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Gli ultimi 5 iscritti: Anna Maria Antonietta Sarra - Davide Dell’Atti - Lunar library - TonyLake Sito - Patrizia1973
♦ lazzarini gabriele | |
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Impressioni
Le 31857 poesie pubblicate sull'argomento 'Impressioni' Poesie sulle impressioni |
Una telefonata nella notte
e... perché tu!
Non riesco a capire
tantomeno a immaginare
tutto quel buio che ti portavi dentro,
raschia la gola a ogni parola che esce
e non so come, forse spinta fuori
da tutto quel nero, che in me
nemmeno sapevo
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suscita un silenzio spezzato di un violino,
ho imparato l’amore nel bellissimo verso di una goccia,
sento gli altri piccolo fiore di una parola scintillante,
anche quando sono solo mi sento una piccola isola,
mi tocca occuparmi della bellezza un tocco
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 | Tutto tace niente e nulla che possa inoltrare qualcosa
che seppure incondizionatamente potrebbe rivelarsi forzata
in frangenti che non hanno a che fare con la vita
ormai messa in disparte lasciando indietro
occasioni multiple dove ritirarsi con le
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È un ricamo di luce sul metallo,
il battito invisibile del mondo,
un’onda che s’increspa nel cristallo
e scava dentro il tempo un solco fondo.
Cerca le rotte dove il cielo tace,
come un veliero in cerca d’una stella;
è l’urlo che
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Mi si dilata la sera nelle vene
una spugna di luce che s’imbeve di buio
mentre fuori la pioggia si fa goccia da bere.
A forza di scavare il vuoto con le mani
le cose capitombolano dentro, a frotte
non per trovar rifugio tra le costole
ma per
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È un raggio che trafigge il vetro scuro,
un’eco che risveglia antichi mari,
fiorisce tra le crepe d’ogni muro
e accende negli sguardi i suoi fanali.
È seta che s’annoda alla ferita,
un ponte teso sopra l’infinito,
misura la vertigine della
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Mi sorge da Est di questi ameni colli
la luminosa chioma dell’aurora
nell’incanto della luce evanescente,
come virgulto del giorno nascente.
L’ovattato blu con l’indaco
mi regalano sensazioni di riposo,
e lo sfumar del felpato rosa
mi evoca
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Mi avvertivan, da bambina,
di non contar le stelle del cielo,
ma io sempre una dopo l’altra le quantificavo.
Le calcolavo ed esaminavo
e poi riprendevo a valutare,
anche se gli altri mi ammonivano.
Gli adulti stessi timore s’incutevamo
nello
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sanguinolente foglie rossastre del tramonto,
entra nella porta del paradiso della depressione,
sgocciolato il silenzio maieutico dell’infinito,
lo splendore dell’arcobaleno tace il reame delle stelle,
il coraggio dell’amore sorda un pizzico di
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Sarà il mio ultimo respiro
a cullarti fra le ombre
le timide risposte
del mio cuore stanco
e le gemme perdute
dei nostri ricordi
dipinte sulle nuvole
di un cielo ignaro
delle nostre follie d’amore.
Sarà il mio ultimo sguardo
a spegnere la
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Temete il mio male
la pelle che sgretola
lentamente le ombre
e il tessuto disfatto
per ore a marcire
sui fili di buio bruciati
dal veleno passato
a tremare un destino
più funesto dei sogni.
Sentite il mio dolore
le gambe tese e prive
di
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Luglio è un incendio sopra il grano d’oro
un mezzogiorno fisso sui girasoli.
Addensa l’aria il caldo fotogramma
e vive d’un ronzio che mai non sosta.
Siamo stati anche noi l’ape di maggio
quella che vola stordita dal fiore
che crede il mondo un
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Un tiepido calor si posa
e nel mio animo si sposa,
resto sospeso in un pensiero,
tal è sì serio
Luce ancor avanza al tramonto
e si sperde tutt’intorno,
vedo sempre il tuo sorriso
che mai m’è inviso
Poi d’incanto in sogno
mi vieni dea,
a te
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freddo tabacco di un verso di fumo,
occhi verdi che guardano la pace del silenzio
legge la polvere della storia memoria di parola
tu dolcissima poesia,
impronta di un vaso che culla fiori di silenzio
fredda strofa che lenisce il dolore che non è
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leggere una pagina smilza di poesia
quando il sole che fermava il cuore non lo fermi più
urlo il sogno che disobbedisce parole che vendono bestemmie
sfogli le pagine scolpite dalla pace delle donne
l’abbraccio della madre tiene la sicurezza
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cullano le pagine scavate di poesie sbandate
in una giornata di gelo ho preso la depressione
ho bevuto il caffè con un goccio di promazina
ho avuto paura senza la stretta di mio padre
ho parlato da solo quando ragionavo con il cuore
calma con la
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Amena terra tra colli e pianure
dove vivere e sognare avventure,
flusso di torrente che scorre leggero,
gente che col cuore ama davvero.
Amata diletta terra mia
dove in infanzia mi colse poesia.
Dolci rilievi d’agrumi e d’ulivi
sotto il sole
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Il cuore è un vetro steso sulla sabbia,
calpestato dai passi del destino,
che non conosce tregua nella rabbia
del suo cammino instabile e bambino.
È un fiume in piena che non trova il mare,
argine rotto da un’antica piena;
un brivido che
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Il cosmo pulsa di giganti di fuoco
abbraccia galassie sperdute nel buio
e stende il suo velo dove il tempo è un gioco
fino ai confini più remoti del mondo.
Eppure quel vuoto che mette spavento
costellato di astri e di nubi lucenti
si flette e si
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Intenso miracolo d’umiltà,
scintilla d’un tramonto bruciato di cenere,
verso d’un immenso d’elogio stretto di angelo,
chiusa di una storia liquida di bellezza,
l’incenso guarda i piccoli fiori che vivono nelle nuvole lontane,
vita di una poesia
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Nel petto batte un mare senza sponde,
un’onda antica che non trova posa,
mentre il pensiero tra le pieghe asconde
una speranza fragile e preziosa.
È dolce il male della nostalgia,
come un tramonto che riscalda il viso;
una ferita
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Perdimi
se non mi hai mai trovato
perdimi nel cuore
o scioglimi
in un vento di fiume
troppo leggero
per ritrovare il mare
o la terra
che scivola verso la sera.
Trovami
solo per vedermi svanire
per sempre
in un mare di dolore
che non
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Vaghi castelli incantati
senza re né regine né fate,
son i discorsi di chi al vero è negato
e infondatezza e presunzione respira.
Come sterili piante dal cavo fusto
e riarso fogliame son le loro convinzioni,
carenti di linfa di sacro
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Un granello di sabbia
un dolce incontro
il mio piccolo canto
un gran sostegno
capace di creare un nuovo regno
col vento dentro il petto e tra le mani
con note addizionate
te compresa
venuta bene armata in mia difesa.
Un granello di
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Quando l’ardente sole
gradevolmente perverrà
all’apice del monte,
di armonia brillerà
l’azzurro del cielo.
La quiete m’invaderà
nel profondo,
e in me dissiperà
afflizioni e rancori
in un istante.
L’animo mio berrà
l’energia dell’astro
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Sulla terrazza
assapori brezza serale
...è solo un modo per dimenticare
Arranchi in tendenzioso torto
qualcosa è andato storto
In questa
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Destati anima mia
dal rischiar incauta fallacia
come chi affida i suoi progetti
al vento,
più che vegliar sulle sensazioni
e modular il corso delle emozioni.
Integrità e imperizia
rendono lo spirito inconsapevole
delle imprevedibili cadute
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Soffia la danza nel tremito delle stelle,
si sono scolorati i fiori dell’inverno,
apre la porta dell’immensa goccia della luna,
vibra il quadro della solitudine fusa dalla canzone del madrigale,
Estinta la notte rotta dalle lacrime del
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Tranquilla sera, viale nel silenzio,
alberi neri vanno a sfiorar nubi
celate in basso da incerti chiarori.
Le foglie scure dormono, e raggi
di luci filtrano da stanze intorno.
Pallida luna si leva, lampioni
viola, nell’aria gemme scintillanti,
come
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Il ciel luminoso di Giugno
s’intinge nell’oro degli astri del mattino,
tra fasci di raggi d’alba in pugno
il brillar di Venere è a noi più vicino.
Nella limpida notte le vampe ardenti
del rosso Marte e dell’Erculea costellazione
sfoggiano i lor
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31857 poesie pubblicate sull'argomento Impressioni.
In questa pagina dal n° 151 al n° 180.
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