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Trovati 1151 commenti di Giovanni Chianese
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| «Una dolcezza di versi invade la corsia del silenzio, fatto d'amore immenso, dove la mente e l'anima sovrastano qualsivoglia espressione verbale. E' nostalgia di un amore imperdibile, nella quale si scatena la frenetica voglia di ascoltare, nella solitudine dominante un cuore, parole d'amore.» |
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Inserito il 23/02/2013 da Giovanni Chianese alla poesia "Se tu fossi io non sarei" di Nunzio Buono |
| «Immagini di dolore si proiettano nella mia mente leggendo questa lirica meravigliosa. Una preghiera di versi bagna un cuore, si leva al cielo eterno un'anima beata, nel mentre una mano striscia sul gelido corpo in segno d'estremo addio. Molto commuovente.» |
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Inserito il 20/02/2013 da Giovanni Chianese alla poesia "Il tuo sì era già alto" di Luigi Ederle |
| «Un giorno di tristezza invade il cuore, versi gelosamente custoditi, si levano nel cielo. Mani di un'anima piangente liberano nell'etere inestimabile prezioso, è il tesoro di un padre da custodire per sempre nell'infinito universo, dove singolari affetti si risvegliano di tanto in tanto per rincuorare anime nei momenti di smarrimento. Semplicemente meravigliosa.» |
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Inserito il 19/02/2013 da Giovanni Chianese alla poesia "Sei sempre con me" di Caterina Zappia |
«Magicamente all'orizzonte si mescolano ansimanti desideri. Cielo e mare, su lidi lontani, nel baciarsi mescolano salsedine e salivante amore, ed è tempesta d'amanti, travolge e accarezza anime incantate, contorte nel nido di un'ape regina. This poem is surplice and wonderful. Compliments!» |
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Inserito il 19/02/2013 da Giovanni Chianese alla poesia "Incanto d'amore" di Melina Licata |
| «C'è molta profondità in questi versi proiettati nella lacrimante valle della morte. Un'ode, come enfasi di dolore, a decantare sul feretro le gesta della dipartita, significando che nulla si perderà di quello che resterà, poiché l'amore e la generosità del caro estinto non avranno fine, saranno ancora buone radici per il futuro. Ottima forma nel descrivere atroce dolore.» |
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Inserito il 19/02/2013 da Giovanni Chianese alla poesia "Seme e radice" di Patrizia Chini |
| «Sono profondissimi versi nel mezzo di un tema trattato. Remore come saette escono dalla mente. E' il rimorso di una risultante che tira le somme. Comportamento di un arco vivente, sempre teso a colpire il cuore degli obiettivi prefissati, e che, probabilmente, anche con istruzioni ascendenti, non ha saputo tirare la corda per ottenere il massimo risultato. Comunque nulla sarà perduto nella resa dei conti; dal pozzo degli avi rimarrà acqua da attingere per le nuove generazioni. Complimenti» |
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Inserito il 19/02/2013 da Giovanni Chianese alla poesia "Nulla è perduto" di Giomiri |
| «Sì, la montagna è sempre lì agli occhi di quell’antica finestra, che da anni non si stanca di incorniciare il roccioso immobile, che erge al cielo delle stagioni, mutando le vesti, ma non la sagoma, che inibisce la vista, non il pensiero che va oltre. Ciò nonostante, con generosità, concede rilassante profumo di madre natura, come quello marino che varca i confini e l'aroma floreale dirimpettaia. Ispira sicurezza la montagna, come una Signora distinta, che aria si da come una gran dama di compagnia. Una mente, trafugando nei segreti occulti di un gigante roccioso ha sopito sentimenti dell'anima.» |
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Inserito il 12/02/2013 da Giovanni Chianese alla poesia "La mia montagna" di Rita Stanzione |
| «Dominata dalla noia, un'anima getta lacrime come battente pioggia, fende un corpo indolente, ma non uccide la speranza, attende che avversità della vita svaniscano nella tempesta. E nell'attesa, spera che esistenziale finestra, schiarisca vetri opachi al sorgere del nuovo sole. Lirica molto profonda, anche se nostalgica e triste, ha una chiusa che trasmette positività . Complimenti!» |
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Inserito il 05/12/2012 da Giovanni Chianese alla poesia "Indolenza" di Maria Luisa Bandiera |
| «Versi che scandiscono la speranza di un nuovo ciclo, dove la resurrezione della fede, è simboleggiata con la figura dell'Araba Fenice, un uccello considerato sacro perché non moriva mai. Rappresentava il sole fin dagli antichi egizi e viveva in un'isola primordiale, culla dell'amore e della giovinezza eterna, l'agognata isola che non c'è. E' un'isola in cui tutti sogniamo di vivere essendo, nei secoli, il nostro mondo sopraffatto da nefande progenie. L'invivibilità delle nostre terre ha inquinato un progetto chiamata Paradiso. Adesso il sogno di vivere una vita serena, ci aiuterà a dimenticare ogni malvagità. Molto sentita questa lirica è un canto che pennella un forte desiderio reclamante redenzione.» |
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Inserito il 03/12/2012 da Giovanni Chianese alla poesia "L’Isola Fenice" di Angela Rainieri |
| «E' una profondissima lirica, esaurienti le metafore a descrive l'isola del nostro mondo interiore. Sogniamo terra beata in ogni momento della vita. Sappiamo che non è tangibile questa fantastica proiezione onirica, eppure per secoli si trasmettere da una generazione all'altra.» |
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Inserito il 01/12/2012 da Giovanni Chianese alla poesia "L'isola che non c'è" di Luigi Ederle |
| «L'isola che non c'è esiste in ogni dove, perché è in noi. E' un desiderio irragiungible quest'angolo di Paradiso che incanta dall'infanzia. La sogniamo sapendo che non potremo mai calpestare l'erba della pace, della serenità, della gioia, tanta agognata, mai se non nella fantastica dimensione onirica. La troviamo solo nei filmati e su stampati fiabeschi in dono ai bambini. Attoniti a guardare questa meraviglia evadiamo con la mente da un mondo ormai ostile e ingiusto, artefatto dall'egoismo umano. Rotto l'incantesimo, non resta che l'illusione di questa terra beata, che non c'è e mai sarà possibile calpestare. E' una bella lirica, un sogno che tutti dovrebbero fare per migliorarsi.» |
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Inserito il 01/12/2012 da Giovanni Chianese alla poesia "Eppur viaggio" di Cinzia Gargiulo |
«Una profondissima lirica dedicata alla propria madre all'insegna che non vi è senso della vita se non in quello di un generoso ventre che l'ha generata. Un mistero della natura, ancora non svelato, giace tra calde pareti materne, un antro dove, nell'inspiegabile perché, s'innesca la meravigliosa vicenda del concepimento, nascita di un rapporto amoroso tra madre e figlio prima nell'alcova generatrice dell'esistenza umana e dopo alla luce dei giorni a venire.» |
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Inserito il 29/11/2012 da Giovanni Chianese alla poesia "Pianto poetico" di Sergio Melchiorre |
| «L'affetto di un cane è simile a quello di un caro parente o affini e forse in qualche caso ragguaglia finanche l'amore dei propri figli. Il fedelissimo animale, seppur gli manchi, la parola ha spiccate doti di fiuto, capace di eludere qualsivoglia pericolo per se e per i suoi tutori che l'accudiscono. Ha grande capacità di socializzare con i soggetti umani, amanti del mondo animale, dimostrando con leziose moine segni d'affettuosità a blandire o commuovere qualcuno. E' un essere vivente che seppur non abbia un'anima, come si suole dire, ha comunque tanto affetto da regalare, in cambio nulla. Bene ha fatto l'autore a dedicare con tanto amore un'ode che il proprio cane meritava, tanto da essere considerato un membro della famiglia stessa» |
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Inserito il 29/11/2012 da Giovanni Chianese alla poesia "Dedica ad un prezioso amato fedele compagno di vita" di Splendido Leotta Michele |
| «Un classico verseggiare, in una lirica che profuma d’antiche origini, pennella con arte lo stato d’animo di un poeta, che inebriato dagli odori di un tranquillo trascorso, stenta a sfumare nella tempesta dei ricordi, l’incantata bellezza di un poggio, su cui ancora dominano splendenti i sassi della bella Fraine. E' arte poetica, una letteratura dal vecchio sapore, come del resto preannunciato dall'autore stesso.» |
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Inserito il 29/11/2012 da Giovanni Chianese alla poesia "La Pieve di Fragine" di Duilio Martino |
«La dignità della donna è costantemente infangata dalla violenza degli uomini, dalle innumerevoli e balorde credenze popolari, che servono solo ad assoggettare il gentil sesso ai voleri egoistici di tiranni maschilisti. Quale diritto hanno coloro che si assurgano a poteri decisionali su un essere umano, che, per conformazione costituzionale, risulta essere fisicamente debole nella sua esuberante e strabiliante bellezza, delicata come le ali di una farfalla. Violenza ad assetare chissà quale spudorata vendetta o a sfigurare un viso dai lineamenti profondenti amore, purezza, bellezza, che chiede solo di essere amato e rispettato alla pari di qualsiasi altro individuo. Una grande lirica che assurge a valori imparziali nel rapporto umano.» |
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Inserito il 26/11/2012 da Giovanni Chianese alla poesia "Femminicidio!" di Duilio Martino |
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| «Dovunque c'è Dio. E' un Rom che vaga tra le crepe dell'umanità, si moltiplica, con apparizioni, in anime credenti, non credenti e da salvare. La Sua presenza è onnipotente e comunque insita in ognuno di noi che, umilmente, imploriamo per averlo offeso. Siamo alla continua ricerca del nostro Dio in tutte le lingue e religioni, e nel cammino che ci riserva, in bilico tra cocci di creta, invochiamo la sua Misericordia a sanare insanguinanti caviglie. E' una lirica con rime toccanti per l'alto grado di ribellione, a consacrare il Supremo Onnipotente. Eccezionale elaborato poetico, che entra e scava nel profondo, complimenti al grande Duilio.» |
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Inserito il 18/11/2012 da Giovanni Chianese alla poesia "Ti cercherò mio Dio" di Duilio Martino |
| «Bellissima opera introspettiva, è un rodersi l'anima il navigare nel contrastante regno degli estremi, l'uno con antichi sapori, spoglie di un'anima infantile, l'altro rugoso e persistente, con una superficie che ha perso quella levigata lucentezza innocente. Sono spiragli di sole quei ricordi che luccicano in occhi stanchi del presente. Flash che tramontano al tiepido soffio del libeccio, a risvegliare una mente dall'incantesimo in un giorno che volge al termine. E’ una poesia eccellente, forza dell'anima trasdotta in nostalgiche immagini, descritte con uno stile poetico inconfondibile per forma e originalità.» |
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Inserito il 12/11/2012 da Giovanni Chianese alla poesia "Ricordi" di Duilio Martino |
| «L'amicizia è un sentimento senza tornaconto, un bisogno reciproco di condivisioni d'affetti. E' una cintura di salvataggio all'occorrenza, l'ultimo gradino della salvezza, dove a una mano tesa s'aggrappa una vita in bilico sul filo rosso del destino. Una poesia dettata dal cuore è un susseguirsi di profondo fraseggio dell'anima. Complimenti all'autrice!» |
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Inserito il 08/11/2012 da Giovanni Chianese alla poesia "Basta poco" di Antonella Stelitano |
| «Bellissima ode alla mamma, che sempre erge al vertice della piramide dell'amore. E ancor più si sente al cuore quando gli anni schiariscono le chiome. Assennatezza e saggezza acuiscono l'importanza di una figura materna che, nel trapasso del tempo, emana essenze immortali d'antichi valori. Complimenti all'autore, che con grande gesto d'amore, ha fatto questo bel regalo alla sua mamma e a quelle del resto del mondo.» |
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Inserito il 27/10/2012 da Giovanni Chianese alla poesia "Dal profondo del cuor" di Francesco Rossi |
| «Lealtà, disponibilità, rispetto, fiducia emerge tra questi meravigliosi versi. E' una mano tesa, a raccogliere debolezze, dolori, sconforti di un amico fidato e per sempre nel cuore. Bellissima ode all'amicizia. Complimenti!» |
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Inserito il 20/10/2012 da Giovanni Chianese alla poesia "Basta così poco" di Bruno Leopardi |
| «E’ un bellissima melodia d'intenti. Petali di salvezza al vento sono questi versi che, come per incanto, si posano, delicatamente, su mani in cerca di salvezza.» |
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Inserito il 20/10/2012 da Giovanni Chianese alla poesia "Diventa miracolo" di Mariasilvia |
| «Bellissima poesia, ha una forza trascinante, ti conduce nella stanza degli specchi, e mentre guardi i segni del tempo sul viso, la coscienza ti domanda. Emergono, delusioni, sconfitte di un modello di civiltà che sempre più va alla deriva e intanto le aspettative rosee non sono e allora si cade nel baratro della notte decantando gli addii di un passato in un presente senza futuro.» |
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Inserito il 11/10/2012 da Giovanni Chianese alla poesia "Quel brivido violato" di Turan |
| «Siamo infinitesime particelle, un miscuglio di cellule disperse nell'universo, svolazziamo come effimere nelle immensità del vuoto e del tempo, aspettando inconsapevolmente d'essere calpestati. Magnifica breve è, un estratto filosofico dell'esistenzialismo individuale nella sfera etico/deontologica.» |
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Inserito il 04/10/2012 da Giovanni Chianese alla poesia "Dune" di Paola Galli |
| «Rima scivolosa come un serpente tra fitte foglie in cerca del proprio istinto amoroso. Versi con un eros annebbiato da quel lemma parsimonioso, che caratterizza uno stile unico e raffinato, gentilezza e fascino poetico che si discostano da stereotipi del pudore.» |
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Inserito il 04/10/2012 da Giovanni Chianese alla poesia "Luci e penombre " di Silvia De Angelis |
| «L'esser canuto è indice di saggezza. L'anziano, nonostante la sua fragilità, sa amalgamare le proprie frenesie e quelle altrui con qualche pizzico di esperienza. Gli anni passano nell'inesorabile tempo che incide la pelle. Sono indelebili le rughe a segnare un volto che appassisce, ma che diventa più saggio e sapiente nel tempo. Insomma, la stecca della vita è una lezione di scuola esistenziale, capace di ammansire l'istinto furioso della vita fuggente. E’ bella e profonda questa riflessione, caratterizzata da un'ottima forma e originalità.» |
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Inserito il 03/10/2012 da Giovanni Chianese alla poesia "Solo qualche anno in più" di Nicolina Macari |
| «E' bellissimo ed esaustivo il componimento, un intento riuscitissimo dell'autrice, quello di accentuare ataviche problematiche del mondo femminile. Alla donna, che seppur sia fulcro della creatività e colma d'attributi incomputabili, non si dona spazio ad elargire le proprie capacità intellettuali, bagaglio prezioso non solo per la crescita sociale, anche per dar sfogo alle proprie agognate aspirazioni. Costrizione d'oscurità tarda a schiarirsi in paraocchi di entità ritenutesi sempre superiori alla donna. Ed ecco che, nel silenzio, dolcezze emarginate evadono da quel Paradiso di soli uomini fantasticando mete per ora irraggiungibili.» |
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Inserito il 01/10/2012 da Giovanni Chianese alla poesia "Se tu mi dimentichi" di Marial |
| «Sono duri versi, contornati da uno stile originale, da cui nasce una lirica pregnante di denuncie. E' sarcastica ribellione, stilettate pungenti a declamare, nell'etere, donne decomposte in fantocci, né volti, né cuori, né anime, solo sinuosi corpi, bocconi succulenti a soddisfare ghiotte platee. Complimenti all'autrice, è una lirica che lascia segni di una semiotica protesta.» |
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Inserito il 01/10/2012 da Giovanni Chianese alla poesia "Nessun volto" di Patrizia Chini |
| «Immagini molto suggestive, dettate dal cuore. Sono versi meravigliosi, che prendono forma nel blu della notte, sotto l'incanto lunare, è qui che la mente si apre e, come furia del vento, lancia l'agognato soffio poetico, tra le scie di stelle cadenti.» |
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Inserito il 30/09/2012 da Giovanni Chianese alla poesia "Pennellate d’autore" di Cinzia Gargiulo |
| «L'inferiorità è un pregiudizio razziale, che ancora oggi, purtroppo, investe centinaia di popolazioni. E' un atto vile, il privare dei diritti sociali solo perché si è diversi per cultura e per il colore della pelle, o addirittura perché si è donna. E' un'offesa all'identità personale ritenuta inviolabile dalla Commissione per i Diritti Umani. E intanto, ancora oggi, creature deliziose patiscono in silenzio il calvario di essere donne e di vergognarsi a far vedere il loro volto. Versi di notevole impatto che descrivono in modo esauriente il tema.» |
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Inserito il 29/09/2012 da Giovanni Chianese alla poesia "Donne senza volto" di Cuccu Anna Maria |
| «Identità cancellata dal velo di un pudore, fuori bugie che volano al vento, dentro dolori e pianti nel silenzio, è il patimento di una ribellione compressa nell'antro di una gola che ingoia sovrumane urla. E' un violato tabù nascosto nell'apparente compostezza di un'anima che soffre e subisce, con l'eludere atavico biasimo di una violentata comunità. Versi dolcissimi come a sedare voci assetate d'amore di quello vero, non fatto di pregiudiziali tubù, che non hanno un senso né religioso, né politico, ma solo quello di generare un'accanita violenza, che profonde ferite lacerando anima e cuore di deliziose creature.» |
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Inserito il 29/09/2012 da Giovanni Chianese alla poesia "Perle nere" di Mariasilvia |
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1151 commenti trovati. In questa pagina dal n° 311 al n° 282.
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