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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’592Autori attivi: 7’447
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Natura
Le 11481 poesie pubblicate sull'argomento 'Natura' Poesie sulla natura |
Come il sole si specchia nel mare
il sorriso nella giornata appena incominciata
è forza vitale.
La fioritura del
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Attenderò il mattino
contando i voli
di rondini implumi,
segnando il passo
alle ombre delle nuvole.
Stringerò
l’inizio di silenzioso amplesso
tra le dita forti
della tua mano sicura.
Spargerò ancora
su specchi di luce
le mie stanche
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 | L’incipiente vento del giorno
al tempo non dà pace
e, la pazienza disturba l’anima
per colpa del vento capriccioso,
la pioggia si è diradata
e, il tempo è simile all’estate;
si attende con impazienza
la dolce melodia del vento
che ci solleva dai
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| Amo ogni albero
testimone muto
dall’incedere del tempo,
narrante poesie
dei rami
protesi al cielo.
Abbraccio ogni albero
come stretta di mano
in segno di pace.
Cerco un tronco
dove posare il capo,
una foglia
dove leggere
trame di vita,
una
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| Borbotti erutti ti scuoti
paura e amor incuti nella Trinacria tutta
custodisci materia ed energia in un immenso fuoco
maestoso gigante della Natura.
Bianca la cima
arrotondati i fianchi
adornan le tue pendici
fiabeschi boschi e bellissimi
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Silenziosa, declinando va l’estate;
smorta dentro il suo morente sogno, lenta
abbandona le assolate spiagge amate,
socchiudendo gli occhi stanchi, non contenta
di lasciare il sole al vento che leggero
sulle fronde respirando s’allontana
ed un
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Segnali d’estate
occhieggiano esitanti,
vividi lampi nella pece delle ore:
bramose di un palpito,
assetate di vita,
dispensatrici di bagliori
ai piedi frettolosi e inquieti.
Segnali attesi di una rinnovata estate,
nel fluire incessante dei
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Italia |
03/09/2019 17:12 | 1189 |
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Come un sentiero d’autunno
dai ciottoli ocra
mi indoro di foglie
ritagliate dal sole tardivo.
Negli spazi di bruma
cedo il passo agli scricchiolii
di nervature e stomi
che presto il vento
avvilupperà tenace.
Negli echi di piogge
tarderà
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Rondinelle sotto la terrazza di casa mia
farfalle dai chiari colori
e, api che si posano sui fiori.
Erba, pietraia,
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Chiuso dentro la mansarda
esco fuori sul balcone
e rimango folgorato
dalla vetta del Velino.
La montagna è maestosa,
le sue rocce sotto il sole
danno un senso di potenza,
sono proprio impressionanti.
Rocce bianche arrampicate,
sul costone
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Azzurra, la mia sedia,
eccola qui, si è vestita
di mare e di cielo.
Oggi è qui da sola,
sono giù in spiaggia,
un desio
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Urla il tramonto
rosso fuoco,
urla parole roventi
rubate di scatto
ai giorni ormai morti.
Il giorno si spegne
e arrossisce pudico
davanti la luce
che incendia
l’aria pigra di aprile.
Generosa la mia notte
si annuncia agli occhi
e custodisce
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Eccomi,
pronta per l’atterraggio.
Una lunga traversata,
mi porta da te.
Il vento tra le mie ali,
intona una nota
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Vento che vieni vento che vai
dimmi in silenzio stanotte che fai
fammi sapere se il tempo è tiranno
o se per lui è pronto uno scranno
dove posare le stanche folate
in questi giorni di gelo impiegate
dopo aver troppo il cielo servito
per impregnare
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Sventatamente mi getto nel viaggio
lascio aperta la porta finestra
il vento può entrare
oggi è il mio ospite
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Linfa di virgulto fecondo scorri in ruscelli
canterini verso l’immensità del cielo.
Da terra benigna nutrimento aspiri e spruzzi
di fiori e di colori la piana e gli aspri anfratti.
Sussurro di germoglio che cresce respirando
clorofilla e abbracciando
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Isola speciale
generata da un enorme boato
meraviglia del Creato
Il tempo sembra essersi fermato
e nell’aria si sentono mistiche melodie
Pioggia di lapilli fin sul Vecchio Continente
come meteore arrivate dall’Egeo
lento il silenzio sulla caldera
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 | Morbido pertugio peloso
avvolgente spirale di fusa
nel virtuoso gioco
d’erette vibrisse.
Inerpicate mosse
nel passo
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 | Non amo il forte vento...
Amo il vento
che accarezza i capelli
e costruisce riccioli sulla fronte ...
Il vento
che profuma di mondo
di colori.
Il vento che
mi parla sottovoce
e mi bisbiglia
il sospiro dei fiori
il canto degli alberi
la
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| Dal dirupo d’un monte scosceso
il ruscello intonava una musica,
un fringuello portava al suo nido
il suo pasto nel becco appuntito;
lì vicino una quercia alloggiava
un esercito intero d’insetti.
Mi chiedevo sorpresa e stupita,
perché il bosco e le
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E’ sempre più bonaria
e, aperta la natura.
La notte serena
rafforza la scorza,
il venticello fresco
vivacizza l’amicizia
con l’ambiente circostante
popolato di fusti e secolari piante.
Chi vuole può ascoltare
il sonoro parlare del
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Ieri, all’imbrunire, camminavo,
assorta nei miei pensieri.
Avevo un frastuono in testa,
i pensieri non sono
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Orme di gocce, che al bussar irradian assiti
l’anime esili macchian vestiti,
l’erompere del sol ch’atterra ramingo esplora
ecco il brillare d’in ora in ora.
Al tacer sulla fessura che sa dilatar l’uscio
l’è il calor a farl aprir il guscio.
Allegro
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Un lieve ticchettio, al crepuscolo,
sui vetri ancora caldi,
annuncia l’anelata pioggia.
Piccole perle luminose,
colme di
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Mi piaci silenziosa
come i voli delle lucciole
luminose e mute
nelle mie mani.
Vivida la notte
nell’incanto di fievoli lumi
a spalancare le porte
di questa calda estate
che brilla nei lampi,
dorme nella culla del cielo,
sussurra parole di
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 | Quando il tuono valuta giocare a nascondino
senza niente scatenare
diventa un vero e proprio tormento
paura dell’imponderabile prende il sopravvento
chiudi di qua chiudi di là
non si smette di soffocare
come coccinelle piccole gocce fanno
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Ancora un altro giorno
di mare innamorato
un mare che illumina l’aria
nel lento andare e venire
della risacca...
incastonata allo scoglio,
la perla
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Oscilla il magro stelo sotto il vestito fucsia
e la vespa sta nel mezzo ebbra e sonnacchiosa
del nettare ghiotta e del frutto esploso
sopra il ramo, tra le frasche, in una goccia.
Paga d’effluvi e della lieve brezza
barcolla in volo, s’alza,
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Ai tempi lontani di Noè
girava il sole attorno alla terra,
tracciava il letto al Giordano,
al Tigri e all’Eufrate,
ingrossava il Nilo
e aveva la luna al suo fianco,
lui, il sole, era l’amato re,
al tempo di Cristo
nei suoi giri il sole
dettava
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In collina l’erba si spoglia
e, si veste d’aroma.
La terra di salmastro si nutre.
Il vento pungente ed esigente
muove l’odorato pizzicando l’erba.
Il fresco profumodel terreno coltivato
con il corpo chinato invade l’aria
dal cielouno squarcio di
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11481 poesie pubblicate sull'argomento Natura.
In questa pagina dal n° 1111 al n° 1140.
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