| «Leggo la biografia e mi cattura l'idea della tua vita vagabonda. Ora con la poesia apri un altro cancello sulla sponda di un tratto sconosciuto che va in un'altra via. Un nuovo amore? Un'altra inarrestabile magia? Non porti traccia del dolore che pure avrai sofferto, offri tutto al tuo Dio, e lo ringrazi tanto per quello che hai scoperto in questa nuova strada, dove tu t'incammini, ignuda, coperta dell'amore, e di quelli che senti più vicini. Oh! Sei zingara e sei amore, sensibile poeta, sei donna, sei la meta di un magico furore. Forse ti ha benedetta la madre e il suo dolore, ed oggi sei protetta dai figli, che splendore! Vola, poeta e vai, hai vita nei pensieri, e c'è speranza nuova. Domani sarà ancora una indimenticabile partenza.» |
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Inserito il 10/02/2009 da Gesuino Curreli alla poesia "Nuova Avventura" di Rosy Marchettini |
| «Il tempo, l'inarrestabile divenire, la spossatezza del correre, senza sapere dove, la coscienza della vanità del tutto. Questi sono gli attori della scena, su cui si accende, velata e serena, la voce del poeta che matura. Idea di vita mai amata tanto, trascorsa fra lusinghe e falsi amici, tradita da momenti ed appendici che rimandavano più in là anche un momento di sana quiete. Delirio di arrivare chissà dove, come il frullo delle ali senza sosta, poi il rinsavimento davanti alla batosta che la vita ci rende e ci regala. Meditabondo il poeta sotto l'ala si ferma di un nostalgico tramonto e l'anima già stanca a un vagabondo bisogno di quiete si prepara. Che il tempo non sia più diviso in ore – implora - perché le conta fino a quando muore.» |
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Inserito il 09/02/2009 da Gesuino Curreli alla poesia "Quiete" di Nicomar |
| «E tu piangi il passato che ti ha segnato con rughe di dolore. Ora posi sul cuscino il viso stanco e volgi altrove gli occhi pensando di salvare il tuo domani. Sposti con le mani il lembo della tenda per sbirciare un altro giorno che muore, tingendo d'oro l'ultimo confine, tra nubi sparpagliate. "... Tra le squarciate nuvole si svolge il sol cadente..." ha cantato Manzoni e poi soggiunge "...al pio colono augurio di più sereno dì." Ecco tu sei qui in questo tema, dentro la vibrata scossa ricevuta e già passata, avvolta dal dolore, ma la speranza ti fa guardare al giorno che verrà.» |
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Inserito il 09/02/2009 da Gesuino Curreli alla poesia "Tessitrice di ricordi" di Elisabetta Randazzo |
| «Ma canti e questo basta per l'oblio, quando sei sfatta in versi sibilanti come "i pensieri consegnati al vento" che li denuda senza alcun pudore. E tu ti libri con candido amore nel sogno di un paese addormentato. Sogna il paese e sogna chi l'ha fatto nelle delizie amene di poesia. E canti farfalle incolori nel paese che non c'è e non ci sono i fiori dove possano danzare il loro volo. Canti la notte amante e non c'è dolo se ti fa preda quando tu acconsenti d'essere presa senza tradimenti nelle braccia di un sogno accattivante. Canti i poeti, canti la tua terra che da linfa e libertà, ma poi la nega; tu stessa, poeta, ad essa piega (alla libertà) ogni servile palpito, sicché possa cantare a voce piena, senza timore alcuno. è primavera.» |
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Inserito il 09/02/2009 da Gesuino Curreli alla poesia "Canto il paese che non c'è" di Federica Bernardini |
| «Un commiato, un addio, un distacco dolente, quando la sera incombe e il vento piange ed unge i piedi che si apprestano a calpestare le onde. Perché non stai ancora a dirmi della pena, del male che ti offende, per cui lo stare sola non é maggior tormento che non sapere cosa al cuore manchi ancora.» |
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Inserito il 08/02/2009 da Gesuino Curreli alla poesia "Tormento" di Marisol58 |
| «Semplice. Ma la semplicità é della buona poesia. Trovo apprezzabile la linearità di esposizione, elegante e garbata, che fugge da giochi estremi di parole. Il fluire delle ore e l'evidenza di quanta costanza occorra per accettare tutto ciò che accade, quasi che il tempo non lo si vada a cercare ma si aspetta. Il tempo detta i ritmi e il poeta lo osserva mentre passa, poi canta l'attenzione e la costanza, il dolore per gli insulti e gli improperi. Attendere che "...riposino le foglie". Dolce attenzione al fremito della natura e dolce riferimento al cuore che, dopo tanto vivere, sarà pietra di fiume.» |
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Inserito il 07/02/2009 da Gesuino Curreli alla poesia "Devozione" di Luigi Casagrande |
| «"...e interminati spazi di là da quella io nel pensier mi fingo..." diceva Leopardi a proposito di "oltre la siepe" e continuava "...ove per poco il cor non si spaura". Tu invece fermi vicino la sguardo, ma vedi comunque lo stesso scorrere del tempo. " ...e mi sovvien l'eterno, e le morte stagioni e la presente e viva e il suon di lei..." Sei decisamente qui, in questo tema, e dai colore alle quattro stagioni. Non è un caso forse l'assonanza con il sonetto leopardiano, grande come pochi nella storia della letteratura italiana.» |
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Inserito il 06/02/2009 da Gesuino Curreli alla poesia "I colori delle stagioni" di AnnamariaMilazzo lightdark |
| «Dolcissima e tenera sensazione che tanti dovrebbero sentire. Fortunato chi apre l'animo a questi sentimenti che riportano alla vita e alla morte, al principio e alla fine delle cose. Mistero che affascina e commuove e che ancora di più emana languida tristezza e sottile dolore, quando a morire é una cosa cara. La barca che sta appesa allo scoglio come "...d'autunno sugli alberi le foglie" prendendo in prestito la metafora di un grande poeta.» |
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Inserito il 06/02/2009 da Gesuino Curreli alla poesia "Amarezza" di Daniele Fabbri |
| «Un pianto sentito e, per quanto mi riguarda, pienamente condiviso. Nulla questio. L'uomo non può e non deve aspettarsi nulla da nessuno perché in lui sta la forza di cambiare o meno. Quisque faber fortunae suae.» |
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Inserito il 06/02/2009 da Gesuino Curreli alla poesia "Sensazioni" di Colomba |
| «Senza sconfitte, per quanto sia amaro perdere, non avremmo il gusto della vittoria. C'é da chiedersi se valga la pena combattere o attendere volontà che sovrastano la nostra, oppure il caso che comanda il più dei nostri giorni, perché un delirio nasce casualmente, non perché lo si cerchi. Ma quand'anche si conquisti un buon trofeo, se dura non si sa, e dietro il riso il pianto è pronto a comparire dal mistero per coprire la gioia e dirci ancora della caducità del tutto e della storia.» |
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Inserito il 06/02/2009 da Gesuino Curreli alla poesia "Flop flop flop" di Gabriella Cantoni |
| «Tutto morirebbe, e alcuna cosa avrebbe più senso se non ci sostenesse "l'ultima dea": la speranza. Così tu, dibattuta e sola, bruciata da un amore che non c'è, ti arrabatti e piangi nell'attesa che splenda un'altra aurora.» |
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Inserito il 06/02/2009 da Gesuino Curreli alla poesia "La forza della vita" di Delice1 |
| «tenera é la voglia, come un brivido che va tra pelle e senso, quando un gesto, un'intesa con gli occhi attendono un consenso, che con un altro gesto, vedrai, si compirà.» |
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Inserito il 06/02/2009 da Gesuino Curreli alla poesia "Amarsi" di Nadia Mazzocco |
| «Ondivago il verso che viene e che va e narra di un corpo voglioso, di due che s'intrecciano nell'abbisso più intenso dell'amenità. Amare é piacere, piacere é l'amarsi. Tu, poeta, lo sai e mi porti nei mari che hai varcato con le palpebre chiuse, sapendo che mai ti avrei detto: "...sarà? "» |
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Inserito il 06/02/2009 da Gesuino Curreli alla poesia "Il mio corpo è un pentagramma (Estasi)" di Fogliafluttuante |
| «Dopo il sordo pianto della solitudine rinasce un barlume di vita e di speranza.» |
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Inserito il 06/02/2009 da Gesuino Curreli alla poesia "Corpo lustrato" di Caterina Viola Scimeca |
| «semplice e sincera. Bella per l'immediatezza. Troppo spesso ci si avvita in una tombola verbale che si avvale di alibi cretini.» |
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Inserito il 06/02/2009 da Gesuino Curreli alla poesia "Un incontro" di Daniele Piredda |
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| «"...a me si cara vieni, a sera..." pochi sprazzi di luce, gli ultimi del giorno, e l'animo si apre al palpito che porterà all'aurora.» |
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Inserito il 06/02/2009 da Gesuino Curreli alla poesia "Ormai è sera" di Rasimaco |
| «Devo essere onesto il lirismo e la candida dolcezza dei versi accostati a quella foto, genialissima per il facile freintendimento, mi fa pensare su quanto la foto medesima carichi di significato il fluire dei sibili e degli spasimi amorosi. Bella. Malizioso, e femminilmente cattivo l'accostamento fra immagine e parola.» |
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Inserito il 05/02/2009 da Gesuino Curreli alla poesia "Sapesse il mare" di Amara |
| «Anelito di affrancamento da un qualcosa che sfugge al lettore, certo é che il poeta vuole dividersi da tutto ciò che gli sta attorno, perfino da pensieri gravidi di pena, se il desidero è quello di volteggiare in altra forma attorno alla luna, giusto come una falena attorno al lume che l'attrae e la seduce. Altrimenti, spegnersi e rinascere con e come le rosse gialle a primavera.» |
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Inserito il 04/02/2009 da Gesuino Curreli alla poesia "Rose gialle" di Tartaruga |
«Finiti gli abbagli e i primi ardori, la vita ci chiede il rendiconto, e noi ci troviamo un po' perplessi, quando ci si affaccia al declivio dove si scende per età. Ci si accorge di sbagli che avremmo voluto evitare, per contro, però, nei conti che non tornano, nei numeri che ingannano e frastornano, si scorge la luce di un amore, dato senza riserve e con il cuore, privo di calcoli e senza gli interessi. Finestra sulla vita che lascia entrare l'aria, alito dell'esistenza che è tradita da numeri e freddezza di calcoli e di aridi premure. Altro e donare senza aspettare la mercede, amare un altro al punto di scivolare in basso, perché non hai interesse. Ama, poeta, e ridi, dai l'anima al vento, sei tu la tua ricchezza» |
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Inserito il 04/02/2009 da Gesuino Curreli alla poesia "Tira la somma!" di Mara Reggio |
| «Galleggia come l'olio sull'acqua, si è persa la simbiosi, quel miracolistico unirsi dell'amore che di due, riesce a fare cosa unica, inscindibile finché nel tempo dura. Il vino e l'acqua sono una sostanza, come il miele nell'acqua di Sant'Agostino, perché l'amore fonde due persone in unica esistenza. Ma l'amore dell'uomo è caduco e fa capriole, altra cosa é sostanza di acqua e miele chiamata per spiegare la Trinità. Orbene, cade l'amore e si fa galleggiante e un corpo più non penetra il secondo, dividono il bicchiere ma quel mondo di calda conivenza é spento già.Triste e veritabile condizione che incontra l'illusione quando l'amore spera nell'eternità.E' caduco ogni sentire che genera l'amore, per fortuna anche il dolore col tempo svanirà.» |
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Inserito il 04/02/2009 da Gesuino Curreli alla poesia "Fummo l'amore ed io" di Gabriella Cantoni |
| «Coinvolge e fa tremare la passione potente e delicata che tu, poeta, hai capacità d'imprimere ai tuoi versi. Domani avrò per te gli occhi diversi, come di chi si sente scivolare addosso, le tue come quelle altre mani. E tu le canti e dici i palpiti che fanno il corpo e il petto sussultare... fermati, fermati ora e dimmi chi del tuo senso beve alla fonte limpida e scompare? Maliarda di parole e di passione, tu canti e di canzone produci verso e musica sapendo che chi ascolta, potrà solo ascoltare. Ma è caldo e dolce quello che mi dai, poeta, senza te io non saprei ricordare l'ebbrezza e la carezza che sul mio corpo comincia ad arrancare. Musica, dunque! E canta l'immensità dove si perde la ragione, io sto in silenzio e ascolto la canzone.» |
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Inserito il 03/02/2009 da Gesuino Curreli alla poesia "Ma tu sorridi" di Amara |
| «Il malinconico sguardo verso un passato filtrato da un vetro di una finestra dove si è trovato riparo. Il chiasso della strada si alza e non si ode più, rimane il silenzio sbigottito del ricordo di una stagione trascorsa, di "un'occasione persa", che non ritorna più. è forte ed elegante il verso e il dolore cantato e non pianto, sussurrato e non urlato, mentre gli occhi sgranati sul vuoto, oltre le imposte, sono pieni dell'incredulità che tutto sia finito così, senza che sia stata offerta un'altra possibilità. No. è l'inesorabile regola del tempo, che nel percorso macina se stesso e tutto quello che gli si da. Un sentimento che ferma l'umore dentro le palpebre, nella recita, acquista la giusta distanza perché diventi poesia... come questa.» |
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Inserito il 01/02/2009 da Gesuino Curreli alla poesia "Occasioni perdute" di Angela |
| «La clessidra, architettura a specchio, fondo e cielo per un canto d'amore una promessa che non giunge a fine» |
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Inserito il 31/01/2009 da Gesuino Curreli alla poesia "Aiuto, controverso aiuto" di Saverio Chiti |
| «Ancora, ancora, ancora, senza fine. La vita che si autogenera e si perpetua giorno dopo giorno nel timore di fuggire a se stessa e noi, propaggini di corpo che a questa vita diamo alito e spazio, vaghiamo e non vorremmo vedere mai finire le ombre che accompagnano il fluire del tempo che il nostro corpo illumina e ci proietta in terra con un ombra. Saremo un'altra cosa domani, chissà, forse una foglia, saremo ancora corpo finché il disgelo imbroglia l'illusione e, infine, cadrà ogni speranza e la rassegnazione ci affiderà alle cose del domani, materia sfatta senza viso e mani, giusto come può stare solo un'ombra nel regno dei ricordi. Ci risvegliamo e siamo già priettati laddove non scorgiamo più neppure l'ombra.» |
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Inserito il 31/01/2009 da Gesuino Curreli alla poesia "Saremo foglie" di Mario Bugli |
| «L'aspettativa di un giorno migliore, forse, o la semplice speranza che qualcosa cambi nella vita avvenire. Segno di povertà dell'oggi, del vuoto che vorremmo riempire come ceste di mele con l'attesa del domani, ma i sogni non si contano uno a uno e mai si colmano i recipienti vuoti, mentre i frantumi del presente ci portano l'amaro di chi niente ha goduto, neanche la vanità di un sogno arcano. Passano i giorni e l'avvenire si sposta sempre in là, imprendibile e vacuo, e ci voltiamo indietro a contare quasi il nulla che abbiamo raccimolato. Ci fossimo fermati a sentire e vedere ciò che ci circonda, e lasciare fluire il tempo con fatalità, giacché non cambieremo mai quel che ci aspetta, perché la vita é un'alea, per quanto sia perfetta.» |
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Inserito il 31/01/2009 da Gesuino Curreli alla poesia "Per uno scoop su pagina di vita" di Gabriella Cantoni |
| «Dapprima ci si dona anima e corpo e si attende un momento che accomuna. Poi l'aspra scoperta di essere da soli nell'amore, strettoia a senso unico, e dove passa l'uno l'altra muore. Ma la donna, si sa, madonna e serpe, attende al varco a mai non si scompone, attende, attende con braccia conserte finché distingue il passo dalle suole. Giunge l'ora e l'amante, imperturbabille e con cuore ardente, si butta anima e corpo al banchetto che sa per lui imbandito. E la donna, poeta a chiodo fisso, rammentando la patetica parata, da le portate ma non muove un dito e lascia che si sazi il lui tradito, nell'intima esplosione dell'eros. Ora arranca, sbuffa, e sibila e poi sbianca, e sbava il bell'antonio che non sa d'aver perduto tutto, anche l'onore.» |
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Inserito il 30/01/2009 da Gesuino Curreli alla poesia "Ragni ... alterni" di RaggiodiSole |
| «La sponda un amore la trova guardandosi intorno, così di giorno o di notte, ogni messaggio semplice o remoto muove dagli alberi o da dal faro immoto che s'alza al cielo e guarda vicino le sue stelle. Vorrebbe essere li, e vivere fra quelle, ma sopra quelle altezze giunge solo la notte al pari dell'amore, di questo amore ignoto che corre nel cammino, ruzzola, salta e vola e cerca il suo destino. Lo trova in ogni dove, perfino in mezzo al mare quando con le onde culla e abbraccia il vento che é sceso per amare dal regno delle altezze, sua dimora. Dal cielo al mare, a vento, dal sole, all'albero, alla terra, esegue un'ammirevole consegna di sentimenti veri, porti, tramite loro, a uno persona sola.» |
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Inserito il 27/01/2009 da Gesuino Curreli alla poesia "M' innamorai di lui" di Chiara Catanese |
| «E' palpabile la frenesia e la cecità dell'ora, l'insaziabile ingordigia, l'icommensurabile, il trasporto che non vuoi limare e, anche ruvido, lo lasci scivolare laddove porta il senso, quando sei colpita da tormento, da voglia di ingoiare chicchessia. O splendida mania mai conosciuta, spendida realtà sempre taciuta, battezzata con versi dell'arsura. Un attimo, e non dura. Vorresti aggrapparti a chi ti avvinghia e non lasciare più questa pastura per cantare la vita che matura in compagnia di un altro... se si usura?» |
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Inserito il 26/01/2009 da Gesuino Curreli alla poesia "Bruciami di baci" di Amara |
| «"E mi faccio sasso di stella per un sole che riveli la mia luce..." Un ermetico avrebbe detto solo questo e tanto basta per la dolcezza che trabocca dal quel cuore di universo verso cui tende ogni umano sentimento. Ma lì pure la bocca smette di sussurrare, e finisce un amore, orfano della luce dell'argento lunare, nel buco nero che produce il silenzio delle stelle. Non riesci più a brillare e ti rassodi in un pezzo di stella, compatto e minuto, sperando che un sole infuocato ti possa finalmente illuminare.» |
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Inserito il 24/01/2009 da Gesuino Curreli alla poesia "Tu che mi parlavi" di Amara |
| «"I corpi fusi nell'ardore del fuoco della fucina eterna..." dolce, possente, esplicita metafora che chiude ritmo e danza di un momento d'amore pieno di profumo e sudore, di "pori dilatati..." di due corpi immolati a questa delizia misteriosa dell'umano stato. .» |
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Inserito il 23/01/2009 da Gesuino Curreli alla poesia "Danza d'Amore e dei Sensi" di RaggiodiSole |
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