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Le 32782 poesie in esclusiva dell'argomento "Introspezione"
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Il silenzio è un pennello invisibile
su di una tela nera
All’apice del vuoto _io_ ignara
dell’abissale profondità
E non ha suono la voce
Gelo al timor del nulla
quando il mio orizzonte scompare
ed ogni cosa muore
Il viale l’albero un campo
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Ciò che farò di qui ad ogni passo,
è talmente mio, che nemmeno con la voce del silenzio
ne farò sussurro, né lo affideró a una canzone,
appoggiandomi ad un sospiro,
né sarà tempo, né sarà attesa.
Ogni passo sconosciuto
finirà la sua impronta
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Sono stati fiocchi
di neve silenziosa
a farmi nascere
epoche di meditazioni
vaste pari a illimitate
immaginazioni
facenti vivere il nucleo
della mia
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Ali
di fantasmi,
rose nere senza vento,
agitano arie membranose
come spoglie mortali
nell’essenza del silenzio delle cose;
la notte sgretola livida, pian piano,
i suoi cristalli di quarzo cupo,
un quadro noir
che fissa con il suo tema
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E vi dirò di un me
che io sono ...
e sono tutte
e quelle sante
le volte
che ho pianto
le miserie
e non solo le mie
sono i sorrisi
strappati
alla luna
e gettati
alle ortiche
nell’indifferenza muta
alle mie flebili grida
sono le
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Confusamente,
riscrivo - i tuoi occhi -
nelle nebbie del mattino
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Amo questa voce
che accarezza d’infinito
-
Un sassolino nello stagno
muove le onde - crea le onde -
disegna curve e spazio nel silenzio
fermo alla riva,
aspetto il suo
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Sono allora più vera, unica e disponibile
quando fra le righe d’una canzone ti ritrovo,
fra il lento scorrere del tempo una lancetta s’inceppa
e nell’addormentare la ragione
mi asciughi le lacrime;
quando fra mille duelli la voce non mi
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Del viaggio tra perdizione e malinconia
v’è debole traccia ormai nella memoria
E’ tempo di rinascita e del discorrere
_ in solitudine _ dei mali della vita
Ora io amo. Non più chimere.
E l’Anima sempre escogita mille acrobazie
per fuggir timori ed
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Cosa
pensare
di questa vita?
Che
come prigionieri
in un mondo alieno
alla deriva
andiamo
perduti in un viaggio
che mai
avremmo voluto intraprendere
oppure
che
come pellegrini
portatori
di un messaggio
che più non
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Questa sera la luna abita il cielo
da quaggiù mi pare così piccola
ma l’immenso volto d’angelo
emana fertile luce viola
nel notturno silenzio mi bacia
ogni volta che sollevo lo sguardo
di mistero si colora la guancia
dell’ombra soltanto un
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Oscillano i pensieri
dondolano il silenzio
e gli occhi smarriti
che cercano di spiegare
quello che non si può dire
l’indicibile dolore
del consapevole nulla
che sento nel cuore
quando l’aprile apre le gemme
e le lascia al vento
e l’erba svanisce
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Mi tocca quasi sempre d’essere
anche quando non vorrei
e mi tocca amare
per disperdermi nel vuoto
e colmare il vuoto
tra l’inizio e la mia fine.
E allora amami
per quel che non sono
per quello che oggi siamo
nell’attimo che resterà.
E allora
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Quel flash di vitalità
sovente riesce ad elargire un amaro sorriso
arrampicandosi sugli specchi
pur di ritrovare quell’attimo tremendo
che oggi può soltanto dipingere in bianco e nero
quella parete dove una volta le risate si sprecavano
in quel
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 | Quando sei volto nel vuoto né cuore né occhi né parole
e scrivi a toccare la morte sfiorando il nulla col nulla
come uno sbocciare lento di fiore nella gelida notte.
Sei la tristezza di questa strana sorte al brillare delle stelle
Sei quello che non
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Sento solo pace dentro,
gli occhi s’inondano d’azzurro
in questo mare
che libera i desideri al vento.
Sono lì
onda accarezzata dai riflessi,
spuma che veste la rena,
bianca come sposa del mare.
Sono solo un granello di sabbia
che vaga
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e, tu ieri
giovane speranzoso di un futuro migliore,
di un mare da bere senza idrocarburi,
di un cielo azzurro senza buco di ozono,
di un prato dove fiori non siano gia`morti,
di citta`con decente vivibilita`urbana, e
tu ieri,
democrazia popolare
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Attimi di fugace malinconia,
voci assopite da sensazioni offuscate.
Parole sussurrate da echi lontani
si rincorrono nel vuoto di uno spazio.
In un mare in tempesta navigano
suoni e ricordi che,
cullandosi su un’onda,
si lasciano
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rivolti convenzioni
ti affidi all’inaspettato che
abita ogni tua cellula e sangue
rovesci il senso
del mondo:
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Mi appaga il sogno
In lunghe notti senza luna.
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Amo l’odore della pioggia
prima e dopo il suo arrivo.
- E le nuvole leggere -
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Le riporterà il vento? O il silenzio della neve
a coprire il mondo del suo candore
ogni cosa dorme di un sonno più
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Intanto che procedo
per viali andando a spasso
e vado avanti e incedo
col mio tenore basso
d’umore un po’ atterrato...
scenario depressivo
digiuno e impreparato
ma con un obbiettivo
che fa di me un ginnasta
su tratti scivolosi...
impaccio
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Torna, amaro, il freddo gennaio,
schernisce le gote arrossate e
le ciocche scompiglia, in piccoli ricci.
Crepitano le foglie lungo il viale
mentre a casa, piano, ritorno,
sbandano in onde scomposte
trafitte da gocce gelate
che colano meste dai
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Brillano alte le stelle
nel firmamento
mentre il cuore
tace senza luce.
Come un gabbiano
senz’ ali
è il mio volare
un albero
senza foglie
un arcobaleno
senza colori
il pensiero che tengo
nella mente.
Non ti ho più vicino
ad
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Avamposto dell’amore è il tuo ricordo,
difende strenuamente campi perennemente
fioriti,
privilegio che svuota il cuore è questo dono,
profuma ancora del tuo corpo...
La mente domanda perché la via è smarrita.
L’erosione del tempo,
intrappola
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Ad un compagno di ventura chiederei una tregua
di rispettosa distanza talvolta ed ampi vuoti
per veder danzare le parole leggere
avulse da legami... folli vere
E chiederei gli occhi per capir me stessa
o il nido d’un abbraccio silenzioso quando
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Aprir il cuor alle parole ed inciderle su fogli
tripudio d’amor e di passion fiorite.
Anima a decantar poesia e
frasi ad emozionar di nostalgia.
V’amo vive creature ad incipit di fantasia
miscuglio di voli fra cuore, anima e mente
in naturale
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Non ho mai provato tanta gioia
in questo spazio di tempo che mi lascia d’incanto. Mi lascia.
Ti guardo riposare, ti sento respirare,
sul tuo volto una luce riflessa, una dolce promessa.
I tuoi pensieri, disseminati nel silenzio del riposo;
ti
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Nei tramonti colorati di arancio,
all’ombra delle rose,
resto chiusa in legnosi silenzi,
colmi di desideri e sogni.
Ad occhi chiusi,
annuso venti nuovi
e presagi di tempesta
Attraverso fitte foreste
nate da letti di fiumi secchi
inciampando
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D’amor vorrei empir il cielo,
vaganti languori a dedica di cuore,
gloriosi sorrisi che non abbian fine.
Pettirosso a far compagnia e
sollevare il mento a salutar la sera.
Sogni infiniti e prati ove far capriole
al profumo di primavera,
stellate
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Osservo i giorni scivolare via
come granelli di sabbia che lasciano le dita,
piccoli frammenti di vita,
mesi ammucchiati all’angolo
e poi il silenzio.
Scorgo gli alberi dal finestrino
danzare con folate di vento,
allegramente vivono in
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Cosa mi rimane in testa?
Aquiloni stanchi
sospesi tra i sogni
e in bocca
il salmastro dei mari
che attraversai
troppo in fretta.
A volte quei passi incerti
a rischio di inciampo
e un Dio scomparso
nelle pieghe dell’anima
che forse ancora
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Lungo è ancora il tempo del cielo grigio
quando sembra che sia nascosto il sole
quando fra i sassi si aspetta un’ ombra chiara
per disegnare l’ impronta del tempo sull’ erba.
Intanto la panchina aspetta
e giorni in più non tiene
fra le mani avide
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32782 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 4141 al n° 4170.
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