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♦ Michele Serri | |
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Giugno 2026 |
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| «Quello che ci aspetta dopo la morte è tutt'altra cosa: ma non è inferno né paradiso, semplicemente è il nulla, a mio avviso sempre migliore della vita.» |
| Inserita il 19/03/2011 |
 | Che la morte ti sia
lieve più della terra
che t'ospita per ora
fin quando sparirai
anche da quella tomba
e così mischierai
le tue membra disciolte
alla natura che
ti diede poi ti tolse
che qui ti accampò
per farti compiangere
da chi ti volle bene,
ma se loro piangono
ora forse tu ridi
se in qualche strano posto
fabbricato hai tu
un'ultima dimora
per la tua anima stanca,
il Trapasso non pesa
certo come la vita greve e lunga,
leggero lui arriva
sul calesse d'Apollo (1)
ultima opera d'arte
d'una vita forse troppo sprecata.
Che la vita ti sia
un ricordo lontano
come da questa terra
son lontane le stelle
e i pianeti rotanti
intorno a noi che
non possiamo ascoltare
i lor canti infiniti,
ma forse da lassù
tu li odi e li detesti
perché son canti tristi
che ti ricordan la vita che fu:
ora sei della Morte
e se' persona seria (2)
non come noi qui
legati da catene
che ci fanno ridicoli
ma tu sei altra cosa
che noi non comprendiamo,
la Morte ha passato
la sua bella livella
allor godi l'eterno
ché nessuno mai più
intralciarti potrà.
(1) Apollo era il dio delle arti
(2) crf la poesia di Totò "A livell" "[...] nuje simmo serie... appartenimmo à morte!" | 
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