«avvenimenti, accadimenti, che ci segnano, che fanno di noi quel che siamo oggi, come potremmo dunque guarire dal passato? Esso è il marchio che ci portiamo addosso, lucidamente potrei dire che è il peso che ci è dato portare per il resto della vita, ad ognuno il suo. Pochi versi per tratteggiare il tutto, molto apprezzata» |
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Inserito il 23/05/2012 da Angela Fragiacomo alla poesia "Le ferite che non muoiono" di Fiammetta Campione |
«non sono come credi, non sono come mi vuoi o vorresti, piuttosto sono. Senza mezze misure, inafferrabile, linea spezzata, Venere strabica, non m'incanti, ti vedo bene io, è per questo che di me non cogli il vero, ché guardi quel che non c'è! Difficile ora non esagerare d'aggettivi esaltanti, perché trovo questa lirica espressione di genialità, intuizione, maestria con versi ed emozioni! Ammirata ed incantata!» |
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Inserito il 23/05/2012 da Angela Fragiacomo alla poesia "Da linea spezzata" di Rita Stanzione |
«querule istanze, abiurano un amore, finito come spesso accade, impantanato in uno stagno ormai fetido... triste epilogo di molti legami, che implodono su sé stessi, non avendo colto la possibilità di crescita, ma piuttosto avendone smorzato la spinta breve d'impatto emotivo forte e profonda riflessione» |
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Inserito il 23/05/2012 da Angela Fragiacomo alla poesia "Tacitiana XXVIII (l’abiura)" di Moreno Tonioni |
«semplicemente breve d'autore! Una manciata di versi, e si dipinge l'anima svuotata dall'abbandono, dopo il dono... capacità di evocare sentimenti ed emozioni, certamente non difetta all'autore, che insieme ad una ricercatezza che non trova pari, confeziona chicche e preziosi, ammiratissima! Da segnalare per una lettura da non perdere» |
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Inserito il 23/05/2012 da Angela Fragiacomo alla poesia "Tacitiana XXIX (delibare)" di Moreno Tonioni |
«s'avverte bene in questa lirica di squisita fattura, tutto il disincanto, forse tinto di colori ora troppo grigi, perché sia oggettivo, ma tant'è, il propio sentire non può mai essere oggettivo, ma necessariamente soggettivo, così ecco che talvolta pietre ci appaiono gemme... e diamanti, granellini di sabbia... ma poi in fin dei conti che importa, tutto è relativo, siamo noi che coloriamo la nostra vita... leggere il Tonioni è sempre crescita, piacere, riflessione profonda... imperdibile» |
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Inserito il 23/05/2012 da Angela Fragiacomo alla poesia "Elucubrando miserevolezza" di Moreno Tonioni |
«Una dedica che potrebbe esser rivolta a chiunque, anche a sé stessi, chi difatti non è mai risorto dalle proprie ceneri, chi non si è sentito perso, e per un attimo ha esitato tra lo schianto ed il volo perpetuo... ma poi la vita e la sua incontenibile forza, si riprende ciò ch'è suo, lo spazio ed il tempo della luce... Oltremodo apprezzata e goduta tutta!» |
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Inserito il 22/05/2012 da Angela Fragiacomo alla poesia "Nuovi orizzonti" di Eirene |
«La natura conosce sempre la strada, agisce l'amore nel modo più semplice, e questi versi coltive l'aspetto più alto dell'unione, la reciprocità... Dolcissima emozione la lettura... piacevolissima!» |
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Inserito il 22/05/2012 da Angela Fragiacomo alla poesia "La tea e il bamboo" di Paolo Morganti |
«una dedica d'amore alla propria compagna amata da sempre, così delicata ed elegante, tocca e vibra nelle corde dell'anima... quando l'amore supera il tempo e le difficoltà, allora è degno d'esser chiamato tale lirica particolarmente apprezzata per stile e contenuto» |
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Inserito il 21/05/2012 da Angela Fragiacomo alla poesia "A te" di Domenico Nenna |
| «accorato richiamo alla giustizia, alla fedeltà a valori che in cambio danno equità e non potere e denaro, mi trova d'accordo su tutto... il sentimento è comune, lo sdegno e la rabbia anche... molto sentita ed apprezzata» |
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Inserito il 21/05/2012 da Angela Fragiacomo alla poesia "Impronta di sangue" di Paolo Morganti |
| «il rovescio della medaglia, sé stessi allo specchio, in pochi sanno guardarlo così bene, soprattutto conoscerlo così bene ed accettarlo in toto! massimomissam sa che della vita fa parte anche la flatulenza, certo si potrebbe parlare di rose e gelsomini, ma che pena... che fine farebbe in quel caso, il genio omissam?...» |
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Inserito il 21/05/2012 da Angela Fragiacomo alla poesia "Incuranze del mio retto" di omissam |
| «l'omaggio ad Hemingway è importante, ma la grandezza di questa lirica sta nella semplicità del messaggio che trasmette... l'autostima è il primo mattone su cui costruire l'io, senza di essa, crolla tutto, ed imparare a edificare bene, accresce la sua forza... occorre scegliere e farlo bene... come sottolinea la poesia con metafore davvero geniali» |
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Inserito il 20/05/2012 da Angela Fragiacomo alla poesia "Autoestima" di Duilio Martino |
«oh come conosco quell'implosione di gioia nel cuore, la stupefacente nitidezza della percezione d'esser... vivi! Ed è sorprendente come, a risvegliare questa consapevolezza, sia spesso il piccolo moto della natura, quella foglia che cade, il ciclo che si compie, nella bellezza della sua ineluttabilità... poesia ch'è un canto d'amore per la vita e tutte le cose... deliziata!» |
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Inserito il 20/05/2012 da Angela Fragiacomo alla poesia "Del Verde il suono" di Annamaria Barone |
«attirata dalla foto, mi trovo catapultata in questa fredda verità, l'uomo ha perso il suo valore, se stesso, la sua forza, il suo cuore... la grande inarrivabile unica Madre Teresa insegnava: "fai il bene e dimentica..."...la sosteneva un'unica incommensurabile cosa, la fede... credere è il segreto, credere in ciò che si fa, in ciò che si è...credere di potere con solo l'amore, per la vita... grazie all'autrice per questo momento importante di riflessione!» |
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Inserito il 20/05/2012 da Angela Fragiacomo alla poesia "Sabbia -la storia che stiamo creando" di hy ju |
«incantevole, strugge il cuore, l'amore puro vive di attimi e di essi sopravvive nel ricordo, si dona fino spogliarsi, come fa la rosa, che ama con tutta se stessa, senza risparmio... bastandole l'aver udito per un attimo, di lui il canto... ripeto, incantevole, un dipinto in cui perdersi...» |
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Inserito il 20/05/2012 da Angela Fragiacomo alla poesia "L'usignolo e la rosa" di Barbara Golini |
«e forse sarebbe meglio non tenersi a quel passamano, e lasciarsi cadere, azzerare tutto, se è questo il punto cui siamo giunti, di non ritorno... il punto della non- coscienza, del non- pensiero indipendente, sembra quasi di vivere in un film di fantascienza... lasciarsi cadere o svegliarsi, l'alternativa di continuare a dormire aggrappati al passamano, non mi piace, non mi piace per niente... poesia molto singolare, nella sua particolarità dà voce al sentimento comune di sgomento, possiamo solo denunciare e dissociarci, poi magari passare ad una qualche azione... sarebbe auspicabile molto piaciuta, sì» |
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Inserito il 20/05/2012 da Angela Fragiacomo alla poesia "Per non cadere" di Aldo Bilato |
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«quel buco, quel vuoto... fa male a leggere... a sentire dentro... pochi versi per esprimere e lasciare un dolore nero su bianco, come un suggello... che altro aggiungere, nulla... solo il silenzio che la chiusa suggerisce prova esemplare di come far poesia» |
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Inserito il 20/05/2012 da Angela Fragiacomo alla poesia "Quel bacio" di Rita Cottone |
«una lirica dolorosa, che fa del mancarsi, una tacita assenza, quasi che dunque sia il sintomo più significativo di una fine... ma fine di qualcosa che nasceva appena... di mani mai intrecciate, di un sogno nel suo momento più bello, come una bolla di sapone che implode e sfuma... malinconica, rassegnata... molto sentita» |
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Inserito il 20/05/2012 da Angela Fragiacomo alla poesia "Se mi Manchi" di EnzoL |
«Leggere questi versi è per me, rigirare il coltello nella piaga! Il dio denaro... quali orrori l'umana gente ha perpetrato in suo nome, ma io mi spingo un po' più in là e sostengo che non è il denaro, ma il potere che dà, il vero dio! Da sempre l'uomo vuole avere il controllo ed il predominio, e se si lascia "comprare" egli è corruttibile! Dunque vince chi ha più potere d'acquisto, ed ecco che tutto diviene commercializzabile, l'amore ed il dolore, in primis... con conseguenza disastrose... ai nostri figli scippiamo la fantasia, la gioia, l'ingenuità, l'integrità...la creatività...l'amore come bene semplice da donare... Autrice importante, mette il segno al nostro tempo, con denunce essenziali, veri e propri moniti!» |
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Inserito il 20/05/2012 da Angela Fragiacomo alla poesia "Mitte in der Nacht " di Barbara Golini |
«Quell'istante, quell'attimo prima, Melissa ha respirato tutto lo spazio ancora a sua disposizione, un fiato... Noi restiamo inermi, affogati in quel fiato, impotenti a ridargli vita... È bastato un attimo, meno di quello che è servito ad azionare il telecomando, e lei non parla più, non vede, non sente, non cammina, non parla, non gesticola, non ride, non si arrabbia, non corre, non dorme... nulla, lei non fa più nulla, lei non è più qua... Non so aggiungere altro Grazie all'autrice, che mi ha dato voce in questi versi» |
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Inserito il 20/05/2012 da Angela Fragiacomo alla poesia "Premonizioni" di Barbara Golini |
«Ci sono momenti in cui scende una calma che pare quasi non appartenerci, quasi immeritata, sì che crea quel senso d'inquietudine e presagio di una qualche tempesta in arrivo, non appare possibile infatti, che proprio la vita che scorre nella sua naturale perfezione, possa comprenderci, quasi ne avessimo perso il diritto con le nostre colpe inconfessabili... Introspezione di profondo senso e spessore, importante come questa lirica, sempre apprezzatissimo lo stile dell'autrice che rendo molto bene i moti dell'anima» |
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Inserito il 20/05/2012 da Angela Fragiacomo alla poesia "Concettuale n. 1" di Rita Stanzione |
«nell'incontro si mettono in gioco le arti della seduzione, ma il vissuto esaspera, rende tutto un dejàvu noioso e poco convincente... talvolta accade chi passi quel muro invisibile e colga qualcosa d'inatteso, e si gioca a sapere dell'altro, quando non si sa nulla, neppure di noi stessi...
molti sono i cerchi che diffonde nell'acqua, questo sasso lanciato, ad ognuno il suo
questo è la poesia, pensiero tridimensionale» |
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Inserito il 19/05/2012 da Angela Fragiacomo alla poesia "Grandangolo" di Aldo Bilato |
«per esser liberi davvero, non bisogna avere aspettative, ma prendere quel che viene, goderne e ricominciare ogni giorno... per essere liberi, bisogna lasciar andare... e non trattenere... poesia che dice in una manciata di versi sempli e diretti, come deve essere, quel che c'è da dire sulla libertà, che come l'amore e la vita, sono cose semplici, siamo noi i complessi... solo noi e le nostre paure...» |
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Inserito il 19/05/2012 da Angela Fragiacomo alla poesia "Libera Tutti" di EnzoL |
| «La stima è necessaria, ma non sufficiente, all'amore necessita l'imponderabile, non dimentichiamo che siamo animali prima che persone e che dove si tenti di ragionare sull'amore inevitabilmente si fallisce. Lirica dal ritmo ineccepibile, ottimo spunto di riflessione sul grande tema dell'amore, che resta pur sempre inafferrabile. S'avverte in chiusura del disincanto, pesantezza del vivere» |
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Inserito il 18/05/2012 da Angela Fragiacomo alla poesia "Troppe rovine in giro" di Aldo Bilato |
«una dolce nenia, quasi fosse una ninna nanna, in chiusura con quei versi ripetuti, a rimarcare la melodia ed il significato, miele pregiato... di tutto il tempo che trascorre, sappiamo solo del passato, la meraviglia sta nel presente e futuro, ancora da inventare... delicata e sensuale, proprio come calda pioggia» |
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Inserito il 17/05/2012 da Angela Fragiacomo alla poesia "Il disegno della pioggia" di Annamaria Barone |
| «eccellente descrizione del variopinto e complicatissimo mondo delle donne, funambole esattamente, tra sogni e realtà, mai abbastanza convinte, mai abbastanza serene, mai abbastanza appagate, in lotta perenne, in primis con sé stesse, poi col mondo, fingendo d'esserlo con quello maschile, in realtà la peggior lotta la fanno ad altre donne, di cui non sopportano i loro stessi difetti, le stesse mancanze... donne, per tutte le misure e tutte le età...ma come sarebbe noioso il mondo senza questo essere speciale... e contraddittorio!» |
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Inserito il 16/05/2012 da Angela Fragiacomo alla poesia "Donne dai funamboli" di omissam |
«retaggi... il primo verso, nonché parola, dice già tutto. Possiamo dire d'essere indipendenti nel pensieri, incondizionati, liberi, ma tutto ciò sarà sempre e comunque circoscritto nel "luogo" culturale sociopolitico in cui siamo nati. Tutto, a partire dalla nascita, ci condiziona, basti pensare alla vita di un altro abitante di questa terra che sia nato e viva però come indigeno nella foresta amazzonica, certamente avrà tutto un altro modo di pensare, credere, decidere, volere, ecc. ecc. Il retaggio è la nostra storia, non possiamo prescindere da essa. Il libero arbitrio, certo che esiste, troppo comodo scaricarsi la responsabilità delle scelte che facciamo, la consapevolezza è un traguardo che si raggiunge con duro lavoro di vita» |
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Inserito il 16/05/2012 da Angela Fragiacomo alla poesia "Controvento" di Fiammetta Campione |
«intensa, lucida e sagace introspezione, mette il dito nella piaga del rimpianto di quei sogni, che da bambini parevano realizzazioni future, e da adulti si scontrano con il quotidiano, fatto di doveri che non collimano neppure con la nostra volontà più vera... che sia questa la vita? Versi confezionati ad arte, piaciutissimi» |
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Inserito il 16/05/2012 da Angela Fragiacomo alla poesia "Intenti Nativi" di EnzoL |
«ogni tanto servirebbe, un'amnesia collettiva, un reset, per salutare nuovamente vittime e assassini, per confonderci gli uni agli altri, per togliere tutti i peccati passati... sarebbe un luogo d'incontro vero, scevro da pregiudizi, da dove ripartire... breve di forte impatto e messaggio» |
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Inserito il 16/05/2012 da Angela Fragiacomo alla poesia "Amnesia" di Aldo Bilato |
| «quel rosario di parole confuse è una metafora di una potenza incredibile, eleganza e grazia, cuce così versi in un erotismo raffinato ed evocativo di grande effetto, piaciutissima!» |
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Inserito il 16/05/2012 da Angela Fragiacomo alla poesia "Nuda" di elisabetta tegas |
«una dannazione quel non saper condividere, uomo contro uomo, bandito ogni sentimento d'empatia generosità altruismo solidarietà, una dannazione che infine brucia tutti, buoni e cattivi, gli uni per mano degli altri, ma comunque tutti inclusi e si perde ogni istinto di bene e calore umano breve di grande impatto ed impegno, tema che fa ancora male, nonostante la fine dell'apartheid piaciuta e sentita» |
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Inserito il 15/05/2012 da Angela Fragiacomo alla poesia "Apartheid" di Rita Stanzione |
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