C’è un posto, appena fuori città,
da dove si può sognare di vivere un'altra vita,
c’è un posto, appena fuori città,
da dove, guardando verso la città,
si può immaginare di essere un altro,
c’è un posto, appena fuori città,
da dove, pensandoti riesco ad annebbiare gli occhi ed il cuore,
c’è un posto, appena fuori città,
dove fuggo ogni volta che il mio animo vince la guerra con il cervello,
c’è un posto, appena fuori città,
dove guardo il cielo,
dove guardo il sole,
e da dove vedo me, più vecchio, a rincorrere le fate,
c’è un posto appena fuori città,
sopra l’argine del grande fiume,
dove le speranze si fanno vita
e da dove i sogni divengono realtà,
c’è un posto, appena fuori città,
nei pressi della casa diroccata, sopra l’argine del grande fiume,
dove amo perdermi, e dove perdo il tempo
quasi come se, stirando i minuti,
il tempo, la vita, i luoghi, la realtà,
non avessero più senso,
e tutto perdesse i confini ed i colori fossero cangianti,
c’è un posto, appena fuori città,
dove ti porto con me,
tu non lo sai, tu non puoi saperlo,
ma sei con me, sei là…vicino a me,
e anche tu ti perdi nell’osservazione della città,
da quel posto appena fuori città.
Verrà un giorno, spero,
in cui, forse vecchio, fuggirò dalla mia vita
ed affronterò i miei sogni,
verrà un giorno
in cui, finalmente, potrò rifugiarmi in quel posto,
appena fuori città,
e da quella casa diroccata, potrò iniziare un nuovo sogno
c’è un posto, appena fuori città,
che vorrei trasformare nel nostro castello,
costruito nei sogni ed eretto verso il cielo.
C’è un posto, appena fuori città,
da dove guardo il mondo
e da dove leggo la mia malinconia | |
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