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Le 64663 poesie in esclusiva dell'argomento "Amore"
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Piove.
Lunghe le ore d’attesa
del suono, scrosciante,
che acqua dal cielo fa,
quando piove.
Attendo scandire
le ore.
Torna il sereno.
Entro, solinga,
nel bosco
in Primavera.
Profumi di crocus
e viole.
É Primavera,
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 | Un brusío perdersi
in un silenzio indefinito,
di voci atone intrise
di colpe inconfessabili.
Il respiro di fronde
nella carezza del vento,
confondersi con un rumore
sordo di lamiere contorte
e di cardini divelti.
Ancora l’anima non riesce a
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| Eolo |
30/10/2018 08:36 | 1390 |
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 | Scivola, cade, s’invola
la lucida carezza di una lacrima. Ferma
nello sguardo ferito.
Ho colto una parola
dalla voce sepolta.
Altre foglie erano l’autunno.
Erano giorni di maggio.
Il sole nella terrazza; la luce riflessa.
Tu scrivevi il
leggi

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| Sfiorami le labbra
ad occhi chiusi
e vola...
Strette le tue mani
nelle mie,
sfiorate pelli
da sospiri ardenti,
portati da un soffio leggero
a morire nelle tue braccia...
E abbracci di cielo
al ritmo sincopato
di una musica eterea
danno
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| Mi ha tagliato l’anima
questa assenza di te
Come sferzate di rasoi
che dalla pelle giungono all’abisso
le tue mani invisibili
solcano la linea
che ci divide
riducendo il martirio
le posi unite sulla parola addio
e mi benedici
Segno
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Ho creduto che la lontananza
avrebbe cancellato ogni traccia di te
che sei andato
con la valigia piena di sogni
a seminare distese di grano
su colline dove l’odore dei fiori
non diffondono musica...
dove l’amore diventa ricordo
nell’abito del
leggi

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Sempiterni
educati
azzurri
sbalzano i miei viola
legati ai tuoi polsi
stretti rosa
distesi
infiniti
su grigi
invaghiti di giallo
volti al
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Venerdì
tra aghi di pino
e gente che respira
quel mare
che sa di giovinezza,
di sconcerti e di abbracci
tra Cicerone e Seneca.
Insolenze del tempo
e sfrigolar di sguardi su quegli occhi
sì pronti a dirmi no,
ma di bello e purezza ravvivati.
E
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I sogni d’amore,
sciolgono ogni amarezza del cuore
e la scontentezza della vita
che procede perpetua.
Avvolti alle stelle del cielo
i sogni diventano
un bacio dei fidanzati
una carezza per l’avvenire.
L’amore sazia in un sogno
i baci
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Faremo un passo alla volta,
senza paura del vuoto
nel silenzio che parla di stelle,
fra la luna e il mare
sarò vento fra le dita,
e suono di foglie cadute.
Faremo un passo alla volta,
sotto gocce bagnate di arcobaleno,
ognuno nella sua
leggi

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Venga, purtroppo dobbiamo
confermarle il referto.
La vita si fermò
all’ascolto di quelle parole
Mai avrei immaginato
che tale notizia potesse colpire
il nostro focolare.
Il pianto non fu immediato
Ma la voglia di vivere
l’imprecare, il
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Non c’è nulla per soffrire
solo la terra che trema sotto il cuore
Una nebbia nella mente
cercare le tue labbra
Le guance come un vetro
occhi
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Chi è il genio della lampada?
Nessuno seppe rispondere!
E il mendicante senza mani?
La bambina dal volto scavato da rughe?
Cosi raccontammo il dolore,
davanti ad un fuoco improvvisato
durante l’esodo senza ritorno.
Chi è la viaggiatrice
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| Eolo |
29/10/2018 08:51 | 1447 |
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Metto in giro poesie d’amore
che vorrei riscrivere sul tuo corpo
- con la penna rossa dici?
E sia, userò quella se ti piace
e alla fine di esse posso metterci un cuoricino
e poi vorrei leggerti nel buio, spegnendo la luce
- è possibile sai?
Con
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Profumo di te
che si spande nell’aria,
lasciando tracce di verità
come stella cometa
che scivola nel cielo...
Seguo le tue orme,
intrecciando pensieri
con mani veloci
perché il tempo
non possa rubarli...
Emozioni
serpeggiano
fra la tua
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Ma dove son finiti i giuramenti,
le belle serenate al chiar di luna,
le passeggiate insieme coi parenti,
di queste cose non ce n’è nessuna!
... Le ragazzine scappano ogni giorno
in cerca di qualcosa o di qualcuno,
in molte, poi, ... non fanno
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Brilla uno spicchio di cielo
nella sera gravida di pioggia,
un raggio di luna intonaca la stanza
accarezza la seta della sua pelle,
il gomitolo di lenzuola il nostro vestito.
E’ una pioggia ad aghi di lacrime felici
rivivere la magia d’ogni
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 | Sembrava in festa
ieri notte
la luna
come gioielli faceva
brillare i vetri alla finestra.
Raggiante
giocava con il vento
a far coriandoli di luci
tra i rami d’un mandorlo fiorito
sfiorando ogni petalo
coi sospiri degli amanti.
Ed
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Si spegne nei rossori della luna
la linea di confine
astratta
fra tenerezza e cuore
Un sibilo di vento che sguscia dalle labbra
e vibra tra le costole e le suole
Questo suono che prosegue tra la neve
e spiaggia sui cardini acerbi
dei nostri
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Ho paura del buio
quando non odo più
la tua voce.
Non lasciarmi la mano
perché soffro di vertigini
quando non respiro più
il tuo effluvio.
Ho paura
della solitudine.
Le ombre della notte
ampliano la mia sofferenza.
Non lasciarmi la
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Eri uscito come ogni mattina
a comprare boccioli di sole
e nettare di vendemmie
per stupirmi
e vivere di meraviglia.
Ancora sono qui
come allora
in attesa del tuo ritorno...
a toccare la sigaretta spenta
e il quaderno di parole
ancora
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Sfiorando le labbra
ricordi si ritrovano ad attraversare quel tunnel
dove nel tempo l’amore ha trovato il suo porto
pensieri e parole
si accoppiano in una danza dove perdersi
memore di sentimenti mai appassiti
emozioni si rinnovano
in quel
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Suona per me
le note del cuore,
in diesis maggiore
per gridarle forti...
Saprò chi sei
dalla dolcezza dei suoni
quando giungeranno
alle mie stupefatte vene
e imploderanno di gioia...
Amo
anche i tuoi silenzi
perché sono musiche profonde,
di
leggi

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 | Leggimi
attraverso un filo di pensiero
spezzami di tempo
come un’ora al suo giorno
e coprimi di senso
se di me conosci l’anima.
Non guardarmi, per poi lasciare
i venti del cuore
e sentirmi tempesta agitata
se di me non vedi ieri
leggi

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Nel tuo sguardo
è rimasto impresso il sapore del sale,
l’odore del mattino sotto i ginepri...
e i dolori degli anni.
Eri pelle e acqua del mare
che riempiva il vuoto negli antri desolati dell’anima,
una coperta che vestiva d’azzurro
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(parole in libertà)
Cielo e nuvole,
occhi per guardare,
mani che stringono
cuori e lacrime,
sussurro di vento,
labbra spezzate
da forti emozioni...
Così ti vedo,
così sei
nelle ore,
negli istanti,
nelle mie abitudini quotidiane,
nei
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La mia donna non si piega
è più forte dell’acciaio,
però spesso non rinnega
di coprire qualche guaio.
Ha un carattere testardo
e un orgoglio sconfinato,
se qualcuno è infingardo,
il rifiuto è già scontato!
Inflessibile su tutto,
ma con
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E canterò un autunno biondo oro
lo sfarfallare al vento delle foglie
l’arbusto scheletrito che si scioglie
legato a questa pioggia e al suo ristoro.
E scorderò l’estate appena smessa
sorpresa e castigata dai tuoi baci
sgomenti costumati e assai
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Era l’ultimo giorno d’estate
ed avevamo
le labbra rosse
come il cielo al tramonto
Era l’ultimo sole
prima di un lungo gelo
e tu avevi le mani screpolate
per il vento nuovo
Soffiato dal mare
con la polvere delle foglie
che cadeva
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 | È difficile vedersi a Milano
è grande la piazza
eppure so che ci sei.
È vero c’è tanta gente
è giorno di mercato
passano i campagnoli
con i loro cesti di verdura
le uova delle padovane
le verze lombarde.
Non hai sui capelli
il fazzoletto
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Vorrei darti giorni di luce e d’allegrezza pieni
di fatiche vinte _ annoverate come piume_
e di speranze in un mondo e un tempo dove il verbo
resti fedele alla sostanza d’ogni pensiero
giorni di foglie che non vanno giù a morire
ma s’incamminano per
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64663 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 8701 al n° 8730.
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