| «Pare quasi un pianto su di un tempo fuggito, del quale, solamente malinconici ricordi e un’intensa nostalgia, sembrano colmare il triste animo del poeta. Rispolverando la memoria, affiorano immagini di un felice trascorso, interrotto dalla mestizia, la quale, non ha risparmiato spinose illusioni. Cosicché, l’autore esprime il rimpianto, oramai divenuto difficile da cogliere, in un futuro non più roseo. Una composizione introspettiva velata di uno struggente sentire!» |
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Inserito il 18/04/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Immersione" di Pasquale Lettieri |
| «Una composizione velata di uno struggente sentire spirituale, ove le metafore, sapientemente adoperate per esprimere elogiativi concetti, sono fortemente calzanti al contenuto, nonché, poeticamente, suggestive. Proprio l’etimologia del nome è beneaugurante, perché Jerusalem, significa pure “casa della pace”. Un testo ben congeniato, dall’abilità linguistica e creativa, delle quali l’autore è assai dotato.» |
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Inserito il 18/04/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Gerusalemme" di Vaibhava das Vito Parisi |
| «Pensieri, impressioni e riflessioni, poeticamente, profonde e condivise totalmente. L’autore, nel testo, ben esprime le sensazioni del tempo che dissolve ogni cosa, con il suo inesorabile trascorrere, ammonendo l’uomo di non lasciarselo sfuggire, giacché, presto o tardi, quello delle buone occasioni, sta per terminare. Poesia davvero apprezzata, nel suo significativo e concreto contenuto.» |
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Inserito il 18/04/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Non torna più quel tempo" di Demetrio Amaddeo |
«L’autrice ha descritto la stanchezza del poeta con parole significative, impresse nell’anima.
Poesia toccante, per la sofferenza racchiusa nelle rime, ma l’amore è l’unica risorsa che, sempre, sarà l’autentica speranza per non lasciarsi affondare nel mare di quella siffatta e descrittiva spossatezza, ahimè, umanamente comprensibile ed incisiva.
Bellissimo testo, che rivela una forte sensibilità!» |
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Inserito il 17/04/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Al poeta stanco" di Matilde Marcuzzo |
| «Graziosissima lode a Madre Natura, fonte di armonia e serenità, ma solo per gli animi che sanno nutrirsi della sua linfa. Un poetico inno nelle sue meraviglie e negli incantevoli aspetti descritti dall’autore, con ammirazione sincera. Una descrizione molto bella e ricca di immagini evocative, per esaltare l’immenso valore della natura, auspicando l’augurio che essa possa alleviare le umane sofferenze. Il decanto, mi ha fatto respirare il profumo inconfondibile delle cose di una volta, proprio in virtù dell’emblematico messaggio che emerge rileggendo l’opera tutta, con attenzione. Il poeta ha usato le parole con trasporto emozionale, scrivendole in forma di pennellate, suggestivamente fantasiose, per meglio far capire ciò che voleva dire!» |
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Inserito il 17/04/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Suonar le dolci note" di Pagu |
«Una lirica fortemente introspettiva, nella quale, il volo dei pensieri rappresenta il luogo mentale, ove l’autore tenta di annullare quell’aspetto distruttivo e pessimistico, giacché, dopo averlo setacciato con l’anima, lo riconosce esclusivamente, per accertarsi come si è fatti, dentro. La chiusa resta davvero emblematica, nel concludere quel planare di esperienze, sulle quali il lettore potrebbe porsi una domanda: se vale la pena soffrire, nel rimuginare su quanto sia giusto o errato pensare con positività, forse perché stanchi della tristezza, o se utile sarebbe, invece, gioire, per la conclusione a cui l’autore è giunto?! Interessante la pubblicazione, che offre spunti di riflessione sulla dimensione esistenziale del poeta.» |
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Inserito il 17/04/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Volano alti i miei pensieri" di Saverio Chiti |
| «La malinconia è un aspetto dell’anima che, in particolari situazioni, riesce ad avvertire la sensazione di cambiamento d’umore, scatenato da un frangente improvviso, dal soffermarsi su di un ricordo, un pensiero, un’emozione o un’esperienza, pronti a suscitare tale sentimento. Il poeta ha esposto molto limpidamente le intime percezioni vissute, in quel peculiare istante ove l’intero suo essere, viene rapito dallo scoraggiante attimo. Grazie alla possibilità di comporre opere, certamente, egli avrà l’opportunità per bandirla, quando lo vorrà. Un testo assai riflessivo ed introspettivo!» |
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Inserito il 17/04/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Malinconia" di Giacomo Scimonelli |
| «Un attento guardarsi dentro, scrutando gli aspetti bui e di luce che possono aver modificato quel sentire profondo che ha reso dubbioso il poeta, il quale, malgrado le difficoltà della vita, è riuscito ancora a conservare un cuore sensibile, in grado di meditare su tutto ciò su cui si posa lo sguardo, oggi. Delusione, amarezza e, soprattutto, profonda nostalgia, per un tempo andato, ho avvertito, leggendo questa poesia- racconto, davvero emozionante. Anche le delusioni ci insegnano ad accettare quello che il destino ci presenta, inesorabilmente. Pubblicazione nella quale le considerazioni fattesi, potrebbero essere simili o uguali a quelle dei lettori. Un testo introspettivamente meraviglioso!» |
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Inserito il 17/04/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Ascolta" di Giacomo Scimonelli |
| «Permettono di comunicare, di esprimerci, di stabilire un contatto positivo o negativo con noi stessi e gli altri. Talvolta, le parole possono pure ferire, se proferite a scopo insensato ed immeritatamente ingiusto, perché divengono giudizi e lame taglienti. Nonostante tutto, altre, invece, vengono apprezzate, giacché sgorgano di getto e danno voce a genuine emozioni. Pertanto, cercare quelle giuste diventa un mero piacere, basato su di un gradevole e stimolante allenamento della mente e del cuore, nella ricerca di una rappresentazione capace di esternare sentimenti buoni. Un riflessivo componimento, dove veritiero e chiaro è il messaggio che arriva dritto al lettore, senza artifici retorici.» |
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Inserito il 17/04/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Le parole" di santo aiello |
| «Accattivante opera, per la gradevolezza e la vivacità cromatica dei soggetti ritratti, i quali, hanno ispirato impressioni salienti alla poetessa. I pappagalli, variopinti, appaiono quasi carnevaleschi, nell’affacciarsi allo sguardo del lettore, che volge l’attenzione in una direzione diversa da quella dei due volatili. Entrambi i soggetti, risultano davvero essere simpatici e quasi complici, nel non mostrare l’oggetto dei loro pensieri. D’altro canto, restando lì poggiati sul ramo, mostrano il magnifico piumaggio, quasi a sfoggiare, inconsapevolmente, una congenita bellezza, donata da madre natura. Nel complesso, al di là delle considerazioni, scelte per essere verseggiati dall’autrice, mi è assai piaciuto il testo.» |
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Inserito il 17/04/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Il colore dei pappagalli" di carla vercelli |
«Descrizione di un sentimento provato dal pescatore che, al di là dei propri doveri e della personale passione, libero da ogni pensiero e retaggio, comprende l’importanza meravigliosa della realtà insita nel mare che lo circonda ed al quale egli si sente intimamente connesso. Opera profondamente riflessiva, assai gradita nonché tanto piaciuta; bravo!» |
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Inserito il 16/04/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Il pescatore" di Pasquale Farallo |
| «Un testo composto da chi ha fede nella presenza di un Dio, che, invisibile, può sorreggere il mondo intero e l’essere umano più ingrato, nel percorso della vita, perché Egli è in grado di poter rischiarare le tenebre e permetterci di arrivare alla salvezza, senza lasciare che l’uomo venga schiacciato dalle sofferenze e dalle contrarietà, sempre in agguato. Invocare Dio, accettando il dono della Luce Sua, per amore e non per ottenere unicamente quello che si vuole, è quello che un uomo dovrebbe fare, ogni giorno, avendo fiducia nel perdono degli errori e convincendosi di trovare la pace anelata, nel miracolo del Suo manifestarsi. Lo scritto trasuda la consapevolezza che sgorga dalla forza di una fede, la quale, non conosce dubbi né incertezze» |
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Inserito il 16/04/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Preghiera del poeta" di Pasquale Farallo |
| «Intense sensazioni, ricche di emozioni e di passione, dolcemente e poeticamente ben descritte, attraverso immagini dolci e parole suadenti, sino al giungere alla romantica e stupenda apoteosi della chiusa d’amore. Una perfezione di anima, mente e cuore, raggiunta all’unisono, attraverso anche la fusione magica dei reciproci sentimenti. Calzanti i riferimenti su di alcuni elementi della natura (come il vento, scintille, acqua di sorgente), per accompagnare il ritmo di una danza affettiva, completamente armonica e ritmata. Erotismo, indiscutibilmente romantico!» |
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Inserito il 16/04/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Essenza di rosa" di Giacomo Scimonelli |
| «La malinconia è un aspetto dell’anima che, in particolari situazioni, riesce ad avvertire la sensazione di cambiamento d’umore, scatenato da un frangente improvviso, dal soffermarsi su di un ricordo, un pensiero, un’emozione o un’esperienza, pronti a suscitare tale sentimento. L’autrice ha esposto molto chiaramente le intime sensazioni vissute, in quel peculiare istante ove l’intero suo essere, viene rapito dallo scoraggiante attimo. Grazie alla poesia, certamente, ella avrà un’alleata per bandirla, quando lo desidera. Un testo assai riflessivo ed introspettivo!» |
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Inserito il 16/04/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Malinconia" di carla composto |
«Quanto amore per la natia terra dell’autore, in particolar modo per la città messinese, luogo davvero speciale, in grado di saper segnare il cuore, persino a chiunque la visiti, per il sole, il mare, la vegetazione, la storia e la sua gente. In un’occasione particolare, l’ho visitata ed emana un incredibile fascino, mediante un calore che ti penetra nell’anima. Stupenda e appassionata poetica descrizione. Elogi meritati!» |
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Inserito il 16/04/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Messina (una poesia d’amore)" di Umberto De Vita |
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«Molto realistico, il contenuto di quest’opera poetica, disegnata, dall’autore, con versi deliziosi. La descrizione, inerente alla presenza abitudinaria del merlo pure nei periodi invernali, rivela una buona manualità ed un talento, atti ad esternare il pensiero, con un ritratto del volatile, stampato ad arte. Apprezzo e condivido le osservazioni scritte!» |
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Inserito il 16/04/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Il merlo" di gabriele vacca |
«Può il tempo impedire all’uomo di cambiare e di pensare? Oppure, sono proprio i pensieri a scandire l’inesorabile scorrere del tempo stesso, cambiando dentro ogni visione della realtà? Al di là di tali quesiti, dall’era dei dinosauri, sempre il cambiamento avverrà all’interno ed all’esterno di noi stessi, nonostante possa apparire impercettibile agli occhi, giacché esisterà come l’essere umano, il quale, soggetto allo scadere di cicli vitali, rinasce nell’istante in cui il tempo, dopo avere svuotato gli animi, incessantemente li riempirà nuovamente, per riavviare ogni esistenziale contemplazione. Cogito ergo sum, qualcuno aveva già detto! Interessante componimento riflessivo, con piacere letto.» |
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Inserito il 16/04/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Il tempo" di Eva Peddio |
«Dell’inverno, tutto potrebbe far pensare al calore, all’accoglienza, ad un nido che ci abbraccia e dove si ritrovano i ricordi che scaldano il cuore, assieme alla neve, che dona, persino, tepore ed un senso di intimità, nelle case di parecchia gente. D’altro canto, leggendo la pubblicazione, mi pare quasi come se fosse un racconto inerente ad un inverno che sembra il dipinto di una sensibile anima, ferita per la visione di tale scenario stagionale. Del resto, non potrà esistere la magia della primavera, se non si vive l’inverno, con le sue nuvole dense, i suoi profondi silenzi e la neve, che, malgrado possa non essere amata da tutti, ha sempre la sua naturale ragione d’esistere, per la terra stessa. Testo nel quale è sottintesa una fase!» |
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Inserito il 16/04/2018 da Galante Arcangelo alla poesia ""La fine dell’inverno"" di Stefano Drakul Canepa |
«Talvolta, l’anima resta smarrita per la sensibilità della sua natura, e, non conoscendo altro modo se non continuare ad amare, attende la vera luce, per uscire dai meandri di sorrisi menzogneri, incontrati durante il percorso della vita, che tanto l’hanno fanno soffrire. Bellissima riflessione sull’interiorità umana, espressa in aggraziati versi, raggruppati nella sentimentale pubblicazione, appena letta. Complimenti meritati!» |
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Inserito il 16/04/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Il sogno" di Francesco Paolo Catanzaro |
«Una forte passione d’amore divampa l’anima dell’autrice, sino a farla divenire desiderosa di raccontarsi sentimentalmente. Proseguendo nella lettura, si intuisce che pare impossibile per questa poetessa, sottrarsi all’irrefrenabile richiamo di un profondo affetto, coniugato persino alla bellezza dei sensi, ed ancora, divenire sorda, alla voglia di baciare con trepidazione l’amato. Una intensa composizione, indubbiamente costellata di ricche percezioni emotive, assai esplicite e romantiche.» |
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Inserito il 16/04/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "L’amore è" di Nicolina Macari |
«Un significativo verseggio dell’autore, ove, musicando l’amore alla persona dedicato, si crea un collage di emozioni irresistibili e vitali, per lo spirito. E tali percezioni, per quanti sanno realmente apprezzarle, simboleggiano il vivere più allegro e profondo, per donare gioia intensa all’esistenza. Un breve testo introspettivo, non privo di sentimentalismo romantico!» |
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Inserito il 16/04/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Amandoti" di Mau0358 |
| «Una forte passione divampa l’anima dell’autore, sino a farla divenire rovente. Proseguendo nella lettura, si intuisce che pare impossibile per questo “poeta dell’amore erotico” sottrarsi all’irrefrenabile richiamo dei sensi, ed ancorchè, divenire sordo, al richiamo di ardenti sensi e di carnalità accalorate. Una breve composizione, ma indubbiamente costellata di ricche percezioni sensoriali ed emotive, assai esplicite.» |
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Inserito il 16/04/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Vagherò Gitano" di Danilo Tropeano |
«Testo semplice, ben scritto, emozionante, perché velatamente nostalgico.
Dalla prima all’ultima strofa, anche il lettore si sente coinvolto nel decidere quale genere d’emozione e sentimento interpretare, nel volto della poesia, riflessa nei finestrini del tempo, il quale, pare avere bloccato il proprio scorrere, lasciando i pensieri sospesi ad attendere il giungere dell’esito sperato.
L’attesa crea aspettative e dona magia per un momento, un’intenzione, un incontro, la realizzazione di qualcosa che nell’animo si anela e si desidera raggiungere, pure se talvolta, causa durezza di momenti, i quali, paiono interminabili a finire.
Ben delineata l’intera lirica, volentieri letta.» |
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Inserito il 15/04/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Come è dura aspettare" di Franca Merighi |
«L’amore non sta nelle parole, ma nei gesti, nei fatti, negli atteggiamenti, così come dovrebbe essere l’amicizia, poiché solamente in tale maniera si cattura il senso di un legame duraturo, che dentro si fa sentire, sempre forte. Avendo una natura romantica, sognante, idealista e passionale, credo nell’amore oltre i confini del tempo e dello spazio, giacché tale sentimento, perennemente incondizionato, è realmente totale e insuperabile. Intensa poesia che coinvolge ogni millimetro dell’anima. Stupende considerazioni, assai intense!» |
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Inserito il 15/04/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Quanto ho amato" di valentinatortora |
«Una poesia molto toccante, nella quale spicca l’invito dell’autrice ad ascoltare il rumore del silenzio. Quella fanciulla ora, tanto amata e benvoluta, ora è lassù ed osserva i mortali terrestri, stando al fianco delle persone che le hanno voluto bene. È un fiore, reciso troppo in fretta, ma che ha avuto modo di sbocciare, rimanendo presente nel cuore di molte persone. Lirica che ho molto apprezzato.» |
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Inserito il 15/04/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "La fanciulla dal nome del fiore (o della meravigliosa Bellezza della vita...)" di valentinatortora |
«Un testo scritto in forma epistolare, ove il titolo, scelto di proposito, già racconta la dolcezza dell’interesse esternato alla protagonista: l’amicizia! Valore per me assai importante, è qualcosa che non è possibile spiegarsi, in funzione del fatto che, spontanea nasce, senza doverla forzare, per non danneggiare il legame che si è costruito. L’esposizione poetica è utile al lettore, in quanto fa riflettere su di un sentimento che dona calore, conforto, compagnia e sostegno, soprattutto quando con il comportamento amicale verso un’altra persona, si dimostra di essere sinceri e lo stesso viene dettato da nobiltà di condivisione affettiva. Ovviamente, esistono amicizie speciali, talvolta non esternabili. Testo molto apprezzato, nel contenuto» |
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Inserito il 15/04/2018 da Galante Arcangelo alla poesia ""cara"" di Mattia Pomponi |
«La speranza è la forza più grande che si possa trovare nell’anima, poiché, in fin dei conti, anche se una delusione potrebbe condurci a morire un poco dentro noi stessi, quella scintilla si riaccenderà, donando nuova energia per andare avanti, in ogni situazione. Pertanto, resta sempre qualche ragione umanamente valida, per i sensibili di cuore, nel continuare ad essere tenaci, nel duro cammino nell’esistenza; e tale discorso, è da ampliarsi ad entrambi i sessi, visto che i tempi sono radicalmente mutati. Una dedica bene augurante, piaciuta!» |
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Inserito il 15/04/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "E allora resta" di alias Marina Pacifici |
«L’amore per la Croazia, nella pubblicazione scritta in forma narrativa, si può quasi toccare, tanto è fatto di storia, luoghi d’arte, bella gente, ma, pure, di ricordi, sensazioni, profumi, immagini, sogni e quant’altro l’autore ha inteso trasmetterci, nell’emblematico messaggio. Croazia, come la mappa del cuore del viaggiatore: si vorrebbe intensamente conoscerla, immortalandola nel proprio animo. Lo scrittore ha trasmesso al lettore il desio di tuffarsi nei suggestivi e più peculiari angoli di questa Nazione, al fine di accompagnarlo, persino poeticamente, per viaggiare da un punto all’altro delle città, con lo scorrere di pensieri, collegati alle percezioni visive. Gradita molto, l’ho trovata romantica e sognante.» |
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Inserito il 14/04/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Croazia" di Francesco Cau |
«Ogni anno, al sopraggiungere della primavera, i prati si riempiono d’erba e di fiori meravigliosi. È un anno nuovo, e questo rinnovarsi, ricorda il tempo che passa. Sensazioni riscontrabili in altre anime, quelle ben descritte dall’autrice, mediante evocative immagini che lasciano il segno nel cuore. Col giungere della primavera, la natura ci invita sempre ad una riflessione su di noi e su quanto ci circonda. Opera piaciuta!» |
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Inserito il 14/04/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "La primavera" di Nicole Sgrosso |
«L’impatto visivo dell’opera è alquanto realistico, nel rappresentare l’effetto dirompente e distruttivo di un terremoto, quale quello avvenuto ad Amatrice. Condivido appieno le considerazioni scritte dall’autore, le quali battezzano il titolo: “Tremula speranza”. Aggiungo pure una percezione, scrivendo che, secondo me, il terremoto ora sta sottolineando questo periodo storico dove l’umanità non ha più rispetto per la natura; purtroppo, per l’ignoranza di alcuni potenti, ci vanno di mezzo persone innocenti. Ciò è sotto gli occhi di tutti e se non siamo ancora riusciti a correre ai ripari, non vedo quale futuro positivo ci possa essere, per le generazioni, successive alla nostra. Complimenti al poeta ed elogi per la solidarietà mostrata!» |
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Inserito il 14/04/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Tremula speranza" di Giacomo Scimonelli |
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