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Le 37988 poesie in esclusiva dell'argomento "Riflessioni"
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Oh Màyä! Oh Màyä! amica ingannatrice,
Dea serva della bugìa, Idea del Sogno...
Màyä,
cos’è un fiore di té?...
Spiega la bayädera:
in questo raro dono delle vette,
infatti, dorme una rosa, una spina...
riposa al Sole contesta la Luna.
Nei suoi
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 | Così s’è lasciato andare
l’ultimo grido,
per non attardarsi
a rincorrere sogni
d’una memoria sfinita,
là dove tutto si scolora,
dove tutto rientra nella logica
al ritorno d’un’esistenza
senza motivo d’essere banale,
o servirsi
di briciole
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| Lungo le rive di questo oceano
aspettiamo le onde in un giorno di calma,
cercando nel vento
la schiuma che urla immersa nel blu che non parla.
Le navi crepano il cielo,
scintillano dentro profonde e scure pupille,
increspano l’anima
mentre il sole
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 | Cara mi giunge sera
al riverbero di quiete,
aduna perle di luna
sulle ali di lucciole in volo.
Punte di
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| Nella luce che inonda i visi amati
si nasconde il segreto della vita.
Serpeggia tra le labbra, d’occhio in occhio
splende, ma riman cieco, si fa muto,
e diventa mistero.
Non dubita colui che ama,
ché vede solo luce che inonda visi
e delle labbra
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| tu madre del mio silenzio
tu cattedrale del sangue
indiato
-poesia- apri lunghe sospensioni
e varchi
e archi di luce ricrei
tra ciglia d’amanti
tu fai spuntare fiori tra le pietre
preservi un raggio di sole
per gli occhi persi
del povero
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 | Delle poesie, rimangono
non le parole
ma quello che lasciano,
il gusto che si prova
a pronunciarle, a sentirle
quello rimane
lo stesso che
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| Ad inseguire la bellezza
nel giardino dell’amore
e vedere spegnere le luci
in un cuore d’airone.
A che serve tutto questo?
Ad inseguire l’onda
nel mare di passione
e ritrovarsi negli occhi il sale
di un’anima
che brillava come il sole.
Qual è
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| Sei qui fra noi...
al tavolo un posto vuoto ricorda l’assenza,
ma anche la pienezza del tuo esserci
quotidiano.
L’abitudine non si discosta,
ricerca la voce squillante fra le stanze di un tempo,
sul cortile il limone fiorito
si offre ancora al
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| quella che
appare - che luccica o getta
ombre - non è la realtà
che credi
se ci pensi: perfino
quest’essere- soma non è
reale ma in divenire - carne
e proiezione del cielo
reale è ciò che non
vedi - e che ti fa dire
Amore
quando ti
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| Vorrei scrivere di te,
del nostro vivere quotidiano,
ma la mente vola verso altri lidi
che mi distolgono.
Non trova riposo
il mio pensare
e il desiderio di fare.
Non è mai sazio il mio spirito.
Ora dell’Eterno
vuole dissertare,
ora
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Il poeta
è come quel fiore notturno
che germoglia al buio.
I suoi versi sbocciano
nell’oscurità
della sua solitudine.
Il vate è fragrante
come un ciclamino in fiore.
La sua forza dirompente
è custodita nella sensibilità
dei suoi
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Cancellai dal cuor mio, il tuo sorriso
usai una spugna intrisa di vita
trovata adagiata sul fondo del mare
laddove tutto era più buio,
come quell’enigmatico ghigno
stampato sul tuo viso.
Non ricordo di una tua preoccupazione
nel capire il perché
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Questo voler frenare,
provare oscurare barbaglio
che timido osa saggiare,
senza peraltro voler scompaginare,
o rivaleggiare
battaglia alcuna.
I reggenti
vestono bretelle consunte,
paventano usurpazione;
agilità di chi sfugge al
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Taciti silenzi
s’inchiodano al trasognato
pensare della gente
si erigono castelli
immantinente.
In antiche segrete
di anime sensibili
ricchezze mai donate
sepolte in bauli di parole
figlie di emozioni celate.
Sorridendo
alle apparenze
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Cercare di trovare la strada giusta
in questo ginepraio non è da poco
quisquilie si trasformano in mostri volanti
capaci di coinvolgere in un girotondo
dove se non usiamo tattica
il peggio non sarà mai abbastanza
lasciare al fato ogni
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Ho un orgoglio stupido
di mani aperte e bianche
colori di geranio sul ricordo
di unghie rosicchiate ai tempi della scuola,
eppure mi sembrano accessori inutili
oggetti da tenere in tasca all’imbarazzo
la posa per la foto, lungo i fianchi,
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Bussi ad una porta aperta
fiamma spenta...
costante compagna di viaggio,
un’ombra giornaliera
Reggi la fiaccola del distacco.
Poche righe per te
e già si fa giorno,
domani, ammutolita!
Feroce, bestia meschina,
già sveglia per divorare
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Le notizie che arrivano mi colgono
sempre di sorpresa,
sempre più tristi.
Ogni volta lo stupore mi prende
al dolore per quanto accade
il mio cuore incredulo cede
ma non si arrende.
Ho voglia di uscire
di scendere
da questa giostra
che
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C’è un luogo riservato, silenzioso,
ch’è sempre meta di visitatori,
però mantiene il clima decoroso
lontano da schiamazzi e da rumori.
Il traffico all’interno non esiste,
vi domina il più mistico rispetto,
perch’è particolare, nudo, triste
e non
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 | Che cosa volete da questa poesia?
Un sorriso,
una carezza,
una formula di vita,
uno specchio riflesso,
un volo su carta?
Oppure volete parole
un po’ molli
fatte di cenere grigia e ormai spenta
che parlino di letti sepolti da corpi
nidi
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 | Il sole è alto e radioso,
l’aria limpida e tersa,
solo una nuvoletta
se ne va solitaria...
ne approfitto...
raccolgo i miei sogni
e li racchiudo lì
in quel nembo sperduto.
Le mie speranze,
ormai lise,
le affido ad un gabbiano
perché le
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Tanto ci saranno
altre lacrime
per cui chiedere perdono
ed altre notti malate
Troppe lune notturne
per cui bere
una nuvola al whisky
carica di dolore
Tanto ci sarà
sempre qualcuno
che ci chiederà
dei nostri errori rossi
Troppe
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Ogni tanto cade un pianto
nel silenzio di parole convulse
d’immagini in bianco e nero
Sono io quella bambina che non camminava
nei sogni spensierati
con la fantasia nei prati correvo
Sempre zitta inerme timida
a osservare il mondo che si
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Tornare sui propri passi e
poi fare marcia indietro
è qualcosa che realizza
niente di stucchevole
soltanto un voler precisare
quello che nello scrigno pulsa
parole uniche
lasciano tracce indelebili
succhiando quel latte senza scadenza
in
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Si veste di umiltà
il pensiero esausto sul monte dei cucù
speranza ostinata
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Case grige e senz’anima
volti duri come un giorno pesante,
profondità da cui
dondolii e pene affiorano.
C’è da pensare...
domani scenderà la desolante quiete.
Ma tu... dove sarai?
Con le mie tele e le mie crepe
dove
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Si va verso l’entropia amorosa
dopo una storia terminata male
come in pioggia improvvisa l’aria afosa
si trasforma durante un temporale.
L’energia accumulata è erosa,
processo irreversibile reale
il rimpianto vela quasi ogni
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Il caldo cocente del sud diventa destino
e anche il vento sembra evaporare
nel rovente e lussurioso mattino
dove il cielo di noi ora si scioglie nel mare.
Tutto è scritto nell’anima di quell’onda
ardente essenza di una voce che inonda
il tempo, che
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I poeti scrivono
Di alato sentire
scrivono i poeti,
d’infranti amori e delusioni,
di grand’ideali, di assalti al cielo...
...scrivono i poeti...
...di versi lunghi e a strascico,
in esametri o terzine,
in assonanza e non, ma
di quel che
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| Mavec |
08/05/2018 13:22 | 948 |
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Inchiodato al cuore
il pensiero
non desidera librarsi
con la verità dell’anima...
solinga sul crepuscolo
alita la ragione
per bandire l’inevitabile
giunger della sera...
quando l’impietoso
scorrere delle ore
muterà alfine
in profonda
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37988 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 5521 al n° 5550.
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