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Le 38017 poesie in esclusiva dell'argomento "Riflessioni"
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Nell’estate serena il mare è un sussurro,
un velo d’azzurro che accarezza la pelle,
onde leggere come dita d’amante,
invitano al gioco, alla spensieratezza.
Bambini che ridono, castelli di sabbia,
reti di sogni gettate tra i flutti,
il sole si
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Quando arriva la fine
sei fra gli ultimi a intuirlo,
non v’è nulla di eclatante
solo una luce che si spegne
e ogni cosa di te, passa inosservata.
Qualcuno direbbe ch’è naturale
altri che in fin dei conti
te lo sei pure meritato,
tu che
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Siamo fili di seta in un telaio
che muove mani cieche nel profondo.
Il destino è un oceano di mercurio,
appare fermo, eppure ci consuma
come la ruggine mangia il ferro vecchio.
Non è un verdetto letto a voce alta,
ma il solco della ruota sulla
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Come lavacri sacri guance affossate raccolgono il pianto
di chi spera non vada perso, dolore antico da non cancellare
da tenere custodito per non dimenticare
Ricordi vaghi ricorrenti che ci riportano alla mente affetti
lontani ormai andati,
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Non ha fretta la terra nel buio
non conta i giorni il germoglio sapiente.
Lì sotto, dove l’inverno è profondo
il silenzio non è mai il niente.
Conto i passi e le ore
colpevole di ogni sosta o inciampo
mentre fuori la quercia non spiega al
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Spesso mi concentro
nel vuoto che mi circonda
e osservo ogni anfratto
alla ricerca di te,
non posso dire di essere fortunato
poiché mai ti trovo
ho come perso le speranze
mentre tutt’attorno
il nulla è ancor più presente...
E se ciò che
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Forse non so capire i limiti che ho
nei margini da non superare
o i confini oltre cui
proprio non riesco ad accedere,
come li posso comprendere
se non vivendo il più possibile entro di essi,
però con la speranza di varcarli
per magari rendermi
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Scelgo l’assenza
davanti a chi misura il mondo
con il metro dei giudizio
perché chi scava nel fango del vicino
ha già le mani troppo sporche
per potermi stringere la mano.
Cammino oltre le stanze
dove l’eco è solo un dito puntato
dove si parla
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Semplicità
è quel modo d’essere che cattura
ogni piccolo particolare sa gestire
procurando sensazioni uniche
per le quali sopravvivere ad un mondo
fatto soltanto di accaparramenti e gelosie
che vorrebbero poter avere l’ultima parola
silenzi
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Sono stata violentata da mio padre
e poi, venduta a un truce protettore,
quei soldi son serviti per mia madre
per far d’urgenza un intervento al cuore.
Che cosa ne sai tu della mia vita?
Ci siamo visti in un supermercato,
siam stati a cena e, dopo
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Scende un’anima sola, designata al confine
tra le crepe del tempo e le storie senza fine.
Porta il peso di un sangue
che ripete il suo canto
un ordito antico di rabbia e di pianto.
La chiamano cura, la chiamano taglio
venuta a farsi scudo del
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Ciao amore mio
è il tempo del mio saluto
a te, che in me ancora vivi,
ciao tesoro mio, ciao
oggi ti rivedo
in quell’angolo di me
dove un dì ti ho lasciato
inconsapevole
del tuo commiato
alle falde del giorno
nelle prime ore di luce
quando
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Chiedo Pace
su montagne ombrose
di abeti bianchi
...e ancor più su...
persa tra abeti rossi
Chiedo Pace
in giardini colorati
...Tulipani...
...Ortensie...
...Ninfee...
Chiedo Pace
chinata in un mare notturno
tra ghirlande di stelle
e sponde
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Siamo
unica certezza siamo
divisi in mille pezzi per rimanere unici
viviamo sulla riva di un giorno
ma il letto del fiume è la notte
stelle cadenti
finite a calpestar una terra pur lieve
e l’esile promessa di un nuovo azzurro intenso
fugace che
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Si prostra
il dubbio in te insidiato
proprio come il vento
degnamente adirato
Nell’oscurità
quel pensiero vola
E’ tenero il tuo intelletto
a non lasciarti sola!
Forse è la ragione
ad instillar l’accusa
...trapela il cuore...
E tu sei ancor
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S’inerpia lento il cammino
verso la cima del monte
dove l’aria è più fresca
e la luce dona un fioco riverbero
laggiù, dove la valle
poi prende vita.
Tosta è la salita, mentre la rugiada
del mattino bagna i miei passi
e i fiori ai lati del
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Rinasce il tempo e il varco si disserra
ove la mente è fragile e stanca
ciò che fu vivo non svanisce in terra
ma torna all’ombra che la luce imbianca.
Cerca memoria la fessura ascosa
il punto debole ove il colpo affonda
e l’onda del passato, mai
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È Generazione dell’Amore
l’uomo che la parola di Dio
come mirabile Grazia accoglie
e la rende Vita nella contingenza.
È colui che si rende acqua e pane
per nutrire il cuore delle genti
e d’amore dissetarne l’arsura.
È generazione
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È da tempo che aspetto
quel vento che mi smuoverà
dal solito posto
qui, dove lieve ora soffia
con la forza del destino,
è davvero tempo che aspetto...
Ora che la luce diffonde i miei contorni
in questo buio ch’è mia prigione
attendo quella
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 | Bastano poche parole affilate,
scintille di pura provocazione,
e le anime più dolci, trasformate,
smarriscono la propria vocazione.
Così l’angelo muta il suo riflesso,
diventando il peggiore dei demoni in terra,
moltiplicando l’eco dello
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| Cammino gravata da un manto invisibile
un nemico silenzioso che chiamo valore.
Mi indebolisce il dardo, il gesto imperfetto
il misfatto del simile che stringe sul petto
e spendo i giorni, le ore migliori
coltivando l’offesa, prigioniera ed
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| Dall’alto mi guardi
col tuo pallido rossore
che or ti contraddistingue
come tu fossi una dolce fragola
appena appena matura.
Ti guardo dalla penombra
sulla riva di questa spiaggia
dove mi arriva il profumo
del salmastro del mare,
mentre tu,
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Fecero strade, ponti e monumenti
che furono gloria per gli imperi
nel passato, uomini schiavi di ieri.
Lasciarono bellezze e memorie
di cui oggi ci vantiamo, senza pensare
allo sfruttamento ed alle loro tristi storie.
Tra luci che il tempo
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Quando cala la sera guarda caso
il sole si accapiglia con la luna
in cielo qualche stella si raduna
e si diverte a stropicciarsi il naso.
Quando cala la sera sul Parnaso
le muse col dio Apollo su in tribuna
ricantano le fole meno una
che parla di
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Sento un grido che sale dalla pietra antica e severa
mentre intorno a me il mondo corre distratto verso la sua sera.
Mi guardo intorno e vedo
che non c’è più spazio nel corpo per la mente
l’infinito ci preme da ogni lato
ma l’uomo si è fatto sordo e
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Scrissi parole di fuoco su tavole di vento,
perché il mondo dimentica,
ma il cielo conserva il nome.
Mi fu detto: «Parla ai figli della luce,
ricorda loro il patto antico».
E io incisi, non per gli uomini di oggi,
ma per quelli che verranno
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Esili sono ora i miei pensieri
così fragili nella loro struttura
tanto che li vedo
sfagliarsi alla prima luce
del mattino
gracili sono anche i concetti
così privi di buoni propositi
dentro me non ho più
il senso della misura
e mi perdo nei
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Sei un’altalena tesa tra il fango e la cometa,
un’ebbrezza che beve alla coppa del vuoto,
ci scagli come dadi su un tappeto ignoto
mentre il tempo sbiadisce ogni nostra meta.
Cavalchiamo l’istante come un’onda di vetro,
equilibristi nudi su
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Il cielo indosserà il suo manto nero
le mani stringeranno il nulla e il cuore
si adagerà languendo e il tuo furore
del mondo non sarà più prigioniero.
La mente non avrà nessun mistero
nel gioco delle parti ed il dolore
non sentirà che il vento
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Non si può eludere il Passato
dalla propria esistenza
nella propria memoria celandolo,
o nel rinviarlo a ritroso
nei reconditi intrecci dell’anima.
Ogni attimo potrebbe rivelarsi
come occulta verità impunita
e tutto potrebbe apparire
qual atto
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Sola
difronte la realtà
non v’è alcuna beltà!
Sola
volgi gli occhi al cielo
il sole sulla tua anima
ha steso un velo
Sola
senza parole
a sfogliar petali di viole!
Sola
senza il tuo sorriso
...te che credevi nel paradiso...
Sola
nessuna
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38017 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 1 al n° 30.
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