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Le 32808 poesie in esclusiva dell'argomento "Introspezione"
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 | Nel vagare senza senso
c'è l'anima che soffre
c'è l'anima che pulsa.
E' tenera e fragile fra le ombre.
Scivola,
si rialza e lacrima,
poi sorride.
Luminosa nel dolore
è gioia d'esistere,
come un fiore.
E'
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Le parole
colmano i vuoti
lasciati dal tempo,
gocce verde - azzurro
che il vento,
ha strappato al mare.
Sognerai di essere
in braccio alla luna,
e mani leggere
per portarti lontano,
fresche labbra
sul viso posano baci
piano, piano,
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 | Bolle di sapone
tra panchine vuote
rincorrono
bambini giocosi.
Sintomi d'autunno
arrivano
raccolti dal mio passato,
e vagano silenti
finché rapidi scompaiono.
Lasciano nell'aria
spruzzi di cielo,
effimero destino
d'un sogno
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Seduta sugli scogli
ascolto il canto dell’Acqua
accarezzare i miei pensieri.
Onde si muovono lentamente
giocando a nascondersi nella sabbia
Osservo Il Sole tuffarsi nel mare
lasciando nell’azzurro cielo
pennellate di caldi
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C’è un’ora di ascolto
dove divieni isola.
E di quell’isola
il solo re.
Nella tua terra sonnambula
le foglie morte
parlano
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 | Io, isola in oceano contaminato da falsità
e velato da strato di indegna congettura,
osservo passare il cadavere di viva verità,
ormai maltrattata e mistificata senza pietà.
Subisco il distacco dall'amato continente
che
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| E con quei vecchi denti
stanchi ricordi sulle pareti schiacciati
eppure ansimante nuoti
sanguinante galleggi
nessuna pausa
tremando come paralizzato respiro
non una mano, non una carezza
tra aguzze belve fluttui
non sperare
neanche stanotte ti
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S'ode e scricchiola
vetta dell'incertezza
corre senza freni
eco delle caducità...
Drago nella nebbia
le memorie felici
senza pietà divora
ed il poco che bastava
oggi è riflesso
che nell'oblio svanisce
Distoglie la
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 | Es así de grande el todo...
que puedo tomar
con mis manos?
Quizás
solo los pensamientos
de mi mismo.
Si, esos
pasan entre mis dedos...
E’ così grande il tutto...
cosa posso toccare
con le mie mani?
Forse
solo i pensieri
di me
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Senza riguardo
per le cose inutili che piangevo
quasi fossero gocce
mai nate da un semplice mattino
Con il cuore chiuso
ai differenti sentimenti
che le nuvole esprimevano
fra una cosa e l'altra
E qualche piccola sensazione
di dolore
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Nella verità di un senso che non c'é
io, sono contenitore pieno di... niente
Accumulai generose onde di mare
per poter far salpare
dai porti, le mie sorelle navi...
Adesso coltelli e sguardi sono percorso comune
mentre trattengo
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Eravamo soli.
Io e la notte, una volta ancora.
Le urlai contro che per quanto lunga voglia mostrarsi,
verrà sempre una nuova alba a darle il cambio,
farla riposare e prometterle un ennesimo “a domani”.
Lo capii in quell'istante che, nelle
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Sale lentamente la mano
ad accarezzare la morbida creta
modellando ciò che vive
solo nel pensiero.
Morbidi intarsi,
prendono vita dallo
scorrere delle abili dita.
Il bianco smalto,
tabula rasa,
vaso di pandora.
Lascia che lentamente
il
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Nella notte delle farfalle di luce
osservo il confine del cielo,
primigenio inganno agli occhi spenti
del viaggiatore della notte;
i sensi corrono pianure di sgomento
nell'incredulità del richiamo di uccelli notturni:
tra le braccia bagnate
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 | Là, in fondo all'orizzonte,
c'è una vela bianca
ferma, immobile...
sembra la vela della vita mia.
Il vento smuove le acque,
il mare mormora
le culla con la sua melodia.
Il sole luccica e scintilla,
s'avvampano gli
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L’anima indugia a rimembrar olezzi odorosi
spazi liberi in terreni ubertosi, abbelliti d’alberi
ricolmi di mimose.
Ricordi antichi, chiusi nella mente come pensieri
tornan ricorrenti, indugia l’anima per non morire
a perseguire trascorsi tanto
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Spasmodica attesa di tendere l'arco
scappare dal solito fare,
io, freccia tagliente m'insinuo
tra il mare turchino
ed il rosso
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Vivaci, a tratti stanche,
valide e forti senza timore.
Con un movimento soave,
posson far breccia nel cuore.
Con foga hanno il potere di distruggere,
e di proteggere...
Rispondono alla psiche che lor padrona è.
Si sfoggiano da sole o in
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 | E’ sempre lì
sulla sommità
dei cipressi
che l’anima mia
trova riparo,
sulla cupa guglia
che sposa il cielo grigio.
E tra i singhiozzi
del pianto torna
a domandarsi
di che amore
abbia mai vissuto,
se un tal tormento
ancor oggi
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Finalizzata alla truffa
messa per iscritto
tutto il mio sangue ha donato
tronfio di pigmento
e fondenti nel vuoto inganno
quote di vitalità risiedono a stento
nell'impartir ordini d'inatteso riposo
finito l'ossigeno che fu primigenio...
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Nel palcoscenico del mondo
la vita è solo una scena
ogni attore rotea senza meta
alla ricerca della cura
indossa ogni giorno un paramento
per affrontare il conformismo
e la sera stanco
svia lo sguardo
non riconoscendo il proprio io
a
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Lo spazio visivo qui davanti
emana una luce crescente
blocchi lucenti di ghiaccio
occupati da larve avvizzite
passano
in un percorso immaginario
spaccando quei coni intermittenti
fra stridii e fiochi lamenti
nel gelar di gocce
rapprese sul
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Alla luna, mi mescolo
come i tuoi occhi all'oceano,
di orizzonte mi vesto,
della luce m'abbaglio, e sbadiglio al nuovo giorno
Nella brezza delle tue carezze, m'avvolgo
e riempio l'ampolla dell'anima,
giunto, anzi tempo, sull'altare del
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 | Notte
tu che divori avida
il silenzio dell’anima
e ne fai brandelli
profanando l’essenza
tu che goccia a goccia
risucchi la linfa
asportandone il flusso
in un’arsura esanime,
fatti lieve per una volta
cedi spazio alle stelle
stanotte, oh
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 | Fu il rosso dei papaveri
a confondere il tramonto
disgiunse all’orizzonte
cielo e mare
in amara solitudine.
S’accesero le stelle
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| Io sono qui seduto
ad attender non so cosa,
il vento è quasi scemato ora,
il miraggio è svanito
troppe corde tese all’inciampo.
Forse “l’extrema ratio” è prevalsa
ha ingabbiato tutto senza tentennìo alcuno
ripuliti i
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| Si perde nel silenzio
la malinconia
accanto ad una foglia
solitaria
percorre
le strade del cuore
si sofferma
il pensiero di te
tra lo scorrere
delle acque
in questa sorgente cristallina
E’
nitido
il ricordo di te
Un’incontro
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 | Siamo sprazzi di luce
che vagano nel verde
di un labirinto sterrato.
Da notti stellate
Siamo qua,
imperituri a cercare il centro,
di questo groviglio.
C’è illusione e
inappartanenza del vivere
nel crogiolarsi,
mesti di vana gloria
e
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| prende di soppiatto
tra un sorso d'acqua fresca
e il caldo della sera
aspettando l'arrivo della luna,
aspiro il fumo
di una sigaretta
che si consuma tra le dita.
Socchiudo labbra secche
per proferir parola
ma muore quel discorso
inutile e
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Riposa l'anima mia,
nei dolci, miei confini
e dei colli silenziosi, ora addormentati
in me rimane, l'ansia del giorno
Acqua che scorre, neve fino
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 | Claustrale perimetro,
m'intride d'Essenziale.
Sfioro l'incipit:
la Libertà - il Fine -
Nel possesso di nulla,
densità d'Essere.
Sento la collina
ebbra di pioggia, innervare
fidenti radici:
(sarò acino tra i pampini
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32808 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 10231 al n° 10260.
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