Visitatori in 24 ore: 850
160 persone sono online
Autori online: 2
Lettori online: 158
Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’948Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - albero95 - annalisabacciocchi |
_
 |
Giugno 2026 |
|
| do |
lu |
ma |
me |
gi |
ve |
sa |
| 1 |
2 |
3 |
4 |
5 |
6 |
| 7 |
8 |
9 |
10 |
11 |
12 |
13 |
| 14 |
15 |
16 |
17 |
18 |
19 |
20 |
| 21 |
22 |
23 |
24 |
25 |
26 |
27 |
| 28 |
29 |
30 |

eBook italiani a € 0,99: ebook pubblicati con la massima cura e messi in vendita con il prezzo minore possibile per renderli accessibile a tutti.
I Ching: consulta gratuitamente il millenario oracolo cinese.
Confessioni: trovare amicizia e amore, annunci e lettere.
Farmaci generici Guida contro le truffe sui farmaci generici.
Xenical per dimagrire in modo sicuro ed efficace.
Glossario informatico: sigle, acronimi e termini informatici, spiegati in modo semplice ma completo, per comprendere libri, manuali, libretti di istruzioni, riviste e recensioni.
Guida eBook: Guida agli eBook ed agli eBook reader. Caratteristiche tecniche, schede ed analisi |
|
|
|
Trovati 939 commenti di Marcella Usai
|
| «La sofferenza personale si intreccia a quella del mondo, tra guerra, povertà e fede ferita. Nonostante la rabbia e la depressione, resta un filo di speranza: fare un passo verso l’altro, tornare bambini, recuperare un’umanità che ancora palpita, anche nel singhiozzo. Complimenti versi intensi.» |
|
Inserito il 02/02/2026 da Marcella Usai alla poesia "Torniamo bambini" di Pierfrancesco Roberti |
| «Questo componimento in endecasillabi sciolti, non celebra solo la bellezza della natura, ma utilizza la primavera come metafora della vita e della speranza. Anche dopo periodi difficili, il mondo può tornare a fiorire, e l’amore resta il fondamento su cui si basa la felicità e la convivenza umana. Elogio caro poeta» |
|
Inserito il 02/02/2026 da Marcella Usai alla poesia "Colombe bianche volano nel cielo" di Alberto De Matteis |
| «Rinascita e speranza che possono sbocciare anche dalle difficoltà e dalle sofferenze. La cenere diventa simbolo di trasformazione: ciò che sembra finito può invece generare nuova vita, energia e azione. È un messaggio positivo di resilienza e rinnovamento. Versi bellissimi» |
|
Inserito il 02/02/2026 da Marcella Usai alla poesia "Rinascere" di Ausilia Giordano |
| «Una perdita profonda che viene accolta e custodita nel cuore, ma da cui nasce anche una rinascita. La notte simboleggia il dolore, l’alba la speranza: dalla sofferenza fiorisce una nuova luce interiore e lo spirito si eleva verso un cielo rinnovato. Bellissimi versi» |
|
Inserito il 01/02/2026 da Marcella Usai alla poesia "Mi è morta la notte" di Luigi Ederle |
| «Un testo intenso e doloroso, che dà voce all’alienazione e alla solitudine di chi si sente etichettato e mai davvero ascoltato. Il buio non è solo esterno ma interiore, simbolo di una lotta contro giudizi, paura e perdita d’amore. Colpisce il contrasto tra il bisogno disperato di essere visto e il rifiuto di una “cura” senza cuore; il finale, con la musica e la mano al cuore, lascia uno spiraglio fragile ma umano di resistenza. Complimenti» |
|
Inserito il 01/02/2026 da Marcella Usai alla poesia "Soggiogata pazzia" di Saverio Chiti |
«Genova, vista come anima viva del mare. La città respira sale, accoglie chi arriva e spinge chi parte, senza mai trattenere davvero. Porto, navi, vicoli e lingua diventano simboli di una identità fiera e profonda, forgiata dal viaggio e dalla fatica. Genova non è solo un luogo: è una voce antica che unisce, una forza silenziosa che abbraccia lo straniero e tiene insieme il paese.» |
|
Inserito il 01/02/2026 da Marcella Usai alla poesia "Genova" di Giovanni Ghione |
«L’eros non è mai fine a se stesso, diventa linguaggio dell’anima, via d’accesso a un amore vero, intenso, spirituale. C’è passione, ma anche vulnerabilità, e questo rende la poesia autentica e coinvolgente. Complimenti sinceri: è un testo che si legge con il corpo e con il cuore. 💫» |
|
Inserito il 01/02/2026 da Marcella Usai alla poesia "Abbracci Spirituali" di carla composto |
«Immagini naturali e corporee per raccontare il dolore interiore, la depressione e il silenzio, ma anche un desiderio di cura e rinascita Molto bella complimenti.» |
|
Inserito il 01/02/2026 da Marcella Usai alla poesia "Malattia dell’io" di Pierfrancesco Roberti |
«Quell’oscurità elegante che non urla, sussurra.
Un inverno interiore travestito da poesia d’amore. È un’invocazione stanca, quasi un’accusa. Il dubbio che attraversa i versi non cerca risposta, serve solo a mostrare una frattura, una perdita di orientamento emotivo. Non sai più perché soffri e questo è già buio.» |
|
Inserito il 31/01/2026 da Marcella Usai alla poesia ""Velo di opale"" di Stefano Drakul Canepa |
«Una poesia che fa male piano, come fanno le cose vere. C’è un’attesa che pesa più del buio, notti dilatate all’infinito, e quel dialogo muto con le stelle che è già nostalgia. Morfeo non porta riposo, porta un rifugio fragile, un angolo di sogno dove l’amore può esistere solo perché non è più reale. Bellissimi versi» |
|
Inserito il 31/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "Nella magia del sogno" di Stefana Pieretti |
| «Il testo trasmette un amore profondo, intimo e quasi tangibile, come se si potesse percepire il respiro e il calore dell’altro accanto a sé, le immagini quotidiane, il respiro lento, gli occhi che studiano, il sussurro, sono trasformate in simboli di connessione emotiva e sicurezza.» |
|
Inserito il 31/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "Ti prometto" di Saverio Chiti |
| «La tua capacità di trasmettere con delicatezza la riscoperta dei desideri dell’infanzia, intrecciata con la saggezza della vita, è davvero toccante. Amo come riesci a far convivere leggerezza e profondità, gioia e riflessione, rendendo ogni parola viva e preziosa. La malinconia delicata per ciò che non si può condividere aggiunge un’intensità autentica che rimane impressa. Complimenti per questa poesia così intensa e vera, un piccolo tesoro in un mondo troppo spesso distratto.» |
|
Inserito il 31/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "Desistere non è mai ammesso" di Berta Biagini |
| «Davanti all’immenso, dove la bellezza diventa un caleidoscopio che riflette l’anima turbata. Scrivere è un respiro, un momento di pace in mezzo al caos interiore. Ma la tristezza resta vicina, una compagna silenziosa che intreccia dolore e gioia, tormento e passione. La poesia è il suo abbraccio con la vita: doloroso, luminoso, profondamente umano. Bellissima complimenti» |
|
Inserito il 31/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "Depressione" di Daniele miraflores |
| «Un medley di amore, passione e mondo naturale: baci, labbra, fiori, vento. Ma non è un amore semplice: è struggente, intenso, sospeso tra desiderio e contemplazione. Plauso» |
|
Inserito il 31/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "Poesia di un fiore" di Pierfrancesco Roberti |
| «La poesia mette in scena un passaggio, più che un semplice paesaggio, dalla violenza alla quiete, dal caos alla riconciliazione. Il cielo diventa uno specchio emotivo. I “nembi dal sole illuminati” che si tingono di rosa ambrato non sono solo un dato visivo, ma il segnale di una tregua, di una promessa di calma dopo la tempesta. È molto efficace l’idea che il cielo annunci qualcosa alla Terra, quasi fosse un messaggero benevolo. Complimenti poetessa cara.» |
|
Inserito il 30/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "Dopo la burrasca" di Ausilia Giordano |
|
| «La poesia racconta i giorni della merla attraverso una voce leggera e ironica, l’uccello nero vola, canta, fa fracasso nel cielo di gennaio e assapora la vita pur sapendo che durerà poco. Il freddo, il tempo che incalza e la fine del mese fanno da sfondo a una gioia breve ma intensa, vissuta senza paura. In contrasto, l’umanità appare più pesante e affaticata, “lessa” dalla vita. Il richiamo finale alla livella di Totò introduce con sorriso amaro l’idea dell’uguaglianza di tutti davanti al destino, trasformando la merla in simbolo di vitalità, precarietà e accettazione serena del limite.» |
|
Inserito il 30/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "La merla DOCG" di Peppe Cassese |
| «Una poesia intensa e armoniosa che celebra la Natura come entità viva e sacra. Le immagini mitologiche e il linguaggio musicale creano un’atmosfera incantata, mentre l’invito finale al pellegrino richiama al rispetto e alla consapevolezza del paesaggio. Un inno delicato al legame profondo tra uomo e Terra.» |
|
Inserito il 30/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "Verso Natura" di Marco Cortese |
| «Un testo che parla di speranza silenziosa, di come la vita continui a germogliare anche quando il paesaggio — esterno o interiore — sembra incapace di dirlo. Una poesia fragile, ma sincera, che trova forza proprio nella sua tenerezza. Elogio poeta» |
|
Inserito il 30/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "Pazzerelle" di Luigi Ederle |
| «Questa poesia è un invito gentile ma fermo al coraggio, alla partecipazione, al non delegare il pensiero. Non romanticizza la libertà, la mostra come fatica, rischio, dovere. E proprio per questo convince. Complimenti poeta» |
|
Inserito il 30/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "Il buon Cittadino" di Saverio Chiti |
| «Un testo che parla di resistenza silenziosa, di appartenenza scelta e non forzata, e di quanto a volte basti pochissimo — ma vero — per andare avanti. Complimenti per le tue riflessioni da tenere a mente.» |
|
Inserito il 30/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "Caos perenne da centellinare con fiducia" di Berta Biagini |
| «La poesia, dedicata a Bruce Springsteen, evoca il coraggio di chi resiste e continua a sperare, di chi testimonia l’ingiustizia e la denuncia con forza morale. È un faro di libertà nelle notti più oscure, un appello a non dimenticare le vittime silenziose e a riconoscere le cicatrici della nostra epoca. Plauso» |
|
Inserito il 30/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "Bruce springsteen" di Pierfrancesco Roberti |
| «Il testo è una poesia civile, che denuncia un contesto politico e culturale soffocante ma riconosce ancora spazi di libertà e resistenza. È arrabbiato, visionario, ma anche profondamente umano. Complimenti Pierfrancesco.» |
|
Inserito il 29/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "Il buio del futuro italiano" di Pierfrancesco Roberti |
| «Una poesia sobria, disillusa, ma vigile. Non predica, non offre soluzioni facili: registra il caos con lucidità e lascia al lettore il compito non semplice di rimettere insieme i pezzi. Molto apprezzata» |
|
Inserito il 29/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "Disastrosa salita da gestire" di Berta Biagini |
«Poesia che parla di fragilità che salva, di una spiritualità domestica e silenziosa, di una luce piccola ma sufficiente. Non grida, non consola facilmente e proprio per questo resta addosso. Meravigliosa» |
|
Inserito il 29/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "Fiaccola" di Saverio Chiti |
«Un testo davvero intenso. Si sente che nasce da un lavoro interiore autentico, non pensato ma vissuto.
Il gesto iniziale di spogliarsi delle ali e delle aureola è un atto di umiltà, un rito quotidiano di ritorno alla terra e alla genuinità Meravigliosa❤️» |
|
Inserito il 29/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "Chi sono Io" di Ausilia Giordano |
| «Qui l’“abbruscià” è fisico e morale insieme: la vita scorticata, le bocche zuccherate, le mani inchiodate, la testa accecata. Tutto dà l’idea di un mondo che consuma, che irrita la pelle e l’anima. Il dialetto napoletano non è solo una scelta stilistica: è carne viva, è rabbia che non passa dal filtro dell’italiano “educato”. Arriva diretta, graffia. Sempre grande Peppe» |
|
Inserito il 28/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "M’abbruscia 1" di Peppe Cassese |
«Una poesia semplice solo in apparenza, ma piena di stratificazioni: tradizione, oralità, immagine simbolica. Il cuore del testo è la leggenda dei giorni della merla (29–30–31 gennaio), i giorni più freddi dell’anno. Il freddo qui non è solo meteorologico: è vuoto, immobilità, silenzi. Il mondo sembra sospeso, quasi disabitato. Plauso al poeta» |
|
Inserito il 28/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "Giurni da merla" di Giovanni Ghione |
| «La poesia colpisce per la sua delicatezza e per l’attenzione ai dettagli della natura. Il fiore, piccolo e fragile, diventa simbolo di bellezza, resistenza e meraviglia, mentre l’autore riesce a trasmettere un senso di sacralità e di rispetto verso la vita. L’uso di immagini come la nebbia, il sole e l’aquila crea un’atmosfera quasi magica, rendendo il legame tra uomo, natura e divino molto intenso. È una lettura che invita alla contemplazione e alla gratitudine per le cose semplici ma preziose.» |
|
Inserito il 28/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "Scarpetta Divina" di Saverio Chiti |
| «Il testo di Pierfrancesco è un potente e doloroso richiamo alla memoria storica e contemporanea: mescola l’orrore dell’Olocausto con le tragedie attuali, come quella dei bambini palestinesi, sottolineando come la violenza e la perdita dell’umanità continuino a ripetersi. La scrittura è intensa, visiva e struggente, e trasmette un senso di lutto, colpa e impotenza di fronte alla sofferenza collettiva.» |
|
Inserito il 28/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "Ricordatevi che questo è stato" di Pierfrancesco Roberti |
| «È una poesia intensa e dolorosa, che colpisce per il contrasto tra la vita della natura e il vuoto disumano di Auschwitz. Con immagini potentissime riesce a far sentire il silenzio, la paura e la perdita totale di dignità. Un testo che non cerca effetti, ma lascia un segno profondo e necessario nella memoria.» |
|
Inserito il 27/01/2026 da Marcella Usai alla poesia "Gli abitatori di Aushwitz" di Ausilia Giordano |
|
939 commenti trovati. In questa pagina dal n° 639 al n° 610.
|
|