«Il testo in vernacolo appare come un breve saggio, che mette in risalto l’emergenza ambientale, inerente al maltrattamento terrestre, per lungo tempo sottovalutato e non preso in giusta considerazione, persino da coloro che dovrebbero preoccuparsi del benessere collettivo.
Parole e riflessioni, indubbiamente importanti e fondamentali, le quali andrebbero ascoltate maggiormente da tutti, perché la questione intavolata è di dominio pubblico e per nulla da accantonare. Occorre sensibilizzarsi di più, evitando la stupida guerra che, l’uomo stesso, fa al pianeta che lo ospita. In totale accordo, con le opinioni espresse. Ho pubblicato diverse poesie, inerenti alla questione esposta. Bravo!» |
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Inserito il 26/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Terra nosta" di Andrea Sbarra |
«Una pubblicazione riflessiva, creata dalla fantasia dell’autrice, capace di stuzzicare curiosità, durante la lettura dell’intera metafora. Forse, quel timore di essere prede, perdendo il possesso di quanto a sé è più caro, perdura da tempi antichi, in chi è poco predisposto all’adattamento verso una realtà differente a quella precedentemente vissuta, sino all’incontro con ogni emozionale pensiero. Comunque sia, la narrante, rimane in guardia, senza abbassare le difese, come se, forse, ella si sentisse, inconsciamente, minacciata dall’intorno. Il tempo, permetterà una maggiore comprensione dello stato d’animo vissuto; nel frattempo, il lettore, ne ha preso nota!» |
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Inserito il 26/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "L’aquila" di Stefania Siani |
«Scritto in stile diaristico, è un testo su cui meditare a fondo! L’autore, narra l’ipocrisia giacente sulla terra, che, avendola assorbita appieno, “profuma” anche di peccato. Sembra essersi distrutta, la speranza di una purificazione umana, che, invece, egli percepisce intensamente, quando la preghiera lo mette in contatto con lo spirituale. Ed è proprio l’orazione, fatta di buone azioni, non tanto di ripetute parole, proferite al vento, ad accompagnare l’anima sul cammino che conduce all’amore ed al bene più grande possibile: Dio, presente in noi!» |
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Inserito il 26/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Il profumo di Dio in noi" di Francesco Paolo Catanzaro |
| «Bellissima considerazione, che mi ha molto emozionato! Il ritmo incalzante delle osservazioni esposte, ben descritte dall’autore, coinvolgono il lettore, dall’inizio alla conclusione, inerente il messaggio inteso trasmettere. A volte, può accadere, che un’anima riconosca il suo valore intimamente esistenziale, nei ricordi, giacchè, tale esperienza, resta irripetibile, nelle sensazioni avute e sentimenti masticati. Cosicché, ciò che si assorbe nella mente e nel cuore, forse, non potrà mescolarsi a nuove emozioni, uguali alle prime, in quanto l’alchemico fenomeno, si è già verificato nella propria peculiare esclusività tattile, sensoriale, affettiva e sentimentale. Una introspezione davvero graziosa a visionarsi. Opera piaciuta!» |
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Inserito il 26/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "A volte accade" di lucio lucentini |
«Trasmette una strana emozione, questa bella lirica, che trovo molto adeguata ai tempi che corrono. Rileggendola ancora, fa balzare il cuore in gola, ogni descrittiva immagine, veramente suggestiva. E se il lettore desiderasse interpretarla in modo peculiare, si potrebbe associare alla tempesta, l’agitazione dell’animo umano, con il senso d’insicurezza che, tante volte, proprio la vita stessa, improvvisamente gli riserva. Un’introspettiva analisi, ottimamente ben riuscita, direi!» |
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Inserito il 26/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Tempesta nei cieli" di rosa dagostino |
«Un titolo che condensa bene il rifrangersi impalpabile di concitate percezioni scaturite da un’intimità profonda ed assai commovente, nella speranzosa attesa che tutto migliori presto. Sono emozioni apparentemente evanescenti, come l’atmosfera su di una vita perfetta, la quale, continuando a sgretolarsi tra le dita, non smette di far soffrire; ed in eguale modo, incessantemente il desio di restare a galla, vincendo la metaforica tempesta, si muove come il mare, per inumidire il cuore, alimentando quelle emozioni stratificate ma solide, formate dalla vera speranza. Poesia introspettiva, con un contenuto altamente pregno di una sensibilità sfociante nella poeticità di personali espressioni. Opera gradita e volentieri letta!» |
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Inserito il 26/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Tempesta in me" di Rosanna Peruzzi |
«Una impressione, descritta poeticamente al lettore, battezza la pubblicazione che, con moderato ritmo, incede nel messaggio, trasportato dalle parole, verso la conclusione. Lo spettacolo alberga in un rosso di sera, che suscita emozioni sorprendenti nell’animo dell’autrice, pronta a comunicarle senza indugio, restando ad ascoltare persino i rumori, coniugati alla visione scaturita nell’osservarlo. Un testo meditativo, davvero coinvolgente!» |
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Inserito il 25/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Rosso di sera" di Matilde Marcuzzo |
«Un’aurora improvvisa, esplode, coinvolgendo lo scenario tutto, ove essa s’affaccia, mutando, felicemente, l’aspetto buio della notte. Metaforizzata dall’autrice, nelle vesti di una giovine, vestita di sogni, ella sorride all’inizio del giorno, rendendo quel temporale momento, luminosamente bello, agli occhi del mondo. Ecco il messaggio emblematico, che si è sottinteso trasmettere, al lettore.» |
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Inserito il 25/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Chi sei fanciulla di sogni vestita?" di Stefana Pieretti |
«Semplicemente efficace nel descrivere un ciclo di emozioni, attraverso parole adeguatamente filtrate dalla mente. Una introspettiva lirica, dal significativo contenuto, ben trasmesso con poetica persuasione. Meritati applausi!» |
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Inserito il 24/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Risveglio" di Anna Maria Cherchi |
«Una poesia che, ermeticamente, racchiude tutte le impressioni e le riflessioni dell’autore. Quei mille discorsi, appaiono lucidi e vividi nei pensieri, come se fossero un raggio di sole che colpisce e illumina la mente di chi "sa di non sapere".
Certi, vivono come si si trovassero in un sonno metaforico di luce, che resta la vera chiave di volta: un luogo in cui la coscienza e la ragione, son sempre presenti e più difficili da cancellare.
Altri, invece, si pongono mille interrogativi, ai quali, la soddisfacente risposta, pare proprio non voler giungere.
Lirica molto profonda, per il suo intrinseco significato!» |
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Inserito il 24/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Discorso ai Massimi e ai Minimi" di Azar Rudif |
| «Un testo riflessivo, diverso da quelli pubblicati oggi, con temperatura di sviluppo molto significativa e profonda. Belle le descrizioni percettive dell’anima dell’autore, nell’osservare le lucertole al sole, che completano il valore della pubblicazione!» |
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Inserito il 24/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Non qual lucertola al sole" di giuseppe gianpaolo casarini |
| «Nostalgia dei bei tempi andati, rappresenta, per il sottoscritto, la musicale filastrocca poetica! Ridandogli i colori di allora, con tale pubblicazione, l’autore ha riportato alla mente i ricordi ormai sbiaditi della mia infanzia, quando si stava assieme ai nonni propri, a udire qualche storiella, che il tempo incantava. Ed era una mera gioia, ascoltarli, giacché si viveva l’importanza di quelle figure della famiglia, ora, sostituita dalla modernità!» |
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Inserito il 24/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Festa dei nonni: filastrocca" di giuseppe gianpaolo casarini |
«Eccellente sequela di introspettivi versi, forgiati con pathos e malinconico sentire, profondamente umano. Riflessioni accorate su di un passato ancora inglobato nell’anima dell’autrice. Un’introspettiva opera, assai bella, nell’originalità del suo analitico contenuto!» |
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Inserito il 24/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Il vento del passato" di Stefania Siani |
«Immersi nel mistero che è la vita, ci arrovelliamo per cercare di capirne il senso; però, l’autrice, con garbo, romanticismo e delicatezza di versi, è riuscita a far staccare la spina dal ragionamento, allo scopo di convincerci che la vita è bella per davvero. Essa segue l’inspiegabile ritmo del giorno e della notte, ove le fasi mostrano all’uomo il sole e la luna ed altri infiniti, meravigliosi doni. Se poi, aggiungiamo ad ogni sfumatura luminosa della natura stessa, la gratificazione di un amorevole abbraccio, assai prezioso più di un bacio, resteremo certi che ogni cosa merita d’essere gustata e vissuta appieno, nell’essenza della magia insita nella vita. Riflessioni apprezzate e piaciute tanto!» |
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Inserito il 24/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Un dono prezioso" di Maria Gioia Benacquista |
«Bellissime queste riflessioni poetiche, molto sentite e che faccio anche mie. L’Europa è stata la culla delle più antiche culture, un continente che ha vissuto epoche d’oro ma anche periodi di vero oscurantismo. È chiaro come le buone intenzioni, l’accoglienza a chi fugge dal proprio paese, per svariati motivi, devono essere altamente caldeggiate, senza cadere nella xenofobia e nel nazionalismo più sfrenato. Resto in perfetta sintonia col commento precedente di Antonio Terracciano. Un plauso per un’opera ben scritta e pregna di alti contenuti!» |
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Inserito il 24/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "La vecchia Europa stanca e assediata... gliela farà?)" di rob ponzani |
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| «Veritiere riflessioni, quelle scritte dal poeta, nelle quali molti lettori possono rispecchiarsi. Tra i tanti dilemmi, ciò che la Coscienza crea o distrugge, è d’intima natura! Purtroppo, certa gente utilizza un comportamento ignobile per ferire l’anima altrui, deridendo quella persona, vittima di sofferenze, scaturite proprio dalla buona fede offerta, non preoccupandosi minimamente delle più intime conseguenze. Del resto, ciascun essere umano si plasma in seguito al proprio vivere e, specialmente, in base alle esperienze ricevute, ascoltando quella voce nascosta nell’anima, talvolta troppo soggetta a mutamenti e condizionamenti esterni. Mi piace però credere che, nel mondo, ancora esistano persone vere, gentili, aventi una coscienza!» |
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Inserito il 24/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Il morso della coscienza" di Giovanni Chianese |
| «Riflessioni condivise e apprezzate! La violenza e la bruttura, presenti nel mondo d’oggi, non permettono all’essere umano di ascoltare le corrette voci interiori e, perciò, di capirne l’importanza, per quanto sta accadendo, nel loro messaggio esistenziale. Pensieri riflessivi, esposti con spontaneità, chiarezza e semplicità di immagini, ben rivelano il contenuto del profondo testo, che resta un sottinteso ed accorato appello e un monito nel perseguire buone azioni, per non lasciare i bambini in una situazione peggiore di quanto non lo sia già. Pubblicazione sinceramente apprezzata!» |
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Inserito il 24/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Bambini del dolore" di carla vercelli |
«Leggendo la pubblicazione, si percepisce una sensazione viscerale sulla famiglia, che, di getto, viene espresse nella poesia, quasi in forma confidenziale, pur se riflessiva, dall’autrice. Del resto, lei stessa ha fatto una “premessa”, nella descrizione del titolo, al fine di evitare aspettative di un incipit, impostato sull’impressione che, quanto scritto, sia quasi un’estrapolazione presa da sensazioni puramente fantasiose. I versi sono scaturiti da una introspezione, sul meditare quanto una persona avverte, dentro di sé, la passione propria per un legame di vita, così intenso, da mescolarsi allo sfogo emotivo e naturale provocato dall’affetto nutrito. Tale è il riflesso risultante dalla mia chiave di lettura!» |
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Inserito il 24/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Mother connection" di Matilde Marcuzzo |
| «"Il vero nome" resta scolpito in fondo all’anima dormiente, in attesa di un risveglio inaspettato, ma già sottinteso, ogni qualvolta si viene scossi da situazioni improvvise ed imbarazzanti. Indubbiamente, la scelta finale viene sempre suggerita da ciò che siamo; però, non bisogna scordare che siamo continuamente esposti a sollecitazioni esterne, piacevoli e sgradevoli, in grado di influire sul processo decisionale nostro. Comunque sia, aldilà della considerazione appena scritta, comprendo appieno le argute riflessioni del poeta!» |
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Inserito il 24/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Nome e cognome" di Antonio Terracciano |
«Un testo scritto, indiscutibilmente, con semplice modalità espressiva, ma che, però, mi ha colpito molto, per l’umanizzazione su di una solitudine, riscontrabile in tante anime sensibili, le quali, per fortuna, sono state in grado di trovare utili riflessioni, a quell’emblematico senso di fastidio, dettato dalla consapevolezza di riscontrare un mondo indifferente e, talvolta, incapace di donare amore, al prossimo.
D’altro canto, l’esistenza umana incontra contraddizioni difficili da digerire, specie nell’istante di conflitti “inutili”, giacchè, il cambiamento positivo d’ogni realtà, dovrebbe, necessariamente nascere dall’interiorità propria, senza attendersi miracoli. Opera in cui parecchi lettori possono incontrare affinità nel messaggio» |
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Inserito il 24/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Eppure mi odio" di Giuseppina Di Noia |
«Un testo introspettivamente molto significativo e veritiero! Lampanti descrizioni, accompagnate da un legittimo sfogo accorato dell’autrice, sulla questione intavolata, completano il valore della pubblicazione. Emblematica è la chiusa che, personalmente, considero non solo come la sintesi del messaggio poetico, ma, specialmente, come il motore da cui si sviluppa il senso dei pensieri, egregiamente esposti, in forma letteraria. Riletta con sincero piacere e molto apprezzata.» |
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Inserito il 24/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Realtà parallela" di Giuseppina Di Noia |
«Pensieri, impressioni e riflessioni, poeticamente, profonde e condivise totalmente. La poetessa, nel testo, ben esprime le sensazioni del tempo che dissolve ogni cosa, con il suo inesorabile trascorrere, forse, ammonendo persino a non lasciarsi sfuggire quei preziosi ricordi familiari.
D’altro canto, essi, restano l’essenza vera di quanto emozionalmente vissuto, giacché, presto o tardi, il tutto, si perderà nelle pagine di un periodo immortale per il cuore. Poesia davvero apprezzata, nel suo significativo e concreto contenuto.» |
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Inserito il 24/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Tra le pagine del tempo" di Rosanna Peruzzi |
«Un denudarsi psicologico ed emozionale spinge l’autore ad abbracciare percezioni coinvolgenti, tali da donargli legittimi dubbi sul comprendere le motivazioni del perché il “male” possa essersi diffuso. Una “sentimentale” riflessione su di un importante atteggiamento, che pare mettere proprio in discussione le incertezze sulla continuità di un manifestarsi poco “naturale”. Così ho inteso interpretare la meditativa opera!» |
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Inserito il 24/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Il dubbio" di gabriele vacca |
| «Una lirica che offre molti spunti di riflessione al lettore. Evidentemente, il mutare del tempo e l’avanzare di una cultura, ormai, fortemente tecnologica, lascia tracce nella quotidianità, riportando il pensiero a ricordi di come si era... in passato. “Oggi i grandi non sanno più parlare”, proprio perché non sanno più peso alla forza del pensiero, inebetiti, come sono, da qualcosa che ha reso la vita sempre più monotona e triste. L’ignoranza è dura da sconfiggere, ma, ora che l’analfabetismo sembra essere sparito, essa sembra voler dilagare, in ogni dove. Un bel componimento, letto e condiviso, con piacere!» |
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Inserito il 23/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Solo un pensiero primitivo" di Rosetta Sacchi |
«Un testo introspettivamente meditativo ove, anche l’angoscia del titolo, gronda pure sulle parole scritte, mostrando, al lettore, tale sensazione di tristezza, con colori e pensieri grigiastri. L’intero contenuto assomiglia ad un grido di dolore, che non si rassegna, cerca di lottare sempre, credendo nella speranza di un’ottima riuscita, nel risolvere le spinose questioni che assillano la mente dell’autore. Inoltre, si percepisce il biasimo di non potersi assentare dagli impegni, sapendo che il dovere non concederebbe tranquillità alla scelta di “distrarsi” un poco. Sfogo, umanamente legittimo e comprensibile, nei desideri esposti.» |
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Inserito il 23/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Pane e angoscia" di Wilobi |
| «Personalmente, credo che definire cosa sia la gioia di vivere ancora, non sia sempre facile, in quanto è un’emozione strettamente personale e una sensazione introspettiva che, anche dinanzi a un episodio comune a molti, può non manifestarsi. In questo caso, però, l’autrice ben racconta il suo stato d’animo e l’enfasi provata per la scoperta di una sua constatazione interiore, in seguito all’impossibilità di poter raggiungere un obiettivo, oppure una persona. Cosicché, la mente tenta di chiarire all’autrice le ragioni del soffrire, dandole, nuovamente, un attimo di esaltazione dell’anima intera.» |
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Inserito il 23/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Vivere (una lacrima di sambuca)" di Matilde Marcuzzo |
«Un simpatico testo, con colpo di scena: “che peccato ce n’è una sola”! Delizioso lo stile con cui il lettore viene immerso nei pensieri riflessivi dell’autore, che, narrando dei sentimenti e delle emozioni proprie, esprime quella libertà di fare, ciò che più gli aggrada. Effettivamente, la Domenica, dovrebbe restare per tutti un giorno di relax e di piacevole sosta, prima di affacciarsi al Lunedì, che invita, necessariamente, l’uomo, a riprendere il quotidiano ritmo, malgrado per tanti, questi due giorni possano significare nulla, se impegnati in un continuo impegno lavorativo.» |
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Inserito il 23/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Dummeneca" di Andrea Sbarra |
| «Un significativo verseggio dell’autrice, ove, “musicando la poesia”, si crea un collage di emozioni irresistibili ed eccitanti, per l’anima. E tali percezioni, per quanti sanno realmente apprezzarle, simboleggiano il vivere più allegro e profondo, per donare gioia intensa all’esistenza. Ottime riflessioni, colme di artistica verità letteraria!» |
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Inserito il 23/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Le tue note" di Libera Mastropaolo |
«Dipingere le impressioni a parole, per immortalare ogni riflesso flebile e fugace sullo specchio multiforme dell’anima, come una firma indelebile che richiama antichi e nuovi percorsi di vita nel cuore, non è impresa da poco. L’autrice, però, l’ha fatto in maniera egregia, raccontando al lettore, quel profondo senso di solitudine, scaturito dall’essere privi di una sincera amicizia. Una lirica colma di riflessivi versi, introspettivamente sentimentali!» |
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Inserito il 23/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Autenticità" di Carla Colombo |
| «Un’introspettiva lirica, davvero emozionante, e veritiera nel raccontare la realtà del disincanto, che, talvolta, può portare a una maggiore consapevolezza degli eventi, aiutando a non sognare troppo con gli occhi aperti. Testo davvero molto significativo e profondo, ove, le intense descrizioni, accompagnate da messaggi e considerazioni importanti, completano il valore dell’intera pubblicazione. Poesia apprezzata per l’emblematico contenuto. Letta con sincero piacere.» |
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Inserito il 23/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Dove non Sono" di Carla Colombo |
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