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Trovati 1151 commenti di Giovanni Chianese
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| «Sintetismo espressivo questo letargo interrotto, è un emergere dal fango di pioggia acida ed è rinascita nel mistero l'ombra magnetica, che profonde certezza nell'insicurezza d'ipnotica direzione. Piaciuto l'attimo fulgente a contrastare diversità di uno stato d'animo. Complimenti alla brava autrice.» |
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Inserito il 24/03/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Quella mattina d'autunno" di Rita Minniti |
| «È un rifugiarsi nell'intimo quell'onda anomala a spegnere i sogni. Bellissima, un leggere emozioni pregiati sussurri sono orizzonti sfumati da un cielo chiuso. Plausi all'autrice per questi pregiati regali.» |
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Inserito il 23/03/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Cerco uno scoglio" di Rita Minniti |
| «Nenia il canto della rinascita che tarda a instradarsi su questa stagione appena arrivata e già si nasconde timidamente tra i residui del rigido inverno. Intanto ancora attendono gli occhi quella luce a schiarire il grigiore dell'umore. Riflessioni in pregiati versi sono cristalli di sole a catinella, nell'attesa di essere illuminati.» |
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Inserito il 23/03/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Agli occhi miei" di Rosita Bottigliero |
| «Ricerca affannosa il tepore, che tarda a venire nell'aria, un labirinto d'interiore fa eco nell'ascolto dei sensi ed è culla d'amore il silenzio di un abbraccio senza fine, nell'anima intorpidita. Bellissima esternazione, a senso compiuto, trama dal buio il più bel sentimento universale con versi penetranti.» |
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Inserito il 23/03/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Nell’aria senza musica" di nemesiel |
| «C'è l'esempio clamoroso di Padre Pio, che si arrabbiò tanto nel vedere un luogo di preghiera trasformato in feticismo mercantile. Adirato, se ne andò dicendo di non fare suo mandato del Signore un luogo di mercato. Ecco il senso di questa lirica che nel bastone di Cristo c'è simbolo di una guida pastorale fatta di preghiere intense, di fastosità pellegrina nel lungo cammino della speranza e non l'intento di lucrare sul simbolismo biblico. Faccio mia l'impressione di quest'autore nel vedere mercanteggiare la parola di Dio.» |
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Inserito il 23/03/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Il santo bastone" di Francesco Rossi |
| «L'arte e la storia non si distruggono con un piccone e chi lo fa è un essere indegno che ripudia le proprie radici. Il passato è identità, e allora perché distruggere la strada del sapere. Che ben vengano allo scoperto poemi e espressioni d'arte con tecnica e semantica modulare. Questo è un bellissimo sonetto che risuona note tematiche con quartine e terzine di una tecnica molto apprezzata, ma che oggi credo sia alquanto vetusta. L'orientamento è verso un trend che si contrappone al classicheggiante poetare con progressione liberatoria di versi sciolti e senza schemi trincerati, per essere forma di pura espressione e condivisione universale. Comunque tanto di plauso all'autore che tanto apprezzo, per arduo e difficile lavoro, non da tutti.» |
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Inserito il 23/03/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Radicalismi (sonetto a rime invertite)" di Duilio Martino |
| «Dolcissima poesia fluttua desiderio di felicità nel segno della semplicità. Gioiosi i fotogrammi ondeggiano libertà di agire e volere nello scorrere amorevoli orizzonti, dove speranza solidificante è spiritualità d'arcobaleni. Un'iride splende colori nell'abbraccio delle anime alle porte della redenzione mondiale. Complimenti, quest'opera è specchio d'anima d’autore che si distingue.» |
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Inserito il 23/03/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Risorgere sempre" di Franco Scarpa |
| «Simpatica ironia, che seppur indossa proiezioni d'eccitante desiderio, nulla toglie all'elegante stesura di versi. L'argomento con grande comicità dall'autore viene trattato con destrezza, qualità che distingue i maestri della satira.» |
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Inserito il 19/03/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Carezzo" di Francesco Rossi |
| «Lungo viaggio sui colori dell'aurora si veste di luce lasciando in coda oscurità e dolori. È bellissima, sì poche righe lasciano una scia di grande effetto.» |
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Inserito il 19/03/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Aurora" di Duilio Martino |
| «La Pasqua della speranza l'umanità ancora attende, sì quel desiderio d'amore che tarda a venire sulla terra, sembra allontanarsi sempre di più. Dov'è quella fratellanza che unisce e che rende tutti più mansueti. Dare il superfluo che offende la dignità altrui è la chiave della salvezza. La povertà è causa di malcontenti nei popoli che esasperati confezionano tragedie della morte. Io spero che vinca l'amore, perché se così non fosse, il mondo non potrà salvarsi da una feroce violenza che devasta modelli di civiltà. Bellissima preghiera al Santo Padre scivola su onde d'artistico poetare. Complimenti!» |
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Inserito il 19/03/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Ogni Anno!" di carla composto |
«Un sottilissimo senso esce da questi versi, che lanciati sull'orlo di un precipizio dondolano una schietta domanda. Nel grondare sangue propensi a riparare le nostre colpe e impotenti all'ultimo respiro a replicare un ciarlare al capezzale sapremo solo indicare bisogni estremi o accuseremo uno sparlare di noi.
Secondo l'autore nell'incoscienza ingoieremmo le ultime e inadeguate versioni di noi stessi. Tremenda introspezione sull'orlo di un guanciale intorpidito dal gelo di un corpo fa molto riflettere. Grande!» |
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Inserito il 18/03/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Ciondolo" di Massimiliano Moresco |
| «Vento il sogno a rinascere come gemme di primavera alla brezza disegnano un ritorno alla speranza. Versi intensi escono dai battiti di un cuore in fibrillazione viaggiando verso l'imminente solstizio. Dolcissima, un canto di benvenuto alla dolce stagione si è poggiato su rami in fiore.» |
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Inserito il 18/03/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Vento di attimi" di Rosita Bottigliero |
| «Uno stile impareggiabile questo canto di primavera, che descrivendo contrasti di colore nell'imminente transazione, si presenta al lettore come un giardino sensoriale, ed è freschezza d'armonia il dolce poetare. Un osannare natura eccelsa nel suo scorrere lento, anche se al suo rinnovarsi ardimento esistenziale consumasi, diventa esemplare di rime scelte.» |
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Inserito il 17/03/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Di taciturne tenebre il silenzio" di Alberto De Matteis |
| «Il tempo ammansisce protuberanze maschili ma la mente galeotta non rinuncia a mediare l'incomoda senescenza con particolari linguistici. Tremenda sonorità questi versi mette a nudo, con tono di scherno, una condizione che nell'acerba età era blasonata virilità. Divertente lirica per rima, stile e contenuto. Complimenti all'autore.» |
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Inserito il 17/03/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "L'amplesso" di Francesco Rossi |
| «Forte è il messaggio, come onde del mare in tempesta, a naufragare un rimprovero dalle acque sui lidi dell'umanità. Nefandezze negli anni di un progresso tecnologico, stanno distruggendo la fauna e le meraviglie di un fondo marino. Mare, dolce mare, oramai pattumiera di metropoli, con navi del piacere, del trasporto industriale e combustibili altamente inquinanti, sta segnando la stanchezza di un lento avvelenamento. Quando sarà morto l'ultimo essere vivente in questa magnifica laguna e quant'altro della natura, c’è d’accorgersi che il denaro non è commestibile.» |
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Inserito il 17/03/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Il mare non è una pattumiera" di Sara Acireale |
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| «Mai demordere all'amore, la bontà d'animo è l'unica qualità che fa del mondo un'isola meravigliosa. Aiutare i deboli della Terra significa condividere il bene nel segno d'eguaglianza e libertà. Solo così si potrà debellare l'odio della guerra. Chi alimenta con le armi focolai d'insoddisfazione ha un progetto forviante che non giova all'interesse di tutti. Nella pioggia di dolore, come dice l'autrice, bisogna aver forza nel vestire l'anima da Pastore, figura simbolica a rappresentare l'amore divino. Questa è la dottrina da perseguire sentirsi protagonisti a instaurare rapporti personali, d'amore, d'affetto nella grande avventura umana. Quando tutti i popoli saranno Pastori compiuto sarà il progetto di Dio. Bella lirica, un messaggio dell'anima.» |
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Inserito il 15/03/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Sempre" di Rosita Bottigliero |
| «Dita che non trovano tregua a lasciar spazio tra le righe tant'è galoppante la foga di un nero di seppia, seppur nella brevità dell'intercorrere poesia. Magnifica breve, un marchio indelebile che non si estingue nel risultato di un banale pensiero. Complimenti all'autore!» |
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Inserito il 13/03/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "La mia Poesia" di Duilio Martino |
| «Uno spolverarsi dalle scorie della vita è il confessionale della sera. Qui l'individuo purificando le proprie intimità regge e sostiene l'incalzante viaggio della serenità. Una meta da schiarire dalle ombre e dai tabù dell'incesto diviene una finestra aperta all'infinito, meta dove il benessere non è altro che radice della coscienza. Originalissima lirica è come uno scenario sull’orlo di un burrone in attesa che qualcuno metta le ali per salpare non solo cogli occhi ma con l'anima nel mondo della convivenza spirituale.» |
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Inserito il 13/03/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Polvere" di Massimiliano Moresco |
| «Sventola pace al Mondo con sarcastici sorrisi al vento, mentre in noi c'è la guerra di un'angoscia esistenziale. Un conflitto perenne stanzia nell'essere umano, come un disturbo bipolare è il virus che invade e ci rende dissennati. Ottimo il pensiero, centra un argomento d'avanguardia nell'ambiente societario moderno, tracimante episodi di sofferenza psicologica, che a volte scivolano nel pantano delle tragedie.» |
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Inserito il 13/03/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Sofferenza frammentata" di Francesco Rossi |
| «Ciò che tace dentro è un monologo tra ragnatele di un passato. Autistiche immagini, oramai stagionate ma che ancora pendono come frange ingiallite d'antico, si mescolano con pensieri volti alla speranza al primo respiro dell'alba. Bellissimo incedere questi meravigliosi versi colorano un intimo grigio col sole.» |
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Inserito il 13/03/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Ciò che tace" di carla composto |
| «Ho visto immagini furiose attraverso questo cuore infranto da maliziosa lama, effetto scaturito da scalpitanti versi in esaurienti metafore. È la malvagità degli esseri che macina vita zampillante d'urla. Per futili motivi, oggi come ieri, è gratuita violenza, che dall'odio e dall'invidia tarda a uscire dall’infernale arenile. Ottimo il messaggio, arriva al cuore come una saetta ma questa volta è solo un invito alla ritirata.» |
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Inserito il 13/03/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Palpiti" di Massimiliano Moresco |
| «È una lotta continua il bene contro il male, a sconfiggerlo ci ha provato anche il Figlio di un Signore, il risultato un volo tra le nuvole a raccomandare i posteri di perseguire il suo operato. A quanto pare quella raccomandazione è ancora impigliata tra le ombre delle tenebre, non riuscendo a prendere il volo. Ancora si presenta sui sentieri quell'inferno in agguato, che sconfitto si azzera ogniqualvolta sopraffatto in battaglia. Il bene inesorabilmente ha la forza di fermare il tempo, non si azzera mai ed è sempre il più forte. Ottima lirica, nell'originale stesura dà il senso dei due poteri contrapposti.» |
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Inserito il 12/03/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Antiquitatis" di Patrizia Ensoli |
| «M'incuriosisce il titolo, e non solo la categoria, di questa poesia. Per dirla lunga, l'attributo piccola mi sa tanto d'ironia e il sociale tanto di cappello a una figura che per importanza del ruolo nella comunità, è spesso ingiustamente violentata nella dignità. Una creatura a dir poco angelica sfoggiante purezza, amore, delicatezza, è soprattutto il baluardo delle mura domestiche, assolvendo il dovere dei figli, insomma una guida indispensabile alla famiglia, nella quale a volte incomprensibilmente ne diventa vittima. Quale spiritualità può sostituire questo magnifico dono della natura con l’anima d’orchidea e il cuore tulipano, il tutto in un incredulo che incuriosisce.» |
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Inserito il 12/03/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Piccola grande donna" di Berta Biagini |
| «Quando si perde l'amore la vita non ha senso. Ti senti calpestato come un sasso che inutilmente cerca di smuoversi, intanto l'anima sulla strada del nulla vaga nel silenzio, dove lingua non mastica parole e ghiaccio inghiotte di un cuore senza battito. Bellissima, più che giusto è il trono di rime scelte.» |
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Inserito il 12/03/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Nuvole" di Rosita Bottigliero |
| «È attimo d'eternità il brusio della vita. Subentra nei momenti di sconforto quando l'anima fugge dal corpo ed è realtà travisata da momenti amorfi quella trasformazione. Surreale dimensione il richiamo d'inchiostro a cesellare un capovolgimento dell'anima nella clessidra del tempo, silenzio l'attesa poi parole che scorrono dalle ampolle. Splendida poesia, un vento dell'anima soffia linfa sull'erba d'infiniti campi.» |
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Inserito il 10/03/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Attimi di me" di Carla Colombo |
| «Pensieri avvolgono la mente nella riflessione di uno specchio vitale, tutto sembra adagiante nella notte dei sogni, dove l'amore si sente più forte, aldilà di un quotidiano vivere, fatto di consuete manovre. Al pensiero che non possa esserci più l'unico e vero sentimento della vita, precipizio si apre ai giorni vuoti, dove il silenzio avvolge e raccoglie un cuore a pezzi senza più battiti. Splendidi versi quelle scie d'amore nelle notti di un vento onirico dimostrano l’importanza di non calpestare questo bel sentimento universale.» |
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Inserito il 10/03/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Scie d’amore" di Sara Acireale |
| «Esauriente fantasia dell'autore incornicia un satirico pensiero. Una speranza nella realtà è quell'azzardato gioco della fortuna, in questo caso inscenato da una pallina in cerca della dea bendata. Gira e rigira instancabilmente sugli impervi percorsi numerati, sperando che si fermi sul desiderato prescelto. Nell’attesa non impietosisce il banco, così noi naviganti allo sbaraglio nella ruota della fortuna, mai sapremo quel fatidico giorno nel quale cambierà la nostra vita. La fortuna non si cerca, evidentemente cade addosso al momento opportuno, senza saperlo. Grande impatto questo simpatico e originale componimento sigilla uno stile poetico oltreché apprezzato.» |
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Inserito il 09/03/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "La pallina bianca" di Cristiano De Marchi |
| «Endecasillabi o settenari, privilegio e tradizione della poesia, non fanno più moda se non rime sparse al suon dell'anima. Più non mi dilungo e, liberandomi dall'ancora d'archetipo classicheggiante, salpo sull'onda d'argonauta moderno.» |
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Inserito il 08/03/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Sucittammarg" di Francesco Rossi |
| «Una consapevolezza alienante di sé è il monologo di un uomo allo specchio, nei confronti di una generosa femminilità, che per la sua delicata indole non merita nessuna forma di violenza, né fisica, né verbale. Un monologo nella magia di dotti versi a decantare perdono ad una creatura sulla lama del coltello, come dice l'autore, per essere ciò che la natura ha deliberato.» |
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Inserito il 08/03/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Io sono il coltello" di Moreno Tonioni |
| «Spazio immenso si dirama in questi versi d'autore, scorre fluido ematico da una penna che scivola a valle sul fondo di pagine bianche. È magia il raccontare o che dico il narrare ciò che l'anima fluisce da cassa armonica di uno stradivario in concerto. Reali le immagini da questo nero di seppia che rimugina scuotendo una natura dormiglione, ritardante nell'assunto di un rinascere.» |
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Inserito il 08/03/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Tarde rondini" di Duilio Martino |
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1151 commenti trovati. In questa pagina dal n° 881 al n° 852.
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