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Le 6688 poesie in esclusiva dell'argomento "Donne"
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Percepiva la tempesta
prima ancora che il cielo
s’ oscurasse.
Così s’anticipava-
a tacitare le ridenti cascate.
E- tirate
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Ombra nera e fitta
intorno solo silenzio
solo la voce costante del mio mare
flutti nervosi che cadevano sfiniti sulle rocce
un brivido scivolava sulla pelle
calda e morbida
passeggiavo verso il baratro
in mano un fiore appassiva nella mia
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La casa del cielo di neve
sopra aveva un tetto sfondato
e corvi avevano il nido
dove un tempo c'era un cuscino.
Sulla parete
sotto una frase del duce
un ritratto a pastello
tra muffe e tele di ragno.
Era il ritratto di una signora
con un
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 | E' questa l'ora di andare
-donna-
vestita di bianco
come la neve.
E' questa l'ora di gettar via
gli abiti che sanno di sangue,
di fango, di polvere,
abiti coperti di spine
tolte alle rose, strappate via
dalle tue mani.
Districati dai
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Vorrei scolpire, le labbra sul greto
dove si stende il cielo alla sera,
dove il velluto delle piante grasse
s’arrende in estate e in primavera.
Vorrei che fosse così, il bacio,
tempestato di spazi sempre aperti,
di azzurri e di silenti
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figlia illegittima di un papa
perfetta castellana rinascimentale
non per scelta femme fatale
l'ebbero in sposa
Giovanni Sforza Alfonso d'Aragona
poi la terza volta
il duca di Ferrara
Alfonso d'Este la fece sua signora
nata tra beghe di
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 | Donna dall'incarnato
color dell'ebano
labbra viola
occhi profondi
come un pozzo nero
aveva fatto della fierezza
la sua immagine naturale.
Ogni giorno quando
doveva affrontare
la vita
con il coraggio di camminare
tenendo sulle spalle quel
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| Figlia d'egitto settima regina
del regno
donna di acume e d'ingegno
sposa bambina
moglie divina regina dei re
ai piedi i grandi di Roma
l'amò Giulio Cesare
Marco Antonio fu l'amante
dell'impero d'oriente
regnante
regina di seduzione
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 | Rachele aveva gli occhi stanchi
la bocca rosa pallido
la stella sul davanti
le scapole come ali di angelo
le mani farfalle nel vento
scarpe senza lacci
il freddo dentro il petto
era nata libera poi
rinchiusa nel ghetto
la neve cadeva sui
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| L'intensità nascosta
nel fondo dei tuoi occhi
mi rasserena l'anima
la tua profondità
l'ho letta nelle stille
dell'inchiostro vergante
parole che si animano
allo sguardo sul leggio
Rafforzano titubanze
come balsamo
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| volto da principessa
gli occhi belli
d'oro era la pelle
neri i capelli
nata nella menzogna
vissuta a Giava
divenne della sua
bellezza schiava
brava con le parole
usava la danza
per stregare tutti
ad oltranza
vestita di gioielli
amante di
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 | Che siano le mie orme
il tormento del mare
due mani a spiegare una poesia
un'isola che tace come un'acqua perduta
una luna schermata sulla schiena
l'incessante fuga come una foglia
un pianto e nemmeno un rimpianto
una notte e l'odore acre dei
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| Donne che per amore, oppur per quello
che sovente d’amore prende il nome,
abbandonate casa e mondo bello,
voglio innalzare lodi al vostro nome!
Spesso l’uomo lasciate esterrefatto,
a causa della fame che voi avete,
fame d’amore, stimolo un po’
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| La ragazza occhi viola,
selvaggia nuvola libera,
suonava un blues con l'armonica
e I bambini erano
il suo unico pubblico.
Strade su strade, sole e polvere
la ragazza occhi viola
aveva stelle nel cuore
e mille treni merci per viaggiare,
come libera
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| Mavec |
21/01/2015 18:57| 2220 |
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 | Le pagine della
vita uno sfogliare
del tempo che ti porta
avanti e indietro,
poesia del cuore in anni
dove la spensieratezza
è di casa
allertata dall'ignoto
che ti conduce dentro
orme inconsapevoli...
Giorni strani
fuori luogo e il
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Donna che vola sui pezzi di cielo,
danzi nel vento vicino ai gabbiani,
sopra al fuoco volteggi e un po’ sorridi,
avvolgendo le corde tra le mani.
La tua leggerezza eclissa il timore,
sfidi il vuoto affrontando la fortuna.
La folla ti guarda senza
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Lei sapeva correre sul fiume
quando la luna calava
dietro le grandi montagne
lei correva sull'Indo
e il chucar s'alzava in volo.
Lei non aveva un nome
era solo un sogno
che volava sul fiume
solo un sogno leggero.
E l'Indo muoveva le
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la chioma corvina
riluceva nella notte buia
il chiarore della luna
rifletteva i contorni azzurrini
era una fanciulla dalle
fattezze nobili
il volto sottile le labbra morbide
e negli occhi scarabei blu
lapislazzuli dai puntini d'oro
nobile era di
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Le acque nere del fiume Yangtze
rapirono un bocciolo di loto
sospingendolo con forza
verso la porta del peccato,
la Casa dell’Eterno Splendore.
Cortigiana bambina
ora il tuo nuovo nome
è Yuliang _ Fiore di Giada _
tradita dalla cetra
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 | Mi persi per sentieri maligni
mi smarrii in sogni ambigui
assaporai nettare amaro,
fiele che scambiai per miele
Quelle parole, oh quelle parole
come marea travolgente sottomisero il cuore.
La voce irrompeva camuffando scaltrezza
abbattendo
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| In punta di piedi e con la bocca
che divide il ciel dall’azzurro
e dalla penombra la luce fioca,
mi fai fuggir come note di liuto
verso le ambite vette dei seni
o tra le gambe dove sei umida,
o tra i capelli folti e pieni
dove la mia mano cade
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| In fila indiana
con un cappellino tutto rosa
violavano quel bosco incontaminato
alla ricerca della felicità
piccole creature indifese
trovavano la forza nella preghiera
punto di arrivo
in un mondo sempre più alla deriva
campanellini suonavano
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| Veronica
aveva gli occhi buoni
lunghi capelli neri
le mani bianche
i gesti misurati poche
parole la dolcezza
delle fragole mature
Veronica aveva in mano
un panno di lino
negli occhi la sofferenza
del Signore tergeva
il suo sangue il suo
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 | Forse, il corpo tuo
è il fiore più reciso
languido, il silenzio si è posato sulla pelle
qui davanti,
un autunno è nei
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D’attesa lo sguardo di donna
dove l’aria spiffera destini,
parte del suo cuore
è su piccole ali
d’un passero solitario
che spicca il volo.
Una fuga in luoghi
amati e lontani
dove il blu ricama cielo,
ed echi festosi
son quelli d’un
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Sei prigione,
mi sferzi,
pozzo da qui non risalgo,
vena spezzata nel corpo,
arco d’ acute frecce,
incubo ovunque mi volto.
Poi ...
ti penso
e sei nuvola,
dove i pensieri s’incrociano,
mi trasformo in un passero
che pigola
togliendo
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Ti vedo all’orizzonte immobile,
mentre soffia gentile tra le tue radici
di donna,
la risalita tiepida del mare al pomeriggio;
Tra le fronde dell’albero dietro la collina,
e il fruscio sottile della tua lunga chioma,
vedo fluire l’azzardo del
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Le donne a Kobane
non vanno dal parrucchiere
hanno polvere di luna
sui capelli legati.
Le donne di Kobane
hanno spalle più grandi
e caricatori sempre pronti
quando la notte si fa buia.
Amano i loro figli
ma danno anche la vita
per
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Cosa hai negli occhi?
Lagune ossidate
Oggi conto i dispersi
Uomini vi han lasciato un pegno
Donne un verso arrogante
Ma tu mite e
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Ho guardato il mio volto, ieri, nello specchio
sapeva di tempo e pazienza, abbruniva lo sguardo
corroso come frutto maturo e ribelle.
Ho guardato i miei occhi di luce spenta nel fiore
ed ho visto giardini appassiti di rose e memorie.
Ho guardato fra
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Infiorescenze piccole gialle
per te insignificanti
ma vistose brattee rosse decidue
scambiate per fiori
Vivo solo una stagione
per giunta tenebrosa
se non apprezzi la mia fioritura
e mi scarti appena perdo le foglie
Ma se hai l’accortezza
di
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6688 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 2311 al n° 2340.
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