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Trovati 587 commenti di Anna62
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| «Certo, i manicomi non sono più in uso, ma in compenso ci sono strutture dove gli anziani, ma anche persone con disabilità mentale, in cui l'inferno è vivo e l'uomo viene lasciato solo, urlante e ferito nell'animo e nel "nascosto degrado " Versi che incidono nel profondo» |
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Inserito il 17/03/2015 da Anna62 alla poesia "L'inferno è qui" di Franca Donà astrofelia |
| «Il mare e a monte i fiumi dentro cui confluiscono, è diventato una pattumeria densa di scoli chimici, di detriti radioattivi, di spazzatura di ogni genere. Anche i pesci muoiono e noi lentamente . Giusto monito a porre rimedio, spero solo non sia troppo tardi. Apprezzata tutta e condivisa nello slancio» |
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Inserito il 17/03/2015 da Anna62 alla poesia "Il mare non è una pattumiera" di Sara Acireale |
| «Parrebbe il lugubre scenario in cui le consuetudini diventano motivi di rancori covati e trattenuti per quieto vivere, ma dove non vengono mai meno i sottintesi, le battute, quasi a voler istigare l'altro a far esplodere quella rabbia fin lì non manifesta. Ci sono dinamiche interne alla coppia, o comunque al nucleo famigliare che spesso sono istigazione per mettere l'altro in difficoltà, per non aver il coraggio di parlarsi in modo pacato e fermo e allora si calpestano sentimenti senza pietà e con un ghigno di compiaciuta cattiveria. Avrò stravolto il testo, ma a me questo arriva!! Piaciuta!» |
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Inserito il 14/03/2015 da Anna62 alla poesia "Palpiti" di Massimiliano Moresco |
| «E come si fa a distogliere lo sguardo da questa tragedia immane che vede, ormai un'intera umanità alla deriva? Usano l'arma della dissuasione, del "tutto sotto controllo", ma il popolo, ben sa in che situazione versa, nessun pifferaio incanta più. Certo, loro, i potenti ci provano a "domare le masse", ma hanno memoria corta, perché verrà un giorno in cui qualcuno si eleverà sopra la massa inerme dei diseredati, degli ultimi, degli onesti che tirano a campare e allora dovranno abbassare le false bandiere, per contrastare l'ira di un popolo stanco di sopprusi Il grande fratello, l'isola dei famosi non basteranno a distoglerci. Manderemo a casa i servi del potere i Bruno Vespa dell'informazione e i Fabio Fazio dei talk- show satirici» |
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Inserito il 01/03/2015 da Anna62 alla poesia "PANEM ET CIRCENSES... o del false- flag" di nemesiel |
| «Mi sono venute in mente le commedie all'italiana, tipiche degli anni 60 /70 basate sulla satira di costume che adottava un linguaggio ironico, ma pungente e amaro, a sottolineare le problematiche di una società in continuo e rapido mutamento, il divario tra vecchie e nuove generazioni. Questa la definirei una "macchietta" che strappa un sorriso mesto e apre un ampio discorso sulla condizione dell'anziano che ha un bisogno estremo, non solo di essere ascoltato, ma anche di essere "creduto"per la forza dei suoi anni. Piaciuta!» |
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Inserito il 28/02/2015 da Anna62 alla poesia "Il vate del giardinetto" di Massimiliano Moresco |
| «Ah bè, che dire? Parebbe il quadro di un contendersi le ragioni, di un porsi domande che non troveranno risposta e un transitar di voci dissonanti in dispute rancorose e chi rimane fuori con sufficiente distacco a voler dire lascia stare, lascia che si inquietino quelle che "non conoscono il canto" ma che sono solo capaci di dare fiato al al loro vanto! Io però la penso diversamente: Ciascuno nella disputa, per quanto l'anima poco si elevi, porta avanti le proprie ragioni e ci mette la faccia e chissà, forse ne trarrà o darà nuove lezioni. C'è sempre una voce fuori dal coro. Stare ad osservare, magari godendo per il guazzabuglio di parole lo trovo asettico. Io amo il confronto anche se un po arruffato!» |
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Inserito il 28/02/2015 da Anna62 alla poesia "Areata dissonanza" di Lia |
| «Del succo dell'erba di kamut posso solo dire che non esiste, giacché il Kamut è solo un marchio. Ma posso dire del succo di grano duro, quale il Khorasan, proprio perché ai derivati preferisco l'originale, al collaterale il fulcro. Credo di aver inteso quale "lezione ci sia fra le righe di questi versi . Una lezione che porta a considerare che quando ciò che si scrive non è tutta farina del proprio sacco, ma è solo un insieme di stralci, non basta un punto esclamativo a sostanziare le parole. La parola stessa Kamut è un surrogato, immagino non usata a caso dall'autrice. Piaciuta e aggiungo nonostante il modo di porla che pare un rompicapo, ma anche quì, credo voluto, per cui nulla da eccepire: ciascuno ha il suo modo!!» |
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Inserito il 21/02/2015 da Anna62 alla poesia "Lacerti" di Lia |
| «La vita spesso ci impone ruoli e ci muoviamo dentro false credenze: <> quando dentro, in relatà, siamo fragili e vorremmo piangere, qualche volta venir meno agli altri per stanchezza, per voler stare soli e bastarsi e magari farci cogliere nudi, senza difese che, per quanto esposti e quindi vulnerabili ci predisporrebbe a ricevere un sostentamento d'amore dando così senso all'amore stesso che non è solo saper dare sempre e ad ogni costo,, ma anche saper ricevere, affinché l'altro possa sentirsi utile e importante.» |
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Inserito il 21/02/2015 da Anna62 alla poesia "Setole" di Massimiliano Moresco |
| «"cosi bella e mai ti sei sbagliata" dunque è la bellezza, quella vera, una bellezza che deriva dal didentro e non si smentisce mai a ricompattarsi sempre con l'essenza. E l'uomo, questo cerca in una donna per potersi ritrovare nella certezza del "vero" non del simulato. Poi ci sono "giochi" atti a farsi cercare, perché non sia scontato il gesto verso un amore che, non solo si desidera, Ma "si ama ormai" oltre la notte sapendo di lei in un nuova alba che sembra lontana se il desiderio cresce. Tutto questo è l'incantamento che magistralmente l'autore ha saputo cogliere e porgere in versi sommessi e dolcissimi» |
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Inserito il 21/02/2015 da Anna62 alla poesia "Così bella" di Antonio Biancolillo |
| «Certo ci vuole una buona dose di pungente sarcasmo, di amara ironia, appunto, probabilmente dettata da un forte disappunto, per riuscire in un breve giro di parole a far restare basiti chi legge. Immagino ancor più chi le stesse sono dedicate. Ma si sa, la lingua, spesso ferisce più di un coltello e spesso è un'arma impropria. Sicuaramente lo scopo è raggiunto!! Nulla da eccepire sullo stile e sull'incisività dei versi» |
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Inserito il 20/02/2015 da Anna62 alla poesia "L'ultimo sospiro" di Manuele Battan |
| «Impareranno presto quei bambini, che la vita è continua ricerca, che l'amore bisogna prima sognarlo, immaginarlo, idealizzarlo per poterlo riconoscere, poi, negli occhi di un altro. Non togliamo ai bambini la capacità di sognare» |
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Inserito il 20/02/2015 da Anna62 alla poesia "Tutto è vanità" di valentinatortora |
| «E c'è il rammarico, per un amore che non ha potuto consolidarsi nel tempo, forse un amore impossibile, un passaggio fulmineo che lascia dietro di sè una dolorosa scia, ma non la rinuncia a ricercare l'amore che quei "sensi sospesi" invocano.» |
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Inserito il 20/02/2015 da Anna62 alla poesia "Amore mancato" di Anna Di Principe |
| «Certamente l'istanza che prende forma in questi versi è giusta: c'è un richiamo a cui è necessario rispondere e nessuno può impedire la ricerca delle proprie radici. C'è un cordone ombellicale che, per quanto reciso alla nascita, rimane sempre attaccato a chi ci ha messo al mondo. Mi unisco, idealmente, alla voce dell'autrice» |
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Inserito il 20/02/2015 da Anna62 alla poesia "Diritto alle Origini" di Chiara Vacchieri |
| «Non sono poi così certa che si sia tutti così propensi a fare entrare gli altri nelle stanze del nostro quotidiano. Ciò che trapela o che lasciamo trapelare sulle piattaforme virtual, credo sia mera finzione o mistificazione della realtà o forse mezze verità. Chi siamo realmente lo sappiamo solo noi e non è condividendo uno stato su fb che gli altri possano veramente capire e sapere di noi. La vita, quella vera, ciascuno la vive tra le proprie mura e negli ambiti ristretti che frequenta per abitudine o per dovere. Dunque, a parer mio La privacy è salva!» |
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Inserito il 18/02/2015 da Anna62 alla poesia "Un Libro Aperto" di Aldo Messina |
| «Certamente è un'abitudine difffusa, questa di cui parla l'autrice, ma io no vedo il motivo di tanta delusione, amarezza o rabbia. L'originalità è la sola che paghi. Le copie d'autore, anche nella scultura o nella pittura, credo non abbiano mai emozionato nessuno, proprio perché manca l'anima di chi quelle opere le ha ideate.» |
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Inserito il 18/02/2015 da Anna62 alla poesia "Ladro di emozioni parole d'amore" di Patrizia Cosenza |
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| «Mi pare di capire che la riflessione si estenda sul modo di rendere efficace la parola e che non basti un troncamento per renderla tale. Altro, il diverso diventa esigenza di originalità, ma senza espedienti... E sono pienamente d'accordo. Piaciuta!!» |
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Inserito il 14/02/2015 da Anna62 alla poesia "Alia e malsàma" di Lia |
| «Mi piace l'immagine dell'altalena che va su e giù che l'autore usa come metafora di un sentimento altalenante come è quello dell'amore, che conosce baratri e vette, discese e risalite, ma che trova sempre conferma in un abbraccio voluto che scioglie "ogni ghiaccio"» |
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Inserito il 13/02/2015 da Anna62 alla poesia "Dondola e sorride al cuore l’altalena" di Enrico Baiocchi |
| «Certamente che quando si è messi nella condizione di venir quasi derisi o comunque guardati con sufficienza, quasi l'altro a voler spiare le nostre intenzioni, anche le più nascoste, cadono gli alibi, le scuse e si diventa vulnerabili in balia delle ragioni dell'altro. Fin troppo facile farsi forti sulle debolezze altrui!!» |
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Inserito il 08/02/2015 da Anna62 alla poesia "Sarà facile" di Massimiliano Moresco |
| «Ho ancora negli occhi le immagini di quel rogo umano e mi domando come possa accadere davanti al mondo intero un simile orrore e come questi ce ne sono molti altri, segno che l'uomo non ha imparato nulla dai suoi errori, segno che la bestia che è annidata è sempre pronta per un balzo in avanti. Versi che gridano e nello stesso tempo hanno parole di umana compassione» |
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Inserito il 07/02/2015 da Anna62 alla poesia "Orrore senza fine" di Anna Maria Cherchi |
| «E' l'uomo che attende di toccare con mano il mistero dell'amore nei giorni che non vuole cambiare perché colmi di ricordi che di quel mistero si sono nutrriti, anche se mai il desiderio si appaga e ancora le labbra attendono nuovi baci dentro e fuori . Piaciuta, altamente evocativa» |
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Inserito il 05/02/2015 da Anna62 alla poesia "Tra i versi" di Antonio Biancolillo |
| «Dolorosamente bella e il dolore più grande, credo che sia proprio in quel non essere riconosciuti, ma la carezza sa colmare ogni vuoto o disconoscimento, quando non è intenzionale. La mano basta a quel gesto così tenero e profondo. L'ho sentita dentro...» |
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Inserito il 04/02/2015 da Anna62 alla poesia "A te che mi sorridi e non sai chi io sia" di alias Marina Pacifici |
| «il pensiero va oltre il tempo, oltre le circostanze ed anche quando si scrive la parola fine per qualsiasi situazione o rapporto lui sa riaprire impensati varchi.» |
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Inserito il 04/02/2015 da Anna62 alla poesia "Feeling 400" di Poesiaerre |
«Certo, leggere un libro è addentrarsi nel mistero che piano si svela e ci svela in quello scoprirci partecipi, magari simili nell'inseguire un sogno, nel soddisfare un desiderio e quelle stesse parole vorremmo averle scritte noi, tanto ci calzano.» |
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Inserito il 04/02/2015 da Anna62 alla poesia "Ladra d'ispirazioni" di Chiara Vacchieri |
| «certo, con l'avvento dei media, computer in testa e dispositivi vari, la comunicazione sia divenuta più scritta che parlata. Io la trovo un'involuzione più che un'evoluzione. ma il problema più profondo è che sempre più ci nascondiamo dietro le parole siano esse scritte o pronunciate. C'era un tempo in cui bastava uno aguardo per capirsi, una stretta di mano per suggelare un patto. Oggi ci sono amori che cominciano con un Sms e finiscono allo stesso modo, invettive che si lanciano via etere per non aver il coraggio di guardarsi negli occhi. Insomma, ci illudiamo di comunicare, ma sempre più erigiamo muri di diffidenze e incomunicabilità. Forse, forse, la poesia, quando è tale, assolve ancora questo compito! Apprezzata molto!» |
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Inserito il 04/02/2015 da Anna62 alla poesia "Quant’era bello chiacchierà" di Enrico Baiocchi |
| «sembrerebbe un piccolo approccio amoroso: disertare la messa domenicale e chissà con quale attese! Peccato quell'urgenza di rientrare puntuali per via della cara zia, lasciando delusa lei con i suoi occhi dolci e la voce mesta a sottostare.» |
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Inserito il 03/02/2015 da Anna62 alla poesia "Ccx" di nello vittorio maruca |
| «E chi può dire dove finisca la riva e cominci il mare? Ma l'amore e l'odio, quelli si che si possono scindere! Il poeta, qualcuno diceva esser un fingitore e finisce quasi per credere in ciò che finge o si finge. Cosa conta allora? Secondo me la propria personale chiave di lettura. Piaciuta!» |
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Inserito il 02/02/2015 da Anna62 alla poesia "Nescio" di Lorenzo Cecchi |
| «E se non bastassero questi versi lo grido anche io forte: la fiducia cieca ci rende vulnerabili. Mi è venuto in mente, leggendo questa lirica, il destino di quegli uomini che partono in cerca di nuovi e più fortunati approdi e non raggiungono mai la riva. perché i suoi simili hanno tradito laloro fiducia, tradendo la promessa che fecero in cambio di denaro, di tutto il denaro che dispongono. Piaciuta!» |
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Inserito il 31/01/2015 da Anna62 alla poesia "Fiducia" di Davide Ghiorsi |
| «ho una visione molto più restrittiva riguardo questi versi, che ho apprezzato davvero tanto. L'autore parla di passi metrici intesi, credo, come il costrutto poetico, quindi il riferimento è chi, come noi, convinti della nostra bravura, guarda agli altri con distacco o con stucchevole atteggiamento che il più delle volte è falso. In ambo due i casi, alla base c'è una grande dose di presunzione, il sentirsi superiore e l'errata convinzione di essere arrivati, quando in ogni ambito si dovrebbe crescere, non concorrore, ma solo misurarsi con se stessi. Per fare questo ci vuole una forte dose di onestà intellettiva . E' un autore, Francesco Rossi, che quando scrive, va dritto al sodo, senza preamboli . Mi piace!!» |
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Inserito il 30/01/2015 da Anna62 alla poesia "Nel divincolarsi" di Francesco Rossi |
| «Starnutiremmo si!! Anzi avremmo una sorta di rinite cronica, con forte lacrimazione. Quando si rincorrono i suoni dimenticando il senso, fin troppo facile è darla a bere, ma non a chi, invece, tra e dentro le parole cerca il vero per sè. Certo l'effetto piacevole del suono delle parole dovrebbe essere un valore aggiunto e mai fine a sè stesso. Condivido appieno!! Mi complimento» |
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Inserito il 22/01/2015 da Anna62 alla poesia "Panvocalismo e fughe" di Lia |
| «E' un profilo umano che ben conosco, se ne stanno acquattati a spiare il mondo per poi "eiaculare", perché questo fanno, come una sorta di liberazione che li fa stare bene e li fa sentire appagati, spermatici morfemi a spacciarle per poesia. Hanno intarsi nella glottide a privilegiare forma anziché sostanza.» |
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Inserito il 21/01/2015 da Anna62 alla poesia "Uomini persiana" di Massimiliano Moresco |
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