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Trovati 1019 commenti di Marcella Usai
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| «Caro Giuseppe Mauro, La tua poesia stringe il cuore perché dà voce a quella solitudine profonda che ognuno di noi prova di notte. Sei riuscito a catturare una verità assoluta: la tua luna è vicina, sembra ascoltare i nostri pensieri più intimi e i pianti del mondo, ma resta fredda e irraggiungibile. Il passaggio sulla sua faccia nascosta mi ha colpito molto. È una metafora splendida di noi esseri umani: anche quando ci mostriamo agli altri, teniamo sempre una parte di noi al buio, protetta dal pudore o dalla paura di non essere compresi. I tuoi versi sono malinconici ma offrono conforto, ricordandoci che nessuno è davvero solo finché condivide lo stesso mistero. Bellissima» |
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Inserito il 01/07/2026 da Marcella Usai alla poesia "E la luna" di Giuseppe Mauro Maschiella |
| «Cara Rosanna, i tuoi versi si muovono con delicatezza tra il sogno e la realtà profonda dei sentimenti. Riesci a trasmettere un’intimità autentica, capace di toccare le corde dell’anima di chi legge con parole che vibrano di passione e sensibilità.Bellissimi versi.» |
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Inserito il 01/07/2026 da Marcella Usai alla poesia "Il sogno della tua voce" di Rosanna Peruzzi |
«Caro Peppe Cassese, il tuo "Pernacchio" è una vera opera di alta ingegneria acustica e filosofica. Dedicare una poesia al nobile gesto del dissenso rumoroso, citando pure il grande Eduardo, dimostra che la vera arte non ha bisogno di grandi parole, ma solo di un buon paio di guance ben allenate. In un mondo pieno di poeti che piangono per il finto amore, tu hai capito tutto: un bel pernacchio liberatorio pulisce l’anima, azzera le polemiche e costa decisamente meno di una seduta dallo psicologo. Avanti così, maestro del vento! Immensa stima.» |
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Inserito il 01/07/2026 da Marcella Usai alla poesia "Il pernacchio (stracotto)" di Peppe Cassese |
«I versi trasmettono una forte sensazione di disillusione e transizione. L’autore mette in contrasto la spinta vitale della giovinezza simboleggiata dal vento che mitiga il gelo con la dura realtà del presente, fatta di "anime cadenti", "pezzacci" e sogni sbiaditi dal tempo. Più che una rinascita serena, il "risveglio" descritto appare come una lucida presa di coscienza: un ritorno alla realtà che unisce il tormento interiore alla ricerca di una forma di riscatto, evocata attraverso quella "libagione di sorrisi" finale che tenta di illuminare un panorama esistenziale altrimenti cupo e frammentato. Plauso caro Peppe» |
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Inserito il 30/06/2026 da Marcella Usai alla poesia "Risveglio 3 (Rondò)" di Peppe Cassese |
| «Questa poesia colpisce per il suo contrasto violento e doloroso. Inizia con immagini delicate che richiamano la natura e l’arte, per poi sprofondare improvvisamente in una confessione di totale disperazione esistenziale. Il testo descrive una ricerca disperata di pace e silenzio, che però non vengono trovati nella bellezza del mondo, ma solo attraverso l’oblio e la sedazione chimica. I nomi dei farmaci psichiatrici si mescolano agli elementi naturali (la promazina con la conchiglia, il rivotril con il mare), diventando gli unici veri strumenti capaci di calmare il dolore dell’autore. È un grido d’aiuto moderno e crudo, che fotografa senza filtri la sofferenza mentale e il bisogno di trovare una via di fuga dal proprio vissuto. Un abbraccio.» |
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Inserito il 30/06/2026 da Marcella Usai alla poesia "Dipinto nella poesia" di Pierfrancesco Roberti |
| «Il testo esprime una profonda nostalgia attraverso immagini delicate e spirituali. È un ricordo affettuoso che trasforma il dolore della perdita in una dolce e luminosa presenza quotidiana. Plauso caro poeta.» |
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Inserito il 30/06/2026 da Marcella Usai alla poesia "Adesso sei" di Giovanni Ghione |
«Sotto la superficie ironica emerge un uomo che fugge dalla "prigione del suo mondo infermo", svelando solitudine e stanchezza. È il cuore del teatro di Eduardo e Peppino De Filippo: la risata è una maschera che copre una profonda amarezza esistenziale. Il poeta che si rifugia nel canto ricorda i loro personaggi stralunati e sognatori. La Napoli notturna e silenziosa, evocata dal lampione d’epoca, fa da sfondo perfetto a un monologo teatrale. Il finale, con il "verso incolto" sedotto dal lampione, ha la stessa delicata poesia delle loro commedie, capaci di trovare bellezza negli angoli più umili della strada. C’è un’anima tragicomica e un’umanità disincantata dietro l’apparente leggerezza. Complimenti caro Peppe!» |
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Inserito il 28/06/2026 da Marcella Usai alla poesia "Quando cala la sera" di Peppe Cassese |
| «La poesia descrive il percorso di un uomo che, camminando su una spiaggia solitaria alle prime luci dell’alba, ritrova la propria serenità. Il suono calmo del mare e la bellezza del mattino lo aiutano a scacciare i pensieri negativi e le preoccupazioni che tentano di tormentarlo. Questo profondo contatto con la natura si trasforma in una vera e propria rinascita spirituale, portando pace ovunque e facendo svanire ogni tensione interiore. La poesia si conclude con il ritorno dell’equilibrio personale, guidato dal pensiero costante verso una figura amata che illumina e orienta il cammino della sua vita. Complimenti» |
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Inserito il 27/06/2026 da Marcella Usai alla poesia "Dolce è il risveglio, in te" di Saverio Chiti |
«È una poesia di un’intensità travolgente, capace di far vibrare le corde più profonde della passione. I versi presenti possiedono una sensualità magnetica, quasi carnale, che non ha bisogno di filtri: il desiderio si fa carne, calore sulla pelle e respiro condiviso. Si avverte un fuoco autentico e vibrante che cattura e trascina dentro quell’istante perfetto, lasciando addosso una sensazione di calore e di lucida incandescenza. Bellissima ed estremamente evocativa.» |
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Inserito il 27/06/2026 da Marcella Usai alla poesia "Sospesa nel tuo sguardo" di Rosanna Peruzzi |
«La poesia celebra l’atto di leggere e scrivere versi come uno strumento per trovare pace, rifugio e salvezza dalle durezze della realtà. L’autore contrappone il caos del mondo esterno fatto di rabbia e parole vuote alla delicatezza della dimensione interiore e affettiva l’abbraccio materno, la gentilezza, la natura. Il testo si chiude con una forte ricerca di serenità e di sollievo psicologico, curando l’angoscia o l’eccesso di silenzio attraverso l’accettazione e l’abbandono alla dimensione dei sogni. Complimenti.» |
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Inserito il 27/06/2026 da Marcella Usai alla poesia "Leggere un sogno" di Pierfrancesco Roberti |
| «Il componimento di Franco Scarpa è una potente visione lirica e profetica che descrive uno scenario cosmico e apocalittico, dove elementi naturali, animali simbolici e figure angeliche si fondono tra distruzione e rinascita spirituale. Nella seconda parte, l’autore rivela che queste immagini non sono semplici sogni, ma memorie ancestrali e dimenticate di un’epoca primordiale. Il sogno diventa così uno strumento profondo per superare i limiti del tempo, permettendo all’umanità di riscoprire un legame segreto e indissolubile con il cosmo e con la propria dimensione spirituale più autentica. Bellissima!!» |
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Inserito il 27/06/2026 da Marcella Usai alla poesia "Quarto Canto dei Sogni e delle Visioni del Tempo" di Franco Scarpa |
| «Questa poesia è un delicato ritratto dell’anima, dove il mare d’inverno diventa il custode silenzioso di un amore intimo e profondo. L’autore dipinge con grande sensibilità il contrasto tra la malinconia del paesaggio e il calore di uno sguardo ritrovato, capace di risvegliare la purezza dei sentimenti adolescenziali. Il finale è una dolcissima preghiera per fermare il tempo e rendere eterno un attimo di tenera complicità.Plauso caro poeta.» |
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Inserito il 27/06/2026 da Marcella Usai alla poesia "Amico il mare" di Giuseppe Mauro Maschiella |
«Ha una dolcezza malinconica davvero toccante. L’immagine del profumo nascosto tra le rose e i versi finali sul "vestito di luna" e le "lacrime di stelle" sono davvero evocativi e carichi di sentimento. Ti stringe un po’ il cuore, ma in modo splendido. Grazie per averla condivisa! Complimenti cara poetessa» |
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Inserito il 27/06/2026 da Marcella Usai alla poesia "La rosa bianca" di Stefana Pieretti |
| «Caro Peppe, questa è una poesia davvero intensa, cupa e profonda. Ha un ritmo quasi teatrale, come un monologo tragico che non lascia spazio a illusioni. I contrasti che usi sono molto forti: immagini come "il cielo indosserà il suo manto nero" o "il vento accordatore" danno un senso di inevitabilità e di fine imminente, quasi epica nel suo pessimismo. Si sente tutta la pesantezza e la disillusione verso l’esistenza, descritta senza filtri fino all’ultimo verso che chiude il cerchio in modo netto e tagliente. C’è una grande forza espressiva in queste parole, anche se dipingono uno scenario decisamente buio. Chapeau poeta!» |
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Inserito il 27/06/2026 da Marcella Usai alla poesia "La vita è un vero schifo" di Peppe Cassese |
«Il "Terzo Canto dell’Astronomia e delle Porte del Cielo" è un’opera di grande fascino che fonde la precisione dei cicli cosmici i movimenti del sole, le fasi della luna e i giorni dell’anno con una profonda dimensione spirituale e mitologica, evocata dalle figure degli arcangeli Uriel e Gabriele. Con un linguaggio solenne ma scorrevole, i versi descrivono il cielo come un meccanismo perfetto, eterno e ordinato "un calendario senza errore". La poesia trasmette un senso di meraviglia e di mistero di fronte all’immensità dell’universo, dipingendo il cosmo come un ponte sospeso tra la realtà materiale e una dimensione divina e senza tempo. Plauso caro poeta» |
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Inserito il 26/06/2026 da Marcella Usai alla poesia "Terzo Canto dell’Astronomia e delle Porte del Cielo" di Franco Scarpa |
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| «Caro Peppe, che bella scoperta questa poesia! Il tuo modo di scrivere è davvero geniale e originale. Riuscire a infilare in una poesia concetti come il brodo e l’uovo sodo, trasformandoli in metafore così azzeccate per descrivere la propria forza interiore, è da veri maestri. Mi piace tantissimo l’immagine di te che semini controvento e guardi il mondo dall’alto: trasmette una carica e una sicurezza pazzesche. Il finale sul "genio incandescente" è la ciliegina sulla torta di un testo che lascia il segno senza mai essere banale. Sei davvero , complimenti di cuore!» |
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Inserito il 26/06/2026 da Marcella Usai alla poesia "Unico (Il dolce niente)" di Peppe Cassese |
| «La poesia esprime con grande delicatezza un percorso di dolore e di rinascita interiore. L’autrice descrive la sofferenza del passato come ferite profonde sulla pelle e nel cuore, ma non si arrende alla tristezza. Attraverso il ricordo e la preghiera, riesce a ritrovare la serenità spirituale. Il messaggio finale è molto positivo e profondo: anche quando la vita finirà, il bene e l’amore donati agli altri lasceranno un segno eterno e indelebile. Complimenti» |
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Inserito il 26/06/2026 da Marcella Usai alla poesia "L’impronta" di Rita Cottone |
| «Un testo intimo e malinconico che usa la ripetizione della parola "Sola" per descrivere la solitudine. Il tema centrale è il contrasto tra una realtà difficile e il bisogno d’amore: l’autrice suggerisce che soffrire o gridare non ha senso se il cuore smette di amare, poiché l’amore è l’unica cosa che dà un vero significato alla vita. Plauso cara poetessa» |
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Inserito il 26/06/2026 da Marcella Usai alla poesia "Sola" di Laura Sensoli |
«"Caro Pierfrancesco, i tuoi versi colpiscono dritto al cuore per la loro disarmante onestà. Riuscire a mettere in parole una vulnerabilità così profonda e momenti di così duro sconforto richiede un grande coraggio. La transizione tra il senso di crollo e quel finale potente in cui esci di casa ad ‘accendere il sole’ e affidi la tua storia all’arte del cuore è bellissima e lancia un messaggio di speranza luminosissimo. Grazie per aver condiviso questa parte così intima di te attraverso la tua poesia."» |
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Inserito il 26/06/2026 da Marcella Usai alla poesia "In un giorno di freddo la depressione" di Pierfrancesco Roberti |
| «Il testo dell’autore Pierfrancesco Roberti, esprime una forte critica contro il controllo e la censura da parte del potere, visto come una forza che soffoca la libertà di espressione, l’arte e la razionalità. Attraverso l’uso di immagini d’impatto come il silenzio imposto e il colore nero, l’autore lancia un grido di protesta per difendere la libertà della parola e della cultura. Lo stile è diretto, privo di rime rigide e focalizzato sulla trasmissione immediata di un messaggio di resistenza civile. Plauso Pierfrancesco» |
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Inserito il 25/06/2026 da Marcella Usai alla poesia "Cancellazione del potere" di Pierfrancesco Roberti |
| «Questa poesia di Saverio Chiti è un’opera intima che descrive la riscoperta di sé e la conquista della pace interiore. L’autore inizia con un ritorno alla memoria, invitando a ricordare il passato con una nuova maturità e maggiore chiarezza. Attraverso immagini naturali evocative, come il vento, il rumore del mare e la luce tra gli alberi, il testo accompagna il lettore in un percorso di progressiva pacificazione con il proprio vissuto. Il componimento si chiude con un messaggio di speranza: la felicità non è un traguardo statico, ma un cammino continuo da percorrere giorno dopo giorno nella vita. Plauso caro poeta» |
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Inserito il 25/06/2026 da Marcella Usai alla poesia "E ora, che siamo" di Saverio Chiti |
| «Un plauso sincero a questo acrostico fatato, dove il nome GIUSEPPE CASSESE è ben intrecciato! Ogni verso rimbomba con forza e maestria, portando chi legge in un mondo di poesia. Dalle armi sicure alla musa impertinente, il testo colpisce ed affascina la mente. Con Giovanna d’Arco ed un reame imperiale, quest’opera d’arte è davvero speciale!» |
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Inserito il 25/06/2026 da Marcella Usai alla poesia "Acromio" di Peppe Cassese |
| «Versi splendidi e pieni di atmosfera! Si percepisce una sintonia profonda con la magia e i paesaggi d’Irlanda. È una poesia davvero intensa, capace di trasmettere una grande passione e un senso di infinito. Complimenti all’autore Daniele Miraflores per aver saputo toccare il cuore con immagini così suggestive.» |
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Inserito il 25/06/2026 da Marcella Usai alla poesia "Il Naviglio della Brughiera" di Daniele miraflores |
| «La poesia di Franco Scarpa reinterpreta il mito antico e apocrifo degli angeli caduti e dei Nefilim discesi sulla Terra. Il testo narra la loro unione profana con l’umanità e la nascita di una stirpe tormentata, per poi passare all’intervento purificatore dei grandi arcangeli e al rapimento mistico di Enoch. Nella seconda parte, l’autore introduce una svolta interpretativa, suggerendo che queste creature non fossero entità spirituali, ma antichi viaggiatori cosmici dotati di tecnologie avanzate, i cui passaggi e atterraggi sono stati tramandati nei secoli attraverso il mito e che oggi la memoria umana conserva come una traccia o un’interferenza difficile da decifrare. Ti dico grazie e mi complimento per la scelta dell’argomento.» |
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Inserito il 24/06/2026 da Marcella Usai alla poesia "Primo Canto dei Vigilanti e delle Stelle Straniere" di Franco Scarpa |
| «Una poesia intensa che cattura perfettamente il contrasto tra l’inquietudine della notte e la bellezza dei ricordi. Molto suggestiva l’immagine della ninfa in Toscana e lo scorrere del tempo scandito dai rintocchi della campana. Complimenti poeta.» |
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Inserito il 24/06/2026 da Marcella Usai alla poesia "Amore e visioni (endecasillabi)" di Luciano Vacca |
| «Poche parole capaci di toccare le corde dell’anima. Un invito perfetto a non smettere mai di sognare e di creare con la mente. Complimenti» |
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Inserito il 24/06/2026 da Marcella Usai alla poesia "Esprimere" di Laura Sensoli |
| «Questa poesia è un grido profondo di libertà e di passione assoluta. Il testo descrive lo strazio e la meraviglia di un amore vissuto oltre i confini del mondo ordinario, dove la ricerca dell’altro diventa un’ossessione che consuma lo sguardo e l’anima. Il poeta rifiuta con forza il giudizio morale della società, che definisce "peccato" ciò che in realtà è un impulso viscerale, puro e autentico. Il finale si trasforma in una bellissima invocazione alla libertà: la fuga verso un "limbo" eterno non è una condanna, ma l’unico spazio possibile per amarsi senza etichette, senza legami e senza il peso di un’identità imposta, lasciando che l’anima sia finalmente libera. Plauso caro poeta.» |
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Inserito il 24/06/2026 da Marcella Usai alla poesia "Il Nudo Nel Limbo" di Daniele miraflores |
| «Il testo dell’autore Peppe Cassese descrive una solitudine profonda, in cui il silenzio circostante e l’immobilità della natura (il mare calmo, l’assenza di vento) sembrano riflettere uno stato d’animo malinconico e in attesa. C’è un forte contrasto tra la vivacità tipica dell’estate e questo senso di isolamento, che porta a una profonda riflessione interiore e a un desiderio quasi nostalgico di emozioni forti o passate. Il finale lascia un senso di rassegnazione e consapevolezza sulla fugacità del tempo e delle cose umane. Complimenti, bellissimi versi.» |
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Inserito il 24/06/2026 da Marcella Usai alla poesia "Una giornata vuota" di Peppe Cassese |
| «Il componimento scuote la coscienza del lettore attraverso immagini forti e concrete, come il richiamo alla tragedia del piccolo siriano sulla spiaggia. L’autore denuncia l’incapacità del mondo adulto di proteggere i più piccoli, superando le barriere geografiche e politiche (citando Gaza, l’Ucraina e l’Italia). La conclusione non è però di totale resa: l’invito finale a ritrovare la "pietà dei bambini" rappresenta l’unica via per ridare luce e umanità a un mondo oscurato dal cinismo. Complimenti» |
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Inserito il 24/06/2026 da Marcella Usai alla poesia "I bambini non riusciamo più a riconoscerli" di Pierfrancesco Roberti |
| «Un testo delicato e profondo, che trasforma la malinconia in pura bellezza visiva. Le immagini del mare e del vento descrivono perfettamente la fragilità dei ricordi e la speranza, sempre viva, di un ricongiungimento. Complimenti» |
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Inserito il 24/06/2026 da Marcella Usai alla poesia "Petali di immagini" di Midesa |
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1019 commenti trovati. In questa pagina dal n° 989 al n° 960.
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