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Trovati 150 commenti di India
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«Rammarico per un amore vissuto senza mai concretizzarsi,. Molta espressione in questi versi, in questo ricordo dolcissimo e malinconico per una creatura che troppo presto se n'è andata, lasciando nell'autore la morte nel cuore. Mi colpisce la tenerezza di questa poesia, il pudore, come se l'autore non avesse voluto disturbare un'anima ancora nel fiore degli anni, ma poi l'ultimo verso arriva come un'accettata.» |
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Inserito il 02/07/2012 da India alla poesia "Piccola eri" di Pino Penny |
«Io dico, perché farsi corrompere per una mela, ché oggi la si mangia giusto se si è a dieta o se te la danno cotta negli ospedali. Perché dopo il telegiornale? forse perché le brutte notizie ti fanno venire voglia di peccare? di trasgredire ai divieti divini? O forse " Mela" è una bella ragazza?» |
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Inserito il 01/07/2012 da India alla poesia "Fa troppo caldo per inventare il mondo (mancata Genesi)" di Aldo Bilato |
| «Ogni decisione implica una scelta, spesso dolorosa. Spesso si accettano compromessi, non si riesce a stare da una parte o dall'altra, si rimane in bilico. Tutto ciò procura più sofferenza di una decisione, perché in un modo o nell'altro si avverte di tradire i propri pensieri. Moto bella.» |
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Inserito il 01/07/2012 da India alla poesia "Che io tema" di Alfredo Mercutello |
| «Sembra una storia d'altri tempi. E' come se il tempo si fosse fermato su quest'immagine e su questa donna che tanto ha da dire sulla vita. Restare ad ascoltare per ore e accorgersi che in fondo questa vecchietta è soprattutto una mamma. Mi ha colpito molto la chiusa.» |
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Inserito il 01/07/2012 da India alla poesia "Anche la vita più insignificante è un romanzo!" di Carlo Fracassi |
| «Nulla da eccepire alla struttura della poesia, al ritmo, ai vocaboli. Unica pecca è che di fantasioso ha ben poco. Mi aspettavo un qualche ritocco a quello che è il racconto biblico.» |
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Inserito il 01/07/2012 da India alla poesia "Le nostre origini" di Angelo Ricotta |
«Alcune poesie d'amore sono sono solo idealizzate (bada bene, non si idealizza l'amore ma la poesia). Ancora una volta una tua poesia mi colpisce, mi addenta come il morso di un cane, nel senso che mi fa sussultare e reagire.» |
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Inserito il 25/06/2012 da India alla poesia "Opossum" di Giovanni Perri |
| «Quando l'amore entra così prepotentemente nella nostra vita riesce ad essere persino devastante. E' una tempesta, uno tsunami che inghiotte e porta via con sé tutto ciò che trova sulla sua strada. L'autrice ci regala questa meravigliosa poesia sul miracolo dell'amore, perché l'amore è pur sempre un miracolo, anche quando è così tormentato e anche quando finisce.» |
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Inserito il 19/06/2012 da India alla poesia "In me sei stato tempesta" di Grazia Longo |
| «Donne che corrono con i lupi. Un libro che ho letto e riletto. La loba è un personaggio che mi è piaciuto moltissimo e tu lo hai espresso in poesia in modo ammirevole» |
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Inserito il 14/06/2012 da India alla poesia "La loba" di Angela Fragiacomo |
| «Ancora c'era la voglia di credere in qualcosa. Adesso? sono rimaste solo le facce impresse in vecchie foto. Adesso quel '77 è solo storia.» |
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Inserito il 14/06/2012 da India alla poesia "Le facce del 77" di Daniele Locchi |
| «La vita è un susseguirsi di fatti ed emozioni. Ricordi, illusioni, delusioni, verità, false verità e tutto rimane nella nostra mente fino a crearci confusione, disorientamento. Il passato che si intreccia con il presente e il presente con il futuro in un vortice dove diventa difficile orientarsi. Ci si lega a qualche tenue speranza di sincerità, e si cerca di allontanare il vuoto che sempre incombe. Questa è la vita. Molto bella questa poesia» |
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Inserito il 11/06/2012 da India alla poesia "Vita " di Giovanni Robotti |
| «"disfare valige di sogni", bellissimo verso per esprimere le illusioni che si tramutano in delusioni. In fondo tutta la vita facciamo e poi disfiamo valige. Dopo un sogno infranto, alle porte ce n'è un altro che rincorriamo. Quanta amarezza nell'ultimi versi! sentirsi solo un ricordo calpestato. Bella lirica.» |
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Inserito il 10/06/2012 da India alla poesia "Calpestando ricordi" di elena leica |
| «E' un dolore che congela il sangue, ma fa scorrere questi meravigliosi versi. Una poesia sull'amore, sul destino, sul ricordo, sulla famiglia.» |
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Inserito il 07/06/2012 da India alla poesia "Strambi Battiti" di Maria Rimedio Troncia |
| «Una poesia che scavalca i canoni della banalità. Mi è molto piaciuta» |
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Inserito il 31/05/2012 da India alla poesia "Qui è Charlie Brown" di mfm Luigi Mancini |
| «Un dolore che non teme di essere raffigurato in tutte le sue sfaccettature. Un dolore che non lascia spazio all'immaginazione, ma sputato in faccia nudo e crudo. Significativa anche la chiusa. Molto bella» |
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Inserito il 31/05/2012 da India alla poesia "Il mio dolore" di Elena Poldan |
«Intrigante la prima strofa. Ma la chiusa? Vivere è un inferno, almeno per la mia esperienza, e tra mille e mille anni spero che non ci attenda un boia con una mannaia che sghignazzerà di noi. No, pure questo no! abbiamo già pagato abbastanza vivendo. e se non abbiamo pagato abbastanza continueremo a reincarnarci, come vuole la legge Karmica, ci penserà la vita a bastonarci o a ghigliottinarci con una bella mannaia» |
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Inserito il 31/05/2012 da India alla poesia ""Il boia"" di vinfra47 |
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«E invece sei presuntuoso, poiché se per lei ti sentissi veramente superfluo, saresti proprio indispensabile, invece ti senti indispensabile. Scherzi a parte, contestualizzata così mi piace questa massima. Hai superato il grande Osca Wilde, che invece scrivendo questo aforisma pensava alle cose materiali superflue. Troppo facile trovare indispensabile il superfluo quando si ha l'indispensabile. Solo una persona ricca come il Wilde poteva dire una cosa del genere. Getta le basi per una società consumistica. Bella poesia» |
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Inserito il 30/05/2012 da India alla poesia "Il superfluo" di Duilio Martino |
| «Non so se l'ho capita bene. Se i pensieri sono quelli del bambino, la poesia non mi piace. Il bambino è " egoista" percepisce solo il male ricevuto (e spesso lo vive con vergogna) e la paura del mostro che glielo ha procurato, non è capace di porsi il problema del suo aggressore, chiedersi se ha dimenticato quando lui stesso era piccolo, chiedersi della coscienza. Mi pare che l'autrice non sia riuscita a penetrare nei pensieri dolorosissimi di un bambino abusato.» |
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Inserito il 29/05/2012 da India alla poesia "Abuso" di Fiammetta Campione |
| «Una poesia ad effetto. I punti cardinali, tutte le direzioni, ognuna dovrebbe condurre verso quel coraggio che è di pochi uomini, un coraggio che non è mai perdente. Invece... dopo quel deragliare ad Est, dove spicca la figura di questo grande uomo che, nonostante massacrato, ancora continua a brillare, ti "incammini a Ovest", (direzione opposta di Est) lì la poesia perde potenza, proprio perché si placano le illusioni e si cede il passo a compromessi e ricatti. Io credo che qualcosa sia cambiato dopo la morte di Falcone e Borselino, se non altro nelle coscienza delle persone... ma il coraggio è tutta altra cosa. Di uomini così ne nascono veramente pochi.» |
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Inserito il 29/05/2012 da India alla poesia "Punti" di Elena Poldan |
| «Poesia molto sofferta. La separazione è sempre un fatto traumatico, tanto per la donna che per l'uomo. Lo è per i figli che non possono godere la vicinanza di tutti e due i genitori. I padri, spesso, sono quelli che pagano maggiormente lo scotto di una separazione, da tutti i punti di vista. Mi ha intenerito questa poesia. Molto bella» |
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Inserito il 25/05/2012 da India alla poesia "Per noi uomini" di Raffaello Conca |
| «Il proprio passato è la nostra storia, ma quello dei primi anni è qualcosa di più. E' un'impronta che influenzerà il nostro futuro. Addirittura si cerca il ricordo di qualcosa che mai è stata verità, di qualcosa che ci siamo persi, tipo una carezza, un abbraccio. Nessuno ce li ridarà mai, perché non sono mai esistiti ed è questa la vera sofferenza rappresentata dal'autrice: il senso di impotenza che predomina e si aggiunge ai ricordi.» |
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Inserito il 25/05/2012 da India alla poesia "Ridatemi quei giorni (Gocce di memoria)" di Anna62 |
«Elogio della luna, ma non solo. vi leggo una bella metafora. Piaciuta molto» |
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Inserito il 23/05/2012 da India alla poesia "L'elogio della luna" di Carlo Fracassi |
«fino a quando non vi è riconoscimento sociale della professionalità dei docenti, la scuola resterà la Cenerentola di un sistema italiano già disastrato. Io ho la sfortuna di crederci nella scuola, ma sono convinta che i più fanno finta di crederci e fanno bene. Che istituzione è quella in cui un allievo prende a parolacce un docente? ma pesantemente? e non si tratta di un alunno disagiato, ma di un alunno perfettamente integrato, di buona famiglia, con un piccolo particolare che contraddistingue i nostri giovani: l'arroganza. Chi la scuola la vive dall'alto non può capire.» |
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Inserito il 22/05/2012 da India alla poesia "Professore" di Giovanni Robotti |
| «Poesia essenziale, efficace, ironica. Le cose più cattive riusciamo a esprimerle col pensiero o con le parole, solo alla persona che si ama. In realtà colpiamo il partner per non colpire noi stessi.» |
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Inserito il 18/05/2012 da India alla poesia "Lingue d'acciaio" di SimoneCedrola |
«Poesia dura, oltre che verso se stessa, verso la propria madre se l'autrice considera che neanche la placenta fu sostentamento d'amore. Versi dolorosissimi, forse di ingratitudine alla vita che comunque, secondo me, è sempre generosa. Io lavoro con gli ultimi degli ultimi, con i rifugiati politici, con chi ha perso tutti gli affetti e la patria, con chi è stato buttato sul marciapiede, con chi è stato torturato (questi sono i miei alunni del serale), eppure non parlano così. Posto che la poesia è bellissima, scrivo queste cose perché ti siano di conforto e ti facciano apprezzare quello che hai piuttosto che nutrire nostalgia verso ciò che non hai avuto.» |
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Inserito il 17/05/2012 da India alla poesia "Vuoto d'anima" di Anna62 |
«Adoro quando la fantasia schizza e ci fa immaginare scene impossibili, paradossali, scene tra il buffo e il grottesco, tra l'ironico e il geniale. ma mai mediocri, come purtroppo è la realtà (quando non è dolorosa). Apprezzata» |
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Inserito il 07/05/2012 da India alla poesia "Quasi un’apocalisse" di Giovanni Perri |
| «Dove hai sbagliato? e te lo chiedi? in tutto. Scherzi a parte sbagliamo tutti in tutto e siamo il risultato dei nostri tremendi errori. In questa bella tavola imbandita di cibo riciclato chi mancava? proprio chi tu avresti voluto fosse presente. Fa niente, per loro conservi il dono più bello (un pezzo della tua vita), per gli altri solo cibo riciclato. Va bene così, almeno in questo non hai sbagliato» |
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Inserito il 06/05/2012 da India alla poesia "Quella vita" di Turan |
| «Il tempo... questo sconosciuto. Invadente, entra nella nostra vita senza bussare. A volte scorre lento, altre volte ci sfugge dalle mani. Molto carina la chiusa.» |
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Inserito il 06/05/2012 da India alla poesia "Il tempo" di Michelangelo La Rocca |
| «Una vita vissuta in punta di piedi, quasi sola dedita ad ascoltare la voce degli altri, una vita generosa, dove nulla viene conservato, ogni flebile traccia è stata raccolta dalla pioggia. Ma... ma... al mattino si schiude un'aurora a simboleggiare la strada da seguire ed è propiziatrice di una luce che dona serenità. E' bellissima questa poesia. L'unica cosa è che più che in natura dovrebbe essere inserita nella categoria introspezione.» |
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Inserito il 06/05/2012 da India alla poesia "Io viaggio nella terra di mezzo" di Giomiri |
| «Ma sì, in fondo nulla conta, neanche il consenso degli altri o la comprensione se il nostro destino è la solitudine. Pericolosa questa mancanza di fiducia. E' la strada che porta dritta dritta alla depressione, per una solitudine ben più pesante: quella dell'anima. Non possiamo permetterci il lusso di svuotare di significato il tutto perché il prezzo da pagare è molto più alto di quello che si possa pensare.» |
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Inserito il 06/05/2012 da India alla poesia "Ma poi a noi cos'importa " di Barbara Golini |
| «Più che non sa capire, non vuole capire. Nei tempi di crisi dovremmo essere più solidale, perché aiutare una persona in difficoltà potrebbe voler dire salvarla dal suicidio. Comunque L'Italia ha attraversato periodi peggiori senza che la gente si suicidasse. Si partiva con le valigie di cartone e con uno stipendio di operaio si sfamava una famiglia di sette otto persone, addirittura si mandavano i figli all'università Oggi tutto ciò non è possibile perché i nostri giovani non sono disposti a farlo e perché non siamo abituati ai sacrifici, anzi vogliamo tutto divorati dal consumismo. Non siamo disposti ad accettare i lavori che fanno gli stranieri, ma i nostri nonni lo facevano. tutto ciò non toglie nulla davanti alla pena per queste morti» |
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Inserito il 06/05/2012 da India alla poesia "La gente muore" di Michele Aliberti |
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150 commenti trovati. In questa pagina dal n° 90 al n° 61.
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