«Una significativa poesia, che passa dalla calma suggestiva dell’osservare, al rumore delle onde, spinte dalle parole, che lasciano spaziare i pensieri. Ah, quante cose può fare il mare? Una fra tante: ascoltare! Esso, ci mette in contatto con l’immensità dell’anima nostra, e si può restare ore ed ore in contemplazione, poiché mai ci si stanca di guardarlo, considerandolo parte emblematica di se stessi. Interessante il modo in cui è stato ben evidenziato il concetto di piccolezza dell’osservatore nei riguardi dell’immensità del soggetto descritto. Coinvolgente testo, che rivela l’amore dell’autore per quel mare. divenuto suo attraverso la propria peculiare visione. Meravigliosa pubblicazione!» |
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Inserito il 22/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Il mare per me" di Angelo Ricotta |
«Da tempo immemore, sono sempre esistiti, il male ed il bene, insiti nell’uomo e, tra i quali, vi si trova pure l’ipocrisia. Non bisogna focalizzarsi unicamente su questo aspetto, estremamente fastidioso ed insopportabile, ma dare più spazio e considerazione a quella parte genuina e buona, esistente, ancora oggi, in alcune persone. Ho trovato affine al mio modo di pensare, quanto espresso, dall’autore, in chiave “satirica”. Per non dilungarmi troppo, se si pensa all’ipocrisia e si guarda alla suscettibilità delle persone, si vive infelici, non gustando gli aspetti più salienti ed importanti, presenti nell’umana esistenza. In conclusione, credo, che quello che ci salverà sempre, è la nostra coscienza, vera speranza per ognuno di noi!» |
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Inserito il 22/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Flames " di Angelo Ricotta |
«Quella conosciuta sensazione di essere rapiti dal vuoto e dall’improvvisa amarezza, per la mancanza della giusta attenzione, è già una triste esperienza, provata sulla pelle e vissuta nel cuore. Così, l’anima non vuole rispondere al perché di quella solitudine che, da sempre, manifesta il fastidio per quei pensieri che, inseguendo il ricordo, lo riaccendono continuamente. Quel senso di personale vuoto è ben descritto, poeticamente, con uno stile semplice, morbido, sobrio e realistico. Così, ho inteso interpretare l’introspettiva pubblicazione!» |
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Inserito il 22/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Vapori d’anima" di Rosanna Peruzzi |
«Viviamo in un’epoca ove la tecnologia ha sostituito il tempo speso, in modo più “salubre”, con una virtualità che, se male adoperata, in particolare modo dai giovani, rischia di danneggiarli, senza indugio alcuno. D’altro canto, giacché si è sempre un poco o totalmente “figli” del periodo nel quale si nasce, impossibile e controproducente sarebbe proibire il diletto, scaturito dai giochi elettronici, in funzione di un’ampia diffusione, che, certamente, in base all’educazione della persona, andrebbe limitata onde evitare una dipendenza forte. Ottime riflessioni, condivise e da far leggere ai miei nipoti che prediligono questo genere di intrattenimento!» |
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Inserito il 22/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Progresso... regresso" di Stefana Pieretti |
«Un tripudio di percezioni, emozioni, sentimenti nostalgici e concitati, descritti mirabilmente in prosa, dall’autore, che li alterna, poeticamente, al proprio stato d’animo. Elogiando metaforicamente atmosfere di luci e colori della vita, il poeta, rende il lettore partecipe, in silenzio, del desiderio di non lasciarsi andare, troppo in fretta. Persino la malinconia per un fuggevole tempo da cogliere, malgrado l’incedere di esso, viene esorcizzata con un “non adesso”. Emblematico è il finale, che mostra la piena solitudine del narratore, ove afferma non esserci alcuna uscita, quando, l’intorno, diverrà completamente buio. Riflessioni toccanti ed introspettivamente commoventi!» |
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Inserito il 22/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Non adesso" di Salvo Scamporrino |
«Affermano che, il destino, come un abile prestigiatore, entrerà nella vita nostra e ne uscirà, quando, precisamente, non si sa! In questa maniera, voglio commentare la narrazione dell’autore, che evoca sensazioni e desideri di poter cogliere tutto quello che il futuro ha da offrire, nell’istante in cui il destino si presenta, sotto forma di un incontro, tanto casuale, da essere affrontato con intelligenza ed intuito, in un’emblematica partita a scacchi. D’altro canto, se si potesse controllare il fato, pur stando attenti all’operato proprio, cadrebbe l’essenza stessa, insita nel mistero che risiede nella forza della vita, o destino, come la si voglia definire. Riflessioni che donano importanza al contenuto delle impressioni affrontate!» |
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Inserito il 22/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Scacco matto al destino" di Vito Marco Giuseppe |
«Versi molto riflessivi e davvero importanti! Interessanti le immagini di un vento che ha il potere di modificare persino l’aria che l’uomo respira, giungendo improvvisamente ovunque e creando scombussolamenti, in qualsiasi direzione esso decida di soffiare, trasportando i suoi effetti alle narici del mondo circostante, risvegliando in tale maniera, sopite sensazioni, in anime non pronte a coglierle. Suggestioni di un tempo che cambia e che porta con sé pericoli nuovi da affrontare. La coscienza dovrebbe prepararsi all’inatteso, mentre i descritti pericoli avanzano e coinvolgono, con il giungere di quel peculiare vento. Complimenti per l’ottima fantasia adoperata a vantaggio del messaggio, contenuto nella lirica.» |
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Inserito il 21/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Il Nuovo Vento" di Aldo Messina |
| «Mi hanno colpito questi poetici versi d’amore per la terra, per niente aridi, ma ricchi di emozionanti frutti visivi: trovo che rispecchino il sapore dell’apprezzamento che nutro anche io. Ben descritte le sensazioni provate dall’autrice, con riferimento al paesaggio campestre da custodire e rivalutare, per i molti doni elargiti da Madre Natura. Complimenti ed elogi copiosi!» |
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Inserito il 21/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Terra" di Anna Di Principe |
| «Può il tempo impedire all’uomo di pensare, di sentire e di creare? Oppure, sono proprio i pensieri e quel peculiare pathos, a scandire l’inesorabile scorrere del tempo stesso, impresso nella poesia? Al di là di tali quesiti, con l’intimo ascolto dell’ispirazione interiore, sempre il pensiero verso la poesia, esisterà con l’essere umano, il quale, soggetto allo scadere di cicli storici, rinasce nell’istante in cui il tempo, dopo avere svuotato gli animi, incessantemente li riempirà nuovamente, per riavviare ogni esistenziale contemplazione, proprio da esprimere, letterariamente. Interessante componimento riflessivo, ad ode di una ricorrenza artistica: la poesia!» |
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Inserito il 21/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "La Poesia" di valentinatortora |
| «Amorevole dedica all’amico che sa cogliere veramente il bisogno dell’altra anima, con la quale interagisce. Mediante semplicissime parole, l’autrice sottolinea l’inestimabile valore dell’amicizia, esternando il senso dell’intero contenuto nell’opera pubblicata. Sempre resta meraviglioso e prezioso ricordare un legame sentimentalmente amichevole, oggi quasi spesso più raro.» |
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Inserito il 21/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Amico allontanato" di Patrizia Chini |
| «Note velate di tristezza, che lasciano l’amaro in bocca al lettore, in quanto pregne di aridità sentimentale, da parte della persona cui sono rivolte. È un cuore affranto, che parla, e che si sfoga con la penna della poetessa, anch’essa intrisa di dolore. Il mondo, ancora tutto da scoprire, è là fuori, ma non v’è intenzione alcuna di farlo, perché, quegli occhi, "offuscati da un narcisismo prepotente", più non sono in grado, e forse non lo sono mai stati, di amare, soffrire, palpitare e bruciare d’affetto. Un isolamento, forzatamente cercato e voluto, che non può portare a nulla di positivo. Versi davvero interessanti e che esprimono, appieno, la sensibilità dell’autrice.» |
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Inserito il 21/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Peccato" di Patrizia Chini |
| «Lo sguardo raggela la sera, quando l’amore non lo scalda con la sua necessaria presenza. Cosicché, il cuore dell’autrice, avverte tristezza, vivendo concitati sentimenti, i quali, non la fanno stare per nulla bene, sino a meditare sulla visione di uno scenario di freddezza che, dinanzi agli occhi suoi, perdura. Opera romanticamente malinconica e ben scritta nella stesura!» |
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Inserito il 21/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Sera di gelo" di Patrizia Chini |
«Importanti riflessioni, ardue da contrastare, per gli amanti delle autentiche emozioni, le quali, sgorgando con veemenza in anime sensibili, si nutriranno sempre d’ogni poetico trasporto sentimentale, insostituibile dalle “psichedeliche scatole digitali”.
Il testo risulta utile per soffermarsi su di un messaggio emblematico, volto al lettore, al fine di continuare a coltivare l’essenza insita nell’umano spirito, immortale, giacché in grado di stimolare la sensibilità della mente e del cuore, facendola sentire “viva”, al di là dell’approccio mediatico. Ottima opera didascalica, apprezzata molto!» |
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Inserito il 21/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Un quadro" di Luciano Capaldo |
| «Una tristezza che fa male, descritta, con versi sofferenti, dall’autrice. Le illusioni aprono gli occhi, specialmente dopo esserci crollate addosso, come castelli di carta, ma, del resto, riempiono pure un tassello del misterioso mosaico dell’umana esistenza. Breve esposizione di melanconici sentimenti, su di una ricerca, forse, apparsa vana, al fine di vedere realizzate le proprie sentimentali aspettative!» |
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Inserito il 21/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Illusione cieca" di La Forgia Leonardo |
«Un personaggio, quello di Caronte, sin troppo utilizzato dai poeti e scrittori per narrare il proprio infame e mesto ruolo. E, nella pubblicazione letta, l’autrice lo ha fantasiosamente e poeticamente ben presentato, nell’attesa di svolgere le mansioni di traghettatore delle anime, dipingendo, con suggestività, l’atmosfera che lo contorna. Un bel flashback per rispolverare la letteratura classica. L’autrice accenna al viaggio percorso dall’anima, presentandolo al lettore in chiave leggermente diaristica, per meglio esaltare gli aspetti salienti del vissuto proprio. Vi si legge una ricerca, ma pure un’attesa che l’emblematico passaggio, segnante l’abbandono di una precedente fase della vita, possa presto transitare via dal dolore ingabbiato.» |
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Inserito il 21/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "In attesa" di Patrizia Chini |
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| «Un testo interessante, che condivido nell’emblematico messaggio. Dio è in tutto o, forse, per meglio specificare, presente anche nelle chiese e negli altari, qualora la Sua inafferrabile presenza possa esser sentita dall’uomo. Un Dio esistente, resterà eternamente vivo, in quanto Lui è realmente in ogni cosa poiché non è in tutto ma è tutto (il discorso cambia molto). Quest’opera richiederebbe tempo per approfondire meglio l’argomento esposto dall’autrice. Non dimentichiamo pure che parte del divino è dentro l’anima di ciascuno di noi, malgrado possa risultare persino diverso da quel Dio biblico, che ha motivo di esistere per i credenti. Una riflessione opportuna, ben donata ai lettori.» |
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Inserito il 21/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Ho cercato Dio" di Patrizia Chini |
«Originale espressione di un travolgimento emotivo, fisico e psichico, romanticamente realizzato, liricamente! Ogni sensazione provata, si aggancia a concitati pensieri che vengono descritti in modo suadente ed emozionante, attraverso deliziose immagini. L’autore, proietta nel testo, il calore ed il tormento “benefico” di quei desideri narrati al vento, capaci di scaldare anche l’anima e non solo la vista. Un sentire davvero delicato pur se profondamente passionale, nell’intensità del messaggio espresso. Letta volentieri e gradita, per stesura e contenuto.» |
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Inserito il 21/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Ho detto al vento" di Giuseppe Buro |
| «Ode alla brillante costellazione settentrionale di Cassiopea, la leggendaria regina di Etiopia. È una delle 88 costellazioni moderne, ed era anche una delle 48 costellazioni elencate da Tolomeo. Di facile riconoscimento, grazie alla sua figura a zig- zag, è caratteristica specialmente delle notti stellate autunnali, sebbene dall’emisfero nord sia ben osservabile, per quasi tutto l’anno; è attraversata dalla Via Lattea ed è quindi molto ricca di ammassi e fitti campi stellari. L’autrice, viene rapita da una notte, divenuta magica, nonché incantevole, grazie a tale stellare presenza, la quale, pare proprio cullarle l’animo. Un meraviglioso decanto, ove la pubblicazione termina col desiderio di essere condotta lontana, fra le stelle.» |
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Inserito il 21/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Cassiopea" di Patrizia Chini |
| «Versi spontanei e veritieri che ne fanno una poesia notevole, per l’emblematico messaggio offerto dall’autrice al lettore, mentre si accingeva a comporla. Con riflessioni filosofiche, efficaci, in quanto a espressività, il testo riesce a suggerire l’antico anelito all’infinito, sempre presente e sempre attuale, in ogni stagione dell’umana vita. Bellissima pubblicazione!» |
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Inserito il 21/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Anelito antico " di Patrizia Chini |
«Mi hanno colpito questi poetici versi d’amore per la terra, per niente aridi, ma ricchi di emozionanti frutti visivi: trovo che rispecchino il sapore dell’apprezzamento che nutro anche io. Ben descritte le sensazioni provate dall’autrice, con riferimento al paesaggio campestre da amare e custodire, per i molti doni elargiti da Madre Natura. Complimenti!» |
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Inserito il 21/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Amo la campagna " di Patrizia Chini |
| «Un dolore, emotivamente condiviso nello struggente contenuto e che giunge dritto al cuore del lettore, mediante parole dolci e cariche di legittima tristezza, per aver vissuto momenti davvero particolari. Mi è scesa una lacrima sul viso, leggendo questa lirica. Apprezzata per stesura e per la sua innegabile profondità!» |
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Inserito il 21/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Su una sedia di paglia" di Patrizia Chini |
«Interessante analisi sul comportamento di uno spirito indomabile, che, dinanzi all’avvicinarsi d’una tempesta, galoppa lontano.
Talvolta, i sensi ci confondono o, persino, non servono, in quanto, il linguaggio delle percezioni vere, risulta atipico. Eppure, tramite quell’incredibile istintività e logicità, in certi casi, si riesce a ricontattare l’autentica realtà interiore, svelando alla mente e all’anima, il vero volto di quanto è accaduto, in un peculiare istante dell’esistenza. Oltrepassando i limiti percettivi, l’essere umano riesce a provare indescrivibili situazioni, per ritrovare se stesso nella quotidianità dell’istintiva fuga, con la nuova consapevolezza di non lasciarsi più sfuggire nessun dettaglio, inerente il pericolo scansato» |
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Inserito il 21/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Indomabile spirito" di Stefania Siani |
«Una delicata manifestazione, piena di sentimento sincero, verso la persona a cui è rivolta.
Parole di esternazione affettiva, non prive di sottintesa riconoscenza. Romantica esternazione sull’amicizia, valore, oggigiorno, sempre più raro e prezioso, nel quale pure io ancora credo.
Un componimento semplice, ma che esprime l’intero contenuto del messaggio poeticamente scritto!» |
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Inserito il 21/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Amico mio sincero" di Patrizia Chini |
| «Nei momenti bui si svela la vera essenza dell’essere umano e l’autrice non si è arresa al dolore che la sovrastava, ma bensì, reagendo con fermezza, ancorandosi alla determinazione interiore supportata dall’anima, se ne è spogliata, completamente. Cosicché, cambiando angolazione di sguardo, trovando il proprio punto di riferimento, è riuscita a colorare le emozioni fatte di bianco e nero, donando luminosità all’intera sua persona. Testo introspettivamente bello!» |
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Inserito il 21/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Un punto di ancoraggio" di Patrizia Chini |
«Visione romantica dell’animo, che si perde nell’infinito senso dell’amicizia, vissuta accanto alla persona del cuore. Il modo in cui viene descritto, l’affettivo sentimento provato, paragonato alla sera, fa capire quanto sia anelato, rispetto a ogni altro genere di sensazione. I desideri, il vero respiro vitale, non sono nella vita diurna, ma in quel subconscio, che si risveglia con un forte sussurro della mente, incessantemente immerso nell’atmosfera piacevole di chi si ha vicino. Un’intima percezione, quella descritta nella lirica, la quale si condivide solo tra chi si vuole bene, a cui gli altri non hanno accesso, poiché è un mondo che si rivela solamente con la luce di un pensiero felice!» |
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Inserito il 21/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "E' sera " di Anna Di Principe |
| «Un accorato appello, congiunto al desio di un’agognata libertà, per rompere le catene che imprigionano l’anima, viene esposto poeticamente dall’autrice, come similitudine alla liberazione degli ebrei dall’Egitto, tramite la guida di Mosè, che, grazie al potere ricevuto da Dio, aprì le acque del Mar Rosso, aiutandoli a vivere, finalmente, senza schiavitù. Nessuno può giammai liberare l’uomo dal nulla, in quanto, dentro se stessi, risiede l’autentica libertà dello spirito. Pochi sanno scrivere, con profondità semplice, di alcuni bisogni interiori, ma la poetessa li condivide, istintivamente, raccontandoli al lettore, in forma letteraria.» |
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Inserito il 21/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Dove Mosè ha aperto le acque" di Stefania Siani |
| «La presenza di un papà o di una mamma, che sono un punto fermo per i figli, con gli anni, fa vedere cose che magari, in un tempo antecedente alla crescita di una personale visione, non venivano viste e comprese, sino a quel momento. Accade, così, che peculiari momenti del proprio cammino, risvegliano ricordi e pensieri di cose mai dette e che si vorrebbero dire, ben sottolineate dalle amorevoli considerazioni, esposte dall’autrice. Un bellissimo componimento, in questo caso, a lode della materna figura. Opera piaciuta molto!» |
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Inserito il 21/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Madre" di Anna Di Principe |
«Narra una leggenda greca che la nutrice di una fanciulla corinzia, morta precocemente, aveva deposto sulla tomba una cesta con i suoi oggetti più amati, adottando la precauzione di ricoprirla con una tegola quadrata per nasconderli e anche per prevenire i furti. Giunta la primavera, l’architetto Callimaco, che passava da quelle parti, vide la tegola sollevata da un cespo armonioso di foglie d’acanto, cresciute sul sepolcro, quasi a simboleggiare l’immortalità della fanciulla, la sua metamorfosi in pianta, secondo un luogo comune greco. Cosicché, i versi della poetessa, han ben ripercorso questo viaggio fra le erbe e le piante simboliche, decantando l’acanto che decorava la sommità della colonna, ove poggiava il capitello corinzio!» |
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Inserito il 20/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Acanto" di carla vercelli |
| «Fra pensiero e ricordo, il cuore dell’autrice coltiva l’agognata speranza di realizzare i desii propri, prima che, inesorabilmente, la tirannia del tempo la blocchi, avvolgendola col vestito dei rimpianti. Riflettendo sulle precedenti esperienze, ella non demorde, né si sofferma sull’inutilità di amarezze e spigolosità, incontrate durante il percorso esistenziale. L’autentica forza risiede in un’indomita volontà di perseguire il viaggio, con la consapevolezza di non aver ceduto all’umana debolezza. Opera introspettiva che mette a nudo un’analisi profonda, volta a meditare sul resoconto dei sogni, non tutti esauditi, dalla vita.» |
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Inserito il 20/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "Cuore mio" di Stefana Pieretti |
| «Un messaggio luminoso, trascende dalla lettura del poetico testo. Quanti condizionali, nel porsi tante domande, anche esistenziali, che non necessitano, forse, di risposte, ma di concretezza. La richiesta fatta al cuore è precisa e diretta: scaccia le ombre che vi si celano, furtivamente, ed apriti alla luce rischiarante del sole. Solo così facendo, anche il destino troverà una strada più facilmente percorribili. Lirica apprezzata, per il bel contenuto!» |
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Inserito il 20/03/2018 da Galante Arcangelo alla poesia "La mia fonte" di valentinatortora |
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