"La mia essenza poetica" che non è in questa poesia (o forse si?)
Ho trovato nelle mele la mia essenza più profonda l'ho trovata nelle vene dove il sangue mi scorre come un rivo
Ho trovato nelle mele la mia essenza più profonda l'ho trovata nelle vene dove il sangue mi scorre come un rivo
Di tutte quelle fiamme che spandi negl'inferi lassi e peccaminosi arde una più di tutte qui sulla terra mesta e
Io ti perdono se quando ti guardi allo specchio speri di non riveder più quell'immagine vile, se il desiderio
E questa canzone la dedico a te senza una musica ma con note dolenti come un pugnale nel cuore della notte stellata guar…
Disperso fra i ciottoli d'un'antica via, a zigzag fra polvere e sabbia, scorre
Che la morte ti sia lieve più della terra che t'ospita per ora fin quando sparirai anche da quella tomba e
C'incontreremo forse nei sogni di un bimbo che dorme all'altro capo del mondo su di un letto argentato che luccica al
Sarà come avere un altro posto dove andare a dormire alla sera quando le membra cedono e la mente è ormai
L'aria è tiepida. E ferma. Si nasconde dietro alle parole questa nostra essenza sfuggente viscida come una biscia
Mentre scrivevo versi insensati ho intentato ho inventato un nuovo stile una forma d’espressione
Fugace è l'amore d'uomo e di donna e le parole loro scritte nel vento e nella sabbia cocente che ricopre il mio
Amore mio ricordi quando il primo bacio ci regalammo sotto quel portone antico come la favola bella che illude tutti da
È sugli altari sconsacrati che ora immolo la mia anima ad un demonio forse troppo buono per far da antagonista a …
Se fossimo noi quelli sbagliati che predichiamo nelle strade vuote come le teste di chi non ci ascolta allora resto
Arriverà domani e sarà come neve cocente sulle mie mani leggère un libro aperto da lèggere i…
Era bello ormeggiare al mattino col mare che dolcemente mi cullava con i gabbiani che stornellavano ninne nanne d'amore
Se c'è chi è morto per noi su di una croce di legno intagliata duemil'anni fa allora la storia si ripete
Io ch'ero il re possente d'una Atlantide ora dimenticata sommersa sotto oceani d'oblio io posseggo la
In questa barca colma di dolore alla deriva nell'acque della vita mi vedo solo a remar alacremente forse per
E io voglio scrivere ancora poesie con l'impegno di chi non muore sotto coltri di merda che ci bombardano dovunque in
Non ti accorgi cara finestra di quante cose osservi dall'alto dal tuo trono modesto tra tende e serrande aperte
Non basteranno mille di questi secoli gravi per dimenticar ciò che c'ha unito grazie al sangue dei
Nella strada strana e tortuosa nelle case che riposano in paese nel casinò nella chiesa e nella piazza negli
L’otto marzo nacque mio figlio: l’ospedale odorava di mimose e latte e un po’ anche di vita mentre nel reparto accanto l…
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