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Trovati 587 commenti di Anna62
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| «Giochi di luce, un po come avviene nella vita di ciascuno in cui s'adombrano le certezze e si illuminano i momenti bui svelando nuove possibilità. Quando la luce pare voltarsi, in realtà sta illuminando anfratti, angoli che prima si negavano alla vista.» |
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Inserito il 08/08/2015 da Anna62 alla poesia "Luce " di Francesco Rossi |
| «"Sei corpo e anima che intendo tra i miei silenzi" "Un miraggio a dar spasmi "Credo che sia in questi due fraseggi il senso di questi versi. Si avverte una presenza silenziosa di cui il poeta sente il respiro: lei oscilla indifesa, direi rapita, fra le parole a cogliere ogni sfumatura, a decodificare le sospensioni... i silenzi. Lei attraversa le stanze segrete della sua anima, le abita un po' come fa chi va a leggere i versi che un poeta lascia, proprio come sto facendo io ora.» |
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Inserito il 07/08/2015 da Anna62 alla poesia "Rima dedicata" di Mr Magoo |
| «Paressia, voluta: il volerlo dire per "ribellarsi" ad un modo di scrivere che è solo lirismo emozionale e che prende in prestito, dall'immaginario collettivo, immagini scontate e d'effetto, quando si dovrebbe saper attingere dalle proprie immagini interiori. Giocare con le parole, creare chiasmi, ossia rimandi con incroci atti a recuperare un senso per rafforzarlo, ma privi di significato escatologico, non paga. Questo è quanto ha voluto significare Lia in questo testo disarmante, perché vero.» |
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Inserito il 29/07/2015 da Anna62 alla poesia "Atri a riparo" di Lia |
| «E' un rivedere la propria vita, un mettere in discussione i propri punti fermi; ché il sperare che un sentimento potesse essere eterno non ha avuto riscontro. Fra i versi fa capolino la nostalgia per un tempo in cui desiderio e passione vibravano all'unisono in petto, ma prepotente si affaccia la consapevolezza che quel tempo non potrà più tornare. La chiusa non lascia scampo. Lirica molto lucida, che non trascura nulla nel suo incedere: i presupposti, gli intenti, il ricordo, il disicanto e la capacità e la voglia di ricominciare» |
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Inserito il 24/07/2015 da Anna62 alla poesia "L'Ultimo Cielo" di Carla Colombo |
| «Salva la premessa che il luogo in cui si nasce ce lo portiamo dentro e in qualche modo siamo quel luogo fondante di terra e radici, l'autrice, ora guarda alla sua vita analizzando quanto del viaggio si è perso e quanto é rimasto. Si parte per andare sempre in un altro luogo e spesso si ha la sensazione di non essere arrivati da nessuna parte, come esuli che di altre "pietre" non sanno e non vogliono ascoltare la voce e dentro portano una latente nostalgia. Partenope e Leccese di adozione e quello che conta è sapere da dove siamo partiti, tenere vive le proprie radici ovunque andremo. Questo navigare senza rotta il tempo sbagliato, come una sorta di dislocazione spazio temporale, rende l'idea di quel sentirsi spersi.» |
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Inserito il 24/07/2015 da Anna62 alla poesia "Le mie terre" di nemesiel |
| «La maldicenza nasce dall'invidia un sentimento negativo, capace di annientare la persona a cui è rivolto, ma certamente porta a vivere chi lo prova in uno stato di scontentezza e di diffidenza. Ben dice l'autrice " è un tarlo sul cuore". Condivido il moto di ribellione che pervade ogni singolo verso.» |
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Inserito il 09/07/2015 da Anna62 alla poesia "Lingua biforcuta" di Sara Acireale |
| «Si sta tutti quì, ciascuno a suo modo. C'è chi scrive e non legge, chi legge e non scrive, chi pubblica link di altri per non saper cosa dire, chi mette l'istantanea di un matrimonio, chi di una vacanza, chi si atteggia a guru e mentore dell'intera umanità, chi vuol togliersi un "sassolino da una scarpa" e sentenzia, chi mette a profilo la foto di un altro, insomma la raccontiamo e ce la raccontiamo, scambiando il tutto per vera condivisione. Tutti sotto l'occhio vigile del "grande fratello" che ci spia anche le intenzioni e ci illudiamo di essere liberi solo perché sbandieriamo le nostre piccole verità a diamo in pasto i nostri umori, le nostre gioie o dolori, i nostri successi o insuccessi. Che dire? condivido la nota e quel mah!» |
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Inserito il 07/07/2015 da Anna62 alla poesia "Social" di Bruno Leopardi |
| «Dopo ogni guerra o tragedia umana, si allestiscono musei per la Pace, in questo caso una struttura che raccoglie reperti, foto e testimonianze sull'esplosione della bomba atomica. Immagini raccrapiccianti si profilano: brandelli di vestiti, brandelli di pelle che penzola dai corpi ustionati delle vittime più vicine all'ipocentro, ciò che rimane di un triciclo, l'ultimo gioco di un bimbo di quattro anni e molto altro, a ricordarci l'orrore della guerra. Se guardiamo a quello che accade ancora nel mondo, possiamo solo dire che l'uomo non non vuole imparare per seguire le logiche di sopraffazione. Questa dell'autrice è lo sguardo partecipe di chi sente forte il senso di precarietà umana, l'insesatezza e il disorientamento che ne deriva.» |
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Inserito il 22/06/2015 da Anna62 alla poesia "Atomica" di Patrizia Ensoli |
| «Arrivo tardi, dopo tanti commenti, e probabilmente non aggiungerei nulla a quanto già detto, allora cercherò di dire la voce che mi arriva, quella voce che si fa scrittura. Questa dell'autrice è una voce magnetica, fortemente evocativa, mantica. Una voce che dice se stessa in quanto donna. Io mi ritrovo in ogni verso a fare i conti con ciò che sembrerebbe, non il destino, ma la vocazione di ogni donna ad elargire e di contro un destino che la vuole mai paga di carezze, quelle che spesso non riceve e ad essere fasica, proprio come la luna. Vulnerabile nel momento in cui la bipolarità (vita morte- affermazione - negazione, crescente - calante, vive la fase critica come corpo abbandonato nel segno non di sè» |
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Inserito il 19/06/2015 da Anna62 alla poesia "La donna e la luna" di nemesiel |
| «Versi che si muovono lungo un vissuto in cui la figura portante è il padre, un padre presente, portatore di valori, oltre che di sorrisi e carezze, un padre che ha lasciato l'eredità di un sogno da perseguire, aggiungendo, giorno, per giorno, piccoli tasselli alla propria esistenza. E lui, l'autore stesso, padre che spera ed augura un futuro migliore ai i propri figli e per sè un nuovo amore che riempia la vita. Nella chiusa si rivolge a colui che è Padre di ogni uomo e che sente vicino nei momenti di sconforto. Versi in cui la tonalità affettiva è dominante e portano a partecipare, a sentire l'io narrante.» |
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Inserito il 19/06/2015 da Anna62 alla poesia "Questo e’" di Enrico Baiocchi |
| «Quando i virtuosismi sono così evidente e c'è un gusto ripiegato su sè stessi a dimostrare bravura, il senso di quanto si voleva significare, perde forza, si svuota, perché quella dovizia sposta l'attenzione più sul visivo che sul "dentro", l'essenziale. E allora, meglio essere sguardo che coglie il nocciolo, tanto per restare in tema di ciliege, dire la semplicità delle cose con una linguaggio solo nostro.» |
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Inserito il 15/06/2015 da Anna62 alla poesia "Pseudo écfrasi" di Lia |
| «Belllissime metafore, fino a quel "afferrando la coda dei giorni che viscida dalle mani mi sfugge" . Un modo per dire della malinconia del tempo andato e del presente che fugge.» |
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Inserito il 07/06/2015 da Anna62 alla poesia "La coda dei giorni " di maria cavallaro |
| «E' un canto di bellezza indicibile che nasce dallo sguardo bambino bisognoso di carezze e protezione. Bellissimo» |
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Inserito il 07/06/2015 da Anna62 alla poesia "Padre" di Annamaria Barone |
| «Qualcuno direbbe: << non c'è morte migliore>>, ma io credo che la morte sottragga sempre e che non ci sia momento migliore per andarsene Che dire? Mio padre è morto gustando un gelato. nessuno può scegliere come e quando morire!» |
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Inserito il 06/06/2015 da Anna62 alla poesia "Lo sventurato amante" di Pasquale Farallo |
| «Potrei ricalcare il commento di chi mi ha appena preceduta, compreso la diversità di veduta circa il sesto ed io aggiungo anche il settimo verso della seconda strofa, giacché se se siamo un riverbero dell'Amore di Dio, non potremmo essere poca cosa. Ben descritto quanto ha valuto significare il noto pittore; un Cristo mistico, ma con uno sguardo alla "terra", all'uomo. Bellissima, l'ho apprezzata molto!!» |
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Inserito il 06/06/2015 da Anna62 alla poesia "Il Cristo di Dalì" di carla vercelli |
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| «Un'accorata dedica, un segno di gratitudine che accompagni Il "maestro", anche di vita nel suo ultimo viaggio fino alla cima, ad un passo dal cielo, dove il vento danza al ritmo della sua musica.» |
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Inserito il 05/06/2015 da Anna62 alla poesia "Sogno nel vento" di Alexis |
| «Passo, passo, attraverso antinomie che lacerano per una gioia che si è offesa e l'anima si china sotto il peso di un dolore e docile si offre all'inevitabile. Un'accorata dolcezza attende il rifiorire di nuova gioia» |
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Inserito il 05/06/2015 da Anna62 alla poesia "Nonsense" di Carla Colombo |
| «L'ho letta più volte e mi pare di capire che l'autore stia parlando di una giovane vita che ha rinunciato a vivere, comunque sia la lirica è certamente dettata da un dolore forte, inconsolabile, per qualcosa di irreparabile e che ha sconvolto vite. Rimango attonita e mi auguro non sia ciò che ho pensato.» |
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Inserito il 01/06/2015 da Anna62 alla poesia "E' qui il dolore" di Bruno Leopardi |
| «Lasciamo la metrica a chi di metrica se ne intende, anche io come l'autore amo l'assonanza, Ciò che conta è che chi legge possa in qualcosa rispecchiarsi e ritenere per sè qualche parola. Riferito alla chiusa, vorrei dire che rinascita dell'anima potrebbe anche voler dire silenzio, assenza del verso, quando si è capaci, lo stesso, di trovare nuovi respiri e ragioni. La vita, in fin dei conti è fuori da questa vetrina, per quanto appagante.» |
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Inserito il 01/06/2015 da Anna62 alla poesia "Invidio la vera Poesia" di Giacomo Scimonelli |
| «Quel "ti sento amore" è un sentirlo anche quando tace e il silenzio refonde le parole. E' una corrispondenza di sensi che non ha bisogno di luoghi perché il solo pensarsi basta. Si sente l'altro nei suo momenti di gioia, ma anche quando un "raggio di sole è caduto al cuore" e allora l'altro incoraggia, sostiene. Perché l'amore non conosce buio e nessuna notte potrà mai togliere speranza. Sento molto, in questi versi, quell'istanza di darsi: Ci sono. Molto bella!» |
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Inserito il 31/05/2015 da Anna62 alla poesia "Ti sento amore" di Patrizia Ensoli |
| «Un susseguirsi incalzante di momenti che danno vita ad una danza incessante in cui si mescolano sudori, umori, pelle per quell'appartenersi dentro e dopo quando i sensi saranno appagati. La chiusa è la conferma di quell'unione: Io, te, noi!» |
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Inserito il 31/05/2015 da Anna62 alla poesia "Centosessantaquattro volte dentro te" di omissam |
| «Certo, il divario tra ricchezza e povertà non viene meno neppure in un luogo dove nessuno si è portato con sè nulla. Sono i vivi che continuano lo sfoggio del loro status vivendi e così al povero rimane un piccolo loculo, anche se non è detto che sia privo di fiori quando a venir meno non è l'affetto verso chi ci ha preceduti verso altra dimora. Riguardo al paradiso avrei le mie riserve, perché nella ricchezza e nella povertà si può essere comuqnue uomini giusti. Piaciuta per la tematica che spinge a personali considerazioni» |
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Inserito il 31/05/2015 da Anna62 alla poesia "L'ultima dimora" di Emanuele |
«Una dedica che trova riscontro in ciò che l'amico perduto ha lasciato di sè . Mi piace molto il passaggio: Vorrei dargli la mia estate,
questo vento in mezzo ai pini. Sono certa che ora quell'amico è il respiro che dei pini e di tutte le estati che verranno. Molto bella nella sua inconsolabile tristezza» |
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Inserito il 31/05/2015 da Anna62 alla poesia "L'amico mio" di Davide Ghiorsi |
| «E il Deja vu è proprio come lo descrive l'autore:"ritardi in frammenti di epoche ed ere passate" quasi un disturbo al presente. Il Deja vu è un rotorno e noi a domandarci di quel momento già vissuto. Bella, piaciuta molto!» |
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Inserito il 26/05/2015 da Anna62 alla poesia "Deja vu" di andrea ristori |
| «Probabilemte c'è un tempo per venir fuori e un tempo per tornarci dentro e riflettere. "quel tornare a leggerle solamente, le poesie, può sognificare tempo proficuo, tempo in cui rendere fertile il nostro profondo per poterlo poi svelare. Certo la giovinezza oltre a grandi aneliti e una grande "fede"che ogni desiderio si avveri, poi si impara che si può vivere desiderando non l'impossibile per noi, ma il meglio. Ciò che conta è l'aderenza al ciò che siamo, quel sentirci conformi alle nostre aspirazioni e adeguati, sempre.» |
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Inserito il 26/05/2015 da Anna62 alla poesia "Passi stanchi" di valentinatortora |
| «Certamente che se si identifica il dolore con il "male" allora non c'è rimedio, nessuna luce, perché il male, diversamente dal dolore invade ogno sfera dell'esistenza, mentre il dolore è più preciso, puntuale e lascia spiragli... La sofferenza diventa uno stato e intacca ogni percezione. Non condivido la chiusa, perché, secondo me toglie tragicità a quanto espresso prima e lo fa in modo frettoloso, riportando in superficie quel sentore che, invece mina nel profondo.» |
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Inserito il 26/05/2015 da Anna62 alla poesia "Nelle fauci del male" di Mephistopheles |
| «Una promessa, Quel SI che si rinnova nel tempo altalenante tra gioie e dolori. bellissima a segnare i passi dell'amore!!» |
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Inserito il 26/05/2015 da Anna62 alla poesia "Il tempo sull'altalena" di Rosaria Catania |
| «E' difficile da commentare, ma mi arriva come una parola sottovoce, come un dolore inespresso, come qualcosa di ineluttabile che spesso accade e viene a defraudare, a togliere. Forse è la gioia che viene a mancare per quel sentire che qualcosa viene meno lungo la strada e può essere uno sguardo, il coraggio, forse... Sento un profondo disincanto, dove le ombre si impongono e si perde il passo, la luce, lo specchio...» |
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Inserito il 26/05/2015 da Anna62 alla poesia "Passi rubati " di Manola Gini |
| «La mente ha bisogno prima di costruirsi i propri perimetri di certezze, quelle che sostanziano la propria esistenza e subito dopo immaginare, desiderare un oltre, quell'oltre "la sepie" caro ad un Poeta che tutti conosciamo. Tutto ciò che è tangibile è stato prima immaginato e pensato, quindi l'immaginazione ha in sè quella progettualità che rende possibile il futuro. Breve, intensa che diventa percorso, volo, per chi legge!» |
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Inserito il 26/05/2015 da Anna62 alla poesia "La sostanza delle cose" di Bruno Leopardi |
| «Nella sua brevità, tutto il senso della storia. "Chi su te cammina lascia l'impronta"e quelle impronte raffiorano vive sui resti che testimoniano il passaggio. Ichinusa, poi, ne è l'emblema che permette un viaggio a ritroso nel tempo, la cui storia è scritta sul granito che mano d'uomo ha scavato con un incessante e faticoso lavoro, perché diventasse poi colonna, capitello, fegio e lapide che ancora oggi resistono allo sfregio dell'età moderna. Questo è il senso della storia: il potersi voltare indietro e recuperare l'antica memoria e capire chi siamo ora e dove siamo giunti. Bellissima lirica» |
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Inserito il 26/05/2015 da Anna62 alla poesia "Storia" di Anna Maria Cherchi |
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587 commenti trovati. In questa pagina dal n° 557 al n° 528.
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