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Semplici note olfattive di Laura Sensoli
Cosa hai fatto del tuo paradiso? di Arelys Agostini
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Pontifex di Stefano Acierno
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Un cavallo e un vecchio contadino di giuseppe gianpaolo casarini
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Esempio e segno di speranza di giuseppe gianpaolo casarini
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Trovati 1409 commenti di Antonietta Angela Bianco

Commento n° 1379
«La lirica esprime una profonda e romantica richiesta di vicinanza, espressa attraverso imperativi dolci e sognanti ("guardami", "stringimi", "sospirami"). Il testo evoca con delicatezza la nostalgia di un’intimità passata, cercando rifugio e protezione nei baci e nel battito condiviso dell’essere amato. Bellissima poesia, complimenti.»
Inserito il 15/06/2026 da Antonietta Angela Bianco alla poesia "Guardami" di Stefana Pieretti  

Commento n° 1378
«La poesia celebra con solenni endecasillabi il legame ancestrale tra l’uomo e la Terra, vista come una madre accogliente e protettiva. Attraverso immagini che spaziano dagli abissi marini alle vette montuose, il testo si eleva verso una dimensione spirituale, riconoscendo nella magnificenza della natura una sacra presenza divina. Congratulazioni è molto bella.»
Inserito il 15/06/2026 da Antonietta Angela Bianco alla poesia "Natura splendori e favori (endecasillabi)" di Luciano Vacca  

Commento n° 1377
«Il testo esprime con delicatezza il potere della poesia di racchiudere l’infinito "il mare enorme" nella finitezza della parola "un bicchiere". Attraverso immagini suggestive legate al silenzio, alla cura e alla natura, i versi riescono a spogliare le emozioni per toccare direttamente l’essenza dell’anima. Congratulazioni.»
Inserito il 13/06/2026 da Antonietta Angela Bianco alla poesia "La poesia fa entrare il mare in un bicchiere" di Pierfrancesco Roberti  

Commento n° 1376
«Questa poesia unisce un’immagine suggestiva a versi carichi di una profonda tensione esistenziale. La figura intrappolata e i rami spogli riflettono perfettamente il senso di smarrimento, colpa e fragilità cantato nella poesia. Al centro emerge il dramma della coscienza e del libero arbitrio, una lotta interiore sospesa tra il "vivere o perire". Un componimento visivo e testuale di grande impatto emotivo. Complimenti.»
Inserito il 12/06/2026 da Antonietta Angela Bianco alla poesia "La perdizione dell’anima" di Laura Sensoli  

Commento n° 1375
«Attraverso accostamenti suggestivi e quasi ermetici, come il mare racchiuso in un bicchiere o l’infinito d’azzurro, l’autore esplora il contrasto tra la fragilità umana, segnata da momenti di dolore e "depressione", e una vitale spinta al riscatto. L’atto di amare se stessi senza cadere nel narcisismo esprime il desiderio di ritrovare una purezza interiore, simboleggiata dall’acqua cristallina e dall’aurora. Il componimento si chiude con una nota di dolce e malinconica accettazione, dove la musica del violino accompagna lo scorrere del tempo verso i giorni futuri. Molto bella, complimenti.»
Inserito il 11/06/2026 da Antonietta Angela Bianco alla poesia "Viva la vita" di Pierfrancesco Roberti  

Commento n° 1374
«La poesia, dal tono bucolico, celebra la bellezza e i ritmi della natura estiva, legandoli a profondi valori umani. Nelle prime strofe il poeta dipinge quadri vividi della vita campestre e marina, esaltando il lavoro del contadino e la serenità dei bambini al mare. Verso la fine, l’atmosfera si fa più intima e riflessiva, la notte diventa lo spazio per un sogno ideale. Questo sogno si trasforma infine in un potente messaggio universale di pace, speranza e fratellanza, auspicando il superamento degli odi e della guerra. La lirica è meravigliosa, intensa e profonda.»
Inserito il 11/06/2026 da Antonietta Angela Bianco alla poesia "Il sole è già nel cielo" di Alberto De Matteis  

Commento n° 1373
«Questa poesia esprime il dolore lacerante per la fine o la lontananza di una storia sentimentale, rivolgendosi direttamente alla figura di Jenny. Il testo è intessuto di forti contrasti sensoriali ed emotivi, dove la passione passata sfocia nell’amarezza della solitudine attuale, evocata dal caffè amaro, dal silenzio e dalle "zollette di lacrime". Nonostante la sofferenza per l’addio e il vuoto della separazione, il componimento rifiuta la rassegnazione totale: la chiusa si apre infatti a una speranza luminosa, desiderando un giorno futuro in cui il risveglio e il calore del sole sconfiggeranno la notte del dolore col conforto di un abbraccio.»
Inserito il 08/06/2026 da Antonietta Angela Bianco alla poesia "Sveglia dell’amore" di Pierfrancesco Roberti  

Commento n° 1372
«​ Questa poesia è un profondo componimento spirituale che celebra il legame intimo tra l’anima e il divino. Il testo descrive un rifugio sacro situato nel cuore della poetessa, uno spazio interiore edificato insieme al proprio "Signore". Questo luogo mistico diventa la sorgente metafisica di virtù cristiane e doni dello Spirito Santo, esplicitati attraverso parole chiave maiuscole come Speranza, Sapienza, Carità e Temperanza. Il componimento si configura così come un cammino di purificazione e pace interiore, dove i tumulti umani si appianano per lasciare spazio al Silenzio, al Conforto e a un Amore eterno e senza fine.
Molto profonda e sentita.
»
Inserito il 08/06/2026 da Antonietta Angela Bianco alla poesia "Un Posto Speciale" di Ausilia Giordano  

Commento n° 1371
«La poesia è un delicato bozzetto naturalistico che dipinge una scena di assoluta quiete e armonia. Attraverso immagini vivide e in movimento, dal volo della rondine alla danza della libellula, viene celebrata la bellezza spontanea del mondo circostante. Il fulcro lirico emerge nell’ultima strofa, dove la contemplazione della natura si fonde con la meraviglia pura di un bambino. Il gesto intimo e protettivo di stringere la mano del nonno sigilla un momento di profonda tenerezza, trasformando una semplice passeggiata in un quadro eterno di complicità familiare, stupore e serenità interiore. Meravigliosa!»
Inserito il 08/06/2026 da Antonietta Angela Bianco alla poesia "E guardo il libero cielo" di Alberto De Matteis  

Commento n° 1370
«Questa poesia è una delicata e profonda celebrazione dell’amore maturo, quello che ha saputo trasformare il dolore in cura e le cicatrici in complicità. Attraverso l’immagine del "scegliersi ogni giorno", il testo descrive un legame che va oltre la convenzione del tempo, trovando nell’altro non solo un compagno, ma un vero e proprio rifugio e casa. Congratulazioni è bellissima.»
Inserito il 07/04/2026 da Antonietta Angela Bianco alla poesia "Risceglierti" di Alma Gjini  

Commento n° 1369
«​ L’umana Impresa descrive con un linguaggio suggestivo e classico la perenne tensione dell’uomo verso grandi traguardi e vette ambiziose. La poesia cattura il contrasto tra l’ardore della volontà e la fragilità dell’animo, che oscilla come un’altalena fino a scontrarsi con l’amarezza di una possibile caduta. Congratulazioni per l’intensità e la profondità dei bellissimi versi.»
Inserito il 07/04/2026 da Antonietta Angela Bianco alla poesia "L’Umana Impresa" di Ausilia Giordano  

Commento n° 1368
«Questo componimento è una preghiera sofferta e cruda che intreccia il dolore umano alla passione di Cristo. Il testo esplora l’angoscia interiore e il peso del peccato, denunciando l’orrore della guerra e il silenzio indifferente del mondo. Si chiude con un’invocazione disperata affinché il sacrificio divino non abbandoni l’uomo nell’ombra, cercando nel fango una possibilità di perdono. Congratulazioni, è bellissima.»
Inserito il 07/04/2026 da Antonietta Angela Bianco alla poesia "Il Grido nel Grembo dell’Origine" di Daniele miraflores  

Commento n° 1367
«Questa poesia è un’immersione sensoriale in un amore tenero e vibrante, dove il silenzio e lo sguardo contano più delle parole. Attraverso immagini delicate e sospese, trasmette l’intensità di un contatto profondo che unisce l’infinito delle stelle alla fragilità di un brivido condiviso. Congratulazioni è bellissima.»
Inserito il 07/04/2026 da Antonietta Angela Bianco alla poesia "Brivido di noi" di Pierfrancesco Roberti  

Commento n° 1366
«Questa lirica esprime un profondo desiderio di purezza e libertà. Attraverso il paragone tra l’anima e una goccia di rugiada, emerge la volontà di vivere con leggerezza e innocenza, cercando rifugio nella natura solare per sfuggire all’inevitabile sopraggiungere dell’oscurità. È un inno alla limpidezza dello spirito che cerca di prolungare il più possibile il proprio momento di luce. Meravigliosa, complimenti.»
Inserito il 07/04/2026 da Antonietta Angela Bianco alla poesia "Qual rugiada che all’apparir del sole" di Alberto De Matteis  

Commento n° 1365
«Un inno luminoso che celebra la gioia della Resurrezione attraverso la danza e il canto degli angeli. Il testo descrive un’armonia universale che unisce il cielo e la terra, rendendo grazie per il sacrificio divino che ha portato salvezza e luce all’umanità. Congratulazioni, è bellissima.»
Inserito il 06/04/2026 da Antonietta Angela Bianco alla poesia "Il Giorno degli Angeli" di Ausilia Giordano  

Commento n° 1364
«Questa poesia è un’invocazione serale che trasforma il dolore del mondo e delle guerre in una preghiera di speranza. Chiede conforto per gli ultimi e gli abbandonati, cercando nel divino la luce necessaria per superare il buio della sofferenza e della paura. Bellissima, complimenti.»
Inserito il 06/04/2026 da Antonietta Angela Bianco alla poesia "Preghiera nel tramonto" di Franco Scarpa  

Commento n° 1363
«Questa poesia è un grido di dolore e una profonda riflessione sulla tragedia dei migranti. È un quadro di sofferenza universale, dove il viaggio fisico attraverso deserti e mari diventa un calvario spirituale.
Attraverso un linguaggio che richiama il sacro il testo trasforma la cronaca in una questione di coscienza collettiva. Denuncia l’indifferenza e l’ostilità di un mondo che promette "paradisi" per poi offrire solo arresti e solitudine, chiudendosi con un appello alla fratellanza: l’unica via per ridare dignità a chi è considerato l’ultimo della terra. Bellissima, complimenti.
»
Inserito il 06/04/2026 da Antonietta Angela Bianco alla poesia "Gli ultimi della terra" di Pierfrancesco Roberti  

Commento n° 1362
«Questa poesia è un inno radioso che celebra il trionfo della vita sulla morte attraverso la figura del Cristo Risorto. La poetessa utilizza immagini legate alla purezza e allo splendore naturale come il sole, l’acqua e l’aurora, per descrivere una gloria che supera il mondo terreno. Il testo trasmette un profondo senso di speranza e rinnovamento interiore, invitando chi legge a far rinascere quella stessa luce divina nel proprio quotidiano. Molto bella. Complimenti.»
Inserito il 05/04/2026 da Antonietta Angela Bianco alla poesia "Nella Luce del Cristo Risorto" di Ausilia Giordano  

Commento n° 1361
«Questo componimento, intitolato "Il varco dello specchio", è una delicata elegia sull’assenza e sulla persistenza del ricordo attraverso gli oggetti quotidiani.
​ La poetessa anima una giacca e una fotografia, trasformandole in custodi di una presenza che non c’è più, capace ancora di emanare profumi e "mantenere la curva delle spalle". È un testo intriso di una malinconia composta, dove la casa diventa un luogo sospeso in cui il tempo non scorre, e dove il riflesso di uno specchio tenta di riunire ciò che la vita ha separato. Molto intensa e profonda poesia, bellissima.
»
Inserito il 05/04/2026 da Antonietta Angela Bianco alla poesia "Il varco dello specchio" di Alma Gjini  

Commento n° 1360
«Questo testo è un accorato grido di dolore dedicato a una tragedia che ha spezzato giovani vite. L’autore contrappone l’innocenza delle vittime alla durezza di un destino ingiusto, evocando un forte senso di pietà e un bisogno di giustizia che si mescola alla spiritualità. Le immagini finali, come i "fiori spezzati dal vento", chiudono il componimento con una nota di struggente tenerezza e rassegnazione davanti alla perdita dell’avvenire. Testo molto intenso e profondo. Complimenti.»
Inserito il 04/04/2026 da Antonietta Angela Bianco alla poesia "Passione a Crans Montana" di Pierfrancesco Roberti  

Commento n° 1359
«Questi versi descrivono con delicatezza e solennità l’attesa sospesa del Sabato Santo. La poetessa Ausilia dipinge un quadro di profonda sacralità, dove persino gli angeli sono colti in un momento di umana partecipazione al dolore, restando in silenzio davanti al mistero del "Divin Sonno". È un componimento carico di speranza che trasforma l’oscurità della morte in una veglia luminosa, rivolta interamente alla meraviglia imminente della Risurrezione. Molto profonda e sentita.»
Inserito il 04/04/2026 da Antonietta Angela Bianco alla poesia "Gi Angeli presso il Sepolcro" di Ausilia Giordano  

Commento n° 1358
«Questo componimento, intitolato "L’eresia del mio corpo", è una riflessione intensa e malinconica sulla fragilità umana e sulla memoria fisica dell’amore.
​ Attraverso immagini domestiche e rituali (come il piegare la biancheria ancora calda), l’autore trasforma l’atto del ricordo in qualcosa di quasi sacro. Il contrasto centrale risiede nella "vulnerabilità" della carne contrapposta alla colpa dell’anima che dimentica l’emozione: un invito a non considerare il desiderio come peccato, ma a proteggerlo come un segreto vitale. Complimenti Daniele.
»
Inserito il 04/04/2026 da Antonietta Angela Bianco alla poesia "L’Eresia del mio Corpo" di Daniele miraflores  

Commento n° 1357
«Un componimento intenso e suggestivo, che trasforma il degrado e la sofferenza urbana in un atto di resistenza poetica. Attraverso le "voci" di grandi poeti, il testo celebra la forza della vita che pulsa ostinata tra le macerie, trovando la bellezza e la luce proprio laddove il mondo sembra più fragile e sporco. Molto intensa e sentita. Complimenti!»
Inserito il 04/04/2026 da Antonietta Angela Bianco alla poesia "Il canto delle voci e della luce" di Alma Gjini  

Commento n° 1356
«Una lirica toccante che ribalta la prospettiva tradizionale: qui sono gli angeli, solitamente portatori di conforto, a essere sopraffatti dal dolore e dal pianto. L’immagine finale è di rara dolcezza, con un Cristo che, nonostante il proprio sacrificio, trova la forza di consolare le creature celesti con una carezza. Molto profonda e bellissima. Complimenti.»
Inserito il 04/04/2026 da Antonietta Angela Bianco alla poesia "Gli Angeli sul Calvario" di Ausilia Giordano  

Commento n° 1355
«Un testo sul pittore Van Gogh molto profondo e coinvolgente che ho molto apprezzato. Complimenti al poeta Pierfrancesco.»
Inserito il 02/04/2026 da Antonietta Angela Bianco alla poesia "Vincent Van Gogh" di Pierfrancesco Roberti  

Commento n° 1354
«È un componimento di rara potenza e amarezza, che spoglia la Pasqua di ogni luce per rivelarne l’aspetto più crudo e materico. L’angelo non è una creatura celeste trionfante, ma un testimone schiacciato dal peso di una sofferenza ciclica e inevitabile.
​ Attraverso immagini come mercurio, ossidazione, olio di scarto, la poetessa descrive una ferita che non può rimarginarsi, mettendo in contrasto l’indifferenza quotidiana del mondo (che "si lava i denti" o "compra vestiti nuovi") con la precisione geometrica del dolore sacro. È una riflessione molto profonda, congratulazioni molto bella.
»
Inserito il 02/04/2026 da Antonietta Angela Bianco alla poesia "L’angelo nel giardino dei chiodi" di Alma Gjini  

Commento n° 1353
«Questa lirica esplora l’eterno conflitto e la necessaria sintesi tra Ragione e Sentimento. L’autore suggerisce che, sebbene la logica possa proteggerci dagli eccessi della passione (come gelosia o arroganza), un’esistenza dominata esclusivamente dal calcolo spegnerebbe la scintilla vitale dell’amore.
​ Il cuore ha bisogno di motivazioni profonde per generare quell’energia che, in ultima analisi, sostiene il mondo intero. È un invito a trovare un equilibrio dinamico tra il filtro della mente e il fuoco dell’anima. Complimenti bellissima poesia.
»
Inserito il 31/03/2026 da Antonietta Angela Bianco alla poesia "Ragione e Cuore" di Ausilia Giordano  

Commento n° 1352
«Questi versi celebrano il silenzio non come vuoto o solitudine, ma come uno spazio sacro di ascolto e connessione.
​È attraverso questa quiete interiore che l’autore ritrova se stesso e, contemporaneamente, riscopre il valore profondo degli affetti più cari. Il silenzio diventa il ponte che permette all’anima di fondersi con quella dei familiari, trasformando la presenza quotidiana in un dono divino e il focolare domestico nel centro esatto del proprio mondo. Bellissima poesia, complimenti.
»
Inserito il 31/03/2026 da Antonietta Angela Bianco alla poesia "In questo mio silenzio" di Saverio Chiti  

Commento n° 1351
«Questa poesia è un’intensa esplorazione della fragilità interiore, descritta come un insieme di "crepe" attraverso cui l’io lirico osserva le proprie ombre.
​ Il testo mette in scena una lotta tra la pesantezza dei pensieri oscuri e una purezza vulnerabile, che cerca di resistere al freddo e agli insulti esterni. Il finale, però, apre uno spiraglio di speranza: l’accettazione di queste ferite e il silenzio dell’anima diventano la soglia necessaria per attraversare la "porta della guarigione". Bellissima poesia, complimenti.
»
Inserito il 31/03/2026 da Antonietta Angela Bianco alla poesia "Ascolto delle crepe" di Pierfrancesco Roberti  

Commento n° 1350
«​ Questa lirica celebra l’incontro tra la Divina Sapienza e l’interiorità umana. Descrive un percorso di cura in cui la saggezza scende dal cielo per dissodare l’animo, piantare semi di grazia e sostituire i timori profondi con l’ordine, la bellezza e l’amore. È un invito alla pace interiore, vista come il frutto di una presenza spirituale che nutre e protegge il cuore dall’aridità. Complimenti poetessa.»
Inserito il 31/03/2026 da Antonietta Angela Bianco alla poesia "La Divina Sapienza" di Ausilia Giordano  

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