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Trovati 1007 commenti di Giorgio Lavino
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| «c'è di tutto in queste pochi versi. Immagini, metafore, messaggio. E forse anche qualcos'altro che a me è sfuggito. Spesso la brevità dice più di un poema. ma la cifra di quest'autrice è il suo verso misterioso. Si vede che ad ispirarla è sempre la sua dea della luna nera. Poesia dal raro fascino.» |
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Inserito il 23/01/2010 da Giorgio Lavino alla poesia "Cosa e quanto" di Amara |
| «L'amore ha sempre il sapore della fiaba. L'autrice non perde occasione per dipendere con il suo particolare stile ogni argomento e il sentimento più nobile c'entra sempre. Molto apprezzata» |
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Inserito il 23/01/2010 da Giorgio Lavino alla poesia "Conchiglia di mare" di Rita Minniti |
| «Nessun sangue ha una fonte giusto. La morte provocata è sempre ingiusta. Catturanti questi versi.» |
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Inserito il 23/01/2010 da Giorgio Lavino alla poesia "Kamikaze" di Angela Rainieri |
| «E' il racconto di un'anima che vuole rimettersi sempre in gioco. Che ama le sfide. Che si tutta nei mari inquieti. Consapevole che il gioco fa parte della vita. Scivolano addosso che questi meravigliosi versi.» |
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Inserito il 22/01/2010 da Giorgio Lavino alla poesia "La partita della vita" di Daniela Pacelli |
| «C'è tutto l'ottimismo del cuore in questi meravigliosi versi. L'anima che non vuole piangere sul male ma al crepuscolo del giorno pensa già alla nuova alba. E' la sintesi perfetta del manifesto del pensiero positivo. Non farsi prendere dall'angoscia del quotidiano ma attaccarsi fermi all'onda che titrascina verso nuovi orizzonti. Lo dico da meridionale che apprezza una conterranea del Sud che tenta di spezzare la nostra vecchia mentalità di piangersi addosso. Dieci e lode.» |
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Inserito il 22/01/2010 da Giorgio Lavino alla poesia "E torna il sereno" di Carmelita Morreale |
| «Siamo alle solite. La Spurio non imbavaglia né cuore, né anima. Vede e dice tutto. Il gesto impavido non le difetta mai. E' guerregliera spavalda soprattutto contro sè stessa. Ma nella sua animosità c'è la leggerezza di un essere che vuole capire. Solo capire. E far capire. Con il talento che le è proprio. Anzi l'attese quando nacque. Non si deve commentare la sua lirica. Ma il suo genio. Analizzare bene perché un suo verso può contenere l'amore e il suo opposto, la malinconia e il suo contrario. Insomma, tutto e il contrario di tutto. Ma senza mai contraddatirsi. Sempe in mirabile armonia. Sempre con la massima delizia.» |
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Inserito il 22/01/2010 da Giorgio Lavino alla poesia "Io e i miei ragni " di Giorgia Spurio |
| «Poesia questa con lo stesso senso o forse con il senso opposto alla mia di stamani. Sotto lo zoom nauta e uomo. Sentitamente apprezzata» |
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Inserito il 22/01/2010 da Giorgio Lavino alla poesia "Sfaccettature" di Silvia De Angelis |
| «E' il cuore che parla così ad un amico. Si gusta in un boccone. Bella» |
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Inserito il 22/01/2010 da Giorgio Lavino alla poesia "Mio sorriso" di The white Swan |
| «Risalta la musicalità. Che accompagna una malinconia sotto traccia che rende quest'autentico presagio una sorta di canzone dell'anima con raffinate melodie. Ottimo lavoro» |
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Inserito il 21/01/2010 da Giorgio Lavino alla poesia "Al confine del cielo" di Rita Minniti |
| «La prima strofa vale tutta la poesia. Poi è un crescendo di metafore avvincenti. Ti prende questa p. prima che la leggi come se fossi attratto da un olezzo ammaliatore. Il messaggio? Non c'è. Uno solo. Ve ne solo mille. Detti e non detti dell'amore li trovi ben descritti dalla penna di luna chiara dell'autrice che è sempre soave. Graffia come un gatto domestico dolcemente. Senza farti male. Ma il graffio resta, la cicatrice pure. E' ai fini di bene. Quello vero.» |
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Inserito il 21/01/2010 da Giorgio Lavino alla poesia "Cordolo " di Lina Sirianni |
| «Vagavo per regalare un sussulto al mio cuore sopito dopo aver sfogato una poesia. L'ho trovato grazie a quest'autrice che ci mette sempre a lavoro con le nostre riflessioni. Dea della provocazione che glorifica l'anima gode a veder trascinare la nostra mente laddove vuole portarci. Maestra d'arte che s'insegna coi passi sudati dell'ingegno che non sa nascondersi, ci indirizza sempre sulla strada giusta del vero pensiero. Stavolta ci ha raccontato le tragedie che passano su tutti gli schermi. Un dettato dell'anima che trova il punto finale provvisorio. Il seguito di qeusto prodigioso film, ne sono sicuro, sarà prossimamente su questo schermo. E saranno altre magie che sveglieranno cuori sopiti. Grazie in anticipo.» |
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Inserito il 20/01/2010 da Giorgio Lavino alla poesia "Espiazione del buio " di Giorgia Spurio |
| «S'avverte il respiro intonato di una vita che fatica a correre sul suo binario. Contesta la sua libertà. Vaga perché inquieta. Critica tira calci ma s'avverte anche il bisogno di non sbarazzarsi facilmente dei vincoli che ha saputo creare e di non disgiungere il sangue. Accarezza amaramente l'anima questa poesia cruda e malinconica ma al tempo intrisa di dolcezza. Amara ovviamente.» |
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Inserito il 19/01/2010 da Giorgio Lavino alla poesia "Freni" di Amara |
| «Non so. Posso anche sbagliarmi ma questi versi sembrano fatti apposta per la colonna sonora che li accompagna. Una simbiosi accattivante. Gli uni hanno bisogno dell'altra. Il filo rosso che li unisci è l'ovvia malinconia che non è però angoscia che devasta. Ma attesa di una speranza. Presagio di un evento che trasformerà le note ansimanti in ballata festosa. Insomma, questa p. è una compiuta opera d'arte.» |
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Inserito il 18/01/2010 da Giorgio Lavino alla poesia "Tra le righe" di Rossella Gallucci |
| «il poeta suggerisce l'incanto che ha provato. E stimola la rifessione a guardarsi dentro. E' lì che bisogna cercare. E lì che se si scava bene un po' di bene si trova. E' inutile nascondersi dietro muri fatti di vetro trasparente. Facciamo solo ridere. La profondità della propria complessità va esplorata non nascosta. Versi che pongono domande epistemologiche e per questo sono molto apprezzati.» |
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Inserito il 17/01/2010 da Giorgio Lavino alla poesia "Quel che è in te" di Rita Minniti |
| «La poesia viene anche sbucciando le patate. L'arte del dire non conosce confini. Si fanno gustare questi versi come la patatine fritte mia delizia.» |
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Inserito il 17/01/2010 da Giorgio Lavino alla poesia "Patatina" di Carmelita Morreale |
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| «"il pulsante cuore tolto dal petto", "spirito che fiuta dalle narici", "a stringer mano che non sappia cadere". Ma cosa vuoi di più dalla poesia. Che c'è da commentare. Non me ne vogliano gli altri che pure sono bravi. Ma quest'autrice a mi avviso è la migliore in senso assoluto. Sempre strepitosa.» |
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Inserito il 16/01/2010 da Giorgio Lavino alla poesia "Fumo sulle piume di brina" di Giorgia Spurio |
| «La luce è un bisogno primoridialie. Per gli animali è una necesità fisica. Ma per gli uomini dev'essere qualcos'altro. Deve esprimere il desiderio per qualcosa o qualcuno. Ci sono luci che esistono ma che nessuno vede. L'anima vede luci che a noi sfuggono. La brava autrice ha tracciato come lei sa fare quest'esigenza sembra viva nell'anima. Ed è stata ancora una volta» |
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Inserito il 16/01/2010 da Giorgio Lavino alla poesia "Luce" di Danielinagranata |
| «Il merito di questi versi è aver rivalutato un aspetto delle parole che spesso passa in secondo piano. Solitamente i verbo viene cassificato in buono o cattivo, giusto o ingiusto, utile o inutile. Qui invece la parola viene considerata compagna, viatico per chi è solo. La cifra di questa p. e se si vuole a sua originalità è l'elogio alla parola in sè, in quanto tale. Un sorta di manifesto della parola. Un messaggio chiaro, inequivocabile. Un mondo gradita.» |
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Inserito il 16/01/2010 da Giorgio Lavino alla poesia "Parole" di Silvia De Angelis |
| «L'errore ripensato perde tutti i suoi effetti. Un genitore poi a mio avviso ha il diritto di commettere errori, naturalmente non quelli imperdonabili e non di proposito, perché ha l'obbligo di fare la sua parte con determinazioni azioni. E non sempre purtroppo s'imbrocca la giusta strada. C'è tutto il calore materno in questa lirica degnissima di nota. Versi semplici e armonicamente coinvolgenti che la dicono lunga sulla bravura di quest'autrice.» |
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Inserito il 15/01/2010 da Giorgio Lavino alla poesia "Lacrime di coccodrillo" di Rossella Gallucci |
| «Algoritmo di un gesto con una precisa finalità. Un susseguirsi di cose semplici ma allo stesso tempo complesse se non si ha il giusto addestramento. Bella e originale metafora. Le istruzioni del gioco come passi fondamentali per centrare un obiettivo. La palla da cannone, i birilli sono simboli che nella vita quotidiana possono assumere diversi significati. L'ovvietà in questo caso non è banalità perché l'autrice è stata capace di vedere con la sua lente ciò che è sotto gli occhi di tutti. Un'operazione alla fine non semplice che merita il massimo della lode. Resto sempre più convinto che le cose semplici sono sempre quelle più difficili a farsi.» |
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Inserito il 15/01/2010 da Giorgio Lavino alla poesia "Bowling" di Lina Sirianni |
«Volando s'impara. Dall'alto si vede il senso della vita. Bisogna avere un'angolatura diversa per vedere bene le cose. La libertà è stare sopra il quotidiano senza mai montarsi la testa. L'equilibrio è importante, altrimenti si rovina sotto senza accorgersene. Una sorta di manifesto alla creatività questi stretti ma immensi versi della nostra autrice che riesce sempre ad essere amara ma quel tanto che serve a gustare. Più che amara è dolce quanto basta per farsi ammirare come merita.» |
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Inserito il 13/01/2010 da Giorgio Lavino alla poesia "Il difetto" di Amara |
| «Ciò che sta per allontanarsi da noi si desideri più di prima. I segni forti però non si cancellano facilmente. Perché rimangono nel cuore. E quello della nostra a. è particolarmente ferito per il rischio della perdita che avverte perché è sfrontato verso il bene. Non è semplice raccontare su punta di piedi il proprio dolore. La nostra Silvia l'ha fatto con la delizia sua.» |
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Inserito il 12/01/2010 da Giorgio Lavino alla poesia "A te" di Silvia De Angelis |
«il mistero della poesia è tutto in questa che ho sotto mano. Credi che il destinatario sia la figlia ed invece non è così. Ecco l'anima che guida il poeta non fa distinzioni, non chiede il rapporto di parentela della persona che è sotto il suo zoom. Dice quello che percepisce, è fulmuine che colpisce l'obittive che inquadra. Ed è istantea come di getto arrivano le sue emozioni che si percepiscono. Chissaà da dove arrivi veramente l'amore ma
quando lo avvisti ti travolge. Ti fa male per farti bene. Ogni bene in fondo fa male perché trascina e sconvolge te e/o quelli che ti sono a fianco. Ma vale la pane entrare in quest'affascinante bufera. L'autrice che apprezziamo si fa sempre trainare dalla sua bell'ainma.» |
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Inserito il 09/01/2010 da Giorgio Lavino alla poesia "Buonanotte Principessa" di Danielinagranata |
| «L'amore ritorna sempre perché conosce bene la via. La speranza è l'attesa del ritorno. Il desiderio sublime non cancella ciò che ha edificato. I poeti servono ad esaltare l'anima non solo degli uomini ma anche delle cose. L'amore non ha nessun genere di attribuzione. Comprende tutti e tutto. L'autrice ha secondo ma bene centrato il senso assoluto dell'anima di ogni cosa e che l'amore interpreta in modo originale ed esclusivo. Bella questa poesia per il messaggio latente che fa gustare.» |
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Inserito il 09/01/2010 da Giorgio Lavino alla poesia "Ritorno" di Silvia De Angelis |
| «Gli uomini si perdono nel fumo di una sigaretta. Cercano l'amore solo per appagare i loro desideri. Dura e triste, a mio avviso, questa p. perché tosta e poco allegra è questa vita. Che però come tutte le cose complicate ha il suo fascino. In queste fresche rime s'intravede la ricerca di un senso da dare all'esistenza di ogni uomo. Purtroppo, è solo un'utopia. Per questi ci sono i poeti.» |
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Inserito il 06/01/2010 da Giorgio Lavino alla poesia "Senza Lei" di Danielinagranata |
| «Quest'autore ha aperto l'anno nuovo come aveva chiuso il vecchio. Con la sua esclusiva originalità e la sua capacità di rimettersi sempre in discussione. Certo è che non gliene va bene una. Ora punta addirittura il dito contro se stesso e sul banco degli imputati mette addirittura il suo bene, credo più prezioso, le sue poesie. Le legge e le rilegge ma ecco fuoriuscire la sua anima di artista. Non lo sazia affatto il lavoro fatto fin ad ora, cerca qualcos'altro e s'inventa una nuova poesia ripartendo da una riflessione su quello che ha fatto. Sembra tutto normale, invece è genialità che non si può inventare. O c'è o non c'è. E più leggo Luca Torri e più mi accorgo che ha un qualcosa di particolare che lo rende davvero straordinario.» |
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Inserito il 05/01/2010 da Giorgio Lavino alla poesia "Delirio XVI: Leggendo le mie poesie" di Luca Torri |
| «E' vero la bellezza non parla, incanta. E' talento che non deve dimostrare niente. Il fiore è tale solo per gli occhi che lo vedono. Il desiderio per l'altro/a è unico perché appartiene solo alla persona che ama. Bramo solo il profumo del fiore fino fino a rapirlo dal suo collo da dove parte per raggiungere chi ama. Eh, l'amore ti insegue dappertutto e il suo odore lo porti sempre con te nel tuo sangue-» |
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Inserito il 05/01/2010 da Giorgio Lavino alla poesia "Tuttavia... i fiori sono senza voce" di Giorgia Spurio |
| «E' la potenza dell'occhio che vede i silenzi. Che s'incunea nella parole. Che sa di cosa è fatto il dolore perché l'ha visto nella sua percezione assoluta. Ha un angelo questa straordinaria autrice che la guida nell'immenso campo dell'inspiegabile e le spiega tutto quello che vuole sapere. Il talento è dire con le parole che gli altri non sanno e la magiè è trasformare il linguaggio in un dono di emozioni che si racchiudono in un rosario di melodie dolci. La coperta di tristezza delle rime è la chiave d'attrazione ma il messaggio è dolce come le cassatine di Natale che a me piacciono tanto. Come le straordinarie p. di questo genio che fortuna ha voluto trovassi gratuitamente su questo sito. Continua a stordirci, piccolo grande sogno quotidiano» |
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Inserito il 04/01/2010 da Giorgio Lavino alla poesia "Addio Morte" di Giorgia Spurio |
| «Eppure che ci costa un gesto dolce? Niente. Ma se la perfidia o peggio ancora l'indifferenza è in continuo progresso qualche motivo dovrà pur essere ricercato? A volte mi chiedo se davvero siamo società il cui concetto comunque esprime il senso di comunione oppure ancora se siamo un popolo? Mi spiace ammetterlo ma penso proprio che siamo solo una somma di individui e che i termini sopra nominati sono solo invenzioni intellettuali. C'è una verità ovvia ma raccontanta bene in quest'apprezzata poesia.» |
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Inserito il 02/01/2010 da Giorgio Lavino alla poesia "Ciò che dovremmo iniziando" di Ferdinando Giordano |
| «Il problema è capire se il fallimento dell'amore serve a far riflettere oppure è solo tragedia. Quando finisce un amore si ha davvero la sensazione che tutto sia stato inutile e il suo tempo finito sia durato un momento. E la colonna sonora della fine di una passione non può che essere la tristezza ed è ciò che cantano questi versi. La cifra di questa poesia è proprio lo stampo elegiaco, l'inflessibilità con cui viene trattato il più trascinante dei sentimenti, l'inquietudine sotto traccia che trascina e affascina. Apprezzata» |
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Inserito il 01/01/2010 da Giorgio Lavino alla poesia "Questione di poco" di Clara Gismondi |
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1007 commenti trovati. In questa pagina dal n° 47 al n° 18.
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