malinconia simile a quella evocata da "La casa dei doganieri" del grande Montale. "Desolata t'attende dalla sera/ in cui v'entrò lo sciame dei tuoi pensieri/ e vi sostò irrequieto".
La memoria di un amore vince il dirupare degli anni, la giostra delle stagioni, i cicli lunari... Passa il tempo, ma "fioriscono i ricordi", come scrive l'Autore con stile puro e netto, in un luogo che prima era solo sabbia rovente... Una Poesia incantevole che onora il Sito ed onora il lettore.
»
Inserito il 11/05/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "Rue Gallimard" di Rasimaco  

Commento n° 144
«Ottimo questo sonetto psicanalitico, d'ispirazione freudiana.
Le censure dell'Io, le rimozioni, spesso si pagano con ansie e nevrosi che ci seguono come ombre... Davvero occorrerebbe un grande Dottor Sigmund e molta analisi per superarle.
»
Inserito il 09/05/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "Freud e l'angoscia" di ex Lorenzo Crocetti  

Commento n° 143
«Una lirica di nostalgia e delicato rimpianto.
Nella vita tutto cambia, continuamente, ma il ricordo di un amore perduto resta fisso nel cuore del Poeta. Particolarmente apprezzata per il contenuto e la chiusa, davvero di pregio.
»
Inserito il 01/05/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "Vecchie cose" di Rasimaco  

Commento n° 142
«E' proprio vero che chi pubblica con moderazione e secondo ispirazione autentica, crea degli scritti di pregio, come questa bella e sincera poesia. Con rammarico vedo che ha poche bacheche e soltanto, per ora, il mio commento...
Chi canta fuori dal coro, si sa, non ha lo stuolo dei paggi al seguito... Onore a lui!
Sul libro di bordo, il Poeta tira le somme. Ha ancora molti progetti da realizzare, voglia di vivere, entusiasmo e come scriveva il grande WB. Yeats: "I giorni migliori da vivere, certamente verranno". Con i miei migliori auspici al Poeta.
»
Inserito il 28/04/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "Ancora un po'" di Turan  

Commento n° 141
«Delicata e struggente questa raffinata poesia.
Una corsa in bicicletta verso il passo della Futa, mentre il vento scompiglia i capelli della donna, metafora della vita che scompagina sempre sogni, progetti e desideri in gioventù.
Nel tempo le prospettive di un amore mutano, ed allora il vento fa turbinare, come le foglie secche, anche nostalgie e rimpianti del Poeta che ricorda la persona amata e lontana.
»
Inserito il 26/04/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "Nel vento" di ex Lorenzo Crocetti  

Commento n° 140
«Una profonda Poesia sul valore della Memoria e della Resistenza.
In un periodo come questo in cui è caduto l'oblìo in una logica qualunquistica secondo la quale entrambi le fazioni in lotta avevano le loro ragioni. Ma come scrisse Calvino: "Allora c'è la storia. Noi combattiamo per liberare se non noi, almeno i nostri figli. Per creare una società diversa in cui non vi sia la necessità di essere cattivi. Gli altri combattono per perpetuare la schiavitù. Da noi si risolve qualcosa, dall'altra parte si ribadisce la catena". In ricordo di quanti hanno combattuto e perso la loro vita per la Libertà.
»
Inserito il 25/04/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia ""25 aprile"" di Stefano Drakul Canepa  

Commento n° 139
«Una drammatica riflessione sulla povertà in cui vivono molti anziani.
La crisi ha travolto la vita di milioni di persone nel nostro paese: principalmente anziani con pensioni sociali, disoccupati o precari, famiglie monoreddito.
E quando la povertà entra dalla porta, la serenità e di conseguenza la salute fuggono dalla finestra.
Bisognerebbe avere considerazione per chi vive il disagio sociale con dignità e decoro, invece di emarginare chi soffre nell'indifferenza mediatica della nostra società.
»
Inserito il 13/04/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "Una storia di miseria come tante" di sergio garbellini  

Commento n° 138
«Un allegro tuffo nel mondo dell'infanzia, un mondo incantato.
Delicata questa lirica che mi fatto ripensare al racconto di Lewis Carroll: "Alice nel paese delle meraviglie". Nell'inoltrarsi nel giardino fatato della nostra Berta ci s'imbatte in lumache sbarazzine che scodinzolano... Chissà se i grilli faranno l'occhiolino?
Con i migliori auspici!
»
Inserito il 11/04/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "Giocare è vivere!" di Berta Biagini  

Commento n° 137
«Un proverbio toscano sagacemente afferma: "L'unico dolore davvero sopportabile è quello degli altri", a ben indicare quanta ipocrisia si nasconda, talvolta malamente, dietro messaggi di cordoglio, frasi fatte e facce da circostanza, maschere di cartapesta indossate per cilché innanzi alla tragedia di un lutto toccato in sorte al prossimo.
Questa lirica sensibile, sincera e genuina rende bene lo sconforto di chi prematuramente perde un congiunto, le apprensioni e le difficoltà quotidiane di chi resta solo dopo il naufragio a fronteggiare il silenzio del dopo.
Con i migliori auspici all'Autore.
»
Inserito il 07/04/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "Dietro le quinte di un grande dolore" di sergio garbellini  

Commento n° 136
«Un grande e raffinato sonetto che inizia con l'incipit di una poesia di Cesare Pavese che sembrava già annunciare il suo testamento spirituale a pochi mesi dal tragico epilogo.
Il nostro autore non concorda col Maestro di Santo Stefano Belbo. La morte non avrà gli occhi seducenti della donna amata, ma un ghigno beffardo ed orbite vuote.
In poesia ognuno è libero d'immaginare e descrivere, evocando, come meglio crede ed in questo sonetto il risultato è di gran pregio lirico.
Con i migliori auspici all'Autore.
»
Inserito il 05/04/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi" di ex Lorenzo Crocetti  

Commento n° 135
«Struggente e delicata questa poesia sull'Amore che non conosce né età, né i vincoli temporali...
Perché il sentimento quando è autentico spazia oltre i confini del contingente e della caducità della vita. Semplicemente splendida. Con i migliori auspici all'Autrice che riesce sempre ad emozionare.
»
Inserito il 03/04/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "Senza un saluto se ne andranno legati" di Patrizia Ensoli  

Commento n° 134
«Sempre affascinanti e intriganti le liriche di questo Poeta.
Soltanto l'oscurità ed il silenzio della notte sono la medicina per il deserto interiore di una vita amara quanto un esilio.
Con i migliori auspici, al Poeta.
»
Inserito il 24/03/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia ""La notte avrà pietà"" di Stefano Drakul Canepa  

Commento n° 133
«Un raffinato sonetto di omaggio al ritorno della primavera che insieme al risveglio della natura sembra recare una nuova stagione di rinnovamento nella vita di ognuno. Tuttavia, come conclude il Poeta, è pia illusione: sul cuore pesano troppe primavere, troppi sogni infranti, troppi disincanti.
Un'ottima lettura che lascia un germoglio in chi legge.
»
Inserito il 20/03/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "Sonetto della primavera" di ex Lorenzo Crocetti  

Commento n° 132
«Avvincente l'immagine del mosaico devastato, metafora di uno smarrimento esistenziale.
Talvolta nella vita ci si sente disorientati, ma soltanto nella ricerca interiore si ritrova la direzione.
Ho letto con piacere questa poesia, schietta e sincera.
»
Inserito il 19/03/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "Mosaico" di Anna Maria Feliciotto  

Commento n° 131
«Un incontro fortuito durante una passeggiata fra un uomo ed un cagnolino randagio fa nascere questa poesia.
All'inizio la diffidenza reciproca di entrambi, poi un gesto di sensibilità dell'uomo fa scaturire l'affetto e la riconoscenza del cane. Una bella pagina che avrebbe anche potuto intitolarsi "L'incontro di due solitudini". Una lettura che ho molto apprezzato.
»
Inserito il 18/03/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "Un cane affamato" di Salvo Scamporrino  

Commento n° 130
«Nell'intimità della sera, il silenzio ritrova le voci amate e perdute ed il vuoto si tinge dei colori mai dimenticati di una stagione d'oro. Infine sarà la fiamma del camino con il suo calore a dare luce ad un presente oscuro dove, con i ricordi, torna alla memoria nel bagliore della nostalgia "quel passato che non torna più". Leggendo una lirica così raffinata e aggraziata, nello stile puro e sommo del Maestro Curreli, mi domando come sia possibile che tale Poesia abbia così poche letture. Mentre vengono osannate da un gruppetto produzioni mediocri, scontate e banali che nulla hanno a che spartire con l'arte, l'autentica poesia resta quasi inosservata e poco letta...
Mala tempora currunt!
Con i migliori auspici all'Autore.
»
Inserito il 18/03/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "Nel silenzio" di Gesuino Curreli  

Commento n° 129
«Una profonda riflessione in ottima poesia dei ricordi, rimpianti e nostalgie che puntualmente tornano a visitare la solitudine del Poeta. Siamo tutti in buona compagnia con i nostri fantasmi.
Ogni notte il Poeta attende il ritorno dei suoi fantasmi con i quali ha stretto una cordiale amicizia. Ed ecco allora che quando gli amici tornano si brinda insieme ai ricordi e "alla musica lontana" per dirla con Yeats.
»
Inserito il 18/03/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "Fantasmi" di ex Lorenzo Crocetti  

Commento n° 128
«Aulico sonetto di grande finezza poetica.
Un tuffo nel Dolce Stil Novo. Con i migliori auspici all'Autore.
»
Inserito il 13/03/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "Al Vespro" di Vaibhava das Vito Parisi  

Commento n° 127
«Una raffinata meditazione in alta poesia, epressa in versi di somma bellezza.
Il Poeta riflette sull'incanto e l'armonia della stagioni, soffermandosi sulla malìa della primavera, periodo in cui la natura si risveglia dal torpore invernale. L'Autore contrappone la girandola infinita delle primavere alla caducità dell'esistenza umana. La nostra primavera è la giovinezza, periodo di sogni, illusioni e speranze, che fugacemente dilegua in brevi anni. A differenza della natura non ritroveremo più una nuova primavera, ma andremo incontro all'autunno dell'età matura e infine all'inverno della vecchiaia.
»
Inserito il 11/03/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "Primavera" di ex Lorenzo Crocetti  

Commento n° 126
«Dalla sua terrazza il Poeta ammira "l'alta fronte di Fiesole e le balze di fiori temerarie" come scriveva Luzi. Rammentando il genio espressivo del Leopardi che dalla sua residenza di Recanati declamava la bellezza "dell'ermo colle", il Poeta fiorentino si rammarica di non trovare concordanza fra il suo sentire e la comunicazione adeguata di tali sensazioni d'infinito attraverso i versi... Rammarico che non ha ragion d'essere, vista la raffinatezza ed il talento lirico dell'Autore.
Ad maiora!
»
Inserito il 04/03/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "Dalla terrazza di cucina" di ex Lorenzo Crocetti  

Commento n° 125
«Una fine poesia in cui un immagine sfuggente, anonima, che di solito passa inosservata s'imprime nella mente dell'osservatore che ne avverte i pensieri e gli stati d'animo.
In una società come quella attuale, dove ognuno è perso nei suoi pensieri e nella sua solitudine, dedicare attenzione a chi non ha voce è una cosa rara.
»
Inserito il 02/03/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "Un ragazzo non più giovane" di Carlo Marconcini  

Commento n° 124
«Giunge la sera con la sua malinconia e induce il Poeta a pensieri sulla vita, sulla morte, sull'eternità, sperando esista. La dolcezza armoniosa delle colline fa da scenario ad una profonda introspezione e riflessione. Il tramonto sembra l'approdo alla quiete e all'oblìo dove si perdono ogni memoria ed affanno. Al confronto della bellezza perenne del creato, la nostra vita di mortali è ben poca cosa... Tuttavia la promessa di un nuovo tramonto colora di serenità la chiusa di questa raffinata poesia.»
Inserito il 01/03/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "Tramonti" di ex Lorenzo Crocetti  

Commento n° 123
«Molto profonda ed evocativa questa lirica che si dipana in immagini talmente delicate da rendere leggere anche l'inquietudine e la tristezza. Polvere eravamo e polvere torneremo.»
Inserito il 28/02/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "Mai così vicina" di Patrizia Ensoli  

Commento n° 122
«Incanta l'incedere musicale di questa raffinata poesia dove l'armonia della natura lacustre, nel sonno invernale, sembra cullare i ricordi ed i sogni, le speranze e le emozioni dell'Autrice.
Con i migliori auspici.
»
Inserito il 28/02/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "Incantata solitudine" di Patrizia Ensoli  

Commento n° 121
«Raffinata visione del Poeta illuminato dall'ispirazione.
Bella l'immagine della Muse rese immortali dai versi.
»
Inserito il 27/02/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "Il poeta e le muse" di Antonio Terracciano  

Commento n° 120
«Un'agreste elegia ed ode alla bellezza della natura. Allo scenario dell'armonia perfetta del paesaggio egregiamente descritto "nell'ora della quiete", si contrappone l'inquietudine interiore del Poeta, ben espressa da quel grido che si leva "a margine della notte".
Con i migliori auspici all'Autore.
»
Inserito il 27/02/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "Nell’ora della quiete" di Rasimaco  

Commento n° 119
«La psicopatologia del moderno poeta in quest'ironica e realistica lirica è trattata dal valente Poeta con validità scientifica nell'osservazione sociologica dei comportamenti di gruppo sul web. Ben vengono messe in luce le usanze quotidiane dei commentatori borbonici. Non sono Poeti, ma l'onore del Regno delle due Sicilie è salvo, almeno lo credono loro... Perché scrivere commenti col copia e incolla (senza analizzare il senso del testo) e usarli alternativamente, il più delle volte leggendo soltanto il titolo della poesia è veramente spassoso. Cosa avrebbero detto dei loro sudditi Federico Secondo e Carlo d'Angiò? Con quest'amletico dubbio ci è dato convivere...»
Inserito il 23/02/2016 da alias Marina Pacifici alla poesia "Psicopatologia del moderno poeta" di ex Lorenzo Crocetti  

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