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Trovati 2449 commenti di Azar Rudif
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| «Interessante concetto matematico e fisico che guardando il filmato mi rimanda l'immagine di una bottiglia la cui entrata viene immersa nel suo fondo fino ad uscirne dall'altro lato. In questo modo si perdono i riferimenti della bottiglia che rimane pur sempre una bottiglia capace di essere riempita e svuotata sempre dallo stesso lato. Prometto di andarmi a guardare questo concetto e per ora mi si perdoni l'ignoranza, ma rimane una bottiglia, forse artisticamente intrecciata e intersecata, ma è una bottiglia. Invece, trovo i versi di una fantasia superiore che va da un punto dell'universo dove il pensiero vaga dall'esterno all'interno del proprio sentire con una frequenza data dal numero dei versi (4- 3-2) delle strofe centrali.» |
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Inserito il 08/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "La bottiglia di Klein" di Patrizia Ensoli |
«Versi che rimarcano la particolarità di questo dipinto dove il Cristo è visto da una prospettiva particolare e con l'uso di luci (due sorgenti diverse) ancora molto più particolari. La stessa immagine del Cristo non è la solita immagine dove compaiono le tracce della passione e delle torture (I strofa), questo è un Crocifisso molto, ma molto diverso e di un misticismo unico. Un personale disappunto sul sesto verso della seconda strofa, ma si tratta solo di punti di vista religiosi diversi. Per il resto, la "bellezza" di questo dipinto viene rimarcato anche nell'ultima strofa dove si coglie il contrasto tra il nero del cielo, il chiaro della croce e il colore ancora più vivo del corpo del Cristo.» |
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Inserito il 06/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "Il Cristo di Dalì" di carla vercelli |
| «con tale ribellione, ma la situazione non è destinata a migliorare finché non abbandoneremo un'Europa che sta affondando» |
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Inserito il 06/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "Ecco come mi ha ridotto lo STATO!" di sergio garbellini |
«Difficile compito quello del professore e di professori ce ne sono tanti, quelli che scarseggiano sono gli insegnanti ed ancora di meno sono quegli insegnanti che sanno trasferire ai discepoli il loro bagaglio culturale. Versi che mi hanno ricordato il mio professore di filosofia (III e IV anno) con il quale non aprimmo una sola volta il libro della sua materia e le sue lezioni erano tutte a "braccio".» |
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Inserito il 05/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "Quest'oggi niente compito in classe" di sergio garbellini |
«La ricerca dell'infinito in queste immagini di un anima di acque scure contrastate una vela bianca ed un riverbero di luce, gli unici mezzi per raggiungere qualcosa che si cerca senza neanche sapere cosa sia. Lo sapremo quando lo raggiungeremo. Versi che delineano immagini molto contrastate che ricordano l'oscurità e la luce di alcune scenografie wagneriane.» |
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Inserito il 05/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "Invisibile" di Giulia Gabbia |
| «Siamo noi che gli permettiamo di appropriarsi di un potere che non è il loro. Almeno in democarzia è così, ma siamo ancora in democrazia?» |
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Inserito il 04/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "Leggeri" di Giancarlo Fiaschi |
«Bisogna andare sempre oltre ciò che crediamo sia un limite. I limiti non esistono e bisogna vivere esattamente come leggo nell'ultima strofa. Non importa chi raccoglierà i nostri semi, ma senza seminare non avremo vissuto. Versi che ricalcano norme morali ed etiche di diverse filosofie religiose che, seppur valide, non vengono seguite anche da chi si professa religioso.» |
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Inserito il 04/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "Esserci" di carla composto |
«Consapevolezza che la solitudine o il rinchiudersi in un guscio elimina le relazioni esterne e, ad un certo punto, porta a fare i conti con ciò che all'interno. Per alcuni è insostenibile eliminare l'esterno, per altri è il momento giusto per capire che l'esterno (fuori dal guscio) non serve a nulla e tutto ciò che serve è dentro di noi. Illuminanti, in questo senso, gli ultimi tre versi» |
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Inserito il 04/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "Guscio" di Francesco Rossi |
«La storia dovrebbe farci prevedere il futuro, ma chi sa leggere la storia? E, sopratutto, quali sono le verità della storia? Una verità fondamentale è che la storia si ripete e si ripete perché è fatta sempre dalla razza umana che non è capace di correggere i suoi errori. C'è una storia dell'evoluzione e del progresso che va sempre in avanti, ma con il solo scopo di carpire il potere della conoscenza e c'è una storia delle relazioni umane che è sempre identica da migliaia di anni perché l'uomo non è capace di modificarsi oltre certi limiti.» |
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Inserito il 04/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "Della storia il senso" di WinterWolf |
«Il tempo è tiranno e lascia i suoi segni su tutto ciò che è materia. In effetti è il modificarsi della materia che trasmette il senso del tempo il quale non ha alcun potere. Ciò cui dobbiamo dare maggiore importanza non è il tempo e neanche lo sgretolarsi della materia e neanche possiamo sperare di poter mai fermare i processi materiali, ma siamo umani e cerchiamo sempre di fermare la nostra storia nel momento che riteniamo sia il più bello e che viene mirabilmente descritto in questi versi.» |
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Inserito il 04/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "A questo serve il tempo rubato" di Pagu |
| «Parole non dette perché non comprensibili da chi è lontano dal Cielo. L'importante è averle intese e comprese e che siano di valore per noi.» |
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Inserito il 04/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "Poesia" di Jibi |
«popolo di poeti, di naviganti ecc. ecc... ed ora? L'Italia può sempre tornare ad essere ciò che era, ma deve distaccarsi da ogni forma di ingerenza esterna. L'identità è sempre la regola fondamentale per il progresso come anche per l'evoluzione stessa.» |
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Inserito il 04/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "L'Italia si desti!" di Ventola raffaele |
| «Diversi i simboli alchemici in questi versi (che rileggo dal basso in alto come è giusto che sia) dove non si parla di un'alchimia degli elementi, ma dell'alchimia dell'anima dove particelle di vita saranno ricomposte nel fuoco dell'athanor per raggiungere l'esperienza della pietra filosofale.» |
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Inserito il 02/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "L'alchimista" di Lilly C Arcudi |
«A tutti è dato quel libro di pagine già scritte e pagine bianche che dobbiamo scrivere. Il nostro compito è scrivere in maniera tale da raccordarci a quelle già scritte. Nel frattempo possiamo essere tutto e diventare tutto oppure essere niente e scomparire. Alla fine, quel libro sarà solo nostro e possiamo scriverlo da soli e da soli presentarci a Dio con il libro sottobraccio, senza complici e senza alleati. Splendida poesia nella quale si ritrova anche il mio pensiero.» |
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Inserito il 01/06/2015 da Azar Rudif alla poesia "Splendide pagine bianche" di Cristiano De Marchi |
«Sarà il caso (che non esiste), ma la quinta strofa (parlando di pentameri) indica proprio il potere intrinseco della parola, la capacità di divenire simbolo e significato di se stessa e di rappresentare il nostro pensiero quando diviene voce (ultima strofa).
Ogni parola è una parola magica ... la parola che mondi possa aprirci (rielaborazione di due versi del Montale)» |
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Inserito il 31/05/2015 da Azar Rudif alla poesia "Fino alla sconnessa del dire" di Anna62 |
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«Conoscere, Sapere, Cercare, Ricercare, Possedere... cosa? Semplice, troppo semplice la risposta: la VERITA'! Non poteva scegliere, l'autrice, esempio migliore se non quello di Ulisse e le Sirene, di un uomo che pur di soddisfare la sua curiosità per la verità, accetta di correre il rischio, di farsi legare ad un palo che rappresenta la verità del suo mondo e di affrontare il canto delle sirene che lo avrebbe portato alla morte. Affronta ciò pur sapendo di soffrire, ma scopre la falsità delle sirene il cui canto non porta a niente e scopre che la sua curiosità per la verità è l'unica cosa valida per lui. Questa è l'essenza degli esseri umani i quali muoiono solo quando toccano la falsità. Bellissima e rabbiosamente condivisa.» |
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Inserito il 31/05/2015 da Azar Rudif alla poesia "Ulisse e le sirene" di Anna Di Principe |
«La vita è come un mare, c'è la corrente dalla quale puoi farti trascinare, ma puoi anche alzare le vele e decidere tu la rotta. Ricordando (spero bene) un motto di Nietzsche: molti perseverano sempre sulla stessa strada, pochi ricercano la meta.
Versi con concetti molto profondi e che compiono un vasto esame di questo moto esistente nel nostro vivere che a volte ci trascina per inerzia o per nostra malavoglia e pigrizia.
Colpiscono la seconda e l'ottava strofa che mi descrivono il tentativo dell'uomo di fuggire la verità costruendosi un mondo di teorie più comodo, ma FALSO.
Ottima, la conservo» |
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Inserito il 31/05/2015 da Azar Rudif alla poesia "Nell'inerzia di un abbandono" di Pagu |
| «Un'espansione dell'anima nella visione della Natura e nel cogliere le vibrazioni di ciò che esiste davanti a noi.» |
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Inserito il 12/05/2015 da Azar Rudif alla poesia "Lontananze - Cieli e Nuvole 4" di Marco Forti |
«fantasmi inermi... inesistenti, rivela la consapevolezza della propria forza, ma la paura è ancora forte. I nostri nemici, o meglio ciò che non ci permette di vivere è sempre qualcosa che proviene da noi, dal nostro interno (in un'altra visione personale è anche ciò che permettiamo ci attraversi e che non vuole che noi si viva). Ciò che fa più male è l'aver vissuto senza osare e, quindi, non aver vissuto la propria vita. E questo è il rimorso che potrebbe coglierci quando esaminiamo il nostro passato. Io consiglio sempre di considerare il passato come morto e inesistente ed andare oltre guardando avanti. Il passato è solo un passaggio e ciò che è stato non può più essere modificato, ma possiamo modificare il presente ed il futuro.» |
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Inserito il 12/05/2015 da Azar Rudif alla poesia "Luci e ombre" di Elena Poldan |
«Solita domanda: Cui prodest? LA solita banda ben organizzata e militarmente efficiente che compare ogni volta che si toccano interessi di multinazionali e c'è qualcuno che cerca di protestare civilmente e di dire la verità su un avvenimento, sul fatto che il cibo non può essere manipolato geneticamente, che l'expo (in questo caso) è costato troppo. Risultato di tale violenza organizzata è l'impossibilità di parlare e di far parlare chi vuol dire la verità a danno di multinazionali e globalizzatori.» |
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Inserito il 09/05/2015 da Azar Rudif alla poesia "Ribelle alla Forza" di zani carlo |
| «Sensazione del cadere che conosco e la addebito al momento di passaggio tra la veglia e l'inizio del sonno nel quale il corpo perde i suoi riferimenti sensoriali. I versi descrivono questo passaggio ma assumono connotazioni quasi di paura e pongono tutto ciò in uno stato di mistero e di incomprensibile fino al dubbio finale che è come un voler fuggire la realtà che, forse, è peggiore del sogno che arriva sconosciuto.» |
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Inserito il 09/05/2015 da Azar Rudif alla poesia "Questo è l’arcano" di Antonella Borghini Anto Bee |
| «"condannata a vivere" ed in effetti è questa la condanna della Fenice. Condannata all'eternità, mentre tutto è mortale, gli umani sono mortali e per questo motivo Gli Dei ci invidiano, loro che sono eterni. Versi che mi restituiscono questo senso di inesorabile e interminabile condanna per un vivere che la Fenice vorrebbe non si ripetesse ancora. La disposizione delle parole usate, passa da questa esaltazione della Fenice per la morte giungente nel fuoco fino a terminare con un senso di dispiacere e una lacrima per essere tornata a questa vita.» |
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Inserito il 09/05/2015 da Azar Rudif alla poesia "L'araba fenice" di nemesiel |
| «Un vero inno all'amicizia ed a quel senso di unione profonda che una vera amicizia riesce a creare. Unione che porta a comprendere ed a vivere le sensazioni dell'altro (II strofa).» |
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Inserito il 09/05/2015 da Azar Rudif alla poesia "Germoglio di vita" di Ventola raffaele |
| «Mai dimenticare questi moderni martiri, vittime di TUTTE le mafie e di tutti i fiancheggiatori delle mafie.» |
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Inserito il 09/05/2015 da Azar Rudif alla poesia "La stazione degli addii" di Maria Francesca |
«Solo la Verità e la sincerità rendono l'uomo un essere degno della sua nascita divina. L'ipocrisia li rende indegni anche della loro morte. Apprezzata condanna in versi di questo difetto degli esseri umani» |
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Inserito il 09/05/2015 da Azar Rudif alla poesia "Dell'ipocrisia" di Paride Giangiacomi |
«Il dolore è un qualcosa che prima o poi proviamo, ma fa parte del nostro vivere e guai se non ci fosse. Senza non sapremmo assaporare la "gioia" ed insieme costituiscono la felicità se li si sanno collocare nel loro giusto motivo d'esistere. E quando il sole tramonta significa che sorgerà da un'altra parte. Poesia che alla fine insegna proprio questo: il sole (la vita) non scompare mai, ma ci porta sempre in altri luoghi. Bellissima e parole che vengono proprio da quel coraggio di vivere che appartiene agli Uomini.» |
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Inserito il 09/05/2015 da Azar Rudif alla poesia "Il mio amico dolore" di Peppe Cassese |
«Quasi sicuramente sono rimaste le uniche figure eroiche della nostra era. Anche nella sofferenza non dimenticano mai il loro compito.» |
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Inserito il 09/05/2015 da Azar Rudif alla poesia "Con il cuore in mano: GRAZIE MAMMA" di sergio garbellini |
| «Poesia di quel mondo sconosciuto e che spesso non cerchiamo che è la nostra anima, ma quando la troviamo ci proietta nell'infinito e ci insegna che il mondo vero è un altro: il nostro e non quello esterno. Conservo» |
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Inserito il 09/05/2015 da Azar Rudif alla poesia "Paesaggio" di santo aiello |
«L'Apocalisse è stata profetizzata e verrà, ma potremmo già esserci. Dobbiamo solo interpretare la venuta dell'anticristo e del nuovo cristo cercando di ritrovare quell'unità già inutilmente insegnata.» |
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Inserito il 09/05/2015 da Azar Rudif alla poesia "L'era satanica del Mondo" di Marco Forti |
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2449 commenti trovati. In questa pagina dal n° 2239 al n° 2210.
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