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Trovati 1151 commenti di Giovanni Chianese
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| «Triste e malinconico, questo vernacolo traccia solchi poetici al sapore di lacrime napoletane. È un assunto del vissuto ai sospiri della vita che non sempre è generosa, a volte la luna non consola l'anima va a nascondersi dietro nembi invadenti con pioggia insistente. Bella metafora in versi musicali e penetranti.» |
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Inserito il 11/12/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Suspire d'a vita" di Rosita Bottigliero |
| «Dio creò la Terra con amore, ecco perché ogni pennellata della sua opera è frutto di generosa immensità, come quella dell’artista nella creazione di un’opera che s’impegna a realizzare. Ecco, l’uomo deve essere tutore di quanto gli è stato regalato oltre che immensamente riconoscente verso il sommo creatore. Così, si apprezzano i valori inestimabili con amore che sono venti di serenità. Purtroppo nel corso dei secoli l’uomo non ha saputo né preservare né amare questo patrimonio universale. Invece di godersi in pace il Paradiso ha creato barriere per trincerarsi d’egoismo. Bellissima lirica a farci riflettere sull’operato dell’uomo che dell’imparzialità della legge universale ne ha fatto uso e consumo per pochi prediletti.» |
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Inserito il 10/12/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "La legge universale" di Sara Acireale |
«Il vero amore resiste alla prova del tempo. Il segreto sta nel mantenersi giovani attraverso i bei ricordi, pilastri d’equilibrio tra compromessi e mutua accettazione della coppia. Il resistere alle controversie, causa di sfaldamento di un rapporto, porta gradualmente a una filosofia del soprassedere sulle inutili e futili discussioni. La forza dello spirito e una flessibilità caratteriale sono propedeutici obbligatori all’occorrenza in particolari situazioni compromettenti il bene reciproco. Insomma la felicità della coppia si guadagna attraverso la quotidianità dove non poche difficoltà come conflitti e preoccupazioni potrebbero minare la strada del sentimento amoroso. Complimenti all'autore per questa acuta riflessione.» |
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Inserito il 10/12/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Cari ricordi" di Francesco Rossi |
| «Da un approccio biblico l'autore con grande umanità scandisce versi di notevole impatto sociale. L'uomo era nato per godersi quel tanto amato Paradiso, che Dio generosamente gli aveva donato. S'aspettava da lui riconoscenza e venerazione ma preso dalla voglia di svelare il mistero della divina creazione finì col mettersi al centro dell'Universo, dimenticando il proprio Dio, e il Paradiso divenne un luogo di sofferenza sulla Terra. Il resto come dice l'autore in questa esauriente lirica è storia di una disfatta quella di un essere intelligente che non ha saputo conservare e proteggere il patrimonio dell'umanità e per questo sta pagando le conseguenze.» |
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Inserito il 07/12/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Il discendente di Caino" di Franco Scarpa |
| «L’amore è quel sentimento che unisce non solo singolarmente gli individui ma tutti i popoli della terra. Chi infonde amore conquista la fiducia di chi gli sta accanto ed è capace di vincere qualsiasi turbamento fra i legami. Questa lirica egregiamente stilata dal tono musicale e dal pathos coinvolgente è un incedere che arreca esaltanti emozioni al lettore.» |
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Inserito il 26/11/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Lascia" di carla composto |
| «Quando l'amore è eterno, non esiste freno al desiderio di abbandonarsi agli eccessi e stravaganze hardcore. Molto piaciuta questa lirica spaziante tra le onde del sentimento amoroso, dove ogni inibizione nell’alcova delle effusioni è bloccata tra le griglie di sorgente amorosa.» |
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Inserito il 26/11/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Licenziosità" di Francesco Rossi |
| «Una grande ode alla donna simbolo della società civile quella ragazza di ventotto anni, che rimasta vittima dell’attentato al Bataclan, ha indotto l’umanità alla solidarietà universale nel bisogno irrinunciabile di pace e serenità nel mondo. Una scheggia di dolore a deplorare quell’infame atto terroristico ha chiuso le porte della vita a Valeria e tante altre persone col solo intento di trascorrere un venerdì tranquillo in una città simbolo della cultura. Al cordoglio dei genitori e parenti tutti accodandomi esalto il grido di fratellanza e libertà dei popoli.» |
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Inserito il 26/11/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Piange Venezia" di Franco Scarpa |
| «Amore e cultura sono un simposio perfetto per vivere in pace e serenità. Un’arma vincente è questo gemellaggio di fronte al sanguinario terrore che continua a distruggere il valore intrinseco delle civiltà, tanto da raggiungere vette inimmaginabili sulla scala del terrore sociale. Orbene distruggere il patrimonio dell’umanità non solo è un crimine che il mondo non può permettersi ma un vilipendio alle religiose dottrine. Rinunciare alla libertà sovrana per pochi facinorosi, che minacciano il mondo, con esecuzioni di morte e terrore, nel segno di un Dio inesistente, offende i diritti umani. Mi accodo alla giusta protesta dell’autrice, che con versi esaurienti e toccanti esorta popoli oppressi a lottare per il disarmo totale.» |
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Inserito il 25/11/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Disarmo" di Sara Acireale |
| «L’arguta riflessione poetica, in versi molto originali, ci porta alla critica di svariate interpretazioni. Io credo che con la presente esortazione voglia sollecitare l’uomo a liberarsi delle proprie mostruosità prima d’immettersi sul sentiero della redenzione. Dio ha sempre aperto le porte al ravvedimento. L’uomo ha dato prova della sua forza e della sua intellighenzia, di certo non gli mancherà quella volontà a rinascere, azzerando la sua indisciplinata condotta. Dio, sommo Creatore, dà sempre all’uomo la possibilità di pentirsi delle malefatte e con pazienza ancora attende riconoscenza e venerazione dalla sua creatura, che nel tempo, purtroppo, non ha saputo apprezzare ciò che gli è stato regalato.» |
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Inserito il 23/11/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Senza titolo" di Massimiliano Moresco |
| «Sul finire d'alba amorosa risorge orgogliosamente la femminilità di labbra infuocate, tant'è l'ardore di nuovi amori a nutrire un fragile cuore. Dolcissima sorgente d'amore esonda versi dalle forti emozioni.» |
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Inserito il 13/11/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Lipstick" di Carla Colombo |
| «Un dipinto universale, la ultima cena di Cristo, testimonia che Dio è amore e vita. L’uomo nel proiettare se stesso al centro del mondo si allontanò dal concetto eucaristico. Il tradimento fu la mancanza di gratitudine verso un Dio generoso e onnipotente. Peccando l’uomo perse la comunione col Divino e la sua vita deragliò sul binario della morte. Paziente il Supremo non abbandonò la sua creatura e nonostante l’abbia tradito, le dette la possibilità di redimersi con il progetto della redenzione. Ecco perché Gesù, figlio di Dio, cibo e vita, venne sulla Terra per dimostrare che chi è nel peccato va incontro alla morte, e chi vive in funzione del Padre e del Figliolo, da cui l’Universo dipende, vivrà in eterno resuscitando dalla morte.» |
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Inserito il 13/11/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "L’ultima cena" di Sara Acireale |
| «L’amore nel ricordo diventa nostalgico gioire. È come una giostra del tempo quel gradino girevole, sul quale ci s'inerpica il viso per lidi remoti, e con manifesta emozione si dipinge col sorriso ogni giro rappresentante piacevoli momenti. Come incedono i versi di questa bellissima poesia, è errante il sentire nel vortice dell’aria, che come piacevole carezza rallegra il cuore deplorante amore di una cara assenza. Bellissima lirica, come un carosello di ricordi proietta immagini emozionanti, che toccano profondamente il cuore al lettore.» |
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Inserito il 05/11/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Errante Sentire" di carla composto |
| «La natura è un eclatante esempio del narrare, dove anche il silenzio diventa voce del cuore. Le immagini la musica, la poesia il suono bianco delle acque e tutto ciò che rasserenandoci ci circonda è arte. Volano come arpeggi dell'anima in un contesto meraviglioso le bellezze del creato. Lirica stilata col cuore e con respiri del sentimento universale diventa un quadro dai colori vivaci e inimitabili.» |
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Inserito il 05/11/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Narrato" di Rita Stanzione |
| «Poesia, semantica del pensiero, interazione dell'anima, parole uscenti dal quel cuore irrefrenabile che lo spirito eleva, che l'aria avvilisce, che i polmoni ingrossa, che anima come cristallo illumina, tutto è in quell'organo che pompa, nell'assoluta solitudine, l'ispirazione d'attimo fuggente come colori d'arcobaleno dopo la tempesta. Magnifico testo dalla vena aorta di un cuore attinge inchiostro poetico.» |
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Inserito il 04/11/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "È del cuor la poesia" di Rosita Bottigliero |
| «Bisognerebbe rinascere tutti bambini all'istante, per costruire un mondo nuovo, senza difetti, dove la pace eterna è sinonimo del vivere sereno. I bambini sono tutti uguali, hanno un sorriso angelico, occhi della verità e purezza interiore, qualità divine per vivere beati in questo mondo, purtroppo nel tempo, trasformato in inferno da poteri occulti. Lirica dal significato profondo, anche nel titolo si evince il prosieguo di un'opera nobile.» |
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Inserito il 04/11/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Avrai la luce di una stella" di Sara Acireale |
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| «Un pensiero con pochi versi è già per sé un lavoro difficile, se poi ci si mette anche l'ironia, come in questa simpatica breve è senz'altro abilità d'autore ad accendere anche i sorrisi ai lettori. Faccio complimenti al Poeta per quest'opera ambivalente al duplice effetto, nella quotidianità degli approcci affettivi.» |
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Inserito il 04/11/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Incendi" di Francesco Rossi |
| «La notte di halloween è come una resa dei conti tra il male e il bene. Scongiura supplizio il cuore, nel vocio di spiriti maligni, che reduce da artigli malefici nulla può fare se non esorcizzare la paura aldilà di un mondo che riserba solo buio. Grande abilità del poeta è questo verseggiare con enfasi che genera forti emozioni nell’attento lettore assecondante l’introspettivo pensiero, scritto con inchiostro eccellente.» |
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Inserito il 02/11/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Nella notte di Halloween " di Franco Scarpa |
| «Sulla famiglia si concentrano tutti i progetti del futuro essendo il cardine dei bisogni della società e il baricentro dell'equilibrio morale. Ha un aspetto gioioso che da fiducia ai propri componenti, i quali uniti nell'affetto tendono ad aiutarsi l'uno con l'altro. Purtroppo col progresso tecnologico che ha innescato il logorio della vita moderna, tende a appannare questo piccolo esempio di reciproca benevolenza e condivisione dei beni. La famiglia è l'esempio in miniatura di una società modello, dove tutti collaborano per il bene comune. Lirica molto apprezzata per il modo poetico con cui l'autrice ha esternato il concetto della famiglia, stima e dolcezza omaggiano questo nucleo, emblema del vivere uniti e in pace.» |
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Inserito il 31/10/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Dolce come il miele" di Mariasilvia |
| «Esplosione l’azzurra estasi, incontenibile è il frutto del piacere che composito di trama avvolgente come ragnatela imprigiona la vittima assecondante culmine d’istante, ove fatalità del piacere è l’essere soggiogata nel vicolo di pensieri palpabili oltre i sensi. Versi accattivanti con immagini struggenti e colori vivaci inglobanti all’unisono, passione tormento e desiderio del dolce gioire, fanno di quest’opera, pietanza di caviale e champagne per amanti in frenesia d’amore.» |
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Inserito il 30/10/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Acqua e fuoco, noi" di Carla Colombo |
| «Al sorgere del sole va via la pioggia della notte, e riempiendo di luce occhi oscurati da brutti pensieri, sfuma l'umore alla tempesta al suon d’aurora che brulica vita. Uno stile originale con scivoli di dolcezza son versi dipinti da spiccata sensibilità d’animo, sempre ravvisata nelle opere della Poetessa.» |
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Inserito il 29/10/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Lacrime di pensieri" di Rosita Bottigliero |
| «Oltre le distanze, l’amore non muore, ha il calore del sole. Vita alimenta di cuori lontani nella musica del silenzio. Fiabesca lirica a esaltare puro amore, è come onirica dimensione nell'empatia d’amanti all’unisono.» |
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Inserito il 28/10/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Cercami oltre le distanze" di Antonio Biancolillo |
| «La raccolta delle amarezze di un vissuto inibisce la vista ai bagliori dei giorni, anche l’alba sembra essere un nemico nel ripercorrere il fiume di scorie antiche. Lontana è la speranza oltre la nebbia che toglie il respiro, inutile è l’adagiarsi sulle spine che dissanguano il piacere della serenità. Distogliere la mente dal fossato che affonda la voglia di vivere è come uscire dalle ante dell’Inferno. Scrollarsi da questi incubi è un atto dovuto nei confronti di chi ha creato la luce.» |
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Inserito il 26/10/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Poche Cose" di carla composto |
| «Esistono mille modi nell’arpeggiare accordi del sentimento universale, e questa poesia, è una delle tante, con un’eccezione, quella di sfoggiare inconsueta originalità tanto da distinguere un raro stile d’autore. Poesia molto bella si mette in mostra con una chiusa passionale a indicare che l’amore non è solo un sentimento ma un impegno a rispettare una promessa a qualsiasi condizione, anche quando le circostanze avverse potrebbero sfaldare le basi. L’aquila non tradisce mai il frutto di un amore chiamato vita.» |
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Inserito il 26/10/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Come l'Aquila al ritorno" di Cristiano De Marchi |
| «Quante volte desideriamo dimenticare tutto, finanche la nostra identità, per goderci il piacere di volare aldilà di una frustante e indesiderata realtà. Sì, un'ipnosi tra stelle cadenti a godimento di piacevole sensazione, è l'isolarci dal mondo reale. Una bellissima breve dà l'illusione ottica di spensierato e beato momento.» |
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Inserito il 25/10/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Oblivion" di Carla Colombo |
| «Ironia al massimo grado in questa divertente satira dove il poeta scherzosamente rimpiange i giorni dei primi approcci amorosi, quando la donna illibata mostrava timore nel concedersi al proprio compagno. Orbene, liberatasi la donna da quel impiccio doloroso, la scena sembra ribaltarsi. Ora è l'uomo ad aver paura sotto la furia scalpitante di colpi contundenti. Tremenda ironia della sorte in questo verseggiare satira che mi ha fatto ridere all'infinito.» |
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Inserito il 25/10/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Nubili " di Francesco Rossi |
| «Nel guardarci allo specchio, la nostra faccia è il riflesso dell'egocentrismo. Vorremmo essere tutti belli, senza rughe a dispetto del tempo che logora la nostra immagine. Questo stile di vita sottovaluta chi invece intorno a noi non ha nemmeno uno specchio d'acqua per dissetarsi e poi guardarsi. Il superfluo della società calpesta i sogni dell'umiltà e quei popoli che muoiono nella richiesta del bisogno sono uno stimolo ad aprire gli occhi alla luce, aldilà di uno specchio egoista. Sì, come dice l'autrice, con questi sentiti versi, siamo anime vaganti, nel cercare un Paradiso che non meritiamo.» |
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Inserito il 23/10/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Ombre vagano" di Sara Acireale |
| «Sul piano delle attese di una società in evoluzione ci sentiamo sfiduciati e traditi. Le certezze inculcate dalla speranza, si volatilizzano sulle vette del traguardo rendendoci sempre più titubanti davanti alle attese. La vita sembra essere un teatro di guerra anziché l'Eden della pace nella distorta visione del divenire, a tutti i costi, superiori agli altri, col pericolo di diventare cinici ed egoisti.» |
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Inserito il 21/10/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Piccolezza" di Massimiliano Moresco |
| «Questa bella lirica, dai colori antichi, è un risveglio ad apprezzare l’evento stagionale. Non più sentito come una volta, causa di tecnologico logorio, l’autunno, da sempre, sfoggia bellezza con colori uniformi e profumate essenze. Nostalgie d’immagini poetiche, avvolte dalla nube del tempo, avvalorano ricordi di gioventù, come il sapore d’antico autunno tra foglie cadenti al vento esaltante emozioni di anime in amore. Lirica fregiata dal simbolo di rime scelte incornicia pregiata stesura.» |
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Inserito il 20/10/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Autunno dai colori antichi" di Franco Scarpa |
| «L’anima è specchio di se stessi, riflette il buio della notte nell’armonia del silenzio e nell’assoluta solitudine osserva lo scorrere della vita. Qui il sentimento d’umana coscienza prende il suo verso nell’aprire e chiudere le pagine dell’esistenza. Poesia che affascina nell’incedere della lettura, sembrano di fermare il tempo quelli mani nella notte onde cernere il senso della vita.» |
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Inserito il 20/10/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Io che mi specchio" di Rosita Bottigliero |
| «In questa meravigliosa e trascinante lirica, vedo un'aureola che infonde gloria celeste. Quel cerchio lo sento anch'io, ed è così vicino che il cuore fibrilla alla frequenza dell'amore. Nel segno del Signore, quel sentimento universale trionfa sulle vette del mondo, volendo basta coglierlo dall'iride per assaporare l'essenza della serenità, che mai hanno potuto godere quei popoli sopraffatti dalla guerra e dalla fame. Purtroppo l'incomprensione e l'arroganza di potere verso i deboli della terra, hanno generato odio e violenza, e questo cerchio arcobaleno, simbolo di un abbraccio universale è un monito su un dovere da assolvere.» |
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Inserito il 16/10/2015 da Giovanni Chianese alla poesia "Il cerchio" di Sara Acireale |
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1151 commenti trovati. In questa pagina dal n° 1091 al n° 1062.
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