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Trovati 499 commenti di Giuseppe Vullo
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| «Lo sciabordio dell'onda che quasi solitaria, ricama pizzi e merletti sulla subbia. In questi versi sento il mare Siciliano di stamattina, il suo rumore, la risacca dell'onda e la brezza marina.» |
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Inserito il 12/08/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Spiaggia quasi deserta" di Marinella Fois |
| «Io non so a chi pensa l'autrice, che abbia il volto della notte, anche perché in genere associare un volto alla notte, non è un fatto positivo, infatti a me fa pensare alla morte e a qualcuno che le assomigli. Tuttavia con la notte, se serena, in genere si possono recuperare i quotidiani affanni.» |
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Inserito il 12/08/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Scenderà la notte" di Franca Mugittu |
| «Quattro quartine sublimi, sul tema stelle cadenti e amore. Sempre delicatezza, dolcezza e padronanza. Rima incrociata, ovvero alternarsi di rima baciata ed alternata con l'ultima parola tronca nell'ultimo verso della quartina. Insomma questo autore come un gigante tra i nani, che si fanno chiamare poeti, noi che balbettiamo parole inutili e ripetitive.» |
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Inserito il 12/08/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "La stella cadente" di Alberto De Matteis |
| «Il pensiero non s'ingabbia è una verità quasi teologica. Perfino in fisica il pensiero libero potrebbe viaggiare oltre la velocità della luce verso mete inesplorate. Anche in amore pensiero e passione non possono stare in gabbia. Grazie sempre delle tue parole .» |
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Inserito il 12/08/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Il pensiero non s’ingabbia" di Giacomo Scimonelli |
| «Sulla vita si può scrivere tutto ed il contrario di tutto. Ma la vita tutti lo sappiamo ha alti e bassi, avvenimenti imprevedibili, gioie, dolori amori, sciagure, malattie, lutti. Ma anche se una vita piatta a volte sarebbe desiderabile, che vita sarebbe senza emozioni, senza sorprese e scossoni. Comunque la si pensi l'autrice pone forti pensieri e domande essistenziali.» |
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Inserito il 12/07/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Una vita" di Franca Mugittu |
| «Una poesia o canzonetta, dolce come una ninna nanna che culla il suo bambino. Il bambino è non a caso il nipotino dell'autore, ricoperto di attenzioni, emozioni ed amore espresso in versi, dolci ritmici e musicali, un incedere elegante e di significato profondo. Lo splendore di una stella e della luna che navigando per i mari perigliosi di indica sicura la luce ed il faro del cammino e dell'approdo.» |
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Inserito il 11/07/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Lo splendore hai tu di stella" di Alberto De Matteis |
| «Rispetto e amore per la natura. Gli odori, i colori, ed i profumi della propria terra sono sensazioni vissute, in un tempo che fu. Le raccoglitrici digrano sudate, l'odore dei corbezzoli, dell'erba degli alberi e del mare, in un'isola del sud negli anni cinquanta tutto questo era possibile.» |
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Inserito il 11/07/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Il canto della mia terra" di Marinella Fois |
| «Passione e desiderio. Impeto e tempesta che si consuma da sempre nello stesso modo, fin dalla notte dei tempi, la cosa più bella che la natura ci ha dato. Eros amore, tutto finalazzato non solo al godimento, ma come sappiamo alla replicazione della specie e dell'individuo.» |
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Inserito il 07/07/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Sul tuo dolce incavo" di Giacomo Scimonelli |
| «Tristezza e malinconia spesso possono essere nostre compagne indesiderate, che approfittano di nostri momenti di crisi, di caduta della voglia di vivere, in persone sensibili che vivono la vita in maniera non superficiale. Ma se poi arriva una bella giornata di sole, ricominciamo a vivere ed a correre.» |
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Inserito il 07/07/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Ospite indesiderata" di Maria Fiorella Corazza |
| «Un inno alla natura ed all'amore per la madre terra. Un cuore innamorato tra le fronde e gli alberi che cerca felicità e pace. Le foglie son sorelle, come in cielo sono stelle. Le parole sono belle, perciò amore e fantasia in quantità. Complimenti sinceri.» |
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Inserito il 05/07/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Un tuffo nella fantasia" di Melina Licata |
| «Interdetta al volo delle tue vezzose labbra. Cinque quartine di scrittura creativa, scorrevole e tuttavia piana di metafore amorose e dolorose. I ricordi di notti appassionati, interdette le tue carezze e le tue promesse non mantenute ed ormai svanite. Sef» |
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Inserito il 04/07/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "No- fly zone" di Franco Scarpa |
| «Un dolce crepuscolo, un rossastro bagliore che scende sul mare, e nella penombra della sera la brezza marina ed il fruscio dell'onde, accarezzano due teneri amanti che si scambiano baci appassionati e tenere promesse.» |
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Inserito il 04/07/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Crepuscolo" di emiliapoesie39 |
| «Fantasie e corpi intrecciati fino al tenero amplesso. L'intreccio tra un uomo ed una donna, "come l'entenglemant della fisica quantistica". Amore eros e passione con scambio di atomi ed energetica attrazione di particelle elementari. E' cosi che funziona la legge di natura. Tutto il resto è noia e convenzione sociale. Complimenti sempre per la tua forza motrice.» |
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Inserito il 04/07/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Oasi di piacere" di Giacomo Scimonelli |
| «La maestria dell'autore è acclarata e risaputa, questo sonetto, se ancora ce ne fosse bisogno, ne è la palese ennesima conferma. La rima, la forma e la sostanza. L'autore grande esponente della cultura classica, pone sotto il naso di ognuno una riflessione sul senso della vita. La vita come un film o romanzo d'appendice, bella o brutta va vissuta, anche obtorto collo, cosi è se vi pare. Complimenti ad un autore d'eccellenza.» |
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Inserito il 04/07/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Come un romanzo d’appendice" di Alberto De Matteis |
| «"Cum grano salis" dicevano i latini, che significa appunto buon senso. Viviamo ormai in un mondo dove la sensatezza si trova solo nei grandi uomini. Purtroppo l'insensatezza deriva spesso da quelli che per dovere di responsabilità istituzionale, dovrebbero essere quelli più saggi. Invece non è cosi vedi politici e vedi Trump presidente degli americani e quindi anche del mondo! Ecco il signor Trump un ricco cialtrone si è tirato fuori dal patto di parigi sul clima per salvare il pianeta! Quindi Trump killer della terra.» |
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Inserito il 19/06/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Sensatezza" di Maria Fiorella Corazza |
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| «Trampolino di lancio verso l'infinito e la ragnatela del tempo. Ma il tempo secondo Einstein e legato è legato in un tutt'uno allo spazio, infatti i fisici teorici parlano di spazio tempo. Comunque ogni poeta su una roccia sul mare calmo della sera di fronte ad un crepuscolo tinteggiato di rosso, aspira sempre alla perfezione ed all'infinito. Lode» |
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Inserito il 15/06/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Nell'infinito" di Anna Di Principe |
| «Poesia e testo originale su un tuffatore che si lancia tra i riflessi dorati delle rocce, impavido e spericolato, l'azzurro del mare che si apre alle sue dita all'nizio fredda lo avvolge sollevando e schiumandogli addosso.» |
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Inserito il 15/06/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Il tuffatore" di Claudio Giussani |
| «Quattro quartine meravigliose che io chiamo di musicale e melodiosa rima incrociata. Il prima verso introduce il tema, il secondo e terzo in rima baciata, ed il quarto verso con rima tronca, legato al quarto della succesiva quartina. Amore musica e melodia di un autore, che non finisce mai di stupirmi. Sef» |
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Inserito il 15/06/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "S’alza la dolce brezza" di Alberto De Matteis |
| «Travolgente e calda passione d'amore. Un crescendo irrefrenabile erotismo che fa tremare il cuore, i sensi e tutte le cellule elettrizzate da molecole ed attrazione lussuriosa di un corpo bramoso di piacere, accaldato, sudato e fremente che si tuffa in tutti gli anfratti ed umori di un corpo lungamente desiderato. Descrizione mirabile e con lode. Sef» |
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Inserito il 15/06/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Urla il tuo corpo" di Giacomo Scimonelli |
| «Romantica, delicata, elegante e dolcissima nenia d'amore. Le rose simbolo d'amore e passione, l'anello al dito che profuma e suggella l'amore!» |
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Inserito il 15/06/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Dove fioriscono le rose" di emiliapoesie39 |
| «Desideriamo e bramiamo la libertà come un cavallo selvaggio. Ci specchiamo nei suoi occhi, guardando l'infinito, eppure leghiamo i suoi zoccoli, e costruiamo recinti per tenerlo prigioniero questo insopprimibile desiderio di liberta. Autrice sincera e sempre più brava! Lode!» |
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Inserito il 14/06/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Cavallo selvaggio" di Maria Fiorella Corazza |
| «Mi ero chiesto... ma che minchia è questa donna plenaria? Questo titolo sinceramente più che ad una poesia, mi facevo pensare ad una assemblea di condominio od al bordello plenario del parlamento Italiano! Ma non mi ero reso conto che avevo a che fare con un autore intelligente e filosofico! Sissignori lui non scrive le cazzate giapponesi in 3 righe, chiamate haiku! Abbiamo i campioni e poeti dell'haiku, non faccio nomi, altrimenti Dante e Carducci... Insomma la donna mela e l'albero della conoscenza, la cenere di cui siamo fatti. Io la chiamo fisica quantistica e particelle elementari. Una poesia imponente. Caro autore perché non scrivi 3 righi di haiku giapponese, sarebbe meglio, se vuoi essere letto da questa massa di poeti analfabeti.» |
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Inserito il 06/06/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Donna plenaria" di Franco Scarpa |
| «L'amore giovanile, la passione, l'entusiasmo, un leone aggressivo che trasmette energia incontenibile. Poi quando diventa un amore quieto, sonnolento ed il leone diventa agnello, un amore senza passione implora solo pietà e può suscitare solo tenerezza.» |
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Inserito il 06/06/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Solo il cuore può capire" di Marinella Fois |
| «Benghè io personalmente ho sempre preferito aprile per il risveglio della natura, il mese di giugno descritto cosi bene dal vulcanico autore, mostra tutta la bellezza ambientale ed ecologica. I contadini contenti e con la falce in mano a mietere il grano, una volta li vedevo materielmante con i miei occhi. Tante varietà di frutta e di fiori, poi dipingono un quadro che non ha uguali.» |
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Inserito il 04/06/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Giugno" di Alberto De Matteis |
| «Nella dimensione umana e nello spazio- tempo di Einstein puoi decidere se vivere, ieri, oggi o domani. Il passato, presente o futuro. Ma nella fisica teorica dei quanti, non esiste questa dimensione. Cmq in genere quelli di una certa età, vivono nel passato. I giovani i nostri figli vivono l'oggi con la speranza del domani.» |
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Inserito il 04/06/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Domani" di Franca Mugittu |
| «Una metafora originile, la poesia come grano maturo da raccogliere. Il poeta falcia le spighe mature, e poi dispone il grano sulla carta come un figlio e gli da un nome.» |
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Inserito il 02/06/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Nasce una poesia" di Maria Fiorella Corazza |
| «Un testo poetico di denuncia sociale, l'indefferenza che alligna nel sistema capitalistico globale. Si dice che chi è sazio, non capisce a chi è digiuno e chi è ricco, non cede neanche le briciole al povero. Solo una nuova rivoluzione Francese o Russa potrano ristabilire un po' di giustizia sociale.» |
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Inserito il 02/06/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "L’indifferenza che uccide" di Giacomo Scimonelli |
| «Beh sarebbe ideale per ogni veleno avere un antidoto! Comunque nella vita reale le parole malefiche, pronunciate da demoni malefici, sono peggio delle pietre, anzi sono un veleno che intossica l'anima. Ma basta una flebo fatta da un raggio di sole per guarire da tutte le intossicazioni. Complimenti.» |
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Inserito il 31/05/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Antidoto" di Maria Fiorella Corazza |
| «Impareggiabile autore, che dovi lo tocchi suona. Infatti in questa lirica fatta di quattro quartine, quindi di sedici eleganti versi, come tema il proprio io nel silenzio della notte. L'autore sempre musicale, ritmato, ma senza alcuna rima, riesce a descrivere le carezze della notte per un sonno risporatore. Sempre ammirato.» |
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Inserito il 31/05/2017 da Giuseppe Vullo alla poesia "Nel silenzio della notte" di Alberto De Matteis |
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