Visitatori in 24 ore: 861
166 persone sono online
Autori online: 3
Lettori online: 163
Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’949Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - albero95 - annalisabacciocchi |
_
 |
Giugno 2026 |
|
| do |
lu |
ma |
me |
gi |
ve |
sa |
| 1 |
2 |
3 |
4 |
5 |
6 |
| 7 |
8 |
9 |
10 |
11 |
12 |
13 |
| 14 |
15 |
16 |
17 |
18 |
19 |
20 |
| 21 |
22 |
23 |
24 |
25 |
26 |
27 |
| 28 |
29 |
30 |

eBook italiani a € 0,99: ebook pubblicati con la massima cura e messi in vendita con il prezzo minore possibile per renderli accessibile a tutti.
I Ching: consulta gratuitamente il millenario oracolo cinese.
Confessioni: trovare amicizia e amore, annunci e lettere.
Farmaci generici Guida contro le truffe sui farmaci generici.
Xenical per dimagrire in modo sicuro ed efficace.
Glossario informatico: sigle, acronimi e termini informatici, spiegati in modo semplice ma completo, per comprendere libri, manuali, libretti di istruzioni, riviste e recensioni.
Guida eBook: Guida agli eBook ed agli eBook reader. Caratteristiche tecniche, schede ed analisi |
|
|
|
Trovati 499 commenti di Giuseppe Vullo
|
| «Senza nessuna nota esplicativa ritengo che sia amore tradito o sogno equivalente alla realtà, o sogno realtà sempre di maria si tratta, particelle elementari che si attraggono e respingono a secondo l’energia ed il segno. Naturalmente parlo di fisica quantisitica che si può ragionevolmente accostare alla poesia. Infatti sto leggendo un libro fisica quantisitica per poeti. Complimenti. Giuseppe Vullo, piacere.» |
|
Inserito il 22/09/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Esamino Sogni " di Giuseppe Buro |
| «Cogito ergo sum, riconescere il proprio sè, ovvero conosci te stesso, ma spesso vogliamo riconoscerci negli occhi degli specialmente se si tratta di amore. Ma il nocciolo è l’archetipo del sè, sembra che parliamo di filosofia o di psicoanalisi ed autrice e commentatori psicologi, psichiatri o filosofi più che poeti. Comunque una imponente e prorompente! Complimenti.» |
|
Inserito il 22/09/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Come i sè, archetipi pensieri dell’anima" di Giuseppina Di Noia |
| «I sogni, i ricordi sembrano una realtà impalpabile, disgiunta dal corpo ma non e cosi. Noi siamo materia fatta principalmente di atomi di carbonio e di particelle elementari. I medici, fisici e neuro scienziati ci insegnano che i sogni ed i ricordi fanno parte della nostra coscienza integrata e la nostra coscienza nasce e muore nel zona "talamo- corticale" del cervello che si trova nella scatola cranica. Quindi i sogni sono la nostra coscienza notturna e quando arriverà l’alba riacquisteremo la coscienza integrata diurno, con i nostri ricordi, malizie, poesie ed ipocrisie. Cme quelle descritte da Pirandello! Notte!» |
|
Inserito il 21/09/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Inseguo un sogno" di Sara Acireale |
| «Un tema cosi imponente e prorompente e per forza di gravità una poesia in prosa, ma che importa, l’importante il messaggio che arriva perché la poesia e la prosa non sono fini a se stesse. Un abito di fuoco, Bruxelles, Parigi, Berlino, Londra, Barcellona abbiamo l’imbarazzo della scelta di come il male possa arrivare, attraverso la natura o peggio per mano dell’uomo malvagio.» |
|
Inserito il 21/09/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Un lampo vestito di fuoco" di Stefana Pieretti |
| «Una poesia che parla di disagio ed handcap, io che in epoca giovanile ho lavorato come ricercatore presso la cattedra di neuropsichiatria infantile, oltre avere lavorato nei reparti di psichiatria di etc. Non sto qui a decantare la mia vita professionale ed il mio curriculum di medico specializzato in neuropsichiatria. Casistica di malattie con pubblicazioni. Etc. purtroppo spesso c’è sempre il cittadino incivile ed insensibile che mal sopporta l’handicappato con i suoi diritti, come capita anche nella mia città vedere occupato il posto auto riservato. Cmq encomio per il tema e per la padronanza di scrittura. Sef» |
|
Inserito il 21/09/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Oltre il mio dolore" di Antonio Biancolillo |
| «Autrice brava, sensibile, profonda, piena d’amore. Ma un cuore senza scudo è sempre in pericolo, per questo forse ogni tanto è bene costruire una fortezza contro i pericoli degli uomini malvagi. Quando arriverano gli uomini e donne di apce e d’amore allora abbasseremo gli scudi e le lance.» |
|
Inserito il 21/09/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Amarsi" di Maria Fiorella Corazza |
| «Amare è anche questo bruciarsi come la farfalla in quell’unico volo. Il tema è quanto mai attuale, parliamo della violenza contro le donne, una malattia folle che si diffonde come un’ipidemia. Essere morti milioni di volte nelle parole e nel cuore. Apprezzata» |
|
Inserito il 20/09/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Il tuo giorno unico o il niente" di Giuseppina Di Noia |
| «Brava autrice con una poesia colorata e con una vena di malinconia, dedicata all'estate che scivolavia. Una bella scrittura creativa senza metrica ne regole letterarie e poetiche stringenti. Tutttavia il verseggiare e fluido ed elegante.» |
|
Inserito il 19/09/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Scivola l'ultima estate" di Nunziata Mannino |
| «Un verseggiare classico fatto di quattro terzine una rima alternata, fluida elgante musicale e con un tema riguardante una gentile fanciulla adocchiata al centro commerciale. Perchè no? Anche in mezzo al consumismo più pacchiano si trovare bellezza e amore!» |
|
Inserito il 19/09/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Vibra violino" di Giovanni Ghione |
| «Splendido sonetto del grande autore, con la solita maestria, due quartine in rima alternata e due terzine, come inventò Jacopo da Lentini della poetica siciliana, alla corte di Federico, che successivamente si diffuse in toscana e quivi nacque la lingua italiana. Complimenti per il senso della famiglia ed alla dedica fatta alla propria amata, insieme da 47 anni, ormai questi matrimoni sono perle rare che di solito è difficile trovare, nei tempi moderni dove la famiglia tende a disgregarsi.» |
|
Inserito il 19/09/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Quarantasette anni d’amore" di Alberto De Matteis |
| «Padre mio e figlio mio, non so se il padre terreno o nel senso di Dio. Comunque il passato, presente e futuro. Lo sfregio di un sorriso? Ma un padre, ne tantomeno Dio, possono sorridere per sfregio. Cmq una preghiera struggente. Dalla sensibile e valente poetessa.» |
|
Inserito il 18/09/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Lo sfregio di un sorriso" di Rosanna Peruzzi |
| «Suppongo che la stella in cielo sia una ragazza morta. Naturalmente quando si subiscono gravi lutti personali, io parlo e scrivo con cognizione di fatto, una poesia scritta per mia sorella che è volata in cielo per omicidio stradale. Ma questo bella e struggente poesia poi l'ho eliminata dal sito per pudore. Complimenti al poeta.» |
|
Inserito il 18/09/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Stella solitaria" di Vito Marco Giuseppe |
| «Peccatore seriale finirai all'inferno, ammesso che esista l'inferno. Il potere delle parole nel bene e nel male è certificato dalla fisica quantistica, dove le particelle elementari, subatomiche si attraggono o respingono, secondo le quattro forze della natura. Naturalmente meglio le parole dell'amore, piuttosto che quelle della violenza e dell'odio. Complimenti al grande autore.» |
|
Inserito il 18/09/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Il potere delle parole" di Sergio Melchiorre |
| «Un testo particolare quasi filosofico. Una riflessione monumentale, sulla passione oscura avvolgente, nella notte impenetrabile e carnale. A volte facile ed a volte inafferrabile. Molto intrigante e da rileggere per entrare nell'animo dell'autore.» |
|
Inserito il 18/09/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Inafferrabile" di Franco Scarpa |
| «L'amicizia è come l'amore fa guarire dai mali della vita e star bene con il mondo intero. Poi un po' di scherzo e d'ironia e come il sale sulla vita.» |
|
Inserito il 18/09/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Oltre il cavo del telefono" di Marinella Fois |
|
| «In questo continuo stillicidio di femminicidio, come un virus del male e la pazzia che si diffondo. le composizione come quella impegnata dell'autrice, mia concittadina, non sono mai troppe. Complimenti» |
|
Inserito il 18/09/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "“Amor non è violenza”" di Maria Assunta Maglio |
| «Una composizione struggente, lacerante. La perdita dell'amata, il lutto interiore ci porterebbe a gridare il nostro dolore. Ma una forma di pudore, di auto censura ci fa solo bisbigliare e lamentare nel silenzio universale. Solo le lacrime calde nel silenzio della notte esistenziale ci possono per brevi attimi consolare. Complimenti per il pathos.» |
|
Inserito il 14/09/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Il dubbio diventerà salvezza" di Giacomo Scimonelli |
| «Il sole porta calore, luce, vita ed amore. Il sole ci riscalda, ma il sole ci può anche scottare, come anche l'amore. Ma quando il nucleo solare finirà il carburante, morirà e cosi anche la terra.» |
|
Inserito il 14/09/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Il sole porta calore" di Mariasilvia |
| «Quattro quartine sempre eleganti e scorrevoli e dal sapore Carducciano. Mi risuona "pianto antico e san Martino" nell'incedere con classe con questa rima incrociata e ricamata come un merletto d'altri tempi. Il nonno un vulcano di rime e poesie, che prende spunto dalle movenze del fortunato nipotino è inconsapevolmente protagonista ed oggetto di una poesia dolce e sublime. Lode al grande autore. Un gigante tra i nani compreso me.» |
|
Inserito il 13/09/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "L’eco dell’onda spumeggiante" di Alberto De Matteis |
| «Siamo simili ma non uguali. Abbiamo colori diversi, lingue diversi. ma nelle vene delle donne e degli uomini scorre lo stesso sangue. Se vogliamo allargare il concetto siamo figlia della stessa terra e polvere di stelle, atomi e particelle elementairi che compongono l'universo. Tutti gli essere viventi sulla terra, compresi gli animali. come scheletro hanno tutti atomi carbonio e poi idrogeno, azoto, ossigeno. Perciò pace sulla terra e nei cieli.» |
|
Inserito il 13/09/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Diversi ma uguali" di Sara Acireale |
| «Sogni strappati, sogni stuprati, agghiddati da parole, veli ipocrisie di uomini colpevoli. Donne strappate alla speranza di una vita serena, una vita normale ma ecco la violenza arriva improvvisa inaspetta, la brama di possesso, lussuria indecente, volgare e senza amore. Sangue e lividi, sul proprio futuro. Complimento per questa poesia verità.» |
|
Inserito il 13/09/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Brandelli di voce" di Rosanna Peruzzi |
| «La notte s'avvicina, poi il sonno ti coglie e raramente bei sogni raccoglie. In genere il sonno ristora ed il sogno rielabore tutti i pensieri quotidiani che i genere sono ansie ed angosce che si riverberanno sui sogni della notte, ma tutto bello e brutto morirà all'alba. Complimenti.» |
|
Inserito il 13/09/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Aspettando la notte" di Silvana Poccioni |
| «Brava porfssa che invita i suoi alunni ed il mondo ad ubriacarsi di sapere e conoscenza. Leggete studiate, senza legare l'amore per i libri alla scuola ed al voto che può essere congruo o deludente. Studiare per sapere, sapere per conoscere, conoscere per giudicare, giudicare per assolvere o condannare. Viva la scuola e viva la cultura!» |
|
Inserito il 13/09/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Ubriacatevi" di Franca Mugittu |
| «Si ci vuole coraggio se l'estate della vita fugge via e ci ritroviamo in una strada buia, un'incognita quando il tempo che ci resta da vivere. Complimenti.» |
|
Inserito il 13/09/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Ancoraggio" di Mariasilvia |
| «Questa poesia rappresenta l'amore universale, quello che sente la madre per un figli è amore, tenerezza, struggimento la vita che continua grazie a se stessi, il latte del proprio seno, il proprio utero, gli ormoni, il cuore e l'anima, di una donna che è madre. Un amore cosmico.» |
|
Inserito il 13/09/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Il dono del nostro amore" di emiliapoesie39 |
| «Dopo il pianto, il dolore ed il lutto, ci potrebbe essere la rinascita. Comunque viviamo in un mondo a volte ostile ed a volte accogliente, ma siamo una razza a vita breve e distruttiva.» |
|
Inserito il 13/09/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Il mio pianto" di Giacomo Scimonelli |
| «Che cosa resterà di noi sulla terra? Solo polvere e distruzione! Non lo dico io ma grandi scienziati e sopratutto la grande evidenza dei cambiamenti climatici, le guerre, il male che percorre il pianeta. Un fisico famoso sostiene che la nostra razza è a vita breve e fa molti danni. I nostri cugini progenitori dell'uomo sapiens già si sono estinti da parecchi anni. Presto toccherà anche a noi, per l'universo indifferente al nostro destino, sarà forse un sollievo. Cmq anche la terra ridotta un deserto continuerà a girare come una trottola intorno al sole per altri 4 miliardi di anni, finoa a quando il sistema solare esploderà e finirà in un buco nero. Amen» |
|
Inserito il 26/08/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Qualcosa resterà" di Franca Mugittu |
| «Mi pregio di commentare questa poesia in prosa. Non parlerei di poesia perché mancano i parametri fondamentali, come le rime, le fioriture, i ricami, le assonanze, la musicalita. Ma sinceramente una sprimentazione prosaica interessante di un argomento difficilissimo come l'inizio dell'universo, tra la dicotomia ancora non risolta se creazione di un Dio sconosciuto o un evento fisico ricavato da equazioni matematiche o osservazioni. Il tempo, lo spazio, la massa, l'energia. All'inizio non esisteva il tempo, ma un atomo primordiale con un'energia spaventosa che esplodendo 14 miliardi di anni fa diede origine all'universo. Complimenti.» |
|
Inserito il 25/08/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Big Bang" di Franco Scarpa |
| «Ogni poesia di questo autore eccelso, meriterebbe di essere premiata. Nessuno si offenda, un titano della rima e della musica in mezzo a tanti musicanti stonati ed a poeti sfigati. L'autore con la solita maestria, parla d'un amore daltri tempi e lo fa con soavità e rime di velluto. Nei tempi andati si apriva e si offriva alle delizie dell'amore con prudenza e ritrosia, per non apparire facile donna dai costumi arditi. Oggi gli amori che nascono la sera in discoteca muoiono, la mattina dopo aver consumata tutta la vita in una notte di sesso, alcool, droga e di bagordi.» |
|
Inserito il 24/08/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "L’Amore d’altri tempi" di Alberto De Matteis |
| «Una risacca di passione del mare di sardegna come la brava autrice. Poi passa la notte ed i desideri ed i sogni si affievoliscono all'alba.» |
|
Inserito il 18/08/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Ancora una volta" di Marinella Fois |
|
499 commenti trovati. In questa pagina dal n° 439 al n° 410.
|
|