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Trovati 587 commenti di Anna62
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| «Leggo, fra righe, ma neppure tanto, una sorta di insofferenza nei confronti di chi ha costruto un'immagine di sè, che non corrisponde al vero. Particolarmente in questo mondo parallelo dove tutto viene sublimato attraverso immagini e parole. L'autrice fa appello al suo istinto che collide con la finta "saggezza" di chi usa le parole come esca. Ma questo modo, io mi domando, cosa toglie a chi non si mostra? A chi sa rimanere nello sguardo di chi la ama o le vuole bene, così com'è, senza travestimenti? La vera ribellione e continuare ad essere se stessi e muoversi sul palcoscenico della vita senza allestimenti scenici ad effetto, ma col volto e la gestualità che ci appartiene.» |
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Inserito il 24/05/2015 da Anna62 alla poesia "Provocatoria" di carla vercelli |
| «Certamente è un predisporsi a volerla amare tutta, questa vita, con le sue ombre, i suoi affanni e amarla significa anche saperla immaginare, così come si ama una persona che si ama ed è lontana. Avrei una riserva sul fututo che valga almeno per il domani, ma è solo una questione di vita personale che mi porta a dire che il futuro ha bisogno di un progetto a lungo termine, un progetto che si vede vrescere, piano, man, mano e domani non mi sembrerebbe abbastanza! ma questa è la vita, in parte non si può cambiare, in parte ce l'hanno cambiata coloro che decidono i destini di un popolo e in gran parte a cambiarla in bene o in meglio contribuiamo noi. Non venga mai meno la speranza!! Lettura che apre varchi di immaginazione positiva!!» |
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Inserito il 23/05/2015 da Anna62 alla poesia "Tra Sfumature Di Vita" di carla composto |
| «Essere se stessi serve e aiuta quando non c'è disistima. Cosa importa alla bontà l'essere capita? la bontà, come qualsiasi altro sentimento, basta a se stessa. Certo, vengono momenti di scoramento, ma mai tradire ciò che siamo!! Guardarsi allo specchio e riconoscersi, questo conta... Un verseggiare doloroso da cui ciascuno può trarre il proprio insegnamento e a cui, non si possono dare risposte certe, ma solo mettere a disposizione il proprio sentire» |
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Inserito il 23/05/2015 da Anna62 alla poesia "Essere se stessi non serve" di Giacomo Scimonelli |
| «E davvero bisognerebbe disarmare la mano e solo mettersi all'ascolto di voci che salgono e lievitano all'infinito. E c'è da domandarsi se il nostro "far poesia " non sia che un partecipare ad un convito di parole, snodate, vuote, senza l'ampio respiro che accomuni l'uomo e l'universo intero. Manca alla parola cent'anni almeno di solitudine, la solitudine in cui l'uomo non si sperda, ma si ritrovi. L'autrice ben sa e queste sue parole nutrono quel bisogno di verità assoluta di sè, quella che se svelata al mondo non pregiudica ciò che siamo, ma lo avvalora. La parola è tutto, è il tramite, il ponte che cerca il Tu o il noi a cui riferirsi o accomunarsi. Diversamente implode» |
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Inserito il 23/05/2015 da Anna62 alla poesia "Dell’infinito, tu" di Patrizia Ensoli |
| «Mi piace molto la struttura di questi versi che nello stacco cominciano con una anàfora, per rafforzare il senso di ciò che si va dicendo. Passo, passo ci troviamo di fronte a grandi verità e la chiusa racchiude un moto di speranza: il suo futuro è vivo, proprio quando la speranza non viene meno, diversamente non si intravede futuro. Il mio plauso sincero!» |
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Inserito il 16/05/2015 da Anna62 alla poesia "Veloce va veloce" di Giuliano Esse |
| «L'uomo ha frazionato il tempo per necessità, ma il tempo non conosce ragioni e scorre unitario. C'è un tempo soggettivo scandito dalle nostre aspettattive e ci illudiamo di poterlo fermare o affrettare, riusciamo, a volte, con la mente ad antipiparlo, va è pura illusione. Il tempo scorre inesorabile e noi restiamo sempre un passo indietro. C'è un tempo trascorso che è quello dei ricordi ed un tempo ancora da inventare che attiene il futuro e i sogni . Questo è il messaggio che ci porge l'autore con questi bei versi.» |
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Inserito il 16/05/2015 da Anna62 alla poesia "Analfabeta" di Tonia La Gatta |
| «Cetemante che la fede è una grande opportunità che ciaascuno di noi può cogliere, ma la vedo come un cammino interiore molto personale, non certamente indotto dalle fegure portanti del momento, quali, appunto quella del Papa. Che il capo della chiesa predichi il bene, il perdono, l'amore, direi che faccia parte del suo apostolato. Nella storia della chiesa si sono succeduti diversi Papa e il loro apostolato è stato lo specchio dei tempi. Questo è il tempo della sovraesposizione mediatica, dove anche la politica si fa sul web e in tv. Lo stesso vale per la religione, dove la fede veste altri panni e poco si nutre del silenzio, quello vero, che mette l'uomo in diretta corrispondenza con la trascendenza. La povertà ha bisogno di pane vero» |
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Inserito il 15/05/2015 da Anna62 alla poesia "Con grazia" di Giovanni Licata |
| «Cinque spendide quartine in rima baciata che disegnano un percorso di vita legato alle stagioni della vita. L'autore sente di aver poco da dire, di aver perso lo slancio e gli stimoli che servono ogni volta a ricominciare. Sono momenti che ciascuno di noi alterna ad altri più sereni, dunque, passerà, come del resto passa tutto e in fretta, anche!!» |
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Inserito il 15/05/2015 da Anna62 alla poesia "Non avrò più parole" di Gesuino Curreli |
| «La morte è vista come la fine della vita, per questo spaventa. Se poi c'è una fede che lascia sperare in una miglior vita, forse il passggio diventa più lieve. Spesso però, spaventa più la malattia della morte, più il non conoscere il processo che ci condurraà alla stessa. Bella stesura con terzine a rima alternata, ma l'autore non è nuovo all'uso della metrica!» |
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Inserito il 15/05/2015 da Anna62 alla poesia "Morte" di nello vittorio maruca |
| «Certo, quando il dolore diventa male di vivere che tutto permea, è difficile combatterlo. Bisognerà trovare il modo, guardandolo in faccia, di dargli motivo di allentare la presa e piano lasciarsi allettare da piccole gioie quotidiane, le uniche capace di lenire le ferite dell'anima. Dolorosa in tutto il suo scorrere e si impone anche nei caratteri maiuscoli, quasi avoler gridare.» |
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Inserito il 15/05/2015 da Anna62 alla poesia "Dolore nemico" di Giacomo Scimonelli |
| «Le mamme sole, sono quelle madri, che per scelta o per destino sono rimaste sole. Sembra un gioco di parole, ma è così.La sera ricordano i figli nelle proprie preghiere Le mamme sole non chiedono mai nulla, perché sanno, ma in realtà se la raccontano, di quanto e quali siano gli impegni di quei figli che tanto ama. Le mamme sole sanno perdonare e si addormentano senza una carezza col cuore stretto e un desiderio di occhi a lei cari. E' un pugno allo stomaco, questa bellissima lirica, almeno per me che ho una madre "sola" e figli distratti. Grazie...» |
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Inserito il 10/05/2015 da Anna62 alla poesia "Le mamme sole" di Antonella Scamarda |
| «I giorni e le notti su susseguono uguali e ad ogni alba c'è la speranza che qualcosa muti o accada. E' un vivere sospesi e sempre allertati. Bisognerà trovare la forza per ribaltare le sorti per potersi concedere nuove "avventure". Letta con partecipazione» |
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Inserito il 08/05/2015 da Anna62 alla poesia "Senza soluzione di continuità" di Ela Gentile |
| «Era il 2009, l'anno in cui l'autrice innalzò questa preghiera e davvero considero che l'uomo, nel frattempo, ha continuato a compiere atrocità contro l'umanità: guerre, violenze fra lu mura domestiche, sopprusi di ogni genere verso i più indifesi... Che dire? Chi attraverso la fede, chi aggrappato ad una flebile speranza, cerchiamo di andare avanti e nel nostro piccolo operare il bene.» |
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Inserito il 06/05/2015 da Anna62 alla poesia "Preghiera per un mondo nuovo" di Sara Acireale |
| «Di una purezza disarmante, una lirica senza fronzoli e senza termini altosonanti, che arrivano là, dove certamente l'autrice li aveva destinati. Mi commuove quell'avvolgersi intorno alle spalle lo scialle della madre, fitto di vita vissuta che ancora si sente nella trama, quasi ad avvertirne il profumo di chi lo ha indossato. E poi, ancora, quel vedersi somigliante, non solo nell'aspetto, ma anche nel modo di prendersi cura dei propri cari e del prossimo. Insomma, impareggiabili versi, per tutta la verità semplice della vita.» |
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Inserito il 06/05/2015 da Anna62 alla poesia "Bianca farfalla" di emiliapoesie39 |
| «"L'ultimo, forse," ma ben sappiamo che dietro quel forse si cela la fragilità di chi non riesce ad agire per migliorarsi e migliorare "l'intorno" e affoga la sua solitudine e direi anche l'inettitudine nel calice rosso del vino, Alla base di tutto c'è un male di vivere, una paura che attanaglia e paralizza. Molto partecipata, piaciuta!» |
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Inserito il 06/05/2015 da Anna62 alla poesia "Calice rosso" di Calogero Pettineo |
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| «Se fosse solo lussurioso scambio di piacere, allora sarebbe tempesta di sensi, dove due anime non si fondono veramente. la passione che coglie due anime nude assolve sempre perché nulla è peccato se c'è amore.» |
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Inserito il 04/05/2015 da Anna62 alla poesia "Il Peccato Originale" di Moreno Tonioni |
| «Un rivisitare i dolori della propria infanzia e scoprirsi ancora bisognoso di quel sorriso tenero di una madre, tanto desiderato e sospirato. Ora che dirti? Quasi le parole non avessero più senso per tutto il perduto. Sento in questi versi un'ìnfinita tristezza.» |
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Inserito il 04/05/2015 da Anna62 alla poesia "Ora cosa dirti" di Gaetano De Rosa |
| «"bocche a rovesciarsi in dettagli di gocce gocce... gocce" Trovo questo passaggio splendido e quel ma a fare da spartiacque tra isogno e la realtà. Tanto sembrava vero quel sogno che quasi le dormiva a fianco. Bella!» |
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Inserito il 04/05/2015 da Anna62 alla poesia "Basculanti gusci a sapore" di Lia |
| «Apprezzata per forma e contenuto e per quell'ironia che suscita un sorriso. I poeti, strane creature davvero!!!» |
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Inserito il 04/05/2015 da Anna62 alla poesia "Il Poeta" di Elizabeth Nightley |
| «L'autore personifica il libro aprendo un dialogo col lettore e c'è questo cambio di rotta voluto, per arrivare a dire che un libro è come il "nostro maestro" atto a non inculcarci il sapere, ma ad aiutarci ad elaborarlo e a tirare fuori le nostre verità. Un libro assolve al suo compito di maieuta formendoci un immaginifico capace di aprire ampi scenari in cui fondersi o dissociarsi e alla fine ricompattarsi diversi, perché arrichhiti e nuovi. Molto incisivo il testo ed originale» |
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Inserito il 03/05/2015 da Anna62 alla poesia "La coscienza di un libro" di Massimiliano Moresco |
| «Queste, più che pedine, sono delle parvenze d'uomini per quel fingersi altro, per quel passare a fianco senza incastrarsi mai dentro altre vite, scivolare sopra la scacchiera indenni o scavalcare usurpando, negando vita ad altri. Ecco che la loro assenza diventa ritrovo, quel riconoscere che il perduto non era altro che una maschera. Non c'è gioco che regga quando si bara. Tutto il male possibile ci viene da noi, sempre, quando scegliamo di restare dentro incastri e ci lasciamo manipolare mutando forma a seconda le convenienze. Lirica che porta a considerare i rapporti umani e ciò che ne deriva» |
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Inserito il 01/05/2015 da Anna62 alla poesia "Pedine" di Patrizia Ensoli |
| «Come ho scritto in un mia, siamo voci per soliloqui atti a dar corpo alle ombre ed ora aggiungo anche ai sogni e alle illusioni, fino a quando non ci accorgiamo che abbiamo "il tramonto nelle testa, che tutto svanisce o cambia forma, proprio come la sabbia dentro l'acqua che diventa fanghiglia. Tutto ciò che ci sfama, ci sazia, un giorno non potrà più bastarci!» |
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Inserito il 30/04/2015 da Anna62 alla poesia "Soliloqui" di Massimiliano Moresco |
| «L'anima cerca rifugio, lontano da ostentazioni e bandiere. L'anima difficilmente grida, ma sussurra tra le pieghe. Abbiamo tutti bisogno di ritrovare la voce più vera...» |
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Inserito il 30/04/2015 da Anna62 alla poesia "Anima 8" di santo aiello |
| «Si stà contandosi i giorni e i sogni che non torneranno più. E chissà se siamo noi, spesso, che tradiamo i sogni o sono gli stessi a tradire noi, ma ciò che conta è che non venga mai meno il sognare. Conta anche quel "non lasciarsi illudere da indebite speranze". Credo che sia i sogni che le speranze debbano essere alla nostra portata, ricondotti, sempre "ai nidi, rimasti vuoti, ma vicino alle nostre radici" non prescindendo, dunque, da ciò che siamo.» |
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Inserito il 30/04/2015 da Anna62 alla poesia "Saltando tra i sassi nel deserto" di Enrico Baiocchi |
| «"Eppure son felice, son contento..." "io m'accontento" quasi a dare le formula della felicità e davvero si avverte quel sapersi accontentare, quel farsi bastare ciò che l'occhio riesce a cogliere oltre l'orizzonte e allarga il cuore, ciò che l'orecchio ode, come suono nitido di campana, per sentirsi in comunione con le anime di altre ere C'è un cielo, di fronte, che apre immaginari appaganti, rassicuranti. E c'è un vento che porta voci e l'anima non è più sola. Pregevole!» |
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Inserito il 30/04/2015 da Anna62 alla poesia "Cielo" di ex Lorenzo Crocetti |
| «Credo che i versi siano un po' come i fiumi, alcuni hanno corsi d'acqua brevi, altri lunghi, ma a scorrere è sempre l'acqua, a volte lenta, altre volte impetuosa. Dare misura ai versi, trovo che sia riduttivo. Ciascuno, poi, si esprime nel modo in cui gli è più congeniale. Io stessa, alterno versi brevi a versi più lunghi e a determeninarme il valore è il ritmo interno, le emozioni che incalzano, non altro!» |
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Inserito il 30/04/2015 da Anna62 alla poesia "" di |
| «Certamente è un sostenere un tutto contrario di tutto o il mettere tutto sullo stesso piano: l'esserci o il non esserci perché tanto è uguale. E ancora mettere in dubbio persino le evidenze in modo quasi disarmante, viaggiare dentro ossimori di "silenzi assordanti, cercando il nulla dentro al niente, portarsi dentro il senso del morire e domandarsi se dopo il disfacimento almeno il ricordo di noi sopravviverà. Una serie di domande insite, la cui risposte valgono per una vita spesa bene o dissipata senza lasciare impronta. Trascorriamo la vita ponendoci domande e cercando il senso del nostro esistere ed anche quello dell'oltre che possiamo solo immaginare. Nella chiusa la rissposta definitiva che l'autore si dà ed è davvero sconfortante.» |
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Inserito il 30/04/2015 da Anna62 alla poesia "Un giorno" di Giuseppe Boccanfuso |
| «Puntuale il delineare un profilo umano. La persona accidiosa guarda la vita passare, c'è chi la contempla con spiccato senso estetico e particolare sensibilità e chi semplicemente la lascia scorrere, facendo scivolare addosso passato presente, vivendo in una sorta di limbo, vivendo in uno stato di anaffettività e non agendo né per il proprio bene, nè, tantomeno, per il bene degli altri. Sono persone che non compiono il male semplicente perché non scelgono, non agiscono. La religione contempla l'accidia fra i sette peccati capitali e capisco perchè: talmente è paralizzante il non agire per inerzia che contravviene alle leggi di vita. Davvero una stesura che coglie gli aspetti salienti di questo venir meno al proprio destino. Illuminante!» |
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Inserito il 29/04/2015 da Anna62 alla poesia "Accidia" di carla composto |
| «Quella luce che irradia lo sguardo è il riflesso della nostra anima che vibra e si eleva sopra ogni buio. Tanto più siamo in armonia con noi stessi ed il mondo, tanto più, quella luce illumina il nostro e l'altrui cammino, liberandoci e distogliendoci dagli affanni del vivere. Un verseggiare fluido e armonioso» |
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Inserito il 29/04/2015 da Anna62 alla poesia "Luce" di Anna Di Principe |
| «E' quel rivisitare un'esperienza alla luce di nuove consapevolezze, quel rivedersi negli slanci persi, forse per darsi una ragione di un sentimento non corrisposto, quando a parlare era il cuore, quando c'era quel sapersi consegnare all'amore quasi a lasciarsi plasmare. Non c'è risentimento, ma solo l'amarezza di sentirsi un ripiego, un rimedio alla noia, il già accaduto, una rivisitazione di altri scenari, la destinataria di gesti mai nuovi e dedicati. E poi il ritenere per sè l'unica verità plausibile, quella di un sentimento a cui è mancato non solo il tempo, per crescere, ma anche lo spazio, perché fu solo "un brivido nella fuggevole periferia del cuore". Noi donne ben sappiamo trovare le risposte necessarie. Bellissima e intensa!!» |
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Inserito il 29/04/2015 da Anna62 alla poesia "Missing time" di nemesiel |
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587 commenti trovati. In questa pagina dal n° 527 al n° 498.
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