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Trovati 1536 commenti di Massimiliano Moresco
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| «Una nuvola mi passa sopra come gomma da cancellare... interessante questa metafora. Credo si voglia far intendere che la vita è un continuo cambiamento e tutto ciò che ai nostri occhi risulta così importante, nella realtà vera non ha nessuna importanza in quanto inutile per l'anima. Anzi quella immagine che ci è costruita allo specchio con la nostra collaborazione, può essere d'ostacolo al distacco dal mondo materiale da parte di quest'anima imprigionata. Questa è una concezione gnostica ma io così l'ho intesa.» |
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Inserito il 15/03/2015 da Massimiliano Moresco alla poesia "Foto allo Specchio" di Azar Rudif |
| «È quell'indissolubile sentire il mondo di chi sente il mondo come organismo vivente e non come pura materia. Quel confondersi con col mondo perché si avverte un legame profondo con esso. Forse proprio da qui nasce la forza che conduce a liberare le parole più adatte per fa poesia, piaciuta.» |
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Inserito il 15/03/2015 da Massimiliano Moresco alla poesia "Abbraccio di poesia " di Franca Donà astrofelia |
| «Trovo significativa la prima strofa nella quale possiamo comprendere come l'amore o la mancanza d'amore siano elementi in grado di mutare la nostra pelle. In questo contesto la nascita di un amore permette di rinnovarsi, una nuova primavera si affaccia al futuro. Significativa la metafora della ginestra, bellissimo arbusto carico di vitalità e infiorescenze, capace di adattarsi a terreni e climi dei più disparati, come ad intendere, credo, che l'amore possa essere il luogo intimo nel quale resistere a tutte le intemperie che circondano una coppia. Poesia energica, passionale, "colorata".» |
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Inserito il 15/03/2015 da Massimiliano Moresco alla poesia "Io e te ginestre d’amore" di Giovanni Chianese |
«Ecco, ciò che si dice pensiero divergente è possibile leggerlo in questa e in altre poesie di Giovanni. È un modo di percepire il mondo, mai banale e scontato e non può che suscitare interesse nel lettore in quanto capace di allargare gli orizzonti percettivi.» |
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Inserito il 13/03/2015 da Massimiliano Moresco alla poesia "Fotografie" di Giovanni Perri |
| «Poesia che arriva come fosse un onda, un continuo impeto, un moto perpetuo come il mare che si infrange sulla spiaggia. Questo è ciò che provo leggendo questi bei versi, scirtti con la consueta sapienza dell'autrice.» |
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Inserito il 13/03/2015 da Massimiliano Moresco alla poesia "Ciò che tace" di carla composto |
| «Naturalmente non si può che condividere per il messaggio che trasmette, apprezzo tra l'altro questo sonetto in rima, in quanto dotato di un ottimo ritmo ed ogni singola rima non appare una forzatura come aimè capita di leggere spesso in poesie del genere.» |
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Inserito il 13/03/2015 da Massimiliano Moresco alla poesia "Povera Italia (La ribollita)" di Duilio Martino |
| «Esitante tramonto che non saluta il sole... è chiaramente un paradosso dal quale possiamo scorgere una verità più profonda di ciò che la logica ci fornisce. Ed è un sentire, quello dell'autore che ho constatato anch'io, quel non senrirsi parte del creato, un essere distinto da tutto il resto. Ed è forse questo una dei più grandi drammi dell'uomo, questa suo essere quasi eradicato dalle radici della terra, il che ci fa percepire la bellezza quasi come una pura illusione. Questo è ciò che ho progato leggendo questa bella poesia.» |
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Inserito il 12/03/2015 da Massimiliano Moresco alla poesia "Esitante tramonto" di Pagu |
«È un po' il principio negativo del turista moderno quello di consumare tutto ciò che è "bello". E allora avanti con le foto ai monumenti, alle opere d'arte, alle persone che diventano parte "dell'arredamento". Lo si vede anche in Italia questo aspetto, non si vive il luogo, la sua essenza, la sua cultura ma solo la loro superficie. Mi piace questa poesia per come è sviluppata tecnicamente e per la sua delicatezza. È una visione del mondo personale, quasi sommesso mai urlato come è nello stile di Elena.» |
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Inserito il 12/03/2015 da Massimiliano Moresco alla poesia "Solo per dir ci fui" di elena rapisa |
| «Devo essere sincero, il testo mi ha stupito. Ogni parola del verso non sembra messa li per caso e ogni verso della strofa è ben legato a tutto il resto. E personalmente è, ancor più del contenuto, la musicalità che apprezzo leggendo in una poesia. Quella capacità di far suonare tra loro le parole, rende omaggio credo, a questa opera di Mozart. Ottimo lavoro» |
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Inserito il 12/03/2015 da Massimiliano Moresco alla poesia "Amadeus K 350" di Cristiano De Marchi |
| «Trovo degli ottimi spunti per riconoscersi in questa bella poesia. Innanzitutto mi preme sottolineare la scorrevolezza del testo e quella sinteticità che rende tutto più fruibile. Poi, sebbene sia personale, trasmette delle sensazioni che tutti noi possiamo aver vissuto. Quella strofa finale rivela come spesso la vita colma di illusione sia comunque da vivere appieno. Forse bisognerebbe fare un vuoto, come sembrerebbe suggerire l'autrice, dei desideri e delle aspettative, per vivere appieno la bellezza del mondo.» |
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Inserito il 12/03/2015 da Massimiliano Moresco alla poesia "Cassetti di desideri" di Patrizia Cosenza |
| «Ho apprezzato in particolare l'ottima organicità del testo e la sua musicalità. Ogni verso richima le "note" del conseguente e permette di rendere fruibile il contenuto. Ottima poesia.» |
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Inserito il 11/03/2015 da Massimiliano Moresco alla poesia "Con l'ausilio delle stelle" di Alberto De Matteis |
«Spargevi fuoco ma rimaneva cenere... un antitesi che ha una verità celata importante. Chi spesso brucia troppo in fretta per ottenere beni materiali, o immateriali, spesso ottiene solo la cenere. Bisognerebbe accendere una fiammella e spargere con calma le ceneri residue, ler ottenere qualcosa che sia, diciamo così, utile a se stessi e al bene comune. Piaciuta anche nello stile.» |
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Inserito il 10/03/2015 da Massimiliano Moresco alla poesia "Bracieri penitenti" di Pagu |
| «All'addiaccio delle mie derive... bello questo paradosso. C'è molto dell'autrice in questo concetto, la sua straripante voglia di perdersi, di andare alla deriva (che può voler dire anche rischiare di andarci per ottenere qualcosa più della normalità) ma entro certi confini che una razionalità viva e presente, impone. Ecco che qui abbiamo rappresentato un po' il dramma dell'uomo: la necessità di infinito (rischio, pericolo, dissoluzione dell'io da mettere in conto) e la necessità di conservarsi come esseri definiti (entro il proprio corpo, le proprie convinzioni ad esempio).» |
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Inserito il 10/03/2015 da Massimiliano Moresco alla poesia "Attimi di me" di Carla Colombo |
| «La ragione perde il suo decoro irriverente... l'intuizione spesso vince il confronto con la ragione, specialmente quando questa anziché mettersi al servizio dell'intuito si "lascia andare" ad un'eccessiva categorizzazione. La ragione fondamentalmente è il nostro modo di mettere ordine tra concetti simili. Oggi però si sono separate le due funzioni della mente, creando una contrapposizione laddove sarebbe utile agissero assieme. Ottimo questa introspezione- ribellione che svela nella chiusa il desiderio fondamentale dell'uomo. Ossia quello di perdersi nelle scintille del divino.» |
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Inserito il 10/03/2015 da Massimiliano Moresco alla poesia "Le approssimazioni del cuore" di carla vercelli |
| «Dipingo il cielo in avanti... mi ha colpito subito questo verso. Mi piace pensare che Giovanni abbia posto al centro della sua esistenza l'immaginazione e il suo continuo ricreare immagini. In questo caso, si sposerebbe con l'anelito che si ha verso il cielo, l'infinito, il suo mistero. Un infinito che ci porta a libertà estrema ma, conseguentemente, a paura del vuoto e dell'abisso che ci conduce la libertà estrema. Così l'ho percepita.» |
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Inserito il 10/03/2015 da Massimiliano Moresco alla poesia "Broken wings" di Giovanni Chianese |
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| «Mi è piaciuta molto l'ultima strofa per il suo apparente misterioso significato. Foresta e prato mi richiama l'immagine di un oscurità, "nella selva oscura...", di un percorso esistenziale, non ancora giunto alla sua conclusione. Eppure c'è quel prato, quasi un oasi in mezzo alla foresta, una possibilità di vedere il cielo, l'immenso, e capace di abbeverare l'anelito all'infinito. Ecco, non so se sia il sentire di Patrizia ma è ciò che mi ha trasmesso questa bella poesia.» |
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Inserito il 10/03/2015 da Massimiliano Moresco alla poesia "Onda notturna" di Patrizia Ensoli |
| «Non conoscevo questa autrice, tuttavia mi sembra un ottimo modo di omaggiare la forza delle donna e delle donne in generale ad accettare lo sviluppo di una malattia nel suo straziante percorso. Scritta con un sottofondo di pathos il ché rende il componimento maggiormente evocativo.» |
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Inserito il 09/03/2015 da Massimiliano Moresco alla poesia "Eden ispirato" di Pagu |
| «Mi appare come una bella pernacchia, senza cadute di stile, verso coloro i quali stanno a giudicare gli scritti altrui e secernno le loro perle di saggezza poetica con critiche quanto mai squalificanti per la loro persona. Evidentemente le fissazioni sono dure a morire e non ci resta che irrridere questi poeti con la p maiuscola i quali sembrano amare l'endecasillabo più di loro stessi. Ottima poesia per ritmo e musicalità» |
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Inserito il 06/03/2015 da Massimiliano Moresco alla poesia "Sucittammarg" di Francesco Rossi |
| «"sempre più disancorati verso un altrove..." bella immagine capace di racchiudere il concetto della morte verso il nulla od un'altra vita. Ed effettivamente la vita sembra una preparazione, perlomeno dopo ad una certa età, alla morte. Quel cercare di essere sempre meno radicati alla terra perché uno strappo improvviso sarebbe molto doloroso nei suoi istanti finali. Piaciuta.» |
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Inserito il 06/03/2015 da Massimiliano Moresco alla poesia "Vecchiezza" di Anna62 |
| «Ad una prima lettura, ho avvertito subito questa volontà dell'autore di produrre un gran baccano per cattturare l'attenzione del lettore verso la delicatezza dell'essere donna. In specie per le qualità archetipe che le vengono riconosciute, bellezza, coraggio, delicatezza d'animo. E devo dire che Giovanni ci è riuscito attirando lo sguardo su quella che poi è la tematica di fondo, la libertà e l'emancipazione femminile che oggi in questo occidente ha fatto passi da gigante.» |
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Inserito il 06/03/2015 da Massimiliano Moresco alla poesia "Angel face" di Giovanni Chianese |
| «La si può notare dal dipinto, il quale credo abbia ispirato Rosita, la bella vitalità che è stata inpressa su tela. Si può notare come tutto dia il senso di movimento cosa non facile da riportare in un frangente che fa della staticità la sua caratteristica principale. E credo abbia seguito le pennellate di questa autrice per dipingere questi versi carichi di colori e passione.» |
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Inserito il 06/03/2015 da Massimiliano Moresco alla poesia "De Vita" di Rosita Bottigliero |
| «Scialle di trine le tue mani... molto bella questa immagine come a voler evocare un intreccio indissolubile. E l'amore oppure un semplice rapporto d'amicizia, sono sicuramente intrecci d'anima che non si possono sciogliere così facilmente se non a patto di voler slegare tutto il ricamo.» |
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Inserito il 06/03/2015 da Massimiliano Moresco alla poesia "T'amo per la tua felicità" di rita iacobone |
| «Non mi addentro in disamine interpretative in quanto non conosco, se non a grandi linee, la spiritualità orientale, seppur ne sia affascinato. Però non posso non notare come vengano evocati due dei uno maschile e uno femminile, necessari al completamento psicologco della natura umana. Anche perché al di là delle categorizzazioni, sono convinto che all'interno dell'essere umano vi siano aspetti maschili e femminili che bisogna onorare entrambi. Proprio come quegli dei descritti in questa bella poesia.» |
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Inserito il 06/03/2015 da Massimiliano Moresco alla poesia "Trasparenza dell'addio" di Pagu |
| «Mi piace quando un indignazione è verace e non intrisi di luoghi comuni. Caratteristica di un luogo comune in questo tipo di tematica " i potenti sono così e cosa" " non ci sono più i politici di una volta" e così via. Invece qua viene chiamata in causa la plebe, quindi il popolo, che non fa nulla per mutare se stessa verso un reale cambiamento. Ottima anche la ripetizione della lettera erre che conferisce gravità e pathos all'intera poesia.» |
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Inserito il 04/03/2015 da Massimiliano Moresco alla poesia "The plot" di Giovanni Chianese |
| «Devo dire che " sono solo un riso al gelsomino" mi ha steso. Una poesia nella quale, pur essendo introspezione, possiamo scorgere, o almeno nel mio caso, una parte di noi. Quell'essere testimoni del mondo senza pretese di possedere chissà quali "luci" ad illuminare il cammino dell'uomo. "Lascia le stelle sui gradini della sera" un vivere di luce riflessa può essere altrettanto dignitoso. Non a caso la terra vive della luce del sole ma è la perla più bella dell'universo conosciuto. La bellezza vuole essere svelata con delicatezza da una luce che la sappia valorizzare. Ottima.» |
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Inserito il 04/03/2015 da Massimiliano Moresco alla poesia "Flûte à bec" di Patrizia Ensoli |
| «Puoi essere ciò che vuoi... verso l'essenza delle cose. Beh in effetti una delle caratteristiche femminili più apprezzabili nonché invidiabili è proprio quella di sembrare più radicata al senso della terra. Se l'uomo sembra radicato maggiormente nella testa e nella logica la donna sente il mondo con tutta se stessa, lo si percepisce dal suo essere grembo per la sofferenza degli esseri viventi, spesso anche il più piccolo. Chiaramente è una tendenza che esula dagli estremi. Bella e musicale.» |
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Inserito il 04/03/2015 da Massimiliano Moresco alla poesia "Fiera di essere Donna" di Sara Acireale |
| «E ti ritrovo oscura mia parte... diciamo che la poesia, quella vera in qualche modo richiama quella parte oscura che ci vive dentro. Quell'ombra come direbbe Jung dove sono immagazinate tutto le immagini personali e collettive, nonché tutto il non detto o non vissuto dell'uomo. E non può che far paura, paura di perdere il controllo e dico giustamente. Perché una totale perdita ci investirebbe di una tale carica energica che sepellirebbe inesorabilmente il nostro povero io. Basti pensare a Nietzsche ad esempio impazzito per essersi immerso totalmente nel suo inconscio e uscito alla fine sconfitto. Bella poesia.» |
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Inserito il 04/03/2015 da Massimiliano Moresco alla poesia "Profetica Cassandra" di Pagu |
| «Esatto, tutto è utile affinché non si possa avanzare richieste, diciamo così, per la propria crescita personale. In questo particolare contesto storico in particolare abbiamo la televisione o meglio ancor di più oggi abbiamo la distrazione di massa suprema. Ossia la commercializzazione della propria immagine e del proprio io i quali assieme hanno creato quello sgradevole essere moderno. In questo contesto abbiamo un essere indiviualista preso solamente dalla propria immagine pubblica. Un individualista e un individualismo sterile che non hanno nessuna sintonia con l'altro ma solo scambio reciproco di feedback. Gli altri hanno una sola funzione di specchio a conferma del proprio io. Ma così facendo si sgretola il bene comune.» |
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Inserito il 04/03/2015 da Massimiliano Moresco alla poesia "PANEM ET CIRCENSES... o del false- flag" di nemesiel |
| «Interessante l'alternanza di rime in qua to non appaiono forzate come spesso capita di leggere anche da cultori del genere. Io non lo sono ma non disprezzo nessun genere che possa far esprimere il nostro sentire. Tuttavia chi non ha mai sognato di recarsi o nel futuro per appurare con la propria esperienza certi eventi successi o più semplicemente per assaporare il clima di una certa epoca? Giustamente l'autore si accosta come fosse uno spettatore al circo che ci regala la macchina del tempo per non alterare ciò che potrebbe trasformare la realtà futura. Anche se probabilmente basterebbe la sola e semplice presenza per alterare il passato. Piaciuta.» |
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Inserito il 02/03/2015 da Massimiliano Moresco alla poesia "La macchina del tempo" di Cristiano De Marchi |
| «Ascolto il tuo silenzio... sembra quasi una preghiera, una preghiera che allontani in realtà il vocio o il baccano nel quale quotidianamente siamo immersi. Poi, di contro, abbiamo un silenzio, il silenzio della bellezza, il silenzio dell'amore e tutto qussto ha un suono dolce ma non udibile perché risuona dentro noi. A differenza di quel baccano col quale abbiamo a che fare ormai abitualmente e che tacita la bellezza che fiorisce spontanea in noi.» |
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Inserito il 02/03/2015 da Massimiliano Moresco alla poesia "Ascolto il tuo silenzio " di Alberto De Matteis |
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1536 commenti trovati. In questa pagina dal n° 1386 al n° 1357.
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