15 d'un agosto addietro
La città - mi dice - è vuota. L'ha detto con gli occhi ad un cielo terso. L'ha detto sul merletto
La città - mi dice - è vuota. L'ha detto con gli occhi ad un cielo terso. L'ha detto sul merletto
ci sono risvegli con rampe inusitate per ogni gamba un salto di gradoni da precipizio la vertigine del letto sul ciglio
non sarà toglierti quel grido dalla mente che increspa l'acqua mobile della fronte a stendere le pieghe insistent…
Adoro le tue mani quando di me s'impregnano tra questi filari d'aria in cui s'insinuano e ventilano all'afa che ci
Dubito dei cubiti poggiati al davanzale; quelle misure che fanno gli omeri standosene a miserere. Mi sembra chiaro il
Stemmo, non tanto ieri quanto quei fiori di settembre che portano salgemma alle narici come la rena alle isoipse della
Le vie, d'altra parte, hanno percorsi più alti delle gambe: rapiscono i fermi e se ne vanno. Vanno giocando a
Alzati, alzati diversamente nelle palpebre. Così distesa non cogli l'orizzonte basso, il taglio che soggiace la
E poi tu che dovevi essere tu perché un'altra sottile di cotone sulle cosce smunte sarebbe stata un crollo da
Fai per andare e ti sposto il tempo. L'ora si prolunga ad elemosine di minuti. Poi, trascorsa la tua uscita sembrano
Quando si manifestò il cordoglio del deserto la pozza era ormai allo stato di fango secco e gli Angeli, poco meno
Vedi che non mi muovo dall'uscita dei raggi? tracima trasparenza nella voce. paiono vuoti quando li attraverso;
Da lassù si può rotolare a frotte a spanne dove cade la peluria ai gatti sui comignoli indiscreta
I marinai copulano per essere ed avere. I marinai sono quindi senza meta per intero. I marinai sulla tolda del
Se riconosci la rosa, la rosa insolita, la sua immacolata concessione di spine e raso, la puoi vedere fiorita prima che
Ci furono canzoni che scrivemmo sulla pelle e non urlammo mai perché tatuate in bocca mordendoci i
Nell'ostrica del calendario la perla dell'oggi è un monile fragile da portare. Forse nel trascorrere compare
Ricordi l'onda rinforzata dal libeccio che fioriva coi suoi semi di schiuma sulla roccia spiegando le prime curve della
Abbiamo un nuovo noi alle pensiline dei propositi come la fraterna partenza dei partenti a natale per gli altrove di
Palindroma la tua bocca andirivieni al bacio sommò lo schianto della voce dalla gola tenera quando il tuo nome
Fa freddo sulla donna sognante fa freddo che si vede ad una costa qualche brillio. Un bianco di creste aspetta barche: &…
Scusate, amici: sto andando a nuovi luoghi di saluto. Che dire delle vostra vecchia conoscenza? Quella parla di noi, e
Andiamocene per scale di sale a dar vita ai nostri passeggi più eclettici, dissi allor quando al pranzo qualcuno …
- Se le statue cedono i marmi, se le balaustre abbandonano i ferri e i ponti, i ponti scavallano dalle spalle dei guadi,
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