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Trovati 2449 commenti di Azar Rudif
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«Fantasia ne vedo poca, ma verità ne vedo tante. Le superstizioni che sono sinonimo della debolezza e della paura umana. Cibi che sono diventati veleni. Phil o Sofia che non sono né uomo né donna richiama alcuni concetti dell'alchimia. La Vita con la maiuscola è ciò cui dovremmo aspirare. Non credo molto alla fantasia, ma alla scrittura intuitiva si.» |
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Inserito il 20/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "This is the Life" di Lightm25 |
«Decisamente espressiva e vera la seconda strofa. Molte mani ci aiuterebbero a vivere, ma se vengono a mancare non siamo una flebile fiamma, possiamo diventare un incendio per noi e per gli altri.» |
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Inserito il 19/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "Vicino" di Bruno Leopardi |
| «Mai nulla avviene per caso, apparteniamo ad un disegno, siamo qua per un motivo ed un giorno lo scopriremo. Nel frattempo dobbiamo riempire ciò che avvertiamo come spazio vuoto e vivere.» |
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Inserito il 19/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "Vuoto cosmico" di Anna Grazia Di Martino |
| «C'è un luogo dove sensazioni più elevate dei normali sensi riescono a percepire "altro" come nei versi della V strofa. A volte, questo luogo diviene l'amplificatore di questo "diverso sentire" e lascia percepire l'esistenza di qualcosa di poco gradevole come un tradimento. In quel momento diviene pesante l'esistere.» |
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Inserito il 19/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "Spazio o luogo emozionale" di Anna62 |
| «Sette è un numero abbinabile alla perfezione ed i serpenti attorcigliati sono simbolo di saggezza e di insegnamento. Se messi su un copricapo, come nella foto, sono simbolo di insegnamento dall'alto o illuminazione. Nelle prime due strofe, però, non leggo questo simbolismo perché le strofe sono di sei versi, mentre il verso finale ricorda il raggiungimento dell'8 o dell'Infinito ovvero di Dio e si riannoda alla lettura di un simbolismo legato alla saggezza ed alla illuminazione. Cmq, versi di non facile interpretazione.» |
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Inserito il 19/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "Sette Serpenti sanno" di Oriella Del Col |
«Componimento ricco di simboli, di riferimenti mitologici ed anche esoterici. A partire dall'immagine dove compaiono 7 rami ed uccelli mitologici, ma il loro numero (5) è caro anche all'alchimia che molto prende dalla Kabalah e dal suo albero della vita con le Sephirot alle quali viene dato ampio spazio nei versi.
Argomento non facile, ma svolto con un'ottima struttura anche nello schema dei versi che trovo interessante e dai quali emerge che, nonostante i nomi siano diversi, le figure mitologiche dei vari popoli, spesso, si equivalgono o sono similari e tendono tutti a ricreare quel filo di collegamento tra noi ed il divino che fu spezzato in tempi dimenticati.» |
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Inserito il 19/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "Umane e disturbate afflizioni" di Pagu |
«Bella immagine di chiome al vento in un giorno di tempesta e magari il vento, passando nei capelli, fosse capace anche di attraversare la mente e di portare via i pensieri e lasciare il vuoto anche se per un istante. Poesia che mi ricorda il piacere di stare in mezzo alle tempeste.» |
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Inserito il 19/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "Danzano le Chiome" di zani carlo |
«Tutto scorre non è solo un'affermazione stanca e annoiata di un filosofo. E' l'evidenza di questo mondo e senza dubbio è l'unica cosa che lascerei scritta nell'ombroso rifugio ed aggiungerei, agli eventuali visitatori, di andare a gemere da un'altra parte» |
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Inserito il 19/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "Appresso all'ombroso rifugio" di alberto artoni |
| «Delicati versi che si ambientano, prima, in soffuse descrizioni lunari per terminare nell'essenza dell'amare.» |
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Inserito il 19/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "In ogni battito" di Ventola raffaele |
«E' il nostro lato che non vediamo, ma "sentiamo". Siamo materia (cioè energia decaduta) e spirito che viene descritto nella seconda strofa» |
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Inserito il 19/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "Pietra angolare" di Marco Forti |
| «Arroganza è figlia dell'ignoranza, ma in questi versi mi sembra di leggere di un'ignoranza voluta come scusante di un silenzio immotivato.» |
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Inserito il 19/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "Distanze" di Francesco Rossi |
| «Il senso nascosto dell'eros e della sensualità di una donna dell'800 che rimane più un desiderio solitario davanti ad uno specchio che resta muto. Ottima rappresentazione di un desiderio represso e non espresso che diventa un riflesso infinito tra lo specchio muto ed una donna che cerca di esprimere da sola un silente desiderio.» |
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Inserito il 19/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "Nelle tue mani" di Cristiano De Marchi |
| «PAre che non ci si possa rifiutare di nascere, ma neanche possiamo saperlo» |
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Inserito il 18/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "Arbitrio" di Emanuele |
«I confini, le delimitazioni, gli argini, le definizioni rigide sono i nostri limiti che ci impongono una visione "finita" del mondo.
Se fossimo capaci di disgregarci fino a diventare atomi in attrito, calore ed infine energia, vedremmo un mondo diverso e ne raggiungeremmo la sua essenza.
L'ultima strofa è pura illuminazione di chi ha visto l'oro della propria anima.
E' una mia interpretazione dei versi e complimenti!» |
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Inserito il 18/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "Fibra Aurea" di Willy Zini |
«Come titolo andrebbe bene la nota ad indicare la regola fondamentale n°1 della propria vita: Il passato va solo avvolto come un gomitolo e conservato tra i gomitoli che non servono più. Inutile anche riscioglierli in quanto è più conveniente trovare altri gomitoli con colori migliori e trame più resistenti. Scrittura originale ed i versi mi ricordano quando da bambino aiutavo la nonna a riavvolgere la lana perché in due si riavvolge prima e meglio.» |
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Inserito il 18/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "Senza Titolo" di Frammento return |
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«L'uguaglianza dei diritti è raggiungibile, ma non questi sistemi sociali dove è idolatrato il potere, la ricchezza, la bellezza, la macchina più potente, il seno al silicone più grosso, la plastica che rende giovani, il telefonino più costoso, ecc... Il marxismo ed il Manifesto non cercavano l'uguaglianza, ma l'appiattimento e questo è impossibile perché contro l'istinto umano di "innalzarsi". L'unica possibilità di uguaglianza e di giustizia è quella predicata dal Maestro, ma occorre che tale "amore" viaggi nei due sensi e che la regola sia osservata da tutti.» |
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Inserito il 18/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "L’uguaglianza" di Michelangelo La Rocca |
| «Giusto l'acrostico per ricordare un Santo che, forse, fu l'unico, con i Dulciniani (scomparsi per la loro contrapposizione al papato che S. Francesco si guardò bene dal contrastare), ad interpretare il messaggio del Figlio di Dio e la sua vita dovrebbe essere d'esempio a chiunque si definisce un cristiano.» |
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Inserito il 18/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "Francesco" di carla composto |
| «I demoni possono abitarci e possiamo usarli a nostro beneficio, ma non si scende a patti e non si richiedono favori. AI demoni, se sono demoni, si ordina con imperio di andarsene e poi potremo vivere. Se si tratta di cose che ci immergono in un'atmosfera depressiva, come leggo in questi versi, allora basta pensare che tali cose non esistono e moriranno da sole mentre noi faremo come negli ultimi due versi.» |
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Inserito il 16/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "Graffi" di Anna Di Principe |
| «L'importante è vivere il proprio infinito o i propri attimi fino a scalare quella montagna che non possono vedere gli altri, ma solo ognuno di noi vede la propria.» |
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Inserito il 16/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "L'acqua, nel bicchiere" di valentinatortora |
| «Un giorno saremo chiamati con il nostro vero nome e sapremo chi siamo» |
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Inserito il 16/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "Uomini" di Paride Giangiacomi |
«Esserci o non esserci non ha mai importanza, ciò che conta è il sentire ed il sentire permette di essere in un luogo, ma vivere le sensazioni di un altro luogo, di altre persone. Mi piace di questa poesia il senso di non posizionamento in un luogo e della contemporaneità che toglie la differenza temporale alle sensazioni.» |
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Inserito il 14/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "Al Cimitero" di Ettore Salamena |
«LA quarta strofa richiama l'eterna guerra tra Bene e Male, ma in questo momento Dio non sta intervenendo sugli orrori di cui è capace l'umanità intera e non c'è scusante per nessuno. Per chi tocca un bambino la condanna senza appello e senza perdono alcuno è stata già scritta e non so se i macigni da legare al collo basteranno.» |
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Inserito il 14/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "Lo Splendore e l'Orrore" di Maria Bruno |
| «La semplicità dell'universo o, meglio, della Creazione è nell'armonia degli opposti e nella loro comprensione.» |
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Inserito il 14/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "In un attimo felice, l’universo" di WinterWolf |
«Poesia che coglie un aspetto particolare all'interno di un romanzo molto complesso per l'ambientazione storica che vede lo scontro delle diverse anime della Chiesa e che sono presenti nel monastero ove si svolge la storia. Non a caso vi sono anche due dulciniani oltre gli altri ordini. La donna, senza un nome e senza parole, rappresenta quale era la visione della donna per la Chiesa di allora. Poesia in un genere che preferisco.» |
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Inserito il 14/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "Quella rosa senza Dio" di Cristiano De Marchi |
| «Il processo inizia con la creazione dell'instabilità sociale nei paesi africani, arabi e orientali. Tale destabilizzazione, portata avanti con guerre sotto la falsa bandiera della liberazione dai tiranni (vedi Gheddafi, Saddamm ecc...), interessa quei paese nei quali ci sono ricchezze petrolifere ed energetiche che iniziano a rappresentare il bene primario (con l'acqua) della razza che abita il pianeta. Ciò favorisce l'immigrazione verso quei paesi dove è più facile arrivare (come l'Italia) per mancanza di decisionismo dei governanti e di ribellione dei popoli. L'unico lato positivo è che questi flussi sono dal sud verso il nord e la loro meta è l'europa, non l'italia.» |
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Inserito il 11/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "Uno sguardo sul futuro dell'Italia" di sergio garbellini |
| «Ballerina, spia, doppiogiochista o solo una donna che visse in un'era che non era la sua.» |
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Inserito il 11/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "Mata Hari" di Anna Di Principe |
| «L'essenza di questi versi sono nelle strofe 1, 2 e nelle simmetriche 7 ed 8 e da soli erano già poeticamente espressivi di quella rinascita che viene dalla morte delle nostre cose inutili o, ormai, morte. Le strofe dalla terza alla sesta iniziano tutte con lo stesso verbo volteggiare o il similare volo e sono sensazioni personali dell'autrice che potrebbero distogliere dal senso dei versi, ma basta cogliere lo schema di scrittura alquanto simmetrico per le strofe centrali e meno simmetrico per quelle esterne. Questo è ciò che salta sia all'occhio che alla lettura.» |
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Inserito il 11/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "La piccola morte" di Anna Di Principe |
| «Dico solo che la conservo, che la segnalo e che mi piace. Le sensazioni sono quelle indescrivibili di un nodo nell'anima. Complimenti!» |
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Inserito il 11/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "Incognita Stellare (L'Urlo del vento)" di Willy Zini |
«Un paesaggio invernale di una festa finita costruisce un paragone con le anime dei morti che, terminata la loro vita, non possono più raccontare le loro esperienze. Una metafora ben riuscita, ma la trovo lenta e dura nel leggerla. Non enetro mai in questioni di stile, ma siccome mi piace avrei limato qualche termine per rendere l'idea del vento... cmq, questioni di gusti...» |
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Inserito il 10/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "Coriandoli" di Davide Ghiorsi |
| «Leggo nei versi la pace che dona la Conoscenza contro l'ignoranza che genera il Caos (con la K non mi piace molto). Questa conoscenza giace dentro di noi in attesa di essere contattata per metterci in contatto con il senso di infinito che è in tutte le cose. Una volta raggiuntala e conquistata avremo la sensazione descritta nell'ultimo verso. Poesia dal pensiero illuminante e frutto di un certo grado di saggezza capace di cogliere il legame tra pace, silenzio, sè stessi e infinito.» |
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Inserito il 10/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "L’ antica pace del silenzio" di nemesiel |
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2449 commenti trovati. In questa pagina dal n° 2269 al n° 2240.
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