«Il pensiero espresso nei versi è molto delicato e profondamente poetico. Soprattutto la chiusa, è un'emozione da vivere e respirare.» |
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Inserito il 07/03/2010 da Anna Maria Scamarda alla poesia "Nell'aria che respiro" di Rasimaco |
«Una lirica accorata, in uno stile poetico sobrio e, volutamente, semplice.
Dove, nitidissima, traspare la spontaneità dei sentimenti che scaturiscono dal cuore.
In quel bisogno di donare e ricevere amore che è connaturato in ogni essere umano.
Bellissima!» |
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Inserito il 07/03/2010 da Anna Maria Scamarda alla poesia "Salvami" di Antonella Scamarda |
«Questi versi hanno per me, il sentire di un meraviglioso Canto di Pace! Quella Pace che scaturisce dall'anima e vuol levare lo sguardo verso il Sole! Nonostante la vita, dice il poeta, nasconde pugni pronti a sferrar colpi, anche da chi, almeno, ci si sarebbe aspettato una carezza. Nel significato metaforico del "Porgere l'altra guancia", non credo vi sia implicito il non diritto di difendersi dall'arroganza o dall'altrui ingratitudine. Piuttosto, il modo e il mezzo che si adopera nel "porgere l'altra guancia" può avere una grande valenza per disarmare l'intenzione dell'altro. Ma questo è solo ciò che vale per me. Senza neppure la garanzia di riuscita. Ma è anche l'unico mezzo che conosco. Bella! Profondissima riflessione.» |
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Inserito il 06/03/2010 da Anna Maria Scamarda alla poesia "Ora non ho voglia di capire" di Giorgio Lavino |
«Cara Mairim, la prima sensazione che mi trasmettono i tuoi versi è: Tenerezza Infinita!
E Amore! Per te e tutte le Donne del Mondo!
Noi siamo Libere Cara.
E lo Saremo Sempre! Nell'Anima!
Ma ognuna deve esserlo in ogni senso, se occorre, anche con i mezzi legali.
Sai, qualche volta penso, sempre lungi dal fare di tutta l'erba un fascio, che se io fossi stata un uomo, e fossi stata l'uomo più adorabile e, intellettualmente, più rispettoso nei confronti delle Donne, come minimo, avrei sentito il bisogno di chiedere perdono ad ogni Donna.
Anche se non colpevole.
Per il delitto della violenza di vario genere, che i dati statistici di tutto il Mondo, quotidianamente, registrano sulla Donna.
Da Secoli.
E non mi sarebbe bastata un'intera vita per farlo.» |
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Inserito il 06/03/2010 da Anna Maria Scamarda alla poesia "Festa della donna" di Mirella Santoniccolo Mairim14 |
«La poetessa, nel suo viaggio a ritroso nel tempo, raccoglie le immagini più significative che restano come tracce indelebili, a segnare il percorso della vita di una donna. E le traduce in toccanti versi, che lasciano profonde emozioni. Molto bella quest'opera!» |
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Inserito il 06/03/2010 da Anna Maria Scamarda alla poesia "Stilla di luce" di Danielinagranata |
«Sì, non esiste niente di più grande del dolore di dover sopravvivere al dolore dei figli. La considero una grande forza quella di chi riesce, in qualche modo, a convivere con un tale dolore. Apprrezzo molto la forza di queste persone. Una poesia sensibilissima, che mi ha emozionata molto.» |
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Inserito il 05/03/2010 da Anna Maria Scamarda alla poesia "Con gli occhi della mente" di Nadia Mazzocco |
«Dio ha donato all'uomo l'intelligenza per potersene servire nel bene. Fornendogli le capacità intellettive del discernimento fra il bene e il male. Ed ha voluto lasciargli, nel suo più profondo rispetto per i suoi figli, il libero arbitrio. La scienza quindi, non dovrebbe mai distanziarsi da ciò che non sia la pura costruzione del bene. Una poesia molto bella e di elevato spessore contenutistico.» |
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Inserito il 05/03/2010 da Anna Maria Scamarda alla poesia "La particella di Dio" di Simone Bello |
«Una poesia che esprime tutto ciò che può accomunare il sentire dei poeti. O del semplice poetare. In cui, è questa la sede giusta perché ci si possa rispecchiare. Ma è, soprattuto nella chiusa, che io trovo il compendio di tutta l'opera. L'importanza di conservare le caratteristiche peculiari dei bambini. Molto bella! E letta con vivo piacere.» |
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Inserito il 05/03/2010 da Anna Maria Scamarda alla poesia "Bouquet di stelle" di Kiaraluna |
«E' molto difficile comprendere il vero messaggio che ha inteso lasciarci Dio.
Immolandosi Egli stesso, per primo, sulla Croce.
Ma se lo si comprende per fede, se proprio in quella Croce si riescono a contemplare, in ugual misura, la gioia e il dolore, e che le catastrofi non sono mai volute da Lui, sarà sempre lontano da noi il dubbio del suo abbandono.
Piuttosto sarà sempre vivo e presente il suo più profondo rispetto per i suoi figli.
Ai quali, ha voluto lasciare il libero arbitrio.
Avendo fornito loro le capacità intellettive del discernimento.
Sicché, come disse anche G. Paolo II, saper vedere anche nel male, una multiforme fioritura di bene.» |
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Inserito il 05/03/2010 da Anna Maria Scamarda alla poesia "Gracias a la vida?" di Nemesis Marina Perozzi |
«Adoro le poesie cristalline! Che sanno esprimere messaggi forti, in un lessico che sa essere elegante e al contempo semplice. Le prove da superare in questo lungo eppur breve viaggio sulla terra, non finiscono mai. L'importante è non perdere mai di vista che si tratta, appunto, solo di un viaggio. E quindi, cercando di viverlo al meglio delle proprie risorse interiori e possibilità. Un famoso aforisma dice:"La vita si comprende solo dopo, ma va vissuta in avanti".» |
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Inserito il 05/03/2010 da Anna Maria Scamarda alla poesia "Penombra d'amore" di Carmelita Morreale |
«Che strana coincidenza! da un po' di giorni, sono assente dal sito per motivi vari, ma invece di cliccare sulla tua ultima poesia, vado sulla penultima. Non solo mi sarei persa un'opera originalissima, ma anche la dedica a cui, invece, rispondo con un grazie di cuore, e che, certamente, conservo con segnalibro!» |
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Inserito il 05/03/2010 da Anna Maria Scamarda alla poesia "Ciò che io sono" di Nemesis Marina Perozzi |
«Sentirsi stranieri sulla propria pelle, è una sensazione che ho provato anch'io.
Un po' come sentirsi spettatori di sé stessi, con l'impresione di non partecipare alla propria vita.
Che lascia una desolante sensazione di vuoto.
Ma si tratta solo di momenti, più o meno lunghi, più o meno intensi.
Che, per fortuna, si superano.
Ogni verso di questa poesia ha parole ricercate e metafore profondissime!» |
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Inserito il 05/03/2010 da Anna Maria Scamarda alla poesia "Dove spazia l'alabastro" di Rasimaco |
«Certo che c'è sempre un varco!
Talvolta, basta assecondare il bisogno di riposo che ci chiede l'anima.
Accettare le nostre cadute, senza perdere mai la speranza delle risalite.
Ho subìto 7 interventi chirurgici, in alcuni dei quali, ho rischiato di perdere la vita.
Ma non sono state mai le ferite del corpo a farmi più male, quanto quelle dell'anima.
Che tutti, più o meno, possiamo attraversare.
Una volta, mi ancorai fortemente a una frase di San Paolo:"Quando senti che tutte le tue forze cedono, e ti senti un niente, nel grande cosmo che è il mondo, è proprio lì, in quel niente, che risiede tutta la tua forza".» |
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Inserito il 05/03/2010 da Anna Maria Scamarda alla poesia "Cercando un varco" di Giorgio Lavino |
«Una dedica che viene dall'anima, in un sentimento forte di amicizia che onora la sensibilità del poeta. Eleganti versi, profondi e accorati. Ad esprimere l'amore per un amico scomparso, che, certamente, ha accolto il messaggio con infinita gratitudine.» |
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Inserito il 05/03/2010 da Anna Maria Scamarda alla poesia "Ciao... amico" di Moreno il Duca |
«E non si tratta neppure di non saper perdonare, come dice la stessa poetessa nei suoi accorati versi, poiché il cuore di una donna ha tali e tante preziose risorse interiori, da saper trovare il perdono anche per il suo peggior nemico.
Si tratta di considerare che l'amore, non è mai rappresentato da chi ti ferisce, da chi fa del male alla tua anima ... ti fa versare amare lacrime.
L'amore, non è mai tutto questo.
Dunque, il perdono sì, ma poi diventa un dovere e un diritto verso la vita, non lasciarci imprigionare dal buio, aprendo la porta a un nuovo Sole!» |
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Inserito il 05/03/2010 da Anna Maria Scamarda alla poesia "Non so dimenticare" di Daniela Pacelli |
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«La poetessa, nel suo inconfondibile stile, raffinato e ricercato, sa esprimere il dolore, nelle sue diverse forme e dimensioni, con un'intensità di pensiero tale, che è impossibile non restarne profondamente colpiti. Una lirica struggente, di elevato spessore artistico e contenutistico.» |
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Inserito il 05/03/2010 da Anna Maria Scamarda alla poesia "In Quelle Lacrime" di Antonella Bonaffini |
«Struggenti versi dallo stile poetico antico e raffinato, che ne fanno una piccola preziosa chicca!
Ci sono fiamme che se non si sono esaurite nel cuore, non cessano mai di ardere. Sono solo coperte da quello strato superficiale polveroso, chiamato cenere, sotto cui continua ad ardere l'eterna fiamma.
Anche se le loro braccia si leveranno nude, a un sole senza speranza.
E l'unica cosa in cui ci è dato credere è che il domani porta sempre con sé una nuova ragione ... e una nuova speranza.» |
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Inserito il 05/03/2010 da Anna Maria Scamarda alla poesia "Credere, perché?" di Carlo Fracassi |
«Sono queste le sensazioni, le percezioni che, forse, contengono il segreto della speranza. Il rinnovo della natura, di tutte le cose ... E perciò, dell'umanità stessa. Basta respirare una ventata d'aria primaverile, inebriarsi dei colori e dei profumi rinnovati ... per sciogliere il rigido gelo degli inverni dell'anima. Carlo, è bellissima questa tua primavera!» |
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Inserito il 05/03/2010 da Anna Maria Scamarda alla poesia "Aria di primavera, gioia di vivere!" di Carlo Fracassi |
«L'amore va via, ma la spina che trapunse il cuore resta. Quale segno indelebile di un amore che lascia il segno. Breve ma molto bella.» |
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Inserito il 05/03/2010 da Anna Maria Scamarda alla poesia "Lacrime" di Carlo Fracassi |
«Ma a parte i vari motivi che ci inducono, talvolta, ad assentarci dal sito, per il resto, quando mai troviamo il tempo di guardare la televisione, se siamo sempre tutti quì, a scrivere, leggere e commentare poesie? Però ha ragione Rosy, perché quella rara volta che, di sfuggita, succede, ci fa venire voglia di andare davvero da tutt'altra parte ... Per cui, aderisco anch'io allo sciopero! Ironica e piaciutissima poesia!» |
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Inserito il 05/03/2010 da Anna Maria Scamarda alla poesia "Famo sciopero" di Rosy Marchettini |
«Molto bello questo canto che s'interroga sulla voce dell'amore. Quasi a non poter credere che il suo melodioso suono possa giungere ancora all'anima ... E invece la voce dell'amore è sempre lì, ad aspettare, paziente, di ricevere udienza dall'anima ... Perché rispettosa dei suoi tempi, dei suoi stati e dei suoi momenti maturi. Versi soavi e trasparenti, proprio come quelle "trini di cristallo" espresse dalla poetessa ...» |
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Inserito il 05/03/2010 da Anna Maria Scamarda alla poesia "La voce dell'amore " di Antonella Scamarda |
«A prescindere dalla spiegazione che la poetessa ha fornito all'autore Mannocchia, una persona cinestetica percepisce le emozioni (gioia, tristezza, dolore, ecc...) prestando attenzione non tanto a ciò che le viene detto, ma a come le viene detto.
Alle sensazioni che giungono, emotivamente, alla propria anima, a seconda del proprio modo di essere, differente da un altro.
O, a seconda delo stato d'animo del momento.
E tutto ciò, sotto il profilo contenutistico, ha una strettissima connessione con i versi della poetessa.
A maggior ragione, se a saperli leggere è il cuore di un poeta, e non un presunto critico della poesia, che della cinestesica, possiede solo la pura, fredda, ipercritica, deformazione sensoriale visiva.
Grazie, comunque, al Mannocchia, per le sua ipercriticità e per le sue "erudìte informazioni" che ha inteso fornire a mia sorella.» |
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Inserito il 03/03/2010 da Anna Maria Scamarda alla poesia "Kinesthetic" di Antonella Scamarda |
«La felicità, infatti, non è data a chi ha più cose, bensì a chi, nelle cose, sa cogliere la felicità.
E, come sta a significare il poeta nei suoi versi, tutto dipende dal'atteggiamento mentale con cui ci poniamo davanti alla vita.
Ai colori del Mondo!
Incantata da quest'opera!
Condivisissima!» |
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Inserito il 02/03/2010 da Anna Maria Scamarda alla poesia "I colori del mondo" di Rasimaco |
«Non è facile impersonare lo stato d'animo di un uomo, essendo una donna.
E la poetessa, ha saputo, magistralmente, esprimerne l'interpretazione, in questi splendidi versi!
Bello anche il lessico, ricco e, poeticamente, raffinato.» |
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Inserito il 02/03/2010 da Anna Maria Scamarda alla poesia "Solo" di Antonella Scamarda |
«Allora, secondo il pensiero con cui è stato espresso questo scritto, non resterebbe che prendere in considerazione il fatto che l'uomo sia un minorato psichico.
Se veramente pensiamo di volere amare l'uomo, nonostante le discriminazioni sociali e umane che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli, per sua causa, nonostante che ancora oggi, l'Instat, registri una donna, ogni due minuti, per violenza di vario genere, subita dall'uomo, e una donna ogni 3 giorni, per lo stesso motivo, muore ... educhiamolo, prima d'ogni altra cosa, alla cultura dell'amore e del rispetto.» |
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Inserito il 02/03/2010 da Anna Maria Scamarda alla poesia "Manager" di Libera Mastropaolo |
«Sono assolutamente d'accordo col pensiero dell'autrice, e la nota di riferimento me lo conferma una volta di più. Intanto è diritto di ogni essere pensante misurare il livello delle proprie potenzialità. Che, nella donna, non erano mai state inferiori all'uomo. Anzi.
La donna, pur pagando questo suo diritto, ad uno scotto che non avrebbe mai dovuto sovraccaricarla di responsabilità, ha basato la sua scelta, in primo luogo, sul riscatto di una dignità umana, che le era stata violata nel corso dei secoli (non dimentichiamoci la negazione anche del diritto di voto elettorale). In sintesi, la donna non ha mai inteso denunciare la sua superiorità sull'uomo, bensì, l'equilibrio, basato, soprattutto, sulla cultura dell'educazione all'amore.» |
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Inserito il 02/03/2010 da Anna Maria Scamarda alla poesia "La scalata dei sogni" di Giorgia Spurio |
«Originalità e indubbia bravura artistica, caratterizzano questi versi. In cui, nella loro ironia, traspare quel fondo di velata amarezza, che vuol difendersi da probabili illusioni e conseguenti delusioni. Ma poi, è sempre il cuore, mai troppo vecchio per amare, a decidere le sorti del "fastidioso cupido" ... Lettura coinvolgente e apprezzatissima!» |
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Inserito il 01/03/2010 da Anna Maria Scamarda alla poesia "Stupid Cupid" di Nemesis Marina Perozzi |
«Suggestive e bellissime queste immagini della lampada che vuol restare accesa, perché sarebbe come spegnere le stelle, sottraendole così, alla contemplazione della luna ...
Immensamente piaciuta!» |
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Inserito il 01/03/2010 da Anna Maria Scamarda alla poesia "In Un Foglio Stropicciato" di Antonella Bonaffini |
«Un classico, che dipinge, con padronanza artistica, immagini poetiche che di grande effetto! Molto, molto bella!» |
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Inserito il 01/03/2010 da Anna Maria Scamarda alla poesia "Cenere " di Kiaraluna |
«Versi che toccano non soltanto il cuore della poetessa, ma anche quello di chi s'immerge in una lettura così profonda e sentita. E che sanno donare purissime, infinite emozioni. Meravigliosa!» |
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Inserito il 01/03/2010 da Anna Maria Scamarda alla poesia "è una donna... la mia bambina" di Shelly Nicole Del Santo |
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