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Trovati 2449 commenti di Azar Rudif
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«Solitudine contro noia, gioia contro malinconia, buio della notte contro luce della Luna, tutte contrapposizioni che si riuniscono potentemente nella similitudine di lacrime e pioggia. Una costruzione poetica di tre contrapposizioni sulle quali regna la notte e la Luna dei poeti, gli unici capaci di cogliere il punto di unione degli opposti. Una piccola osservazione puramente personale: al posto di "nei luoghi" nel penultimo verso, io ci leggo "negli occhi", ma è solo una questione di gusti.» |
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Inserito il 02/04/2018 da Azar Rudif alla poesia "Solo di notte" di Anna Di Principe |
| «Una rivoluzione mancata o una rivoluzione rimandata. L’esistenza di un libero pensiero è una utopia, è come un prigioniero che anziché essere in cella è su un’isoletta con quello che l’isoletta gli concede. Anche le rivoluzioni, non sono la rappresentazione della libertà, ma sono costruite e pianificate secondo un pensiero che è legato ad altri schemi. Combatto un sistema per sostituirlo con un altro.» |
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Inserito il 19/02/2018 da Azar Rudif alla poesia "Il Sessantotto" di Pasquale Farallo |
| «Bella rivisitazione di Tolkien e della più bella storia fantasy mai scritta.» |
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Inserito il 18/02/2018 da Azar Rudif alla poesia "Quelli della Terra di mezzo" di Rasimaco |
«La memoria ha la capacità di rendere eterno ciò che è passato. Il Tempo scorre e scorre uguale per tutti, nessuno arriva prima di un altro ed anche i nostri ricordi corrono uguali per tutti.» |
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Inserito il 17/02/2018 da Azar Rudif alla poesia "La vita è un anno" di Antonio Terracciano |
| «Una simmetria nei versi che mi riporta al pensiero (giudicato eretico) che noi siamo quel Tu più alto che tutti cerchiamo. La relazione è tra noi e ciò che è esterno o, almeno, crediamo esterno e speriamo sia senza Tempo, cioè eterno. "Giocando" sul senso delle parole e sul loro potere anche "esterno" ed "eterno" non sono parole tra loro disgiunte ed hanno un loro significato all’interno di questi portentosi versi. Versi che ci restituiscono la misura spaziale e temporale di una parte infinitesimale, ma infinita, della nostra esistenza.» |
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Inserito il 17/02/2018 da Azar Rudif alla poesia "E se (And if)" di valentinatortora |
| «Due popoli, dove per popolo si intende quell’insieme di usanze, costumi, filosofie, credenze, ecc., non possono convivere in uno stesso spazio. Sarà cosa naturale il generarsi di scontri che potrebbero protrarsi per generazioni. Ad ognuno la propria terra e le proprie usanze. La convivenza è solo una delle ultime invenzioni di certa filosofia umana.» |
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Inserito il 17/02/2018 da Azar Rudif alla poesia "Popoli e Patrie" di pompeo conte |
«A duemila anni dalla parabola del buon seminatore, c’è ancora gramigna nei campi. E’ un bene saperla estirpare, ma poi ricresce sempre. forse il metodo migliore è quello di Sansone che decise di morire con tutti i filistei demolendo il loro tempio. Personalmente, ritengo la presenza di gramigna conseguenza dell’erba buona e serve sempre a farla distinguere; posso solo sperare che il seminatore o chi verrà con la falce sappia fare la distinzione. I versi, in tono molto diretto e senza fronzoli, sperano in questo avvenimento, ma la capacità umana di saper distinguere è fallace e si diverte a girare intorno al problema in quanto non c’è la capacità di trovare una soluzione. Cmq, che vinca sempre l’erba buona» |
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Inserito il 17/02/2018 da Azar Rudif alla poesia "Un dì estirperemo la gramigna" di Rosetta Sacchi |
«Il tempo è anche un potente guaritore che rimargina ogni cosa, sono le nostre debolezze a farci vedere sempre le cicatrici che, in realtà, non esistono. Il tempo è come un vortice e tutti i problemi girano in questo vortice finché non cadono nel fondo e là scompaiono. Tutto ciò che ha prodotto le ferite diviene silenzio e assenza annullando tutti gli effetti e le cause. Versi con un grande messaggio.» |
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Inserito il 11/02/2018 da Azar Rudif alla poesia "Il tempo e la logica" di Rasimaco |
| «Parole senza un destino o parole che lasciano il segno in questi versi che si muovono nel senso leggero o profondo delle parole. Un senso che dà alle parole quella sofferenza che rappresenta il loro differenziarsi dalla normalità. Il loro saper andare oltre il senso razionale della nostra mente e raggiungere l’essenza, la semplicità di una goccia d’acqua. Versi che rappresentano quella sofferenza, ovvero quell’impulso irrefrenabile a cercare il significato "altro" nascosto nella realtà» |
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Inserito il 08/02/2018 da Azar Rudif alla poesia "Tre parole" di Rasimaco |
«Tentare di sfuggire l’esistenza (II strofa) rifugiandosi nel ricordo o sperare (III strofa) in un futuro migliore sono due sistemi che usiamo per "addomesticare" ciò che non ci piace della nostra esistenza (appoggiarsi sul passato o arrampicarsi verso il futuro). E spendiamo così il nostro tempo in attesa che tutto scompaia nella morte credendo che tutto sia imprevedibile e incerto. Purtroppo non è così perché tutto è incatenato alla regola della causa e dell’effetto in un susseguirsi consequenziale di eventi. Mi piace tradurre "scontato" con il significato di avere un costo minore. In tal caso è vero, non avremo mai sconti dalla vita. L’unica possibilità di sconti è la collaborazione di un altro che si addossi parte dei nostri costi.» |
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Inserito il 04/02/2018 da Azar Rudif alla poesia "Niente è scontato" di Anna Di Principe |
| «Ricordi come ombre che anziché essere prodotte dalla luce, sono esse stesse la luce che rivela uno sfondo di cose familiari. Versi che creano un’inversione dell’immagine e fanno risaltare le ombre dei ricordi. Molto bella.» |
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Inserito il 03/02/2018 da Azar Rudif alla poesia "Ombra" di Rasimaco |
| «ottimi versi di un passo biblico molto contrastato in varie traduzioni, ma la verità che resta è che la negromanzia era riconosciuta in tutte le religioni.» |
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Inserito il 18/01/2018 da Azar Rudif alla poesia ""La Strega di Endor"" di Stefano Drakul Canepa |
| «Le risposte sono sempre sbagliate, mentre le spiegazioni impossibili ed hanno un limite: l’ignoto ovvero il caos di ciò che abbiamo di fronte» |
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Inserito il 18/01/2018 da Azar Rudif alla poesia "La Spiegazione" di Giuseppe Buro |
«Ogni cosa ha un suo rovescio e nell’istante del capovolgimento tutto continua in “altro modo”, ma continua. L’esistenza non è qualcosa che vive un tempo circonciso perché nulla nell’esistenza è superfluo o inutile, ma tutto ha un senso ed un perchè. Ogni vita che viene all’esistenza ha il dono dell’eternità e la relazione vita- tempo è solo un’illusione della nostra mente che ha bisogno di giustificare i mutamenti e dare un senso all’ignoto. Il perché è semplice e razionale: l’essere umano vive nel timore di vivere e nel panico di un ignoto non vivere. Versi che non sono una dichiarazione di resa, ma la consapevolezza di un continuum anche se la vita sembra si stia capovolgendo.» |
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Inserito il 30/11/2017 da Azar Rudif alla poesia "Tutto si capovolge" di Paola Pittalis |
«Purtroppo, Gea non conosce l’inutile arte del perdono. Gea conosce solo il modo di difendersi e la sua difesa è sempre una reazione ad un pericolo. Nè l’uomo può distruggere un pianeta, caso mai sarà il contrario.» |
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Inserito il 01/10/2017 da Azar Rudif alla poesia "Perdonaci Madre Terra" di Gabriele Della Cornia |
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«Troppo tardi lavorare per l’amore e la pace. Situazioni che giungono a questo livello possono solo esplodere ed autodistruggersi. Dopo si ricostruisce.» |
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Inserito il 25/09/2017 da Azar Rudif alla poesia "Di questo passo, cadremo in basso!" di sergio garbellini |
| «Versi decisamente cupi, ma che venga pure il tempo dell’addio, ci troverà con lo zaino e pronti per un altro viaggio.» |
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Inserito il 25/09/2017 da Azar Rudif alla poesia "Un’impressione vampirica del buio" di Sabyr |
«Complimenti, genere che mi piace particolarmente. Ed ora riporta in vita tutti gli antichi che hanno popolato quelle terre. In modo tale che i moderni capiscano dove sono.» |
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Inserito il 25/09/2017 da Azar Rudif alla poesia "Agrigento storia epica" di Giuseppe Vullo |
«La parola ricercata in uno stile piacevole da leggere unite all’abilità di dipingere la propria terra in quella falsa confusione stile naif, ma con tratti foschi come in quadro di Van Gogh. Il risultato è un’opera pregevole che lascia impresso nell’immaginazione il quadro della terra natia dell’autore. Una terra che appartiene a tutti e che tutti cerchiamo di ritrovare. Non è solo uno spazio di terra, uno spazio fisico, ma è quello spazio che rappresenta la nostra vita ed i nostri desideri. Semplicemente bella!» |
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Inserito il 25/09/2017 da Azar Rudif alla poesia "Terra Mia" di Moreno Tonioni |
«Imponente immagine di una neve che scende, ma viene resa statica nella visione di una tela. Immagine che rende fermo e immutabile un tempo interminabile e muto nella sua solitudine. Un senso di nulla pervade questi versi che, però, assaporano l'esistenza di un "fuori" e di un tempo che è passato: "veniva giù".» |
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Inserito il 13/09/2017 da Azar Rudif alla poesia "Era di marzo" di Rasimaco |
| «Versi che scorrono come lo scorrere del tempo e che lasciano il gusto di un'estate che se ne va e l'arrivo di un settembre che cambia, nel giusto modo, il tempo ed il vivere.» |
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Inserito il 13/09/2017 da Azar Rudif alla poesia "Alba chiara" di Anna Di Principe |
«Come già nel forum, la Fede, qualunque essa sia, se viene esternata e ostentata diventa un confine, un muro, tra fedi diverse. Se invece viene vissuta "internamente" diventa ciò che è "perfettamente" descritto negli ultimi due versi. Diventa la chiave che ci svela quella parte di eterno che ci appartiene e di cui facciamo parte. E, non cambia nulla che la Fede sia verso un Dio o in noi stessi. L'importante è credere! Questi versi partono da una fede religiosa e umana, ma terminano, inevitabilmente, al senso più intimo e "ultraumano" della Fede.» |
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Inserito il 27/05/2017 da Azar Rudif alla poesia "Sorella Fede" di poeta per te zaza |
«Descrizione di chi sente di avere ancora il mondo in mano e di voler vivere (Thanatos è ancora lontano). Si può risorgere da tutto, anche e sopratutto da un amore inesistente, basta guardare avanti. Molto apprezzate ultime 4 strofe» |
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Inserito il 05/08/2015 da Azar Rudif alla poesia "Ragazza" di carla vercelli |
| «Le parole sono il mantello della verità e sono la nostra fuga dalla realtà. Fuga che diventa ribellione ad una realtà che non sa andare e vedere oltre le parole.» |
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Inserito il 05/08/2015 da Azar Rudif alla poesia "Tempo di parole" di Lorella Borgiani |
«L'Esistenza è un continuum senza tempo e senza spazio, ma abbiamo bisogno di tempo e spazio per catalogare. Siamo luce che cerchiamo la nostra origine nell'infinito vivere e qualcuno ci accompagna.» |
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Inserito il 02/08/2015 da Azar Rudif alla poesia "Risalendo il Senzatempo" di Gabriele Della Cornia |
| «La debolezza di scoprire che la verità non è il placido e sicuro mondo che conosciamo è fortemente espresso in questi versi utilizzando il mito di Edipo. Purtroppo siamo esattamente come l'autrice scrive nel penultimo verso e la nostra debolezza ci porta a cercare di vivere il tempo al contrario nella speranza di ritrovare chissà cosa e nella speranza di non dover mai affrontare la verità, ma per fortuna Edipo volle conoscere la verità anche se non seppe affrontarla. Versi impegnativi ed educativi» |
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Inserito il 02/08/2015 da Azar Rudif alla poesia "Edipo (Da re ad uomo che amò il senso delle parole, anche il più atroce)" di Anna62 |
| «Descritta con importanti ed espressive immagini un Sud che non potrà mai arrendersi. Davvero bella» |
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Inserito il 02/08/2015 da Azar Rudif alla poesia "Sud" di Hariseldom |
«Le nostre azioni echeggeranno nella storia, si dice ed è scritto in questi versi. Versi che ricordano di vivere vivendo e guardando sempre al domani.» |
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Inserito il 02/08/2015 da Azar Rudif alla poesia "Lapidario" di Cristiano De Marchi |
| «Dei poeti diranno tutto e lo diranno tutti, ma nessuno, forse, riuscirà mai a capire a fondo un solo verso del poeta. Un poeta scrive prima per se stesso e poi per trasformare la lettura del lettore in un'emozione che sarà soggettiva del lettore. Bellissimi e veri gli ultimi quattro versi» |
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Inserito il 30/07/2015 da Azar Rudif alla poesia "L'Ultimo Atto" di Antonella Bonaffini |
| «Sensazioni davanti al mare, ma non è un semplice stare davanti è un entrarci dentro fino a fondersi con il paesaggio, sentire l'energia dell'immenso, le onde del mare che divengono carezza, il vento che agita i pensieri. Tutto diventa vibrazione di armonia e le onde ne sono il sottofondo fino a sentire quel brivido che è una scarica di energia della nostra mente che serve a riscaldare e porta al risveglio. Descrizione e poesia del fondersi con l'universo.» |
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Inserito il 30/07/2015 da Azar Rudif alla poesia "Dream" di Anna Di Principe |
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2449 commenti trovati. In questa pagina dal n° 2389 al n° 2360.
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