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Trovati 2449 commenti di Azar Rudif
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«Possediamo un fuoco che non brucia ma crea e distrugge creando altro. Perciò possiamo o potremmo essere ciò che vogliamo, ma per gli altri saremo sempre un riflesso della nostra realtà. Versi istantanei come i pensieri improvvisi e non sondabili, ma di argomento molto complesso.» |
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Inserito il 19/09/2018 da Azar Rudif alla poesia "Oh si maledetti" di Cristiano De Marchi |
| «conosco il luogo, dire che è allucinante è dir poco e non basta un semplice vento per poterlo ripulire» |
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Inserito il 18/09/2018 da Azar Rudif alla poesia "Vele" di Rita Stanzione |
«Versi fortemente descrittivi della vita di un’anima, dalle sue prigioni terrene all’indefinito empireo. Prima strofa che da sola insegna che non si muore mai, al limite si cambiano luoghi o dimensioni. Questo rimane il luogo della solitudine cosmica, ma è una solitudine generata da quel senso di eterno o di infinito che ci circonda e che percepiamo per appartenenza. E non si tratta di una solitudine malevole perché è la stessa solitudine che spinse un Dio a circondarsi dei mondi che vediamo o percepiamo. Solo in versi è possibile dire ciò che le parole non possono, ma che l’anima velatamente percepisce. Complimenti» |
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Inserito il 30/07/2018 da Azar Rudif alla poesia "Anime immortali" di Carlo Molinari |
| «Occorre distruggere per ricostruire senza far uso di macerie o ruderi» |
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Inserito il 21/07/2018 da Azar Rudif alla poesia "" di |
| «Ci scorre intorno, ci scorre dentro il senso dell’alter la cui percezione è some un soffio che passa. Difficile da seguire, ma non da sentire. Complimenti!» |
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Inserito il 21/07/2018 da Azar Rudif alla poesia "L’eco dei millenni" di Marco Forti |
| «La soluzione è considerarsi non legati a niente e nessuno. Ottimo modo per evitare gli addii» |
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Inserito il 21/07/2018 da Azar Rudif alla poesia "Addii" di Galante Arcangelo |
| «Si cerca di guadagnare lo Spazio e di fregare il Tempo, poi una discrepanza, un punto di discontinuità ci rimette in una realtà piena, anzi ricca di inciampi.» |
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Inserito il 21/07/2018 da Azar Rudif alla poesia "Peripezia" di Rosetta Sacchi |
«Camminando, sopratutto quando si inizia a correre, qualcosa rimane sempre indietro. Questi versi lanciano un ammonimento, quello a non correre ed a vivere facendo attenzione a ciò che incontriamo perché potremmo non poterlo più recuperare.» |
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Inserito il 07/07/2018 da Azar Rudif alla poesia "Riflessioni al bivio" di Rasimaco |
«Dalla vestizione fino al battesimo del fuoco, ma la fine di chi combatte è sempre la morte ed un giorno potrebbe toccare anche a lui. Versi tristi e sopratutto amari su quella che è, purtroppo, la realtà» |
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Inserito il 23/06/2018 da Azar Rudif alla poesia "Soldato" di Rasimaco |
«Decisamente una pessima persona che non avrebbe neanche meritato dei versi. Oppure, potrebbe essere denunciata per persecuzione così dovrà difendersi spiegando le sue motivazioni o i suoi progetti» |
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Inserito il 21/06/2018 da Azar Rudif alla poesia "Vigliacca nemica" di Galante Arcangelo |
«"ché di regole e remore son pieni i rimorsi" Ottimi versi che viaggiano sulle note di un violino e trascinano il lettore in un mondo diverso dove ha valore l’essenza ed il senso più vero della realtà.» |
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Inserito il 07/06/2018 da Azar Rudif alla poesia "Violino gitano" di Elena Poldan |
«Non siamo soli e la mente non serve, basta una Fede ed una Via da seguire senza deviare. Si tratta di una guerra dove conosci il nemico solo quando cercherà di colpirti. Ottimi versi per una rappresentazione religiosa che ancora resiste» |
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Inserito il 03/06/2018 da Azar Rudif alla poesia "Misteri Campobasso" di animafrattale |
«Diversa dal solito e apprezzato stile, ma bella lo stesso. Intensa e intuitiva, breve e leggera come la neve.» |
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Inserito il 03/06/2018 da Azar Rudif alla poesia "Tacitiana 59° (Vorrei farmi di neve)" di Moreno Tonioni |
| «Se la memoria non mi inganna, la razza umana non ha mai conosciuto uno stato di Pace durante la sua breve storia. Però, ricordo che ogni volta che si è trovata sull’orlo del burrone ha saputo fare un passo indietro. Attendo il prossimo burrone, ma devo ancora decidere se collaborare per il passo indietro o spingerli. Intanto, ben vengano poesie come questa che ancora lasciano uno spiraglio alla speranza.» |
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Inserito il 03/06/2018 da Azar Rudif alla poesia "La pace" di Maria Luisa Bandiera |
| «Tutto è inganno ed è falsa interpretazione dettata dalla nostra visione che non va oltre un certa soggettiva interpretazione di ciò che viviamo. Siamo come specchi che riflettiamo, ognuno, ciò che l’altro vorrebbe vedere. Se scoprissimo ciò che siamo, contemporaneamente, decideremmo che è meglio non farlo capire agli altri specchi.» |
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Inserito il 03/06/2018 da Azar Rudif alla poesia "Troppo tardi" di Galante Arcangelo |
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| «colpa della globalizzazione e non aggiungo altro perché lo spazio a disposizione è poco.» |
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Inserito il 03/06/2018 da Azar Rudif alla poesia "L’artigiano non ha padrone" di lentini gaetano |
| «Di fronte a parole mal dosate o mal calcolate, ovvero prive del valore del "vero è" la ragione non ha armi per difendersi perché la ragione vive solo della razionalità, della logicità e della sequenza causa- effetto. Caratteristiche fondamentali nell’evoluzione seppure la ragione abbia i suoi limiti. In questi versi, mi par di capire che si parla di pettegolezzi o discorsi privi di fondamento. In tal caso, basterebbe considerare i fatti e la realtà delle cose. Se non lo si fa vuol dire che la ragione è nel mondo dei sogni.» |
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Inserito il 03/06/2018 da Azar Rudif alla poesia "Il riposo della ragione" di Stefania Siani |
| «La memoria è come un ripostiglio. Alcune cose vengono riposte ordinatamente, altre buttate alla rinfusa. Sono proprio queste ultime che, quando le ritroviamo, hanno bisogno di maggior lavoro per rimetterle a posto e dargli la giusta collocazione anche spostando cose che credevamo al posto giusto. In ogni caso, tutta la nostra storia non può essere buttata fuori dal ripostiglio della memoria, può essere solo messa al posto giusto e ricordata come un necrologio» |
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Inserito il 03/06/2018 da Azar Rudif alla poesia "Fantasmi del passato" di Vito Rizzuto |
| «Certa stampa estera, ma la cosa vale anche per quella italiana, ha il difetto di dover denigrare l’Italia perché questi sono i diktat di certa politica estera e la loro ignoranza su ciò che è l’Italia è abissale. Se abbiamo qualche politico corrotto, per la stampa estera tutti gli italiani sono corrotti. Se Rajoy viene accusato di corruzione si parla solo di lui e non si affibbia la corruzione all’intera spagna. Come mai? LA maldicenza è frutto della consapevolezza della propria inferiorità e della consapevolezza che l’Italia è superiore a tutti gli altri. Peggio per chi la crea e per chi la segue!» |
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Inserito il 02/06/2018 da Azar Rudif alla poesia "Sulla maldicenza" di Antonio Terracciano |
| «Versi che ci ricordano che l’esistenza è un mare e basterebbe lasciarsi trasportare dalle correnti oppure aprire le vele dei nostri desideri e seguire i venti.» |
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Inserito il 25/05/2018 da Azar Rudif alla poesia "Abbiam perso... il senso della vita" di Vito Marco Giuseppe |
«C’è un motivo all’esistenza e dobbiamo solo trovarlo, poi capiremo chi siamo se proprio ci interessa. Oppure, cerchiamo di capire chi siamo, poi capiremo perché esistiamo se ci va di capirlo. In ogni caso, ognuno di noi resta un mondo unico dai confini inespugnabili e possiamo solo conquistare ciò che è esterno. Personalmente, sconsiglio la razza umana... si è perduta 2000 anni fa. Complimenti per i versi!» |
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Inserito il 25/05/2018 da Azar Rudif alla poesia "Non sono che" di Gentiana Marika |
«Unione (amore), tranquillità (niente paure) e leggerezza (sorriso). Secondo me, hai scoperto la formula della felicità. Ed è la vita in contrapposizione alla stasi dell’ultima strofa.» |
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Inserito il 22/05/2018 da Azar Rudif alla poesia "Esistono" di Rasimaco |
«Un guado impossibile! Tentiamo Sono i tre versi che saltano all’occhio appena si "guarda" la poesia. E’ una simmetria visiva che dà subito il senso dei versi: una fuga necessaria! Vi è un’altra simmetria che riguarda la strofa iniziale e finale. Queste sono, infatti, la descrizione di uno spazio dove siamo prigionieri. Invece, le due strofe centrali (come racchiuse dallo spazio delle altre due) sono le nostre sensazioni, le nostre fantasie di libertà e di fuga. Fuga che potrebbe avverarsi proprio in una crepa del carcere, in un varco che mostra il nostro obiettivo: la libertà. Se si tratta di una simmetria voluta, complimenti, anche se leggo questo autore da tempo e ne apprezzo la bravura. Se invece non è voluta, è geniale!» |
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Inserito il 06/05/2018 da Azar Rudif alla poesia "Serrati" di Rasimaco |
«Un’alba triste, ma consapevole per cui sappiamo già che sarà cancellata da un prossimo tramonto. Intanto, dobbiamo sopportare desideri non avveratisi ed il vento del futuro da affrontare in solitudine.» |
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Inserito il 23/04/2018 da Azar Rudif alla poesia "È troppo forte la trasparenza dell’alba" di Rosanna Peruzzi |
| «Un giorno ringrazieremo tutti coloro che stanno facendo il lavaggio del cervello agli abitanti di questo pianeta.» |
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Inserito il 23/04/2018 da Azar Rudif alla poesia "Forzose inclinazioni" di Vito Rizzuto |
«LA saggezza dei predecessori genera quella futura che, spesso, smentisce i predecessori. Ci sono concetti sempre validi ed altri che vengono sostituiti dalla nostra evoluzione. Sconsiglierei solo di difendersi amandosi in quanto i sentimenti non fanno parte della conoscenza e amplificano gli errori o non li fanno percepire. Meglio la ragione e dimenticare i cattivi consigli degli altri.» |
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Inserito il 23/04/2018 da Azar Rudif alla poesia "Il succo dell’ardire" di Stefania Siani |
«Agnostico è colui che pone il problema della conoscenza di Dio ed in mancanza di risposte ritiene che non sia possibile neanche la domanda. In pratica, forse, è colui che ha il concetto più grande di Dio e come tale lo ritiene inconoscibile. Evita l’errore di tutte le religioni che è quello di voler "Quantificare e qualificare" Dio e ricerca solo se stesso (conosci te stesso era già scritto sul tempio di Apollo). Molto profonda e vi leggo tanti altri concetti e proprio per questo cercherei di renderla più fluida alla lettura così come sono i processi evolutivi di base tipo le religioni che per tale motivo non raggiungono Dio. Il nuovo Adamo può essere raggiunto come fu per il primo, con un salto evolutivo (accennato nella poesia)» |
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Inserito il 23/04/2018 da Azar Rudif alla poesia "Agnostico" di Galante Arcangelo |
«Nei primi versi, per un attimo, mi è sembrato di leggere uno dei salmi biblici. Poi, si è rivelata un’ode all’infinito che ci circonda e che spesso ci sembra di "sentire". Un sentire che parte dalle piccole cose che ci circondano e che ci fanno percepire che il mondo non è poi così piccolo. MA, dice bene l’autrice, si tratta di grandezze che non possiamo toccare o misurare, vanno aldilà anche dei semplici sentimenti umani e possiamo solo "sentirne" l’esistenza e comprendere che la nostra esistenza va aldilà dei nostri sentimenti umanamente piccoli. D’altronde, l’Infinito non è una quantità, ma è una qualità presente anche in un granello di sabbia. Complimenti!» |
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Inserito il 14/04/2018 da Azar Rudif alla poesia "Il mio universo" di Vincenza Lepore |
«Vogliamo chiamarla evoluzione? Forse è solo la spinta al cambiamento che contraddistingue una evoluzione e quando tale spinta non è guidata diventa come una macchina senza freni e senza volante. L’unica speranza è che la macchina vada a schiantarsi contro un muro o che finisca la benzina.» |
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Inserito il 13/04/2018 da Azar Rudif alla poesia "Tempi difficili" di Daniela Dessì |
| «Una parola ormai usata per l’esaltazione di chi la riceve e l’impotenza di chi la pronuncia.» |
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Inserito il 07/04/2018 da Azar Rudif alla poesia "Grazie inumano" di Wilobi |
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2449 commenti trovati. In questa pagina dal n° 2419 al n° 2390.
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