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Le 6122 poesie in esclusiva dell'argomento "Erotismo"
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Queste poesie sono di contenuto erotico: se possono turbare la tua sensibilita o se non hai più di 18 anni dovresti evitare di leggerle.
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Marchiami
d’impronta umida
lì dove il collo s’abbandona
al cielo della tua bocca
e tutto si consuma
nell’ incenso delle tue mani
un tocco profondo
ad esplorare un desiderio
irto di stelle.
Sussurrami
l’avidità della tua voce
dentro
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S’Eros è sol di fantasia
par d’esser sempiterno in lutto,
ché mai si ravvede frutto
e sol si dice “E così sia!”
Ma il tal detto è sol rifugio,
ché morbo arrapa e cor dole
e cerca invano pertugio
tant’è sì forte dolor che duole
Rifuggir da
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Rimango sospesa
nel tuo sguardo
una lama di fuoco
che riscrive l’amore
agli angoli della bocca.
Non cercarmi dentro un sogno
trovami nuda sulla tua pelle
a consumare l’istante
umido di desiderio
nell’ eco delle stelle.
Vivo
la poesia
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Eccitazione a fette oppure a schiera
del mio bisogno netto di bandiera
che sventola nel cuore e si acquartiera
nel vano della mente in basso accesa
felice di pretendere l’impresa.
Eccitazione a sbafo oppure a grammi
con te che vai a spasso coi
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Brucio lenta
in rivoli densi di miele
nell’oscurità del tuo sguardo
quando ogni respiro sublima
liquido di fuoco
tra le tue labbra morbide.
Mi perdo nel ricamo della tua pelle
dove ogni carezza è un tremore
di papaveri e vulcani
nel
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Un attimo un momento
tu parli ed io ti sento
coi baci tuoi infiammati
innalzo un monumento
mentre le mani avide
continuano a sfiorare
le valli i colli e l’anima
su questo vivo altare.
Un attimo un momento
mi cerchi e ti tormento
col piglio
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Un desiderio m’assale,
è un moto sessuale,
che ferisce a mo’ di strale
E nell’animo s’inerpica
e pur fa un poco male
e brucia in ardore
Quasi è fetore,
che in membra ristagna
e leva purezza
Eppur in me è,
e nulla vale combattere
codesto
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Non apro mai le porte
a chi non conosco
tantomeno mi sposto
se si adagiano a me vicino,
non amo sfidare la sorte
né lasciare il bosco
e neppure questo avamposto
costruito sul balconcino
che da sulla valle,
a tutto c’è un limite
ne ho piene le
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Ogni notte mi perdo
nel giardino di te,
e sapientemente ricerco
quel che fu nostra meta
senza turbare i sogni lontani,
non v’è limite di misura
all’istanza del bosco della sera
e dopo aver trasudato
ogni mia stilla
mi adagio sulla
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 | È agli inizi il brivido,
soprattutto allora,
se le labbra si sono già accostate
e la mano supera l’incertezza,
scivola sul vestito,
indaga,
tasta cauta,
poi stringe impetuosa
e spoglia la carne
cosicché guardi furtivo
e poi deciso
senza più
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| lasciami libere le mani e il cuore
lasciami libero
lascia che le mie dita scorrano per le strade del tuo corpo
sento la passione sangue fuoco e baci m accende con tremule fiammate
eccoti donna che sei legno intero la mia vita di cenere vola nel tuo
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| Scucita sono,
affibbiata all’incanto.
Cucimi lentamente,
col fuoco,
con paglia di sospiri.
Brucerà il momento.
A piedi
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| D’amore immenso,
sconosciuto in ante,
quand’ecco
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| E alla maniera d’Aretino,
caddi in disgrazia di sesso,
che sol poetar potevo, meschino,
in guisa di fesso
Marchiato ero
d’infimo destino,
o sì davvero!
In tal moto infino
Ria via mi trasse
in tenebra d’inganno,
che fuggir non potea senza
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| riempimi di me immolami bruciami nella tua bocca gli ultimi baci di un eretica litania
divorami nelle tenerezze notturne spogliate dei marinai ho fame dei tuoi occhi sporgenti
di tramonto bellissimo tesoro nascosto nella foresta selvaggia
indagami
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| Nell’alitar del tuo desio,
adagiato alla mia arroganza,
s’arricchiva il tuo bellissimo volto.
Era forte, in te l’accoglienza
e la tua immensità si schiudeva,
all’agognato nettare.
C’al sublimar d’intenti, mi perdevo,
nel tuo umido e caldo
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| Te sueño, y de la imagen que se agranda,
tus manos modelando los confines
secretos donde mi ser se expande y anda,
cual tierra fértil a los hados fines.
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Te adueñas del frenesí que me inunda,
desnudando la mente en su carrera
loca al abrigo cálido
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La sera... fottutissima comare
lubrica e licenziosa per difetto
presenzia ogni momento questo altare
per dare senso a un giorno alquanto stretto
che per godere un mondo sa aspettare
con la costanza di un amante a letto.
Piacevolmente viva e
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E sarà gioia pura e dolce sesso
a chiudere la bocca tua distratta
dal vento e dalle mani mie a sorpresa
in questo gioco femmina deciso
che orienta quel bisogno ancora nudo
coppiere sesso e letto e non mi illudo.
E sarà il fuoco ardente
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Solitario blues
scavi nei meandri
dell’anima.
Con lento ondeggiare
ti soffermi su vellutato bocciolo...
sei divino Zefiro.
Impeto di cristallino nettare
su vorticosa danza.
Solitario blues
vieni alla luce
lento e silenzioso
come lava
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Risiede nel nulla il desiderio e
nel nulla si perde
vagando in istanti.
È voce del deserto che non ha echi.
Terra incolta che ha sempre bisogno
di nuovi
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Frutti maturi sconvolgenti e pii
madonne dai sapori esistenziali
due in una volta e non ne trovo uguali
sonagli dagli audaci tintinnii.
Sogni e bisogni salmodianti avvii
traguardi dei miei voli maniacali
preziosità con tocchi verginali
frontiere
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Un impeto di passione,
arde d’un unico pensiero
e s’erge indomito l’auspicio.
Pregni d’un simbiotico dono,
c’ambito fù, sì tanto, d’esso il desio.
Cotanta
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Un filo di malinconia
avvolge questo giorno.
Sento la tua calza che mi accarezza il collo,
ma è solo un vecchio ricordo.
Mendace fu la tua promessa.
Dicesti PER SEMPRE.
Ora sono solo.
Non riesco più a dormire
il caldo tuo bacio ancora non
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E provo a dimenarmi in questo amplesso
con quella forza che ribolle dentro
e non ti rubo niente di complesso
anche se la mia brama cade al centro.
E cerco in tutti i modi di bruciare
le tappe del mio essere dannato
e il tempo perde tempo a non
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In quello spazio di cielo
dove crescono i fiori
e muore il desiderio
il dolore è la luna
e l’amore è adulterio.
In quella fetta di cielo
dove il tempo è un uccello
le ali sono roccia
zavorra di luce
scalfite dal vento.
In quella nicchia di
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Attraversi i raggi del sole cocente,
io ti osservo dietro la finestra.
Ti sfiori i capelli,
passi la lingua sulle labbra e sorridi, sola.
Spargi ovunque la tua bellezza.
Nell’aria della stanza vuota
sento già il profumo della tua bocca.
Non è più
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Quel roseo e morbido incedere,
c’adorna d’emozioni la vita.
Sinuose sequenze di calzari,
intrisi di ricche sembianze,
call’umani in
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Cuscini immacolati complici
di sospiri e promesse,
lenzuola di seta bianche avvolgono
corpi umidi di umori e piacere
specchi sulle pareti
innocenti immagini sorridenti
spettatori di passione vera.
Musica quel battito nel cuore
che accompagna
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Liberati... libera la mente
che si attorciglia e abbraccia il mio presente
in questo tango assurdo convergente
che mi stravolge dentro audacemente.
E il corpo tuo si stringe attorno al mio
felice del suo terso tintinnio
col sangue che non svapora
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- . -
Lassa fà,
lassa fà...
Lassame fà...
Tutt’ ‘e juorne
te voglio fà.
E me voglio
fà fà
’a te,
comme faje,
quann’ ‘o bbuò
veramente
e me faje
’e ccose ca saje fà,
tu sulamente,
accussì
accuonciamente...
- .
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6122 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 1 al n° 30.
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