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Trovati 1151 commenti di Giovanni Chianese
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| «Emozionante lirica, merita la dovuta segnalazione questo esaltare leale sentimento, quale l'amicizia possa esistere tra due esseri umani. Un sentirsi liberi al vento e legati allo stesso albero della vita, in un cielo dove, gli infiniti spazi fanno paura, riesce a riunire e rafforzare legami d'alleanza, per l'oggi e il domani. Versi ben stilati e fedeli al tema trattato, portano l'opera inevitabilmente sul podio.» |
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Inserito il 25/01/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Come foglie" di Rita Minniti |
| «Un canto nel vento d'oriente si posa su labbra infuocate della passione. Suffragio all’eternità il ricordo d'indissolubile amore. Sublimazione penultima strofa "posarmi cenere ne le tue mani” uno offrire voto il rendersi cenere, dono più prezioso al mondo fin dall'antichità; e che tra rugiade di nuove albe svapori questa frenesia, è un'acclamazione d’eternità. Esalazione questi nobili versi, dipinge d’arte lo spazio siderale. Complimenti al poeta.» |
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Inserito il 25/01/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Amore eterno" di Franco Scarpa |
| «Rompiamo il ghiaccio a questa società ibernata d’archetipi, gli stimoli da molto tempo sono in letargo e la vita scorre monotona. Che ben vengano questi sassi a far rumore e svegliare l'umanità che da troppo tempo dorme sotto la guida d'incapaci. Come sempre originalissima e sorprendete è questa brava autrice. Plausi.» |
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Inserito il 23/01/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Qui il mondo è una nube sgranata" di Rita Stanzione |
| «La virtù della fede è credere nell'esistenza di Dio senza alcuna remora. Abbandonarsi al Suo volere dandoGli l'assenso a tutto ciò che ha svelato, significa essere in Grazia di Dio, è un dono divino di luce intrinseca che non si impone con la forza ma entra solo se si è consenzienti. Ecco la straordinarietà della virtù soprannaturale; illuminare solo chi vuole essere illuminato. Nessuna imposizione la luce di Dio, si ottiene con l'individuale adesione. Bellissima in versi delicati questa poesia rende bene il concetto della fede specialmente nell'ultima strofa, egregiamente stilata.» |
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Inserito il 23/01/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Virtù Di Fede" di carla composto |
| «Un argomento d'attualità e molto interessante quello degli uomini persiana. Forse l'autore nella sua implicita esposizione, ma di certo comprensibile, abbia voluto difendere la sua incolumità esistenziale. Sì, molti uomini si liberano dai tumulti interiori attraverso meccanismi estremi che spesso oltrepassano i confini del vivere civile. Sotto una fantomatica dottrina imbottiscono di melatonina, sostanza di un credo che inculca obbedienza e a piegarsi a quattro zampe aldilà di ogni ragionevolezza per osannare un marchio divino in assetto di guerra.» |
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Inserito il 22/01/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Uomini persiana" di Massimiliano Moresco |
| «Inutili le parole quando l'amore tocca il cielo ed è poesia il concerto d'abbraccio nel respirare spazio d'estasi, dove il cuore sprofondando nei colori d'arcobaleno ferma il tempo a venire per godersi l'attimo fuggente. Bellissima lirica in nube di versi che affascinano il lettore.» |
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Inserito il 22/01/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Respirando... Te" di Rosita Bottigliero |
| «Sono sogni di luce folgorante il desiderio a cambiare il mondo sulla Terra, soffre il peso della tempesta di sabbia che nutre odio e guerre. L'umanità è nata per vivere in pace in armonia con se stessi e gli altri. Questa è la chiave di volta per l'equità tra i popoli. Bisogna sconfiggere l'orrenda faccia del demonio che instancabilmente offende la verità del vivere sereno. Fantastica lirica questo esternare, un sogno eccezionale nell'attesa che qualcosa avvenga per equilibrare la bilancia di un mondo in bilico.» |
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Inserito il 22/01/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "La via dell’amore" di Sara Acireale |
| «Una splendida lirica, navigante tra fiori d'oriente, evidenzia il coraggio di un'artista che incautamente su tele rappresentò nudi del gentil sesso in un clima imperialista, dove la donna incorniciata era dallo stereotipo geisha, un delicato oggetto da tenere gelosamente custodito tra le mura domestiche. Lontana è l'emancipazione della donna giapponese, ancora oggi stenta a decollare nella società, nonostante facciate di una crescente modernità.» |
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Inserito il 22/01/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Chiaroscuro di Donna ad Oriente" di Carla Colombo |
| «Tracce di noi stessi, i fiati sospesi, le meraviglie e gioie godute tra ferite guarite dal tempo, sono un fiume che da lontano ancora scorre tra neuroni di una memoria, che vive nel letto a ripercorrere. È la vita nostra fotografata a distanza, la memoria è ben altro, non appartiene alle nostre cose ma serve a rivederle. Una riflessione grondante d'originalità e forma poetica scolpisce la mia mente. Complimenti all'autrice!» |
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Inserito il 22/01/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Tracce" di nemesiel |
| «Il ritenersi al di sopra degli altri porta solo all'isolamento di se stessi. Nel bisogno di una mano dove andare ad aggrapparsi, se poi mai ci si è voltati per guardare quelli considerati nessuno dal proprio egocentrismo. La presunzione è al centro di un muro cerchiato che inibisce l'orizzonte al pensiero. Ottima stesura è questo divincolarsi tra versi d'antipatica presunzione. Complimenti!» |
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Inserito il 22/01/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Nel divincolarsi" di Francesco Rossi |
| «Quando il mistero avvolge un'opera d'arte, sfoggia grandezza divina, come questa famosissima Gioconda che per enigmatico sorriso ha messo in ginocchio la critica mondiale e innescato esami scientifici nel risolvere il raccapricciante dilemma. Grandi versi non potevano che essere sfornati da un'artistica bocca, secondo me, nell'ironia trascendendo, trattasi d'empatia a ritroso tra l'autrice e il grande Leonardo che, malgrado italiano, ebbe l'idea di vendere quest'incognita icona dal sorriso inestimabile sulle anse di un fiume chiamato Senna.» |
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Inserito il 03/01/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Sei tu il mistero" di Sara Acireale |
| «Sfoggia grande sensibilità nell'aria. È l'effetto che mi reca questa bella poesia, decantante sospiri tra stelle di Natale. Dolcezza squisita è questo esprimere festività con tanto amore e semplicità. Felicità e sobrietà sopraggiungono vivendo tra grandezze divine, punti cardini nei componimenti di quest'autrice,» |
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Inserito il 03/01/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Aria di dolcezza" di Mariasilvia |
| «Infinita dolcezza questa stella alpina che dalla vetta sventola amore per poi planare nel mistero a raccogliere anime indissolubili. Bellissima lirica, è un infuso di purezza poetica. Complimenti all'autore» |
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Inserito il 24/12/2014 da Giovanni Chianese alla poesia "Edelweiss" di Franco Scarpa |
| «Siamo soli negli abissi, quando il nulla circonda, eppure continuiamo a vivere sfidando l'impossibile. Il rinascere dalle profondità è la forza di una volontà che non demorde e che solleva, ogniqualvolta necessario, la speranza. Bella e coinvolgente lirica, complimenti all'autrice.» |
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Inserito il 24/12/2014 da Giovanni Chianese alla poesia "Il Richiamo dell'Abisso" di Carla Colombo |
| «Il malanimo è insito nell'umanità, è nascosto tra le belle facciate di un sorriso, fa parte di un atteggiamento ostile questa forza del diavolo, che causa malcontenti nelle comunità del vivere. Molto profonda come sempre sono le opere di questo bravo autore, complimenti.» |
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Inserito il 24/12/2014 da Giovanni Chianese alla poesia "Malanimo " di Francesco Rossi |
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| «Scintilla amore negli occhi di cristallo quando il sole si fa avanti. Lui, gelate nella solitudine d'inverno, ora gemme fiorite la sua immagine nei pensieri. Sogno la luce nel sorriso dell'abbandono in quell'incontro. Estasi l'abbraccio nei respiri del silenzio, mentre il cielo ascolta parole d'amore di anime planando. Bellissima, un dolce mielato che cola tra le stelle.» |
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Inserito il 21/12/2014 da Giovanni Chianese alla poesia "E poi arrivi Tu" di Mariasilvia |
| «Stato d'animo corrente al poeta che nel legittimo e composito istinto trasduce i propri sentimenti dando un'impronta d'originalità all'opera che sta per nascere, tanto da eludere qualsivoglia dubbio alla sua esclusiva originalità, né tanto meno cadere nel vortice della banalità poetica, causa di incertezze sulla veridicità dell'opera. Sottilissima e profonda nonostante breve sia la sintassi di quest'opera.» |
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Inserito il 19/12/2014 da Giovanni Chianese alla poesia "Composizione" di Francesco Rossi |
| «Dio, in stretto rapporto con noi, ci ha dato dieci regole per vivere sereni e in perfetto equilibrio con la natura. Regole che sono la fonte del vivere in pace con i nostri simili nell'armonioso insieme universale. L'uomo è stato capace di forviare queste leggi con milioni di emendamenti, ma nessuno è consono al vero scopo del Signore. La disubbidienza è conseguenza di una vita contaminata dal peccato, che ne oscura il significato. Nella disubbidienza sfocia rea coscienza che uccide l'Amore. La perdizione fa nascere squilibrio tra due dimensioni che tengono legato l'uomo al volere di Dio. Ecco questi versi dal tono sacrale sono un campanello d'allarme per un mondo nel vortice del peccato al valico di orizzonti celesti.» |
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Inserito il 19/12/2014 da Giovanni Chianese alla poesia "L’origine di dimensioni sovrapposte" di Sara Acireale |
| «Scorre fiume dell’amore in questa bella poesia. Tutto attonito son rimasto, a leggere questi versi dell’anima, che mi ritrovo oltre questa surreale barriera, spazio d’amore, senza venti di guerra. Una dimensione speciale quella di sognare galassie sconosciute, è presumibilmente la meta per lo svelamento di un mistero. Un’inversione sulla teoria fondata è quest’immaginario pensiero universale, portante che conduce al supremo motore dell’esistenza, dottrina con cui facciamo sempre riferimento nell’inspiegabile origine di esistenze dinamiche e materiali.» |
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Inserito il 11/12/2014 da Giovanni Chianese alla poesia "Oltre la barriera dell’infinito" di Sara Acireale |
| «Originalità e forma in questa lirica dettano lo stato d’animo di un poeta, che ha sempre denigrato il forsennato consumismo, conseguenza a premeditate forme promozionali, per incappare tra le platee gli innumerevoli occhi, peraltro, assuefatti dalle affissioni di prodotti pubblicitari. Una giungla di cartelloni a illuderci con pioggia di sorrisi forvianti, mentre dall’altra parte una realtà ben diversa ci riconduce alla quotidianità, fatta di una società, così tecnologicamente evoluta, che ci relazione non più a esseri umani ma ad ogni costo mangiatori d’inculcati prodotti, tanto da diventare automi nelle manovre di un potere che, nella disumana indifferenza, se ne frega di coloro che si trovano nell’irreversibile malefica condizione.» |
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Inserito il 11/12/2014 da Giovanni Chianese alla poesia "Consumo" di Massimiliano Moresco |
| «Una grande ode al poeta cantautore scomparso mentre era in concerto, segna la bravura di un artista che decantava amore nelle sue variegate faccettature. Un amore dal sapore mediterraneo, come dice la brava autrice in questi sentiti versi. Un maestro incantevole, che per voce profonda e intensa interpretazione di brani, era in grado di generare un livello d'ascolto importante oltre ad essere estasiante per il pubblico che amabilmente lo seguiva. Bella tanto questa lirica, che è un piacere leggerla nel ricordo di un poeta cantante da non dimenticare.» |
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Inserito il 11/12/2014 da Giovanni Chianese alla poesia "Rondine in volo" di Rosita Bottigliero |
| «Una vita ispirata all'amore è sicuramente lo stendardo di cui accomunarsi per raggiungere un comune e nobile traguardo. Edificare sotto questa bandiera di sicuro non ci saranno remore, ma solo certezze. Ripaga senza rimpianti l'aver coscienziosamente assolto i doveri di un reciproco sentimento, anzi rinsalda il gratificante rapporto. Lirica molto apprezzata, seppur breve, cammina su infiniti sentieri.» |
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Inserito il 09/12/2014 da Giovanni Chianese alla poesia "Idealita' " di Francesco Rossi |
| «In una società dove tutto crolla, non c'è più spazio per gli uomini onesti, per quelli che sgobbando si guadagnano la vita. Non c'è spazio neppure per quelli che hanno un ideale o una meta da raggiungere senza compromessi, non c'è spazio per i talentuosi, se non a portali alla ribalta sono gli interessi altrui. Insomma l'uomo sta vivendo una condizione disumana che lo porta solo a una soluzione tragica in questa società corruttibile. La nostra civiltà sta creando degli esseri robotizzati sottomessi al volere dei potenti. Oggi lavori, domani non servi, e poi ti scaraventano sulla strada a morire, come un cane randagio, che ha perso il padrone. Ultimo atto il resoconto di un triste destino è una corda alla soffitta che attende il folle gesto.» |
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Inserito il 05/12/2014 da Giovanni Chianese alla poesia "Senza Titolo" di Massimiliano Moresco |
«Le amarezze della vita sono obiettivi non raggiunti, nonostante gli sforzi adoperati. Vedersi rovinare il raccolto dopo tanti sacrifici è come non respirare aria pura, anche trovandosi a faccia a faccia come cielo e mare sulle orizzonti di limpide trasparenze. Quanta malinconia sprigiona, a volte lo stato d'animo spezzato dagli eventi controcorrente, ed è qui che subentra l'angoscia alle domande mai risposte, a quelle voci rassicuranti che fanno gioco forza al volere di continuare l'ascesa. Intanto l'attesa è uno sgomento a ritroso, mentre la mente sogna quelle agognate voci.
Bellissima, complimenti all'autrice.» |
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Inserito il 05/12/2014 da Giovanni Chianese alla poesia "Voci che ritornano" di Rita Minniti |
| «Una passeggiata può spezzare la monotonia della vita, che è sempre più ingabbiata dall’autolesionismo. Distrarsi dai tormenti urbani può essere un tonificante ritorno all’origine. Abbandoniamo quel triste volto che ci rende infelici, dimentichiamo le doglie di un’esistenza che fa grigio il nostro umore e apriamoci alla vera vita, a quella delle nostre origini. Viviamo in un mondo che non ci appartiene, siamo ormai dei disadattati, la nostra evoluzione ci ha proiettato in un mondo tecnologico che fa perdere le tracce dell’istinto umano. Un ritorno all’età della pietra potrebbe farci rivivere un giorno felice come Alice nel paese delle meraviglie. Una lirica sulla natura arpeggia le mie corde, significa che mi ha tanto emozionato.» |
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Inserito il 05/12/2014 da Giovanni Chianese alla poesia "Una fiaba per ciascuno" di Mariasilvia |
| «Ogni attrazione a questo mondo è una fatalità che attrae non curante dell’ipotetico inganno nascosto. Come un gioco d’azzardo si punta senza cognizione delle probabilità, talmente è affascinante quella visione magnetica da far allucinare l’agognato possesso. La voglia di conquistare quel piacere estasiante dell’amore va aldilà di ogni pregiudizievole orizzonte. Avidità d’acerba forza l’ottenere ciò che è meravigliosamente appagante alla vista, come appagante è l’energia travolgente di questo bellissimo acrostico. Complimenti alla autrice.» |
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Inserito il 05/12/2014 da Giovanni Chianese alla poesia "Attrazione" di carla composto |
| «Siamo nati per vivere in questo mondo. Se sono nato per morire, non vorrei essere bersaglio del mio simile. Tutti vogliamo vivere in pace, aldilà delle malattie o delle carestie. I fulcri della vita sono l’amore, l’amicizia. Il mio esercito è fatto di Angeli vestiti da bambini, col sorriso in bocca e in mano un pezzo di pane per dire grazie a Dio. Basta una mano tesa verso chi ha bisogno del necessario, elimina ogni guerrafondaio. Non è la guerra a sanare le ingiustizie del mondo, e poi armare i bambini è una mostruosità che non si addice a un popolo civile. La via della pace è l’unica strada per raggiungere obiettivi sociali. Aiutiamo i popoli auto insufficienti, solo così i nostri Bambini potranno avere un futuro degno della loro adolescenza.» |
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Inserito il 05/12/2014 da Giovanni Chianese alla poesia "La guerra dei bambini" di Sara Acireale |
| «Io sono sempre convinto che debba pagare lo scotto chi sbaglia. L'errore umano è ammissibile, ma non quando è causato dalla negligenza. Purtroppo spesso accadono incidenti mortali provocati da guidatori con forte tasso alchemico, episodi del genere mi fanno tanta rabbia, non si può più parlare di fatalità. Chi beve alcolici non può permettersi di guidare, sapendo di diventare un potenziale killer, giocando a moscacieca. Non parliamo poi di quelli che fanno omissione di soccorso, sono veri e propri mostri, sapendo che a intervenire subito, si potrebbe salvare una vita. Apprezzo questa lirica che del suo contenuto è una vera e propria denuncia ai pirati della strada.» |
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Inserito il 04/12/2014 da Giovanni Chianese alla poesia "Pirati " di Francesco Rossi |
| «La vita dell'individuo è invasa da tanti pensieri, iniziano dall'adolescenza, guai se non ci fossero, la mente sarebbe un crogiolo spento. Tra i tanti pensieri, che ci assillano nel nostro sistema sociale, vi sono quelli del sentimento, spesso sommersi, purtroppo, da quelli impositivi di una realtà crudele. I veri pensieri vagano nell'Universo, sono sospesi nell'aria, partono dal cuore senza una direzione, perché sopraffatta è la portante dai venti della vita. Una riflessione d'avanguardia è questa lirica con profondità che raggiunge sorgente poetica.» |
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Inserito il 03/12/2014 da Giovanni Chianese alla poesia "Oltre i centomila" di Rosita Bottigliero |
| «Un circumnavigare con le prospettive del se nella propria identità, per poi ritrovarsi dopo un accurato processo valutativo sui propri passi, significa che in noi è radicato un carattere, pertanto è vana qualsiasi trasformazione del nostro modo di essere, alla fine ci ritroveremmo sullo stesso binario. Strana giostra quella delle metamorfosi isometriche. Infatti il è un continuo ritrovare se stesso nelle deviazioni del proprio ego, un po' come accade nelle variabili commutative, il risultato non cambia. A volte si vorrebbe cambiare, ma l'essere se stesso è talmente impiantato, che è vana ogni ipotesi di trasformazione.» |
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Inserito il 29/11/2014 da Giovanni Chianese alla poesia "Isometria" di Carla Colombo |
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