La brutalità della guerra
Ancora,
se potessero,
parlare le pietre,
nel Carso, direbbero:
troppo sangue, sgorgato,
inutile; troppo vite
rimaste in questi luoghi tristi.
Il confine si è diradato,
sloveni, croati,
triestini, goriziani;
popolo dei diversi.
La memoria del ricordo
il ricordo del presente:
palestina, israele, irak,
afghanistan, pakistan,
birmania, thailandia,
sri lanka, sudan,
ciad, india,
filippine, cecenia,
kurdistan.
non ho più carta, l'armenia,
nè occhi, né cuore, sono invisibili,
siamo invisibili; sono tanti.
Non c'è più uomo, è morto,
da sempre, Nitzsche,
senza fine, un'odissea
orribile, nella quale ci
costringe ad essere
fragili, incuranti,
mistificatori, violenti,
pusillanimi, animali da cortile,
che si cibano delle carni
di qualsiasi fratello.
Fratello che parola, nessuna religione,
può giustificare, manipolare,
nel seno, nel poi, nell'economia,
ciò che può definirsi "ASSASSINIO"
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L'autore
Mimmo Martorana
Mimmo Martorana (Randazzo, 1959), vive a Carpi (MO). E’ poeta da molti anni, ma esordisce oggi nel mondo virtuale con la raccolta "il cielo, la terra". un insieme di scritti poetici sull’amore umano e quello spirituale.
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