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Trovati 587 commenti di Anna62
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| «Intensa, proprio perché breve. Poche parole a descrivere uno stato d'animo ed un fermento... ed io, davvero mi ci ritrovo, perché vivo in questa stessa condizione in cui l'anima prigioniera delle convenzioni, dei doveri... scalpita e vorrebbe liberarsi dalla morsa delle finzioni , a volte necessarie e correre libera...» |
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Inserito il 02/06/2012 da Anna62 alla poesia "Anima al guinzaglio" di Giacomo Scimonelli |
| «Solo pensare di voler cominciare a scrivere il commento con la parola lirica... mi dà l'idea di conferire leggerezza ad un dolore così grande... un dolore che ha l'evidenza in quelle mani scarnite dalla malattia... allora mi viene solo da scrivere: mi sento vicina a tanto dolore» |
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Inserito il 02/06/2012 da Anna62 alla poesia "La prova del tuo destino" di Alberto De Matteis |
| «Oltre la siepe, oltre il limite, quando il vivere diventa abitudine, quando si è privi di emozioni e il cuore diventa pesante, lì, oltre, forse attingendo ai segreti del cuore, troviamo ristoro alla nostra sete d'infinito e d'amore. Lirica che scorre limpida come acqua sorgiva e purifica l'anima.» |
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Inserito il 02/06/2012 da Anna62 alla poesia "Oltre" di maria cavallaro |
| «Un amore costretto a scendere a patti col quotidiano vivere, che si è incanalato dentro consuetudini, gesti scontati e che ora domanda ragione. Ma l'amore è anche trovare accomodamenti per perdonarsi . Quando l'impeto ondoso finisce, rimane pur sempre quel mare calmo che ci rassicura.» |
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Inserito il 02/06/2012 da Anna62 alla poesia "Patto d’amore" di Francesco Rossi |
| «spesso si tradiscono affetti, anche quelli più cari per interessi veniali, si ricorre addirittura al tribunale dimentichi di quel tempo in cui si divideva anche un torzolo di pane, di quella fratellanza piena di slanci che nel tempo si perdono, facendo posto a rancori, beghe di ogni tipo... Mi verrebbe da dire: nulla di nuovo sotto questo cielo; la stoltezza umana priva l'uomo del bene più caro: quello fraterno Caino la spunta sempre, ma rimane solo» |
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Inserito il 02/06/2012 da Anna62 alla poesia "La Stoltezza" di nello vittorio maruca |
| «dentro ognuno di noi c'è un bimbo accovacciato, quel bimbo che lungo la strada ha perduto i sogni e a lui torniamo per rintracciarne la traccia. Ci basta, attingere la forza ed il coragio di sognare ancora per poter spalancare le braccia e perdonare, perdonarsi e ricominciare con nuove speranze dentro.» |
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Inserito il 02/06/2012 da Anna62 alla poesia "Negli occhi il mare" di Bruno Leopardi |
| «Può accadere a tutti un momento di sbandamento, ma se siamo supportati da un amore vero, si ritorna per farsi perdonare... ma senza rimpianti per ciò che si lascia. Non c'è vero ritorno se ci si sente prigionieri di una morale, sarebbe un accomodamento. C'è vero ritorno se si sente quel senso di appartenenza che ci fà sentire liberi, altrimenti non è scegliere, ma solo un subire accettando di vivere nella menzogna. Non è un anello al dito o una firma che legittima un'amore, ma l'amore stesso. Faccia chiarezza dentro di sè, l'autore, perché non c'è rinascita nella menzogna, no!» |
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Inserito il 26/05/2012 da Anna62 alla poesia "Ennesima menzogna" di Giacomo Scimonelli |
| «Poesia erudita e mi viene spontaneo pensare che forse all'alunno piacessero di più Macchiavelli e Torquato tasso, anche se lo trovo improbabile. O forse è il nostro macchiavellico procedere e agire che ci rende il primo così inconsciamente caro! E vuoi mettere la Gerusalemme liberata?! Sorrido compiaciuta!» |
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Inserito il 25/05/2012 da Anna62 alla poesia "Xc" di nello vittorio maruca |
| «In tanto dissesto, sia umano che naturale, l'autrice ha saputo cogliere un frammento di luce e ce la restituisce intatta, in tutta la sua disarmante bellezza» |
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Inserito il 25/05/2012 da Anna62 alla poesia "Angeli da lontano" di maria cavallaro |
| «La nostra vita ha subito brusche accelerazioni, il progresso ci ha catapultati in un mondo che consuma in fretta tutto e ingoia ore, divora attese e spesso non sappiamo neppure cosa stiamo attendendo eppure qualcosa ci manca, forse il lento scorrere del tempo, frammentato da spazi di riflessione in cui domandarsi chi siamo e verso dove o cosa andiamo... I Folletti rapaci, come li chiama l'autore, ben rendono l'idea che in questo nostro correre verso un ignaro futuro, ci hanno privato della capacità di un progettare che tenga conto dei nostri limiti umani e soprattutto che rispetti i limiti altrui senza calpestare dignità pur di ottenere rapidi risultati. C'è un destino comune che ci porterà tutti, in un unico luogo di eterna immobilità.» |
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Inserito il 25/05/2012 da Anna62 alla poesia "Destini" di Salvatore Testa |
| «In questo periodo storico, in cui si profilano tempi duri, abbiamo l'audacia di farci accarezzare dalla speranza di un futuro migliore. Tra tristi presagi, eventi naturali e non, consegnamo al tramonto pesieri illogici e desideri di luce, come scrive l'autore, mentre attendiamo un'alba nuova.» |
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Inserito il 25/05/2012 da Anna62 alla poesia "Futuro!" di Francesco Rossi |
| «A chi ricerca l'aspetto poetico in un grido di ribellione io rispondo: meno versi in rima e più indignazione, la stessa che mostra l'autrice nel denuciare, appunto, l'incapacità degli uomini di ribellarsi ad uno stato di cose che sempre più ci disumanizza. Versi, perché tali sono, pregnanti in cui ogni parola ha un peso ed un significato» |
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Inserito il 25/05/2012 da Anna62 alla poesia "Elogio alla stupidità" di India |
| «compostezza nell'esprimere il dolore di una madre per la perdita della propria figlia. Un verseggiare limpido, lineare, senza compiacimento nel voler ricercare parole ad effetto per scuotere l'altrui sentire... perché è in questo modo che l'anima di una madre duole: nel suo irrassegnato silenzio.» |
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Inserito il 25/05/2012 da Anna62 alla poesia "Il giardino degli Angeli" di Salvatore Testa |
«Dolorosa introspezione e per quanto l'autore apra i suoi versi con una dichiarazione di inerzia, in questo grido di dolore: "presente assassino voltati- futuro irraggiungibile ascoltami"io vi scorgo una grande forza reattiva. che nemmeno la chiusa invalida. E la vita continua nella speranza che qualcuno ascolterà quel "canto silente"» |
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Inserito il 25/05/2012 da Anna62 alla poesia "Pianto dipinto da sussurri" di Giacomo Scimonelli |
| «inevitabilmente, ascoltando Roberto vecchioni, si fà un viaggio a ritroso nella propria vita e il farlo da soli ci lascia l'amaro di un momento non condiviso con la persona che conosce le tappe fondamentali di quel viaggio che ci ha segnati e che per un tratto, lungo o breve che sia, abbiamo fatto insieme. Belle riflessioni e per nulla scontate» |
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Inserito il 24/05/2012 da Anna62 alla poesia "Ad un concerto da solo" di Bruno Leopardi |
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| «l'autore ne è certo: Anche lei da dietro chissà quale vetro stà guardando il temporale che si avvicina e il pensiero corre e fà rivivere lo stesso istante che rivive nella sua mente e assieme si riappropriano di quelle sensazioni che vissero insieme in quel pomeriggio di pioggia che fu solo loro, probabilmente vissuto nell'intimità di teneri abbracci, dolci baci e respiri ad appannare i vetri...» |
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Inserito il 23/05/2012 da Anna62 alla poesia "Da che finestra" di Omero Sala |
| «versi delicati e composti, una dedica che, man mano che prende forma, si fà carezza... al dolore ed esterno sgomento per tanta disumana efferratezza. Cosa è diventato l'uomo?» |
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Inserito il 23/05/2012 da Anna62 alla poesia "Piccolo fiore" di Alberto De Matteis |
| «Parole forti ed efficaci che si snodano dentro pensieri che gridano il proprio disgusto verso l'ipocrisia, il perbenismo interessato, il finto moralismo, quando non quello preconfezionato, asservito alle ideologie... Si, è ora di fare una rivoluzione: dare senso, valore e pienezza alle parole...» |
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Inserito il 22/05/2012 da Anna62 alla poesia "La rivoluzione solo immaginata" di India |
«"anelito invisibile
su stelo disancorato vibra spingendo desiderio indicibile" La chiave di tutta la poesia è in questo verso che giustifica e spiega come le sensazioni che spesso ci colgono, quel turbinare di sensi, spesso sia slegato dal nostro quotidiano che è fatto di fatica, di dedizione e fedeltà verso la persona che si è scelto per la vita. Troppo facile sarebbe lasciarsi risucchiare dal vortice di desideri, senza ragioni... ma fortunatamente, per Amore, scegliamo di cullarci dentro qualche rimpianto, che piano diventa malinconia, piuttosto che dimenarci nel rimorso di essere venuto meno ad un sentimento vero. Versi pregnanti che fanno riflettere...» |
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Inserito il 22/05/2012 da Anna62 alla poesia "Turbinio d'emozione" di Giacomo Scimonelli |
| «Come sono vere le considerazioni di questo sensibile e bravo autore! Certo la ricchezza ed il denaro non sono tutto e appagano solo i bisogni della carne, non quelli dell'anima, ma è pur vero che chi è nell'indigenza è in ginocchio, in tutti i sensi e chi è ricco è sempre in piedi. Così va il mondo, purtoppo...» |
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Inserito il 19/05/2012 da Anna62 alla poesia "Il Denaro" di nello vittorio maruca |
| «Quando viene meno quella presenza d'occhi, di mani... fatta di aguardi sguardi complici, di carezze sulla pelle e sul cuore, allora ci si sente persi, come svuotati... e tutto ciò che facciamo ci senbra pirva di scopi. Ed è così che l'autrice si sente, ma bisogna trovare la forza ed il coraggio di andare avanti e tornare a fare sorrisi veri e chissà che qualcuno non li colga, fino a rispecchiarsi nei nostri occhi, che tornerebbero così a vibrare di luce nuova!» |
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Inserito il 19/05/2012 da Anna62 alla poesia "Passi vuoti" di Lory |
| «Al di là delle rime o dello schema metrico, è una dedica dolcissima alla Madre Divina e un'umile preghiera, da figli bisognosi, quali siamo, di conforto e di ristoro per la nostra anima...» |
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Inserito il 19/05/2012 da Anna62 alla poesia "Tu, che mai donna ci fu così bella" di Alberto De Matteis |
| «la mlattia riguarda proprio una iperflessibiltà che è poi, uno dei tanti sintomi, quindi l'immagine è appropriata e non disturba la sensibiltà di nessuno, almeno non la mia. Versi diretti ed efficaci a dare il senso dell'impotenza, ma anche della non accettazione di fronte ad un responso medico importante ed invalidante. Come può una madre accettare la malattia di un figlio?» |
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Inserito il 04/05/2012 da Anna62 alla poesia "Che cosa c'è da capire" di hy ju |
| «sublime poesia, limpida come l'acqua che sgorga dalla sorgente ed amana zampilli di luce.» |
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Inserito il 04/05/2012 da Anna62 alla poesia "Monti" di Francesco Rossi |
| «Siamo tutti esseri in potenza, in continuo divenire, dunque il definirsi poeti piuttosto che scrittori, credo sia un azzardo per tutti noi. M a poi perché volersi definire ad ogni costo? lasciamo che sia il tempo a darci ragione di ciò che siamo, perché fino all'ultimo respiro, possiamo essere tutto oppure niente... la morte può coglierci nel momento più propizio, mentre siamo all'apice di un percorso di vita, ma può coglerci anche nel momento delle ricadute, nel momento in cui non abbiamo nulla da dire... apprezzo la sincerità dell'autore che mi pare sia una costante in tutto ciò che scrive. Gli basti avere quella predisposizione verso la scrittura e chi leggerà saprà cogliere le giuste sfumature e ritenere per sè, ciò che legge, poesia» |
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Inserito il 04/05/2012 da Anna62 alla poesia "Al cospetto dei miei poveri versi" di Antonio Terracciano |
| «Come definirla? A me pare più un considerare ed un rivivere, attraverso il ricordo un momento che può essere simile a tanti altri, perché privo di emozioni. L'erotismo, poi, centra poco con questa situazione, perché lo stesso prende forma attraverso particolari atmosfere. Cosa è se non un pensiero lo stesso che può venire a qualunque uomo guardasse il corpo di un'adolescente? Si, perché il vero erotismo è partecipato e condiviso. apprezzo però la trasparenza e l'incedere delloscritto, quasi come un resoconto, ma senza veli ed ipocrisie» |
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Inserito il 04/05/2012 da Anna62 alla poesia "Colloquio con la famiglia" di Antonio Terracciano |
| «Quale potenza hanno questi versi e del resto l'amore è potente... breve ed efficace, di piacevole lettura» |
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Inserito il 02/05/2012 da Anna62 alla poesia "La Paura" di Roberta Viotti |
| «splendidi versi a dare un senso a tutto ciò che vive, ma che piano muore o muta. la ricordanza, che non è solo un ricordo di un gesto o una parola, ma di suggestioni, stmosfere, momenti di vita legati ai nostri affetti più cari legittima ogni esistenza e non la rende vana. Questo ha significato questa magnifica lirica e magari ho sbagliato il senso, ma poco importa, ciò che conta e l'emozione che mi ha suscitato e il successivo considerare che è sempre crescita personale.» |
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Inserito il 02/05/2012 da Anna62 alla poesia "Ricordanze 2" di Clara Gismondi |
| «Germogli di vita nasceranno, nuove speranze, là dove non si è soli, là, in quella fusione di corpi che è amalgama d'amore. In questa breve tutta l'intensità e la massima espressività» |
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Inserito il 02/05/2012 da Anna62 alla poesia "Amalgama" di Giuseppe Zingale |
| «quando non si è in pace con sè stessi, non lo si è neppure con il mondo, perché a ben guardare non è poi così tiranno... l'autore provi a guardarsi intorno e capirà che tutti arranchiamo, ciascuno di noi convive con i propri dolori e forse il condividerli, il non avere la presunzione che il nostro sia più grande, può aiutarci a superarlo. Ma è tipico del poeta, di ogni poeta crogiolarsi nel proprio malessere... e nasce poesia.» |
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Inserito il 02/05/2012 da Anna62 alla poesia "Incontentabile il dolore invento" di Giacomo Scimonelli |
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587 commenti trovati. In questa pagina dal n° 107 al n° 78.
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